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DESIDERIO - Quarta Parte

July 23 2004 at 10:54 PM
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Pandora  (no login)


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QUARTA PARTE


1.

Emma si stava rigirando nel letto, sognava.
Era al cimitero di Sunnydale, camminava attraverso le lapidi, andando incontro ad una figura sconosciuta; era una splendida ragazza dai lunghi capelli d’oro, gli occhi verdi ed un dolce sorriso rassicurante.
Dentro di se, la cacciatrice sentiva che quella era la persona che le aveva parlato poche ore prima.
La ragazza sconosciuta tese la mano ad Emma, poi, senza attenderla, cominciò a camminare, voltandosi ogni tanto per guardarsi intorno: Emma la seguiva incuriosita, nonostante sentisse nel suo cuore un crescente pericolo.
Improvvisamente una figura alta apparve dal nulla: un giovane uomo avvolto in uno spolverino nero e i capelli (alquanto pittoreschi) biondo platino; prese tra le braccia la ragazza e la baciò con trasporto.
Perché aveva paura?
Lo sconosciuto volse lo sguardo e fissò i suoi occhi blu in quelli di Emma, cercando forse di impadronirsi dei suoi pensieri, poi attirò la ragazza nuovamente verso se e la condusse via, oltre il cimitero.
Aspetta…

Aprì gli occhi di colpo, un raggio di sole filtrava dalle persiane.
Si passò una mano sulla fronte poi si alzò dal letto, confusa per il sogno appena fatto; si infilò sotto la doccia, ma i suoi pensieri andarono a quella ragazza.
Perché pensava a Buffy Summers? Lei era morta…e se le avessero mentito? No, era impossibile che fosse viva, la nuova cacciatrice si attiva alla morte di quella precedente!
Lavati via quei pensieri strambi con un getto di acqua fredda, pensò alla mattina di lezioni che l’aspettava: Willow e Tara avevano appuntamento con lei nell’aula di Storia Medievale.
Afferrò l’asciugamano e uscì dalla doccia.

Willow si stava vestendo quando qualcuno bussò alla porta: doveva essere Tara, anche se era presto.
Aprì rapidamente e si trovò di fronte una sorridente Buffy.
- Posso entrare? – chiese.
Rimasta di stucco alla vista dell’amica, Willow si rese conto dopo qualche istante che doveva invitarla per darle libero accesso alla sua camera.
- Come puoi…il sole… -
Buffy rise e le mostrò trionfante l’anello che portava al dito – L’ho preso in prestito a Spike – reclinò il capo – Non fare quella faccia preoccupata Will…io e Spike usiamo la Gemma di Amara con giudizio, solo per goderci la luce del sole! –
La rossa si accomodò sul letto e invitò Buffy a fare altrettanto: certo, ogni volta che rivedeva l’amica era una continua sorpresa. Si ritrovò ad ammirare l’anello di Buffy.
- A cosa devo la tua visita? – chiese tornando alla realtà.
Buffy incrociò le gambe sul letto - Sono venuta a trovarti e… - si tolse gli occhiali e guardò fuori dalla finestra – Ieri notte ho osservato Emma durante la caccia! È molto brava! –
Willow sembrò scossa da un tremito improvviso – L’hai seguita? Le hai parlato? Oddio Buffy, se ti vedesse…potrebbe… - le parole le morirono in gola.
Buffy le mise le mani sulle spalle e Willow trasalì al tocco gelido dell’amica – Stai tranquilla – le disse la bionda – so quello che faccio, non corro rischi con Emma! Tu come la trovi? – le domandò.
Willow sospirò – È una ragazza scontrosa, non riesco ancora a decifrarla: è come se avvertissi dentro di lei una grande quantità di rabbia, ma è tutto avvolto in una forte corazza di metallo! –
Buffy adorava quando Willow parlava in quel modo – Cercate di esserle vicini, forse è solo molto sola… - suggerì.
- Io credo che sospetti qualcosa sulla tua morte…Ho provato ad esserle amica, darle la mia disponibilità in tutto, ma niente…è un ghiacciolo! –
Cara, dolce e schietta Willow…
- Ho anche provato ad invitarla al Bronze ma niente…dice che non ha tempo per simili distrazioni! – fece spallucce e iniziò a giocherellare con un cuscino.
Buffy sorrise amaramente – Com’è votata alla missione…le conviene distrarsi ogni tanto, oppure arriverà al limite e crollerà! – si rialzò lentamente dal letto: Willow la guardò affascinata mentre si muoveva con eleganza.
Buffy sembrò accorgersene perché sorrise divertita – Sarà meglio che ti lasci alle tue lezioni Will… - la rossa annuì e gettò nell’angolo opposto del letto il cuscino – Credo ci vedremo al Bronze stasera! – e detto questo indossò i suoi occhiali da sole ed uscì dalla stanza.

2.

