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DESIDERIO - Seconda Parte

July 23 2004 at 10:51 PM
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Response to DESIDERIO - Prima parte

 
SECONDA PARTE

1.

Quando Spike aprì gli occhi, era pomeriggio inoltrato: la sua compagna dormiva abbracciata a lui, la testa poggiata all’altezza del cuore.
Si ritrovò a contemplarla.
Buffy si mosse e piano piano aprì gli occhi, incontrando quelli del suo sire; si allungò per dargli il bacio del buon risveglio.
- Ciao amore – gli disse, la voce ancora assonnata – Il sole sta tramontando… -
Spike annuì e catturò di nuovo la sua bocca.
- Stanotte usciamo tesoro… -
Buffy mugugnò qualcosa e lo attirò sopra di se. Fare l’amore con lui era diventato indispensabile: lo cercava in ogni istante, anche durante il giorno non aveva mai perso il contatto con il suo corpo.

Si stavano vestendo dopo aver fatto l’amore – Devo andare a prendere i miei vestiti – disse Buffy – Non posso continuare ad indossare le stesse cose come qualcuno di mia conoscenza… -
Spike la squadrò e tossì – Ti trasferisci qui? – le chiese scherzando.
Buffy si girò e lo guardò con aria di rimprovero – Stupido! –
L’aiutò con l’allacciatura del reggiseno – Portami più rispetto amore, sono sempre il tuo sire! – la redarguì lui e la baciò sul collo.
- Se mi baci ancora così Spike…- ma non fece in tempo a terminare la frase che lui era già incollato alle sue labbra.
La ragazza si allontanò con rimpianto dal corpo del suo compagno – Stanotte devo affrontare mia madre…e gli altri… - i suoi occhi si fecero improvvisamente distanti.
Spike l’abbracciò – E se non ti accettassero? –
Buffy sospirò, poi lo guardò sorridendo – Ho il mio forte sire accanto e lui non mi lascerà! –
Spike le porse la giacca in pelle e la prese per mano, conducendola fuori dalla cripta – Potremmo anche trovarci un’altra sistemazione Spike! – propose lei una volta arrivata all’ingresso e guardandosi intorno.
Spike la guardò torvo – Non vorrai iniziare a sindacare su casa nostra baby? Mi sembrava ti piacesse! –
Buffy gli strinse la mano – Però delle tendine rosa… - rise – Scherzavo! –
Improvvisamente due ombre si addentrarono nell’oscurità del boschetto vicino al cimitero: due giovani innamorati che si appartavano. Spike guardò la compagna fissare le figure con occhi quasi famelici e sorrise, conoscendo il rimedio - Hai fame? – le chiese.
Buffy annuì poi scosse violentemente il capo: il suo viso era triste – Non voglio uccidere…non gli innocenti che ho difeso fino a ieri… - lo guardò implorante.
Spike ricambiò con un sorriso rassicurante – Non ti preoccupare passerotto, vieni con me, andremo a pescare nei bassifondi qualche bel malvagio… - le strinse la mano e la condusse verso la sua auto.

Aveva ucciso, e le era piaciuto.
- Uccidi il malfattore! – le aveva detto Spike – …ti sentirai la coscienza leggera! –
Ed era esattamente andata così: si era avventata con naturalezza addosso ad un individuo che minacciava un ragazzo con un rasoio.
Si era sorpresa per la sua nuova natura: in fondo forse, il demone aveva operato in lei qualche cambiamento. Stranamente non si sentiva in colpa per quello che aveva fatto, anzi, era stato immediato, l’aggressione, il morso, averlo prosciugato insieme al suo compagno. Tutto aveva un non so che di eccitante.
Buffy si lasciò andare contro il muro e lasciò che Spike le pulisse la bocca con i baci: anche quello era eccitante e sapeva che avrebbe fatto parte di tutte le loro notti di caccia.


2.

