DA DUE, A TRE, A QUATTRO (Seguito di “ CAMBIAMENTO D’IDEA, CAMBIAMENTO DI VITA”)
Autrice: Lu
Personaggi principali: Spike/Buffy e... (so che questi personaggi non mi appartengono)
Commenti: qualsiasi cosa pensiate.. siete liberi di dirmela!
NC 17
Riassunto : il titolo dice tutto! Non saprei definire bene il genere: è tanto dark in certe parti quanto lo è fluffy in altre! Inoltre, è un AU, quindi… preparatevi a cose molto alternative!

Ah, dimenticavo, non sono molto brava con le scene di grandi lotte, scusatemi!!!
PARTE 1
“ Raccontamelo ancora!” esclamò Buffy, godendosi il vento che proveniva dal finestrino abbassato della Desoto nera che sfrecciava per la strada.
“ Ma sarà la cinquantesima volta, dolcezza…” protestò il proprietario dell’auto, che, per nulla intimorito dal semaforo rosso, aveva deciso di passare comunque, anche perché non c’era pericolo che i due potessero morire in un incidente!
Anzi, questo gusto del rischio non faceva altro che aumentare la loro adrenalina!
“ Lo so, Spike, ma mi piace così tanto sentire come hai ucciso la tua prima Cacciatrice! Mi piace ascoltare ogni tua avventura e tu ne hai così tante…”
“ E’ naturale, passerotto: sono socio del ‘ Club dei Notturni ‘ da più di un maledetto secolo! Nonostante tu ne sia entrata a far parte da solo tre mesi, ci siamo già divertiti parecchio nella tua città, ti ricordi?” disse lui, svoltando ad un incrocio senza nemmeno prendersi la briga di scalare la marcia, facendo emettere alle ruote uno stridere fortissimo.
Ma il suo irresponsabile e pericolosissimo modo di guidare occupava una delle prime posizioni nell’infinita lista delle cose che Buffy adorava di Spike.
“ Sicuro! Quella è ciò che chiamo una vendetta!” sorrise lei.
“ Già. Soprattutto quando hai dato fuoco alla tua ex scuola, io stesso non avrei saputo fare di meglio!” si complimentò lui.
“ Ho solo portato a termine il lavoro che avevo iniziato tempo fa…”
“ Uh?”
“ Avevo incendiato la palestra per sconfiggere alcuni vampiri; ma il Preside non l’ha presa molto bene e mi ha espulso! Così, d’ora in poi non potrà più espellere nessuno, per due ragioni: perché la scuola non esiste più… e, naturalmente, perché lui è morto!” rise lei, contagiando anche lui.
“ A proposito della tua città, mi domando ancora perché tu non abbia ucciso tua madre…” commentò Spike, pensieroso.
“ Beh, l’hai vista quando le abbiamo fatto vista: hai visto quanto sia patetica la sua vita. Se l’avessi uccisa le avrei solo fatto un favore, credimi! Piuttosto, la faccia che ha fatto quando ti ha visto uscire dalla sua stanza da letto era impagabile! E le tue parole: ‘ Ho appena incontrato il suo uomo… una persona davvero.. squisita! ‘ , sei stato così divertente! Chissà come avrà reagito quando è tornata nella sua camera… Pover’uomo, sono certa che si conoscevano a malapena, che si erano ubriacati in qualche squallido bar e finiti a letto, come fa sempre lei… lui si è semplicemente trovato nel posto sbagliato, al momento sbagliato!” e i due finirono per ridere di nuovo.
“ Bene, la nostra gita on-the-road finisce qui!” commentò lui, una volta raggiunta la loro destinazione.
“ Allora, micetta, pronta a far festa?” le chiese retoricamente, spegnendo la macchina e tirandola a sé per un bacio violento.
“ Mm… certo! Ho voglia di fare un gran casino!” sorrise lei, mettendosi a cavalcioni su di lui.
“ Ad ogni modo, mi stavo domandando se a te va di… fare una certa altra cosuccia prima…” gli sussurrò, mordicchiandogli l’orecchio, mentre gli levava il giaccone e provvedeva a fare la stessa cosa con la camicia.
