Dall'iperviolento all'ipersdolcinato... nel giro di poche righe!
PARTE 2
“ Forse ci stiamo allontanando un po’ troppo…” osservò la rossa, addentrandosi con Spike all’inizio di quello stesso vicolo.
“ Che c’è? Hai forse paura?” le chiese lui, sorridendole.
“ Con te, nemmeno un po’!” rispose lei, allo stesso modo.
“ Beh, indovina un po’? Faresti meglio ad avere paura…” la avvertì, mentre lei costatava con terrore che qualcosa nel suo bel viso stava cambiando.
“..
molta paura!” rise lui.
Lei cercò di fuggire, ma ovviamente lui fu più veloce e l’afferrò con forza, per poi scaraventarla nel fondo del vicolo, dove le grida della ragazza aumentarono quando inciampò sul corpo privo di vita accanto a lei.
Divertito dalle sue grida, Spike la risollevò brutalmente da terra.
“ Primo: NESSUNO insulta LA MIA FIDANZATA!” le urlò, tirandola a sé con uno strattone ai capelli.
“ E secondo: beh.. a pensarci bene, non c’è altro da aggiungere; quindi ADIEU!” ringhiò, avventandosi su di lei e prosciugandola in pochi minuti.
“ Vieni qua, amore, lo spettacolo è finito!” esclamò Spike, tornando normale, mentre Buffy faceva il suo ingresso.
“ Hai vinto tu, anche stavolta! Ma la prossima, io ucciderò la mia vittima prima che tu uccida la tua!” giurò a se stesso, andandole incontro.
“ Vedremo!” mormorò lei, abbracciandolo.
“ Buffy, se continui a vincere… non riuscirò mai a vedere una tua performance, mentre tu riesci sempre a vedere le mie…” si lamentò lui, cingendole la vita, mentre tornavano alla macchina.
“ Ok, Spikey… prometto che cercherò d’essere un po’ meno veloce con la mia prossima preda…” gli assicurò lei, appoggiando la testa sulla sua spalla…”
“ Ma.. cerca di capire, quel perdente era così irritante e volgare, ed arrogante… non avrei potuto sopportarlo un secondo di più…. Voglio dire, non riusciva a tenere le sue maledette mani giù da me, corteggiarmi un pochino.. non mi ha nemmeno chiesto come mi chiamo!” gli spiegò.
“ Beh, quella mezza sega non conosceva per niente le buone maniere!” commentò Spike, mentre apriva la portiera alla sua amata, da vero gentleman.
“ Allora, dolcezza, ti sei divertita stasera?” le chiese, mettendo in moto.
“ Un casino! Il pub è grandioso! Mi è piaciuta l’atmosfera, la musica era bella, e … naturalmente, il cibo era eccellente!” rise Buffy, facendo ridere Spike.
“ Quindi, tesoro, credo ci faremo ancora qualche visita, magari senza più inscenare una litigata..” propose lei.
“ Tu dici? Beh, ha funzionato alla perfezione, no? E poi, non ti rimandava un po’ ai bei vecchi tempi?” le chiese lui.
“ Oh, certo, hai ragione; ma preferisco di gran lunga questi tempi! E comunque, nutrirsi insieme è molto più divertente… non lo facciamo da settimane, ed è anche passato un bel po’ di tempo dall’ultimo massacro..” puntualizzò lei, scendendo dall’auto, una volta arrivati.
“ Hai maledettamente ragione, mia Regina! Anche a me manca, ma non preoccuparti, abbiamo tutto il tempo che vogliamo per fare ogni cosa…” le sorrise lui, per poi prenderla in braccio all’improvviso.
“ Comunque, adesso ho altri piani per la testa…” la informò lui, mentre si dirigeva verso la loro suite.
“… riguardano te, me… e tutte le cosacce che voglio fare con te da ancora prima di partire!” finì la frase, chiudendo con un calcio la porta, e gettando Buffy sul letto, buttandosi sopra di lei, mentre la ragazza ridacchiava eccitata.
Fecero l’amore in modo rude e selvaggio per ore, finché lui giunse al culmine, sopra di lei.
“ So che l’avrai sentito almeno 10.000 volte, ma… io ti amo, Buffy!”
“ Non mi stancherò mai di sentirtelo dire, così come non mi stancherò mai di dirti quanto ti amo, Spike!”
“ Allora, passerotto, la prossima settimana sarà il tuo primo anno da vampiretta… bisogna festeggiare!”
“ Oh, William, te lo sei ricordato!”
“ Certo! Come potrei dimenticare la notte in cui ho fatto la più bella vampirizzazione della mia non-vita, portandoti nel mio Mondo?” confidò lui, baciandole una spalla.
“ A proposito… ti ricordi anche il tuo… ‘ vampivversario ‘? “
“ Niente di più facile: è lo stesso giorno del tuo, naturalmente molti anni fa, ma la data è la stessa. A dire il vero, l’ho fatto apposta … così possiamo condividere anche questo!”
“ Oh, Spiiiiiiiike!” sorrise lei, abbracciandolo.
“ Questa è la cosa più romantica che qualcuno abbia mai fatto per me… non potrei essere più felice!”
“ Qualsiasi cosa per la mia Regina !” sussurrò lui, leccandole il collo.
Lei improvvisamente lo afferrò per le spalle e rotolò con lui dal lato opposto del letto.
Ora era lei a stargli sopra.
“ Tu sei stato così dolce con me..” gli sussurrò all’orecchio, prendendogli le braccia e posizionandole entrambe dietro la sua testa, facendo pressione col suo corpo.
“… ora permettimi d’essere il più dolce possibile con te!”
Infatti, con un’incredibile dolcezza, baciò ogni centimetro del suo corpo marmoreo, facendo durare quel momento più a lungo che potesse, appagandolo con quella sottile tortura.
Ma quando lui non poté più resistere, la prese fra le sue braccia e… stavolta non ci fu la minima violenza, né morsi, né graffi, solo un’immensa tenerezza, che nulla toglieva alla loro infinita passione.
“ Credo di avere trovato il modo perfetto per festeggiare!” esclamò lei, strofinando il viso contro il suo petto.
“ Dimmi, passerotto!”
“ Beh, perché non torniamo a Sunnydale? Mi piacerebbe rivivere ogni singolo istante di quella notte magica; il che significa niente violenza, niente uccisioni, soltanto tu, io e la notte! E poi, la nostra città mi manca così tanto…” confidò lei.
Spike da un lato voleva accontentare la sua Compagna, ma dall’altro temeva un possibile incontro con quelli che un tempo erano i suoi amici.
Ma, per prima cosa, lei stessa aveva garantito che non ci sarebbe stata nessuna violenza; secondo, non si sarebbero fermati per molto, forse nemmeno una settimana… e terzo, doveva ammetterlo… anche lui sentiva terribilmente la mancanza di quella città così piena di ricordi.
“ Beh, Buffy, non so se..”
“ ‘ Ti do la mia parola, che io possa morire se non mantengo la mia promessa! ‘” lo interruppe lei, citando le sue parole e facendo il verso al suo accento.
“ Vedi? Mi ricordo tutto e
questo è ciò che voglio!” insistette lei, incrociando le braccia.
“ Primo, io
non parlo così!” chiarì il biondo.
“ E secondo… hai ragione, ti ho dato la mia parola! D’accordo, passerotto, se è Sunnyhell quello che la mia piccola vuole, allora Sunnyhell è quello che la mia piccola avrà!” si arrese lui, alzando gli occhi.
TBC