I suoi amici l’avevano cercata tutto il giorno, preoccupati dalla sua prolungata assenza. Avevano girovagato per Sunnydale, in ogni negozio, locale e ospedale, senza avere sue notizie.
Dove poteva essersi cacciata?
Quella sera, Xander e Willow erano a casa del Sig. Giles per cercare di capire ed elaborare un piano di ricerca per trovare la loro amica: di certo, non si aspettavano quello che di lì a poco sarebbe successo.
Quando Buffy arrivò in prossimità della casa dell’Osservatore, si fermò e baciò Spike.
- Devo andare io sola…potrebbero reagire in maniera sbagliata e farti del male… - mormorò.
Spike fu contento di quelle parole, di quel gesto così protettivo nei suoi confronti e le sorrise, accarezzandole il viso con un dito – Non andrai sola, piccola, non posso permettertelo! Potrebbero fare qualcosa di spiacevole a te…allora devo essere pronto ad intervenire per difenderti! In fondo, sei la mia piccola creatura…-
Buffy apprezzò il gesto e lo prese per mano, avanzando verso la porta e bussando.
Giles comparve sulla soglia e indietreggiò all’istante, vedendo Buffy che teneva la mano al vampiro.
- Buffy…cosa…come…Spike? – furono le uniche parole che riuscì a pronunciare; Willow e Xander si pararono dietro di lui. La rossa sgranò gli occhi e Xander si affrettò, con movimenti alquanto maldestri, ad afferrare un paletto.
Giles tossì e cercò di articolare una frase ma venne interrotto da Xander – Buffy, ti rendi conto di chi tieni per mano? –
Buffy abbozzò un timido sorriso.
Giles capì che era arrivato il momento di chiarire tutto – Buffy, vuoi darci una spiegazione? – le chiese serio, indietreggiando per lasciarla entrare.
La ragazza però rimase all’ingresso, senza muovere un passo: il suo viso divenne livido e fissò Giles con occhi di ghiaccio.
Fu a quel punto che il Sig. Giles iniziò a temere il peggio.
- Se non ci invita, non possiamo entrare…- disse la ragazza in tono asciutto.
Willow lasciò cadere la tazza che aveva stretto tra le mani fino a quel momento – Sei…sei un vampiro! – esclamò sbalordita.
Giles impallidì improvvisamente e Xander emise suoni gutturali indecifrabili.
- Com’è successo? – chiese Willow: a quanto pareva, lei era l’unica ad avere abbastanza sangue freddo da aver preso in mano la situazione.
- Ma…sei sempre tu…non sei cattiva, vero? –
Xander si lasciò cadere a peso morto sul divano, fissando l’amica bionda e senza mai abbandonare la presa sul paletto.
Buffy sorrise e guardò Spike – No, non sono cattiva, ho ancora la mia anima! –
Giles si mise a posto gli occhiali, evidentemente interessato dalla risposta della ormai ex-cacciatrice.
- È stato lui vero? Quel lurido bastardo figlio di… – riuscì a dire Xander, rialzandosi in piedi: aveva sempre odiato i vampiri della vita di Buffy, prima Angel, il bel tenebroso…e ora Spike l’ossigenato senz’anima che l’aveva legata a lui per sempre.
Buffy si fece seria, intuendo le intenzioni non buone di Xander e si mise tra l’amico e il suo Sire con fare protettivo – Non ti rivolgere a Spike in questo modo o dovrai vedertela con me, chiaro? Si, è stato lui, ma è stata una mia scelta! – lo sguardo di Buffy fulminò Xander che si sentì per la prima volta veramente spaventato dagli occhi della cacciatrice.
Forse aveva sempre creduto che lei lo avrebbe difeso…
In quel momento Giles aprì bocca – Entrate! – disse a entrambi i vampiri, eliminando la barriera che impediva loro di accedere alla casa.
I due, fecero qualche passo avanti e richiusero la porta alle loro spalle.
- È stata una tua scelta dici? – chiese Giles, pulendosi gli occhiali.
Buffy annuì.
- Dettata da cosa se posso chiedere? – proseguì l’Osservatore – Eri stufa di essere la cacciatrice? –
Buffy lo guardò negli occhi: riusciva a capire quanto lui fosse deluso dal suo gesto e ne soffrivano entrambi.
Osservatore e Cacciatrice, un legame particolare il loro, simile a quello tra padre e figlia, alcune volte ancora più forte: lui era stato la sua guida e lei lo aveva deluso scegliendo la via dell’oscurità.
Buffy non riuscì a sostenere il suo sguardo e abbassò gli occhi – No Sig. Giles, non è quello il motivo, è qualcos’altro, una cosa diversa, inaspettata anche per me! – cercò il sostegno di Spike stringendogli la mano – Io amo Spike! –
La rivelazione scosse tutti i presenti, Spike compreso.
Il vampiro, fino a quel momento rimasto in silenzio spalancò gli occhi e si mise di fronte a Buffy – È vero Buffy? – non credeva alle proprie orecchie: in quei due giorni, da quando si erano uniti nell’indissolubile legame Sire/Childe, Spike aveva creduto che tra loro ci fosse solo una forte attrazione sessuale, unita ad una particolare alchimia che si era creata nel tempo.
Cercò di trattenere la sua crescente gioia di fronte agli amici di Buffy e tornò in silenzio dietro di lei.
Nella stanza regnò il silenzio per qualche minuto: Willow era impietrita, gli occhi colmi di lacrime, Xander fissava Buffy senza esprimere alcun sentimento e Giles si andò a versare qualcosa di molto forte.
Buffy capì che doveva essere lei a spezzare il ghiaccio creatosi – Perdonatemi, so di avervi colpito alle spalle e deluso profondamente, ma… - le parole le morirono in gola, si asciugò una lacrima - …ho preso questa decisione col cuore, senza pensare alle conseguenze e ai danni che vi avrei causato. So di essere imperdonabile e non posso biasimarvi se non vorrete più avere a che fare con me, ma…cercate di capirmi se potete! –
Nessuno, a parte Willow reagì alle sue parole: la prese per un braccio e la trascinò fuori di casa.
Rimaste sole, le due amiche si guardarono in silenzio per un lungo istante, poi la rossa circondò Buffy in un forte abbraccio, scoppiando a piangere.
- Dio, come sei fredda! – le disse sciogliendosi dalla stretta.
- Ti faccio paura? – le chiese l’amica.
- Sei così uguale a prima che se non fosse per il tuo pallore non me ne sarei accorta! – risero.
- Mi perdoni? – le chiese la bionda.
Willow tirò su col naso e annuì – Se tu sei felice…uccidi non è vero? –
Buffy non riuscì a mentire – l’ho fatto per la prima volta stanotte…si, uccido, ma non gli innocenti…so che in ogni caso è sbagliato, ma qualcosa di me è cambiato ed è un duro colpo per voi, ma… -
- Lo ami davvero? –
- Si, mi sono accorta solo stasera del vero significato dei miei sentimenti per lui – si appoggiò al muro e contemplò la luna piena – Lo amavo forse ancora prima che lui mi facesse sua, quando ancora voleva uccidermi… - sorrise – Voglio essere felice con Spike…e ci sto riuscendo! Spero che almeno tu capisca…-
Willow annuì, lo sguardo sereno – Ormai è tutto fatto, non si può tornare indietro, ma, se lui ti rende felice, allora lo sono anch’io! –
- Lo fa… - fu la risposta di Buffy.
- Parlerò io con gli altri, cercherò di farli ragionare, vedrai che col tempo le cose andranno a posto! -
Buffy abbracciò l’amica, ringraziandola per tutto quello che faceva per lei, per non averla abbandonata di fronte alla realtà delle cose.
Improvvisamente però si ricordò di aver lasciato solo Spike in casa con gli altri uomini e sembrò allarmarsi – Sarà meglio che porti via Spike da questa casa per stasera… -
Quando le due ragazze rientrarono, trovarono gli altri nelle stesse posizioni nelle quali li avevano lasciati prima.
Spike, imbarazzato da quel silenzio e dalla tensione che regnava dentro quella casa, accolse il ritorno della compagna come la salvezza, prendendole il viso tra le mani e baciandola, incurante degli occhi di Giles e Xander su di lui.
Giles tracannò il suo brandy in un colpo, poi tossì.
Buffy rimase abbracciata a Spike e si rivolse agli amici – Io vado, tornerò presto però...per quanto può valere, non voglio perdervi nonostante tutto! - si voltò per uscire – Non odiatemi, vi prego – detto questo, i due vampiri chiusero la porta alle loro spalle.