Buffy infilò lentamente la gemma al dito di Spike che si svegliò sorridendole – Hai fatto un giro alla luce del sole piccola? – lei annuì ed iniziò a spogliarsi raggiungendolo sotto le lenzuola.
Spike l’avvolse in un abbraccio protettivo e la coprì: lei chiuse gli occhi e ringhiò debolmente – Mi mancava il sole – mormorò – ma mai quanto te… - lui la baciò sulla fronte – voglio riposare almeno fino al tramonto…stasera Willow ci aspetta al Bronze! –
Smise di accarezzarla – Sei andata all’Università? Hai incontrato la cacciatrice? –
Buffy riaprì gli occhi e incontrò quelli blu di Spike: era furioso e preoccupato allo stesso tempo.
- Tu stai giocando col fuoco piccola… - le disse.
Buffy rise – Io sto giocando con la sanità mentale della cacciatrice!! –
Spike inarcò il sopracciglio – Vuoi farla fuori? –
Buffy scosse il capo – No, amore…stai tranquillo,,,stasera voglio solo divertirmi… -
Il vampiro la scrutò: perché credeva che lei stesse architettando qualcosa? – Non si può certo star tranquilli con te… -
Buffy gli saltò sopra – Dovevi pensarci prima di farmi tua! – ed iniziò a baciarlo sul petto.
- Mai pentito di questo! – fu il suo commento tra le risate, prima di lasciarsi andare alla passione.

Il Bronze era affollato come ogni venerdì sera: Buffy e Spike arrivarono nello stesso istante di Willow e Tara.
- Quelle due sembrano molto intime! – attaccò Spike, vedendo le due ragazze da lontano; Buffy gli assestò una gomitata nel torace per zittirlo.
Le amiche si salutarono con calorosi abbracci mentre Spike si limitò ad un cenno della mano.
Il gruppo, orfano di Anya e Xander che erano “stanchi”, entrò nel locale, non accorgendosi della figura che li osservava da lontano.
- Chi sono quei due… - Emma si ritirò nell’oscurità della via, attendendo il momento giusto per entrare.
Un sesto senso le aveva detto di accettare l’invito di Willow quella sera, unito ad una strana sensazione che l’aveva incuriosita. Da lontano, la coppia che era entrata con le due ragazze le sembrava così familiare…
Lui e lei, vampiro e cacciatrice, perché pensava a questo?
Perché il tuo istinto di cacciatrice non mente…
Respirò a fondo ed entrò.
Per qualche minuto li osservò da lontano: si erano seduti tutti e quattro ad un tavolo vicino alla pista da ballo: Willow e Tara sembravano molto amiche della ragazza che dava le spalle ad Emma.
Era così curiosa di vederla in faccia…
Decise che in fondo non c’era niente di male nel raggiungerli al tavolo.
Con passo sicuro coprì la distanza che la separava dal gruppo e sfiorò la spalla di Willow: la ragazza si voltò e impallidì nel vederla. Sembrava sul punto di svenire! Tara strinse la mano di Willow come per darle forza, mentre Emma puntò gli occhi sui due sconosciuti, rimanendo scioccata.
Erano loro due, la coppia del suo sogno!
La ragazza bionda fissò Emma negli occhi, quasi avesse voluto entrarle nella mente.
- Ciao Emma! – disse rigida Willow, rompendo il silenzio creatosi.
- Non mi presenti? – domandò la cacciatrice fissando la rossa: si vedeva lontano un miglio che era imbarazzata dalla situazione.
- Loro sono… - si interruppe per deglutire.
Buffy tese la mano ad Emma – Sono Elisabeth e lui è William! – perché sembrava che stesse sfidando la cacciatrice con i suoi occhi verdi?
Emma strinse la mano a Buffy ed avvertì un gelo immenso scorrere dalla mano al resto del corpo.
- Tu sei… - iniziò a dire, ma Buffy ritrasse la mano e afferrò Spike per un braccio.
- Una ragazza che ha molta voglia di ballare con il suo uomo! – esclamò e trascinò Spike in pista.
Emma rimase impietrita di fronte a quel gesto: era convinta che quella ragazza fosse in realtà un vampiro, ma c’era qualcosa di più.
- Bevi qualcosa? - Le chiese Willow per cercare di stemperare l’atmosfera.
Scosse il capo rigida e iniziò a fissare la coppia in pista.
Tara strattonò Willow e le due si guardarono allarmate.

Spike intanto stringeva Buffy in un romantico lento – Lo sai che ci sta fissando, vero? – le sussurrò all’orecchio.
Lei annuì.
- Sembra che sia quello che vuoi… -
Buffy alzò il capo ed annuì – Sta rimuginando su noi due, su chi siamo in realtà! La mia natura mette in confusione i suoi sensi di cacciatrice, non è divertente? –
- Dipende da cosa ne vuoi fare di lei… - Spike la catturò la bocca in un dolce bacio.
- Quando capirà chi sono in realtà vorrà eliminarmi! –
Spike la strinse di più a se – È quello che vorrei evitare amore! –
Buffy gli baciò il naso – E non succederà, tranquillo… -
Terminata la canzone, la coppia tornò al tavolo dove il gelo non si era sciolto, quindi decisero che erano stanchi (come Anya e Xander suggerì Spike) e si congedarono dall’allegra compagnia.
Emma stringeva i pugni silenziosa, conficcandosi le unghie nella carne: lei era Buffy Summers, la cacciatrice era un vampiro! Ora lo sapeva, il suo istinto non sbagliava!
Uscì di corsa dal locale e a nulla valsero i richiami di Willow e Tara.

