| BIONDINI LETALIDecember 9 2003 at 8:04 PM No score for this post | Lu (Login Lu82) | |
| BIONDINI LETALI (Seguito di “ LAVORO DI SQUADRA “)
Autrice: Lu
Commenti: qualsiasi cosa pensiate… siete liberi di dirmela!
Riassunto: Il titolo dice tutto (genere dark/ fluffy)
PARTE 1
“ Tesoro, sono ore che guidi, a proposito, dove accidenti stiamo andando?”
“ Siamo quasi arrivati, solo un altro paio di chilometri. Resisti, passerotto!”
“ Va bene, Spike, ad ogni modo, non riesco a capire ancora perché abbiamo lasciato Sunnydale, potevamo rimanere là, in fondo!”
“ Sunnydale è così piccola e senza un briciolo di classe, e la mia Regina merita il meglio. Ecco perché, dopo una breve sosta qui, ti porterò a Parigi!”
“ Oh Spike, davvero? Ho sempre voluto andare là, ma ero bloccata a Sunnydale coi miei doveri di Cacciatrice… bleah! Non c’è paragone con questa fantastica non-vita, grazie infinite, mio adoratissimo Sire!”
“ Il piacere è mio, mia adoratissima Childe!”
Spike era felice che Buffy non sospettasse nulla.
Il vero motivo per cui aveva deciso di partire subito la notte stessa dell’uccisione di Riley era per impedire alla sua amata di uccidere le persone a lei più care.
Benché si sarebbe divertito un mondo a vederla torturare i suoi amici, in fondo sapeva che alla fine una parte di Buffy l’avrebbe odiato per questo.
E lui l’amava veramente.
Così, aveva iniziato a guidare il più lontano possibile da Sunnydale, prima che Giles e la Scooby Band capissero la verità.
Ma impedirle di fare male ai suoi amici non significava certo impedirle di far male ad un estraneo qualsiasi.
Dopotutto…. lui era cattivo!
Finalmente, accostò la macchina.
“ Credo di avere trovato una fabbrica abbandonata; speriamo che nessuno ci abiti già!” la informò, mentre usciva dalla macchina.
“ Come se fosse un problema: entriamo, uccidiamo chiunque ci sia là dentro, e dopo qualche mucchio di polvere o qualche osso rotto, dipende se gli abitanti sono vampiri, umani, o chissà cos’altro, finalmente la casa è di nuovo libera, cha aspetta solo noi!” gli suggerì lei, mordicchiandogli l’orecchio.
“ Mm.. è un’idea allettante, perfida micetta!” rispose lui, abbracciandola e dandole un bacio intenso.
Spike raggiunse la fabbrica abbandonata e andò ad ispezionarla per primo, mentre lei aspettava fuori, pronta ad intervenire se necessario.
“ Mi spiace, duchessa, ma non ci saranno né ossa rotte né mucchi di polvere… la fabbrica è completamente deserta!” le comunicò lui, sollevandola e prendendola fra le sue braccia.
“ Beh, meglio così: sarebbe stato un peccato rovinare la mia bella minigonna…”
“ Potrei sempre stappartela a morsi!” le sussurrò sensualmente, mentre varcava la soglia della loro nuova temporanea residenza.
“ Fallo … e io ti bevo fino all’ultima goccia!” gli intimò lei.
“ Mm.. è un invito?” le chiese lui, sdraiandola sul letto a due piazze, di cui fortunatamente era dotata la Fabbrica.
Ancora una volta le sue labbra erano incollate a quelle di Buffy, e ci restarono per parecchio tempo.
“ Può darsi…” rispose lei, quando riuscì a parare di nuovo.
I due si baciarono ancora più appassionatamente, mentre Buffy gli sbottonava la camicia con un mano, mentre con l’altra cercava di togliersi al più presto la minigonna, per salvarla dalla grinfie del suo focoso amante.
Ben presto, alla camicia e alla minigonna si aggiunsero tutti i loro indumenti, mentre su quel letto succedeva il finimondo.
Del resto, era la prima volta di Buffy come vampira, ma nonostante questo Spike riusciva ancora a renderla bollente, e il loro desiderio era irrefrenabile.