Spike si fermò appena girato l’isolato e guardò Buffy negli occhi: era triste e la comprendeva. Si sentiva così in sintonia con i suoi pensieri…
Buffy lo guardò e, se avesse potuto, sarebbe sicuramente arrossita: sapeva cosa lui le avrebbe chiesto in quel momento, lo leggeva nei suoi occhi pieni di domande.
- Riguardo quello che hai detto dentro…poco fa…-
- Si? – mormorò lei.
- Mi ami? –
Buffy abbassò lo sguardo, poi decise di uscire allo scoperto guardandolo negli occhi perché lui potesse leggervi quanto fossero sinceri.
- Si, ti amo! L’ho capito finalmente prima in casa, quando mi sono trovata ad affrontare gli sguardi accusatori di tutti. Ho sentito che avevo il tuo sostegno e…il tuo amore che mi ha dato coraggio e… - prima che potesse proseguire si ritrovò le labbra di Spike incollate alle sue. Lei rispose al bacio e lo circondò con le braccia.
Quando si staccarono, lei continuò – Credevo che tu non potessi amare, pensavo che fossi cattivo al cento per cento, invece sei dolce e protettivo e…un amante perfetto! – rise mentre lui la sollevava da terra e la faceva girare come una trottola.
Quando la riportò a terra l’abbracciò forte – Non ho l’anima piccola, ma tu hai acceso una piccola luce dentro di me, che scalda come un fuoco e mi rende felice! –
Buffy gli accarezzò il viso.
- Ti amo – le disse lui – e sarai la mia compagna per l’eternità, ti renderò felice e non ti farò mai mancare niente! –
Buffy inclinò il capo e gli sorrise – Sei così…unico Spike! – rise, poi lo baciò di nuovo.
Ora mancava sua madre.

