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n. (no login) Posted Apr 2, 2002 7:56 PM
scusa se scrivo così, in maniera estemporanea, ma ho appena ricevuto
l'ennesimo numero di "Rivolta", con il tuo intervento sulla Palestina e
pensavo di cogliere l'occasione per dirti un mio pensiero. Non credi che
discorsi come quelli che vengono fatti sulla rivista, con toni apocalittici
e aprioristici sul pericolo del demone americano e inneggianti ad un già
vecchio neosquadrismo contro il nemico interno e ad una assoluta
intolleranza culturale, insomma non credi che questi discorsi siano
vagamente assurdi?
Sui problemi che sta provocando a livello mondiale lo strapotere degli Usa
possiamo essere anche abbastanza d'accordo, e la crisi mediorentale ce lo
ricorda in ogni momento, senza bisogno dell'11 settembre, ma credi che gli
Stati Uniti siano proprio il covo del demonio che i tuoi amici descrivono
con tanta minuzia di dettagli, come se all'inferno ci fossero stati? A me
ogni posizione manichea fa rabbrividire, perchè la realtà non è mai nei
poli, ma si mischia nel torbido dei grigi ed è lì che è meno facile
trovarla, ma che è compito più degno ricercarla.
Non ci capita spesso di parlare di politica, però in questo momento, forse
perchè abbiamo passato qualche giorno vicini, sento di dirti tutto questo,
perchè ti stimo come persona e mi dispiace che il tuo nome sia così vicino a
quello di persone che fanno così pochi sforzi ad uscire dal guscio marmoreo
della loro intolleranza.Scusami per lo sfogo, un abbraccio.
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