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Original Message
  • Come la penso...
    • theFIERCE
      Posted Feb 7, 2002 1:46 AM

      Caro mio, forse ti senti coraggioso a sparare a zero sulla società, ma in realtà tutto quello che hai detto (che è certamente condivisibile, almeno in parte) non è che un grosso mucchio di banalità!
      Dare la colpa al mondo in cui viviamo non è coraggio, ne realismo, solo vigliaccheria!
      Non voglio certo dire che questa società sia perfetta, tutt' altro, spesso, se non sempre, mi fa schifo, ma non migliorerà certo scrivendo post apocalittici e demagogici!

      Qual era il tuo scopo?
      Aprirci gli occhi? Fare proselitismo?

      Non ti sto attaccando per partito preso, anzi condivido certe tue idee (riguardo a scuola e sanità mi sento di darti ragione, ma non voglio entrare nel merito di un discorso che mi puzza troppo di politica), solo credo che ci si dovrebbe piangere un po' meno addosso.
      Quanto al discorso piuttosto vago sulla felicità, beh, per quanto mi riguarda se uno si sente felice può far qualsiasi cosa, compresa la più stupida ed autodistruttiva, finchè le sue azioni non mi disturbano (ebbene sì, sono profondamente egoista, ma il discorso fila se, al posto di “me” metto “gli altri”).
      Se un tizio si rimpinza di schifezze, ingrassa e poi spende tutti i suoi soldi in altre schifezze per dimagrire, se è felice solo quando fa shopping full-immersion, beh, non mela sento proprio di criticarlo. Se è felice a trascorre la sua vita come uno zombi, faccia pure!!!
      Certo, si è formato un terribile circolo vizioso, ma l’ uomo agisce quasi sempre per suo comodo, a suo vantaggio (è naturale, ed avviene anche nel mondo animale).

      Se poi è la percezione del proprio bene ad essere sbagliata, allora il problema è serio, ma io non posso giudicare che per me stesso, anche se non sono certo uno che lesina sui giudizi!

      P.S: Quella che i nostri antenati, i progenitori, fossero più felici, liberi dal degrado morale che ci condanna è una tendenza vecchia come l' uomo, ma non è mai stata vera.
      I romani del periodo repubblicano avevano nostalgia del periodo monarchico, "mitico" della loro nazione, come i cittadini della Roma imperiale avevano nostalgia della repubblica, e gli esempi sono infiniti, tuttavia raramente avevano ragione (certamente alcune epoche sono state considerate "migliori" di altre, ma come puoi giudicare, tu, adesso?)

      ENDYAMON
      I sing of Power, Magik, and Faith
      A sonnet of pure Victory
      A Hymn to the Spirit of Freedom and Grace
      And whichever Gods there may be...
      Manacled, Beaten, Blackned and Burned
      Cast from the Light, of the Goal
      I'll never Falter, Stumble or Kneel
      Thanks to the Strenght of my Soul"

      THE GODHEAD:
      "Die, fall on your Sword, fall on your knees
      Die like your Son nailed to is tree
      Die by my Hand, die by my Sword
      Right on this Site, Vultures defile "

      ENDYAMON:
      "Die, fall on your Sword, fall on your knees
      Die in the sun nailed to these trees
      Die by my Hand, die in my Heart
      Flung from the Heights, forever fall "

      BY the GODS!!!
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