Fu più facile del previsto parlare con Joyce di quanto era accaduto.
Lasciato Spike fuori di casa, le due Summers si accomodarono sul divano e Buffy cominciò a raccontare tutto dal principio, dalla notte al cimitero, fino all’incontro a casa di Giles.
Le sue parole erano come un fiume in piena che travolse la madre che, a differenza di quanto previsto, abbracciò la figlia.
- Sei così fredda piccola mia… - le disse. Buffy si lasciò cullare nell’abbraccio materno – è un duro colpo, ma se sei felice con lui, io lo devo accettare! La tua felicità è la mia…- gli occhi di Joyce erano colmi di lacrime: la sua bambina le aveva riservato molte sorprese e preoccupazioni, soprattutto da quando aveva scoperto il suo ruolo di cacciatrice poco tempo prima.
- Cosa succederà ora? – fu la domanda che le sorse spontanea.
Buffy asciugò le lacrime della madre – Ora arriverà a Sunnydale una nuova cacciatrice mandata dal consiglio e…io e Spike ce ne staremo buoni ad amarci e a vedere l’evolversi della situazione – sorrise maliziosa – Non me la sento più di uccidere vampiri e demoni mamma…ma non voglio nemmeno più avere a che fare con loro, tranne Spike! – la madre si aggiustò i capelli e si ricompose, alzandosi dal divano.
- Ve ne andrete da Sunnydale? – chiese alla figlia.
Buffy scosse il capo – Non so…credo che aspetteremo l’evolversi degli eventi. Voglio aspettare di conoscere le intenzioni del Sig. Giles in merito alla comunicazione che farà al consiglio sulla mia morte! –
Joyce sembrò allarmarsi – La nuova cacciatrice potrebbe cercare di eliminarti? –
- Non lo so mamma…in fondo, sono sempre forte e so difendermi! Ma per ora non voglio pensarci! –
Joyce si rassicurò vedendo il volto sereno della figlia e andò ad aprire la porta d’ingresso, invitando Spike ad entrare.
Buffy lo raggiunse e lo abbracciò; Spike sorrise, imbarazzato.
Joyce sorrise alla coppia – Sembra che tu abbia fatto finalmente felice e serena mia figlia…anche se l’hai cambiata così… - si asciugò una lacrima – solo ieri eri una bambina, ora invece sei una donna e te ne vai insieme a lui… -
Scoppiò di nuovo in lacrime e Buffy si affrettò ad abbracciarla.