- Buffy! – una voce lontana richiamò l’attenzione della bionda: sapeva chi era.
Spike si voltò di scatto mentre la sua compagna lo fece con assoluta calma.
Emma si avvicinò – Tu sei la cacciatrice – sibilò.
Buffy sorrise - No, tu lo sei! – rispose.
- Tu sei Buffy Summers e sei un vampiro! –
Buffy schioccò le dita e sorrise compiaciuta – Brava! Ora hai indovinato! Cosa vuoi quindi? –
Spike cercò di capire le intenzioni della sua giovane Childe senza cavare un ragno dal buco.
Le donne…
Emma si ricompose – Tu eri la cacciatrice, ora sei un vampiro! –
- Ti stai ripetendo piccola – Intervenne scocciato Spike.
- Hai venduto la tua anima al diavolo! – gridò la cacciatrice ansimando. Perché era così sfinita?
Buffy si fece seria e si portò una mano al cuore – Ti sbagli piccola, la mia anima è ancora qui! –
Emma rimase di stucco.
- Giovane cacciatrice, hai ancora molto da imparare, il tuo cammino è all’inizio. Qui vedrai e vivrai molte cose che ti segneranno il cuore e se non vorrai avere problemi con noi devi solo lasciarci in pace! Forse potremmo anche andare d’accordo! –
Emma scosse il capo agitata - Come posso? Come puoi? Tu hai tradito ciò che eri, sei diventata quello che hai sempre combattuto! –
Buffy puntò un dito contro la cacciatrice – Io ho scelto la mia strada per amore, piccola, tu? Sei una cacciatrice, ma senti tua la santa missione di salvare il mondo dal male? –
Emma rimase in silenzio: si sfiorò il viso, piangeva?
- Non rispondi? – chiese Buffy. Sorrise amaramente . Forse allora abbiamo qualcosa in comune! – si voltò e si allontanò nell’oscurità con Spike.
- Noi non abbiamo niente in comune! – gridò al vuoto, stringendo i pugni e iniziando a correre per raggiungere i due vampiri.
Niente, non trovò nessuno nella via: urlò e prese a calci un bidone dell’immondizia per sfogare la sua rabbia.
Era furiosa: desiderava uccidere Buffy Summers, la odiava perché era un vampiro! No, in realtà la invidiava perché era felice, perché aveva avuto il coraggio di scegliere la sua strada lasciando a lei il ruolo di cacciatrice.
“Io non so se voglio essere la cacciatrice”
Quella frase, pronunciata cinque anni prima al suo arrivo a Londra dagli Osservatori le echeggiava nella mente.
Lo ricordava come se fosse ieri la piccola Emma, giunta in quell’angusta casa che avrebbe forgiato il suo spirito e il suo corpo.
“…senti tua la santa missione di salvare il mondo?”
Anche le parole di Buffy l’avevano colpita.
Si voltò per rientrare a casa e vide Willow e Tara che la fissavano con sguardi colpevoli. Emma si affrettò ad asciugare le lacrime ed assunse la sua maschera di freddezza.
- Non mi avete detto nulla… - ringhiò la cacciatrice fissandole.
Willow fece qualche passo avanti – So che ci stai giudicando male e hai ragione ma… -
- Ma cosa? – inveì Emma – Io sono la nuova arrivata, l’estranea, non posso conoscere le vostre tresche? Credevate che non fossi in grado di capire il gesto di Buffy? –
- Cerca di capire… - tentò di proseguire Willow – Noi volevamo solo proteggere Buffy e lasciarla tranquilla! –
- Se mi aveste spiegato… -
- Cosa? – attaccò Tara in tono deciso – Quando sei entrata al Magic Box la prima volta hai da subito espresso i tuoi sentimenti! Sei la cacciatrice, ma sei una creatura fredda e spietata! Agisci con rabbia e non permetti a nessuno di penetrare la barriera che hai creato intorno a te! –
Willow osservò l’amica, sorpresa per la durezza delle sue parole.
- Tu odi Buffy? – proseguì poi – Domandati perché, cerca la risposta nel tuo cuore – il suo tono si fece più dolce – Vuoi veramente essere la cacciatrice in questo modo? –
Emma la fissò esasperata – Non ho mai avuto scelta! – gridò – Perché Buffy ha potuto? Lei non doveva! – e detto questo corse via.
Rimaste sole, Willow e Tara si fissarono a lungo: la seconda sembrava mortificata per la sua reazione – Lei odia Buffy perché ha scelto di non essere più la cacciatrice, ma la odia maggiormente perché ha reso lei la nuova prescelta! Tenterà di vendicarsi per placare la sua rabbia, ma non servirà… -
Willow sospirò e fece spallucce – Ora siamo nei guai… -

FINE QUARTA PARTE

 
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