Per tutta risposta, Spike reclinò il sedile
Dopo poco più di un’ora, scesero dalla macchina e Spike si guardò intorno, sospirando felice.
“ Oh, mia amata Inghilterra, quanto mi sei mancata!” esclamò, con uno sguardo malinconico.
“ Che vuoi che ti dica, passerotto? Sono un sentimentale!”
“ E ora andiamo a fare il nostro bel massacro!” disse, prendendola a braccetto.
“ Una cosa che davvero mi piace degli Osservatori è che solo le loro Riunioni sono private, ma non il posto! Che sprovveduti!” rise il biondo, mentre entrava nell’edificio.
All’ingresso trovarono una signora che li bloccò.
“ Sono spiacente, Signori, ma è un incontro privato, non potete entrare!” li informò.
Buffy la guardò con aria di sufficienza e Spike le si avvicinò rapido, tappandole la bocca, mentre la donna lo guardava con puro terrore negli occhi.
“ Ultime notizie, mia cara, noi li incontreremo. Ecco il mio biglietto da visita!” esclamò, rompendole il collo in un solo gesto, per poi scaraventarla a terra.
“ Spike! Hai appena ucciso una donna innocente che non ti aveva fatto nulla… Allora, gentiluomo dei miei stivali, dove sono finite le tue buone maniere?” lo sgridò Buffy, incrociando le braccia.
Lui la guardò, inclinando la testa, non riuscendo a capire che cosa stesse succedendo.
< Da quando le da fastidio se ammazzo qualcuno?>
“ Perché prima non mi hai chiesto se volevo farlo io?” sbuffò lei, alzando gli occhi.
Lui sorrise.
“ Scusami, piccola! Ad ogni modo, c’è pieno di gente da far fuori qui, e lei non era poi questo gran divertimento, credimi!” le confessò e lei smise di tenergli il broncio.
Nel frattempo, anche i loro uomini li avevano raggiunti, pronti ad intervenire.
Stavano tutti davanti alla porta della Sala Principale, all’interno della quale si stava svolgendo un’importante assemblea.
Nonostante l’intera stanza fosse isolata acusticamente, grazie al loro udito soprannaturale i due biondi potevano facilmente udire l’intera conversazione.
E uno dei temi principali che uno degli Osservatori stava trattando era proprio Spike.
<< William il Sanguinario è stato avvistato in Sunnydale pochi mesi fa; quindi è tornato e pare anche che non sia più solo… si mormora che la sua partner sia perfida,spietata e pericolosa come lui… >>
Dall’altra parte, Buffy sorrise a Spike.
“ Stanno parlando anche di me e con quanti complimenti! Che carini, quasi, quasi non li uccido..” commentò lei, e Spike la guardò perplesso, ma lei ridacchiò.
“ Tesoro, stavo solo scherzando… li elimineremo tutti!”
<< Ha lasciato di nuovo la città, mi domando dove possa essere ora.. >>
Mentre l’uomo parlava, la porta fu abbattuta con un gran frastuono, facendo allarmare l’intero Concilio.
“ Più vicino di quanto possiate immaginare!” esclamò Spike, mostrando le zanne, facendo il suo ingresso con Buffy, accompagnati dalla loro gang, che immobilizzò tutti.
“ Ascoltatemi tutti, state buoni e tranquilli e nessuno si farà male…” li avvisò il biondo, per poi scoppiare in un’agghiacciante risata.
“ Ma chi prendo in giro? Urlate, correte, lottate, fatevi prendere dal panico, agite come più maledettamente vi pare; per voi è finita comunque!”
Uno degli osservatori indicò Buffy tremante.
“ La Cac… Cacciatrice? Ma… tu.. tu eri morta!” balbettò incredulo.
“ Correzione, caro:
Ex - Cacciatrice …” sorrise lei, avanzando verso di lui.
“.. e per favore.. se non ti dispiace, preferirei non-morta!” continuò, limitandosi solo a rivelare il suo vero volto.