Spike e Buffy erano nella camera di lei, intenti a raccogliere tutti i suoi vestiti.
- Tua madre è stata molto comprensiva! – commentò Spike.
Buffy lo baciò rapidamente e si buttò a capofitto nel cassetto della biancheria intima – Forse perché non si rende veramente conto di quello che sono diventata! –
Spike la colse alle spalle e le cinse la vita con un braccio, affondando il viso nei suoi lunghi capelli biondi – Sei splendida, ammaliante, letale…sei la mia compagna, la mia creatura, la mia regina oscura, il mio amore… -
Buffy si girò – Mi ami? – voleva che lui glielo dicesse all’infinito.
Spike le accarezzò il viso – Si, ti amo Buffy! Non ti avrei condotta nell’oscurità se non ti avessi desiderata e amata! Ero così stupido da esser convinto di volerti ad ogni costo per torturarti e farti soffrire. Ti pensavo così tanto e credevo che fosse per l’odio che provavo nei tuoi confronti, invece…era altro! –
- Era odio – proseguì Buffy – poi è diventata una forte attrazione sessuale che si è tramutata in amore senza che nessuno dei due se ne accorgesse! – in quel momento si rese conto che stava parlando dei suoi sentimenti per lui.
Chiuse la valigia e si lasciò andare sul morbido materasso – Sai una cosa Spike? – lui la raggiunse ed iniziò a sfilarle la maglietta – Non ha importanza se i miei amici non accetteranno la nostra storia e il mio cambiamento! È come se esistessimo solo io e te! –
Spike la fissò divertito prima di scivolare nel volto della caccia e morderla sul seno sinistro; Buffy gli mise una mano tra i capelli e si lasciò cullare dall’estasi del morso.
Quando Spike si staccò da lei, si mise a baciarla sul collo fino a salire alla bocca: si morse la lingua e lasciò che il sangue fluisse in lei durante il bacio.
Buffy lo circondò con le braccia e si lasciò sfuggire lunghi gemiti di piacere.
Quando si allontanarono, entrambi a malincuore, lui tornò al suo volto umano e abbracciò la sua compagna.
Avrebbero potuto amarsi nel letto della ragazza, ma Joyce sarebbe potuta entrare in qualsiasi momento.
- Sarà meglio andare a fare certe cose a casa nostra amore! – le suggerì Spike, trattenendo a stento il desiderio per lei.
Buffy annuì in silenzio e, con occhi sognanti, iniziò a leccargli la bocca per pulirlo del sangue.
- Sennò mia madre potrebbe scandalizzarsi per le porcate che fa sua figlia! – rise divertita e si rivestì.
- Sei demoniaca mia piccola Childe! – commentò Spike afferrando la pesante valigia e lasciando che lei gli facesse strada fino all’uscita.
Salutò la madre con un lungo e affettuoso abbraccio e si allontanò con Spike verso il cimitero.

