Torna all'indice  

DESIDERIO - Terza Parte

July 23 2004 at 10:52 PM
No score for this post
Pandora  (no login)


Response to DESIDERIO - Seconda Parte

 
TERZA PARTE

1.

Emma scese dal taxi che l’aveva condotta a Sunnydale dall’aeroporto: attraverso le lenti scure degli occhiali osservò la cittadina: sembrava così tranquilla all’apparenza che nessuno avrebbe mai detto che fosse la Bocca dell’Inferno.
- Farò piazza pulita di tutto lo schifo che abita questo posto! – si disse.
Afferrò le sue valigie e raggiunse lo sconosciuto che le stava andando incontro con passo deciso - Buon giorno Sig. Giles – disse asciutta, togliendosi gli occhiali da sole e stringendogli energicamente la mano.
Rupert Giles, l’osservatore, si prese un istante prima di parlare, per poter scrutare la nuova cacciatrice: capelli lunghi e neri, fisico atletico, altezza media.
Era una bella ragazza, non lo si poteva negare, ma il suo volto era duro e freddo: nei suoi occhi azzurri si leggeva una freddezza che Buffy non aveva mai posseduto.
Giles non poté fare a meno di provare un brivido freddo lungo la schiena.
- Seguimi, ti mostrerò l’appartamento che ti ho preso in affitto, così potrai sistemarti! Ti sei iscritta a qualche corso universitario? - le chiese continuando a camminare.
Emma lo affiancò – Si, Storia dell’Arte! I miei genitori hanno già provveduto al pagamento della retta e la ripagherò al più presto della caparra dell’appartamento! – fissò Giles – Non mi guardi in quel modo Sig. Giles, sono ricca di famiglia! Non avrò nessun problema economico finché sarò qui a Sunnydale! –
L’osservatore si sistemò gli occhiali e sospirò, comprendendo fin da subito che la nuova cacciatrice gli avrebbe dato filo da torcere in quanto a disciplina.
Rimpianse Buffy con tutto il cuore per la prima volta.

Emma raggiunse il Magic Box nel pomeriggio e trovò tutta la gang al completo che l’aspettava; Willow le andò incontro sorridente, ma ricevette in cambio solo un tiepido saluto.
- Voi siete gli amici della…morta? – fu la sua domanda – Non era in grado di fare il suo lavoro da sola? – Xander si alzò dalla sedia, pronto ad inveire con la nuova arrivata ma fu bloccato da Anya che lo trattenne con forza e lo ricacciò al suo posto.
Willow, dal canto suo cercò di mantenere la calma - Buffy ha sventato due apocalissi Emma, non dare giudizi affrettati su di lei! E poi… - respirò – gradiremmo che la chiamassi col suo nome e non con epiteti strani o spregiativi! –
Emma fulminò la rossa, ma si ritrovò di fronte i suoi occhi decisi: evidentemente il tasto Buffy era delicato per tutti loro – Ho sentito parlare di Buffy a Londra, so tutto delle sue imprese! Si, era brava ma evidentemente non era così forte come tutti dicevano! –
- Cosa vuoi dire? – domandò Giles, interessandosi al discorso.
La cacciatrice si accomodò ad una sedia - Una vera cacciatrice è spietata, non entra in combutta con i vampiri, non si lascia coinvolgere dalle loro storie…li elimina e basta! –
Il gelo calò nella stanza: nessuno osò aprir bocca per paura forse di tradirsi o lasciarsi sfuggire una parola di troppo.
- Non sei qui per giudicare l’operato di chi ti ha preceduto Emma! – commentò Giles serio – Sei qui per fare il tuo dovere e basta! –
Emma lo sfidò con lo sguardo, per niente intimorita dalle sue parole o dai suoi occhi diventati freddi e cattivi. Rupert Giles amava molto la vecchia cacciatrice, questo era chiaro!
Passò in rassegna i volti di tutti i presenti, soffermandosi su quello di Willow. Sentiva che c’era qualcosa di nascosto nei loro cuori, qualcosa che aveva già minato la buona convivenza tra loro.
Giles si avvicinò ad Emma e le tese una mano – Ora è meglio se ci alleniamo un po’, stanotte sei di ronda! – detto questo, la condusse nel retro del negozio.

Rimasti soli, gli altri si guardarono in silenzio.
- Non le abbiamo fatto una buona impressione, temo – commentò Willow.
- Quella non mi piace! – inveì Xander irritato; Anya lo intimò di abbassare la voce.
- È un osso duro – mormorò Tara – Buffy potrebbe non essere al sicuro con Emma in giro! –
Willow si animò improvvisamente – Vado da lei! – e raggiunse l’ingresso.
- Da Buffy? E per dirle cosa? – chiese Anya.
- Devo avvertirla della nuova cacciatrice, dirle che è in pericolo! – non aspettò repliche da nessuno ed uscì di corsa, diretta verso il cimitero.