Al culmine del loro rapporto, gridando il suo nome, lei lo sorprese, lasciando emergere il suo demone e affondando i canini nel collo di Spike, che n’era piacevolmente divertito. Infatti, ridacchiò.
“ Hey passerotto, non vale! Non ho toccato la tua maledetta gonna con un solo maledetto dito!”
Lei smise, tornando con le sue sembianze umane.
“ Beh, considerala una punizione solo per averci pensato!”
“ Se questa è la punizione… sarò un cattivo ragazzo per sempre!”
“ Tesoro, sei così delizioso!” gli confidò, leccandogli le due piccole ferite lasciategli.
“ Anch’io ho una punizione per te, ragazzaccia, per quello che hai fatto nonostante tu sapessi che non ho nemmeno mangiato, per portarti a Caccia, stanotte!”
“ Oh, povero il mio piccolino, hai ragione. Che posso fare per farmi perdonare?”
Stavolta fu Spike a mostrare il suo vero volto.
“ Fammi da cena per un po’!” disse, avventandosi su Buffy, che ridacchiava estasiata, mentre lui beveva da lei, stringendola forte a sé.
“ Oh sì, mio William, divorami!”
Lui la prese quasi alla lettera, perché il suo fu un morso molto più lungo; ma lei non n’era per niente spaventata, perché lo amava profondamente e si fidava ciecamente di lui, sapeva che non le avrebbe mai fatto realmente del male e poi.. tutto ciò le stava regalando un indescrivibile piacere.
Finalmente, lui si staccò da lei, tornando umano.
“ Ti amo, Buffy!”
“ Ti amo, Spike!”
“ Tu sei mia, passerotto!”
“ E tu mio!”
Lui la baciò, facendole assaggiare il suo stesso sangue.
Si addormentarono l’una nelle braccia dell’altro, mentre fuori cominciava ad albeggiare.
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La sera dopo, lei fu la prima a svegliarsi, e scivolando via dalle braccia del suo Compagno senza svegliarlo, approfittò del suo riposo per disfare la sua borsa, piena dei vestiti che Spike le aveva portato, intrufolandosi nella sua stanza, mentre lei dormiva, la notte in cui l’aveva resa sua per sempre.
Era stata fortunata: c’erano armadi e cassetti per contenere tutto.
All’improvviso, iniziò a ripensare a tutto il tempo che Spike aveva trascorso con Drusilla, ai tempi in cui avevano abitato in chissà quante fabbriche abbandonate.
Il pensiero di loro due insieme la tormentava parecchio, ma non aveva alcun motivo di allarmarsi: quello era il passato, ormai nel presente del biondo vampiro c’era solo lei… e senza dubbio anche nel suo futuro.
Fantasticando su tutto quello che avrebbe potuto fare, tutti i luoghi che avrebbe potuto visitare e i massacri che avrebbe potuto compiere col suo eterno partner, sulla bocca di Buffy si formò un sorriso che Spike, svegliandosi, notò subito.
“ Che c’è, micetta? Come mai quel sorriso?” e alzandosi dal letto, si mosse verso di lei, cingendola da dietro.
“ Stavi pensando ala scorsa notte? Mio raggio di sole, n’avremo anche di migliori, nonostante tu sia stata maledettamente meravigliosa…” e iniziò a baciarle una spalla, salendo fino al collo.
“ Anche tu sei stato incredibile, amore. Ad ogni modo, stavo pensando a quanto ce la spasseremo, soprattutto qui!”
“ Che intendi dire?”
“ Oh, andiamo, so che puoi sentirlo: in questa città non c’è nessun altro vampiro, avverti qualche presenza?”
Lui si concentrò silenziosamente per un momento.
“ Già, hai ragione: nessun vampiro, nessun demone, solo umani, tanti Happy Meal su due gambe…”
“ E senza concorrenza! Inoltre, possiamo giocare con l’ignoranza e l’ingenuità di questa gente: credono di vivere in un mondo sicuro…. Mostriamo loro quanto si sbagliano!” e finì con una malvagia risata, mentre gli accarezzava i capelli.
“ Hey piccola, mi fai paura…. Mi piace!” e finì per ridere anche lui.
TBC
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