3.

Buffy uscì dalla doccia e cercò l’asciugamano senza trovarlo.
- Spike! – chiamò, senza ottenere risposta.
Lui apparve come per magia, in una mano l’asciugamano, nell’altra una brocca di sangue.
- Dammi l’asciugamano amore – lo implorò lei: non capiva quali tenebrose intenzioni celasse il volto del suo compagno.
- Pensavo passerotto… - attaccò lui – che potremmo andare a ballare stanotte, in fondo abbiamo già mangiato! – sorrise crudele.
- Sei un demonio! – commentò Buffy. In effetti, erano due settimane che vivevano insieme e non erano mai usciti, nemmeno per cacciare. Si nutrivano di sangue animale e del loro amore, sentendosi appagati completamente.
Buffy non vedeva Willow e Xander da quella sera a casa del Sig. Giles ed era curiosa di sapere come avevano digerito il suo cambiamento.
- Forse ci siamo rintanati troppo in casa a fare l’amore mio sire… - Buffy uscì dalla doccia (in una cripta? Spike la stupiva ogni giorno) gocciolando acqua ovunque e afferrò la brocca.
Sorseggiò un po’ di sangue e se ne lasciò rovesciare una parte sul corpo – Ops… - disse divertita, leggendo sul volto del compagno il desiderio nuovamente rinnovato.
Spike, accecato dallo spettacolo di fronte a lui, iniziò a baciarla e a leccare con avidità il sangue, scendendo fino alle sue parti intime.
Buffy rise per il divertimento del gioco e per il solletico che lui le faceva con la lingua.
Improvvisamente Spike si rialzò e la prese in braccio – Al diavolo il Bronze passerotto! Arriveremo tardi questa notte! – la scaraventò sul letto e le fu addosso in un istante.
Sesso e sangue erano un connubio paradisiaco per i due vampiri che si amarono con frenesia e passione selvaggia.
Le loro urla si potevano sentire in tutto il cimitero, ma in fondo nessuno avrebbe potuto reclamare in quel luogo.
Stremati, i due amanti si riposarono un istante prima di uscire.
Buffy rubò una sigaretta dal pacchetto di Spike e la fumò fissando il soffitto: sentiva il sangue ribollirle nelle vene, il suo e quello del suo sire.
Bruciava ogni volta che lo assaporava, e questo succedeva puntualmente ogni notte: erano legati per l’eternità e la cosa le piaceva immensamente.

- Wow! – fu il commento di Spike quando Buffy si presentò per uscire: indossava un leggero e svolazzante abitino nero senza spalline che raggiungeva a stento le ginocchia e un paio di anfibi; la sua pelle bianca risaltava così tanto che se non fosse stato per il biondo dei capelli sarebbe stata una moderna Morticia Addams.
- Sono abbastanza dark, amore? – gli chiese lei girando su se stessa per lasciarsi ammirare.
- Non provocarmi piccola – le rispose lui spogliandola con gli occhi.