2.

Era pomeriggio inoltrato quando Willow arrivò a destinazione: era l’unica a conoscere il luogo esatto dove riposavano Buffy e Spike.
La porta della cripta era sprangata dall’interno, ma alla strega fu sufficiente un semplice incantesimo per materializzarsi dalla parte opposta: filtrava poca luce dentro, abbastanza però da permetterle di muoversi e trovare la via per il livello inferiore.
I due vampiri dormivano abbracciati nel letto: Willow si ritrovò a contemplare i loro volti tranquilli e non poté fare a meno di provare un po’ d’invidia per la loro felicità. Non poteva negare che la sua vita fosse in una fase di transizione abbastanza confusa.
Spike si era già svegliato, allertato da una presenza estranea.
- Come sei entrata? – le chiese andandole incontro con fare minaccio, indosso solo i boxer.
Willow, evidentemente spaventata dalla sua reazione, indietreggiò.
Il vampiro distolse lo sguardo da lei e sorrise beffardo, tornando tra le coperte e, voltatosi verso Buffy, la svegliò con un bacio.
- …mmm…il sole è ancora alto… - mugugnò lei tenendo gli occhi chiusi.
- Amore, abbiamo visite! – le sussurrò lui in un orecchio: improvvisamente Buffy spalancò gli occhi e vide Willow in piedi accanto al letto: immediatamente si coprì col lenzuolo e si mise a sedere sorridendo imbarazzata.
- Will, cosa ci fai qui? – domandò all’amica. La ragazza aspettò che Buffy indossasse una camicia, poi le raccontò tutto su Emma.
- E così alla fine è arrivata la nuova…prescelta – furono le parole di Spike.
- Credo che sia diffidente nei nostri confronti…ma lei non è stata molto ben disposta! – spiegò Willow giustificandosi.
Buffy tornò a sedersi sul letto senza proferir parola.
- Dovreste lasciare la città! – suggerì l’amica – Potreste essere in pericolo! –
La bionda prese le mani di Willow tra le sue – Tranquilla Willow, noi sappiamo badare a noi stessi! – le sorrise – Non ci farà del male! Ora vai, questa nuova cacciatrice non potrebbe gradire la tua assenza! – il volto di Buffy, diventato improvvisamente duro non accettava repliche da parte di Willow, che si lasciò condurre docilmente all’uscita. Non aveva ottenuto quello che voleva, mettere al sicuro la sua migliore amica.
Willow passeggiò tra le lapidi sola con i suoi pensieri: non aveva molta voglia di tornare al negozio e vedere Emma, voleva pensare…a Buffy.
Da quando era diventata un vampiro, non si era mai soffermata a riflettere sui cambiamenti avvenuti in lei; era sempre la stessa Buffy di prima, di certo non una spietata creatura tenebrosa come Drusilla, eppure…ogni tanto avvertiva una durezza nel suo volto che la faceva rabbrividire.
- Non fa più parte del nostro mondo – si disse Willow a voce alta – Ma farò di tutto perché nessuno le faccia del male! – le sue parole volarono via col vento, come a suggellare la promessa di una solida amicizia.

Quando Buffy chiuse la porta della cripta alle sue spalle, raggiunse Spike, trovandolo ancora sdraiato nel letto – Deve essere un peperino questa Emma! – mormorò lui tra le lenzuola.
Gli occhi di Buffy brillarono come non mai a quelle parole – Ti fa gola la nuova cacciatrice forse? – domandò.
- Sei gelosa…forse? – Buffy annuì – Io ho già ottenuto la cacciatrice che volevo, sono soddisfatto così! – rise.
Buffy gli accarezzò i capelli – Che ne dici di andare a vedere come se la cava questa cacciatrice? –
- Vuoi controllare se è veramente così temibile come dice la tua amica? – le domandò Spike, iniziando a spogliarla.
Buffy inclinò il capo ed emise un lieve mugolio mentre Spike l’accarezzava. Si, era un po’ preoccupata, ma ben presto i baci e le carezze di Spike le fecero dimenticare il resto del mondo e questa…come si chiamava?…Emma.

Sunnydale non le piaceva per niente: anche se era in quel posto da poche ore, si era accorta che non c’era feeling.
Lei era di origini italiane, cresciuta in mezzo alla natura, poi spedita come un pacco a Londra per l’addestramento da cacciatrice. Perché Buffy Summers aveva avuto una vita tutta sua? Amici, amore…
Lei era stata addestrata ed educata rigidamente, non aveva avuto una vera vita da adolescente!
Il vero odio però nasceva dall’avversione che provava per Buffy: sapeva che un giorno sarebbe stata la cacciatrice, ma non credeva di doversi scontrare con lo spettro di questa invincibile guerriera!
Non sarebbe mai riuscita ad occupare un posto nel cuore di quei ragazzi e la cosa la infastidiva.
Calciò una lapide mandandola in frantumi: c’era una strana sensazione nel suo cuore.
Perché non si fidava di quei ragazzi? Dovevano sostenere anche lei, eppure le nascondevano qualcosa, un segreto nei loro cuori.