Spike le aveva insegnato a giocare con le loro prede, invece di attaccarle subito, e lei sembrava avere imparato a meraviglia la lezione.
In effetti, nessuno aveva ancora fatto la benché minima mossa: gli Osservatori erano accerchiati dagli uomini di Spike e Buffy, e questi ultimi continuavano a girare, ciascuno dal lato opposto, attorno ai malcapitati, che colti di sorpresa, non avevano scampo e disponevano solo di poche armi: qualche paletto e un paio di balestre.
Uno degli Osservatori, precisamente quello che aveva riconosciuto Buffy, si liberò dal vampiro che lo immobilizzava e, forse in preda alla disperazione, agguantò una balestra sul tavolo, deciso a colpire Spike; ma prima che potesse premere il grilletto, Buffy lo spedì a terra con un poderoso calcio allo stomaco.
Il colpo gli fece perdere l’arma, e lei fu più rapida di lui nel recuperarla, puntandogliela contro.
“ Tsk, tsk, Pessima Mossa! Visto che ti piace così tanto… tieni, assaggia la tua stessa medicina!” disse, scagliandogli una freccia nel cuore.
“ Allora, chi è il prossimo?” domandò la bionda.
Il suo gesto diede il via ad uno scontro senza esclusione di colpi, dove ciascuno lottava per la propria sopravvivenza.
Dopo aver fatto fuori quattro o cinque persone, Spike si avventò sul suo obiettivo principale: Quentin Travers, il capo del Consiglio, che approfittando della gran confusione, aveva cercato di scappare, inutilmente.
Infatti, si sentì preso per il collo e sollevato dal biondo ossigenato.
“ Vuoi andartene via proprio nel bel mezzo della mia festa? Così mi spezzi il cuore!” commentò sarcastico, stringendo con più forza, ma senza soffocarlo.
Allentò la presa e lo rimise a terra, ma con un pugno lo sbatté al muro.
“ Ah, Quentin, Quentin, quando imparerai a farti i tuoi maledetti affari? Ti piacerebbe se tenessi un diario con ogni singolo dettaglio della tua intera vita e tutti lo leggessero? Beh, non che tu abbia questo tipo di problema…” lo informò premendolo ulteriormente contro il muro, con un sorriso sadico.
“ La tua vita sta per finire.. più o meno.. ORA!” disse, azzannandolo e prosciugandolo in poco tempo.
Spike notò che anche Buffy aveva affondato i canini nel collo di una delle poche vittime rimaste: c’erano pochi mucchi di polvere, probabilmente dei vampiri più inesperti e una strage di morti, più qualche agonizzante.
“ Beh, immagino che il Party sia finito!” commentò Buffy, gettando a terra il suo ‘ spuntino ‘.
Oramai erano rimasti solo loro due nell’edificio. I loro servi si erano dileguati, impauriti dall’incombere dell’alba.
“ Vieni mia Regina, torniamo a casa!” esclamò cingendole un braccio attorno alla vita e allontanandosi con lei.
“ Oh Spiiiiiike, è stata una meravigliosa notte e c’è solo un modo per finirla come si deve…” sorrise lei lasciva, spingendolo alla portiera della Desoto, avvigghiandoglisi e infilando una mano nella tasca dei suoi pantaloni.
“ Oh, piccola, sì! Allora, non ti ho soddisfatto a sufficienza prima? Sembravi..”
Ma lei lo interruppe, sfilandogli dalla tasca quello che cercava e allontanandosi da lui.
“ … fammi guidare!” esclamò, sventolandogli le chiavi dell’auto in faccia. Lui sorrise.
“ Passerotto, sai che ti amo e non ti posso negare nulla, ma.. NEMMENO MALEDETTAMENTE PER SOGNO!” disse, strappandogli le chiavi di mano e mettendosi al volante.
“ Tu sei perfido!” mise il broncio lei, entrando dall’altro lato.
“ Sempre, amore!” ghignò lui, mettendo in moto e sfrecciando via.