Raggiunsero il Bronze mano nella mano e quando furono dentro, Buffy cercò i suoi amici tra la folla: vide Willow e una ragazza bionda sconosciuta, sedute ad un tavolo, Xander e Anya in pista a ballare.
Buffy e Spike raggiunsero le due ragazze al tavolo e si accomodarono con loro.
Willow sembrava contenta e imbarazzata allo stesso momento ma Buffy non ci badò: in fondo la capiva, doveva solo farci l’abitudine.
Willow presentò la sconosciuta come Tara, una compagna di Università; quest’ultima strinse la mano a Spike e Buffy, poi sgranò gli occhi e fissò Willow.
La rossa si sentì subito in obbligo di spiegare la reazione dell’amica, spiegando che Tara era una strega ed era a conoscenza di tutta la storia di Buffy e Spike.
L’amica squadrò la rossa, poi sospirò e sorrise, sentendosi libera a quel punto di poter parlare.
- Novità dal Consiglio? – domandò Buffy.
Willow si fece seria e tossì – Il Sig. Giles ha dato la notizia della tua morte durante il combattimento con un demone – fissò la sua coca – da Londra è arrivata una telefonata che annuncia l’arrivo della nuova cacciatrice per la fine della prossima settimana…il Sig. Giles dice che è un ottimo elemento… -
Buffy tese la mano verso Willow – Non sentirti in colpa per quello che mi hai detto, lo sapevo che sarebbe successo, in fondo non sono più io la cacciatrice! – sorrise all’amica – Spero solo che questa nuova arrivata non si metta in testa di conficcarci un paletto nel cuore! – scherzò, ma in fondo Buffy temeva l’arrivo della nuova slayer.
Willow sollevò il capo e sorrise vedendo l’amica tenderle la mano: l’afferrò e la strinse, non stupendosi più della freddezza della sua pelle.
- Grazie – rispose Willow – Grazie per essere rimasta tu… -
Buffy si commosse a quelle parole e lasciò all’istante la sua sedia per andare ad abbracciare Willow; Spike e Tara, osservarono con soddisfazione la scena d’affetto della due amiche.
Scioltasi dall’abbraccio, Buffy cercò la mano di Spike e lo condusse in pista per ballare un lento.

Rimaste sole al tavolo, Willow e Tara tornarono sull’argomento cacciatrici.
- Credo che sia scossa per la notizia che le hai dato… - commentò Tara.
Willow annuì – Non vuole farlo pesare, ma forse le spiace che arrivi una nuova cacciatrice e… -
- Credi che possa aver paura? – domandò Tara.
- Si…forse sarà veramente in pericolo quando arriverà la nuova cacciatrice…io non voglio che Buffy corra dei rischi, forse è meglio che lascino Sunnydale! –

Buffy e Spike nel frattempo, ballavano in mezzo alla pista: la ragazza salutò Xander e Anya che sorrisero lievemente per poi voltarsi dall’altra parte.
- Forse non dovevo portarti qui – le disse Spike.
Buffy scosse il capo – Non è semplice per loro, lo comprendo! E poi…sapevo che sarebbe arrivata una nuova cacciatrice…non credevo tuttavia che mi facesse questo effetto! –
- Prevedo guai – commentò sorridendo Spike – Saremo in pericolo passerotto… - la cosa era stimolante per lui, Buffy lo aveva capito.
- Abbiamo la gemma… - rispose, soffermandosi sugli occhi blu del compagno – e poi lei non sa che io sono un vampiro! –
Spike sollevò un sopracciglio – Rischieremo se i tuoi amici parleranno! –
Buffy scosse il capo e chiuse gli occhi – Non lo faranno, ho fiducia in loro! Potremmo anche andarcene da qui! Oppure… -
- Potremmo ucciderla! – esclamò Spike sorridendo come un bambino che trova un nuovo gioco.
Buffy lo guardò stupefatta – Spike! Mi meraviglio di te! Ne manderebbero subito una nuova! –
Spike rise divertito dalla risposta di Buffy e lei lo seguì, tappandosi la bocca per nascondere l’ilarità crescente.
- Non so nemmeno come mi sia uscita una risposta simile! – disse la ragazza asciugandosi le lacrime.
Spike la strinse a se – Piccola…sei un vampiro e anche se non lo ammetti un po’ sei cambiata…sei un pochino cattivella Buffy! – le toccò la punta del naso con le labbra – Credo che una piccola parte della tua anima sia salita in paradiso… -
Buffy sorrise maliziosa – Può essere tesoro…ma non mi sono mai sentita così libera! – rovesciò la testa all’indietro e lasciò che Spike le baciasse il collo.

FINE SECONDA PARTE

 
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