Buffy e Spike seguivano la cacciatrice da lontano dall’inizio della ronda: lui era divertito mentre lei ne osservava attentamente ogni mossa.
Non la perdeva di vista un istante, sembrava quasi affascinata dalla ragazza.
Emma eliminò un altro vampiro e camminò oltre il cimitero.
Buffy si rilassò – È forte, combatte con rabbia! –
- È un fascio di nervi, potrebbe crollare da un momento all’altro! – proseguì Spike – Non capisco come possa alla sua età essere così… -
Buffy gli mise un dito sulle labbra per zittirlo – Credo di capire cosa la faccia arrabbiare! – si lasciò abbracciare dal compagno – Devo seguirla! – baciò Spike e corse fuori dal cimitero.
Lui si accese una sigaretta e seguì Buffy con lo sguardo – Prevedo guai… -

Emma era sulla strada di casa: Willow le aveva proposto di raggiungerli al Bronze, l’unico locale decente di Sunnydale, ma lei aveva preferito buttarsi a capofitto nella caccia.
Le piaceva uccidere.
Trovava che uccidere un vampiro fosse lo sfogo migliore alla rabbia.
La via era deserta, eppure lei si sentiva osservata: era come se qualcuno l’avesse seguita fin dal cimitero, cercando però di farsi scoprire intenzionalmente.
Si voltò, in mano un paletto…nessuno.
Forse era troppo tesa per le emozioni della giornata: non doveva cacciare ma distrarsi come le aveva suggerito Willow?
Si diresse verso casa, era meglio dormirci sopra questa giornata.
Girò la chiave nella serratura del portone – Sei brava! – le disse una voce nell’oscurità – Forse però ci metti troppa rabbia personale quando combatti… -
- Chi sei? – Emma cercò di scrutare nell’oscurità, dove sentiva provenire la voce, chiaramente giovane e femminile.
- Solo un’amica che vuol darti qualche buon consiglio: lasciati aiutare dagli amici della vecchia cacciatrice, ti sentirai meno sola! Non lasciare che la rabbia inaridisca il tuo cuore! – avanzò di qualche passo nel buio ma improvvisamente seppe di essere sola: perché sentiva che quella era una voce famigliare e…amica?
Era come se fosse provenuta dal suo cuore, come se fosse stata un’entità antica che la conosceva meglio di chiunque altro.
Buffy? Forse un fantasma? Non poteva essere…oppure…
- E se non fosse morta? – si chiese – No, non sarei qui io! - si guardò ancora intorno ma non percepì più nulla.

Buffy afferrò il bicchiere di sangue che Spike le porgeva.
- Le hai parlato? – chiese.
Lei si mise in braccio al suo sire e intinse un dito nel sangue, portandolo alla bocca di lui – Si, ma non mi sono fatta vedere –
Spike l’accarezzò con fare protettivo – Potresti anche eliminarla… -
- Non arriverei mai a questo punto! –
Spike sorrise come uno che la sa lunga – Non conosci ancora a fondo la tua natura amore – rise – Non sottovalutare il tuo demone… -
Buffy terminò il suo pasto e si alzò – So controllare il mio demone Spike…ho ancora un’anima… - e detto questo lo prese per il colletto della camicia e lo trascino a letto.
Dopo averlo fatto sdraiare lo legò al letto con un paio di collant – Per ora però…amore…lasciamo che il demone e la tua piccola childe siano una cosa sola… - sorrise maliziosa.
Spike si lasciò andare a una risata sonora prima che lei lo iniziasse a spogliare e baciare.
La notte volgeva al termine mentre Buffy sottoponeva il suo amato a dolci e carezzevoli torture.
Alle prime luci dell’alba i due raggiunsero il culmine del piacere per poi lasciarsi andare al dolce sonno dei non-morti.

FINE TERZA PARTE

 
Scoring_Disabled_MsgRespond to this message   
Responses

Create your own forum at Network54
 Copyright © 1999-2009 Network54. All rights reserved.   Terms of Use   Privacy Statement  
Nuova pagina 1

I personaggi delle serie televisive "Buffy the Vampire Slayer" e "Angel" sono di proprietà di Joss Whedon, di David Greenwalt, della UPN, della 20th Century Fox Television Production e della Warner Brothers. Le fanfic invece appartengono esclusivamente ai loro autori, non sono state scritte a fine di lucro e non vogliono violare nessun copyright.