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UNA SETTIMANA DOPO ( NEW YORK)
Buffy si precipitò come una furia nella stanza da letto della loro nuova dimora.
Trovando il suo Compagno ancora addormentato, gli saltò addosso, strattonandolo.
“Spikey, Spikey! Alzati e risplendi, pelandrone mio, ho notizie grandiose!”
Appena il tempo di finire la frase e si trovò con la schiena pressata al freddo pavimento e Spike a cavalcioni su di lei, che le stringeva forte i polsi e le ringhiava contro, seppur amichevolmente.
“ Come hai osato chiamarmi, amore?” ma il bacio impetuoso che seguì ( e le confermò che lui era tutt’altro che un pelandrone) le impedirono di rispondere per un po’.
“ Tesoro, non è il momento di giocare alla lotta!” sorrise lei, liberandosi.
“ Non puoi immaginare cos’ho scoperto!” esclamò misteriosa, uscendo dalla stanza.
“ Beh, illuminami!” disse lui, seguendola in quello che aveva l’aria di essere uno studio.
Infatti, c’era una larga scrivania e uno scaffale con diversi libri, per lo più di magia, materia che affascinava Spike.
Buffy si sedette al tavolo, dove c’era uno strano libro, aperto.
“ Quando abbiamo ‘ festeggiato ‘ con gli Osservatori… “ esclamò la bionda, sorridendo al ricordo.
“… nella confusione, mi sono presa un .. souvenir da quel posto: il loro Diario! Ed è parecchio interessante.. parla anche del tuo Sire, lo sai?” spiegò lei e lui le si sedette accanto, sempre più interessato.
“ Descrive la maledizione… ma anche il modo per toglierla!”
Spike perse il suo entusiasmo a quelle parole.
“ Si tratta solo di questo? Del modo per togliergli l’anima? Amore, sapevo già della clausola della felicità… e se lo fa felice ciò che fa felice me… NON SE NE PARLA MALEDETTAMENTE!” ringhiò, stringendo possessivamente Buffy a sé.
“ Allora, lo sapevi già…” commentò lei delusa.
“ E immagino tu conosca anche l’altro modo…”
“ Altro modo?” ripeté il vampiro, curioso.
“ Già… c’è un rituale… qualcosa che ha a che fare col sangue di uno zingaro discendente da quello che ha maledetto Angelus… più un incantesimo mistico e alcuni ingredienti che non sapevo nemmeno che esistessero… sembra praticamente impossibile!” commentò la vampira, consegnandogli il Diario.
Dopo averlo letto, Spike si mise a ridere.
“ Dolcezza, è un gioco da ragazzi! So già dove trovare tutto quello che ci occorre e l’incantesimo è parecchio facile, è Greco Antico… ed ero brillante negli Studi Classici…” sorrise lui, ricordandosi della sua vita umana.
“ C’è solo un problema: come facciamo a trovare un discendente?”
Stavolta fu lei a ridere.
“ Tesoro, niente di più facile…” commentò lei, aprendo il Diario ed estraendone un foglio.
“ I nostri cari Osservatori hanno ben pensato di fare una lista di tutti i discendenti sparsi nel mondo.. al fine di proteggerli, suppongo…Ad ogni modo, indovina un po’? Uno di loro abita nelle vicinanze…” continuò lei, mostrandogli il foglio.
“ .. e credo che vivrà ancora per poche ore… ho ragione, amore mio?” disse con un malvagio sorriso, malvagio come quello del suo Compagno.
“ Ti ho mai detto che Io. Ti. Amo, passerotto?” disse, baciandola con tutta la passione che aveva.
“ Mm.. più o meno, tanto quanto te l’ho detto io, il che significa solo.. cinque o sei… milioni di volte!” rise lei, baciandolo con lo stesso trasporto.
Spike la sollevò, sdraiandola sul tavolo con sé, buttando a terra i libri.
“ Credo che quello zingaro fortunato attenderà almeno un altro paio d’ore prima di morire!”
TBC
pLEZE: se vi sembra troppo ( o troppo poco) violenta, melensa, noiosa, prevedibile.... ditemelo!!