| DESIDERIO - Quinta ParteAugust 24 2004 at 9:15 PM No score for this post | Pandora (no login) |
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| QUINTA PARTE
1.
Buffy era seduta sulla poltrona di Spike fissando il vuoto: pensava a Emma continuamente e provava comprensione nei suoi confronti.
- Cercherà la vendetta – la voce di Spike alle sue spalle le giunse come un monito.
La raggiunse e si inginocchiò di fronte a lei – Hai liberato la sua rabbia –
Buffy sorrise malinconica – Se solo riuscisse ad amare ciò che è… -
- Perché difendi il nostro nemico naturale? – Buffy cercò la sua mano – A volte non ti capisco, cosa vuoi dalla cacciatrice? –
Buffy sbuffò e si passò una mano tra i capelli – Non lo so amore, non lo so – si prese una pausa – la odio perché minaccia la nostra felicità, eppure…la comprendo perché anch’io ci sono passata…ma ho saputo trovare il sostegno degli amici! È una ragazza a cui hanno tolto la spensieratezza dei suoi anni, come me…non può fare altro che il killer finché qualcuno di più forte non la ucciderà! –
Spike si sedette su un bracciolo della poltrona – Dunque non vuoi più giocare con lei? –
Buffy scosse il capo – Forse in realtà non ho mai voluto farlo Spike! Vorrei curare il suo odio e la sua solitudine e cercare di avvicinarla e Willow e gli altri, ma temo che non sarà facile, soprattutto dopo questa notte! Ho sbagliato tutto, dovevamo andar via da Sunnydale! Emma mi odia… – proseguì – …perché con la mia morte l’ho resa la cacciatrice in carica…sono stata egoista? –
In tutta risposta il vampiro la baciò dolcemente sulla fronte e le sorrise – Sei stata un’ottima cacciatrice, anche se è dura da ammettere per me, hai anteposto il bene degli innocenti al tuo e… - le sorrise – se un tuo gesto fatto per amore è da considerarsi egoista allora…ti prego, continua ad esserlo! –
La sollevò di peso dalla poltrona e la portò nel letto dove trascorsero le ultime ore della notte amandosi disperatamente.
I primi raggi del sole facevano capolino nel cielo mattutino e due donne si stavano contemporaneamente pensando: Buffy, abbracciata a Spike, fissava il vuoto, lasciando vagare la mente verso Emma. Forse si sarebbero battute e Buffy non le avrebbe permesso di distruggere ciò che aveva ottenuto con Spike, eppure, se solo fosse stato possibile evitarlo…
Emma si rigirava nel letto senza riuscire a prendere sonno.
Buffy ama William, sono felici. Perché non poteva esserlo anche lei?
Se solo avesse avuto la vita di una ragazza normale, non avrebbe provato quella tempesta di sentimenti contrastanti nel cuore: odiava, invidiava e ammirava Buffy Summers e questo la confondeva. Cosa doveva fare?
Doveva ucciderla per placare la sua ira?
2.
Quando Emma aprì il portone di casa erano già passate le nove quella mattina: voleva parlare con Giles e tutti i complici di Buffy, annunciare loro che avrebbe ridotto in polvere la loro protetta.
Non intendeva più avere a che fare con Willow e i suoi amici e avrebbe fatto di tutto per avere un nuovo osservatore!
Cosi sarai di nuovo sola…
Andò a lezione badando accuratamente di evitare Tara e Willow, poi, nel pomeriggio raggiunse il Magic Box.
Erano lì, tutti tranne Xander.
Stavano in silenzio, Willow e Tara sedute al grande tavolo rotondo, Giles e Anya dietro al bancone.
Emma li fissò gelida.
Il Sig. Giles si sentì in dovere di parlare per primo ma la cacciatrice impose il silenzio con la mano.
- Siete tutti spregevoli! – iniziò – Mi avete tenuta all’oscuro della verità fin dal primo giorno, ma peggio, avete approvato e accettato il gesto di Buffy! –
- Noi le vogliamo bene! – si giustificò Willow – E la sua felicità è anche la nostra…se lo merita! –
- E io non merito nulla vero? Conosci la sincerità? Non c’è peggior gesto che possa fare una cacciatrice e cioè tradire la missione! Si è unita al male che ha combattuto e voi siete stati suoi complici! –
- Questo non è vero! – obiettò Anya offesa.
- Forse a questo punto dovresti conoscere per intero la storia di Buffy…e Spike… - mormorò Willow – potresti comprendere…-
- No! – la interruppe Emma, poi si rivolse al Sig. Giles – Faccia in modo che io abbia un nuovo osservatore al più presto! – fissò Tara negli occhi – Non voglio più vedervi, non intromettetevi nella mia vita e non esiterò a farvi fare la fine di Buffy! Prenderò in mano la situazione in questa città come dovrebbe fare una vera cacciatrice! –
- Cosa? – chiese Giles – La vuoi… - ma non terminò la frase perché Emma era già uscita dal negozio.
Dopo pochi istanti la porta si riaprì rivelando la figura di Xander.
- Ho visto Emma correre come una furia qui fuori… - spiegò alquanto confuso. Willow gli spiegò tutto in breve tempo.
Xander si lasciò cadere sulla sedia – Non è possibile… - commentò – Quella io l’ho subito detestata! – cercò conforto nell’abbraccio di Anya – Ci riuscirà? – chiese poi guardando il Sig. Giles.
L’osservatore scosse il capo – Non lo so Xander! Buffy è molto forte e non è sola, ma non credo che la sua volontà sia uccidere la cacciatrice…ha l’anima ricordiamoci, è sempre la stessa! – calò il silenzio nel negozio.
Willow fissò la porta immaginando Buffy mentre entrava nel negozio come tutti i giorni della sua vita. Pensò a quello che lei sapeva e gli altri no sul conto dell’amica: Buffy uccideva, si nutriva di esseri umani anche se reietti e…possedeva la gemma di Amara.
In realtà era Emma quella in pericolo!
Si chiese se doveva mettere al corrente il resto del gruppo delle informazioni su Buffy.
Non era il caso, non avrebbero capito.
Willow ricacciò i suoi pensieri in fondo al cuore e tornò alla realtà - Noi non possiamo permettere che Buffy muoia! –
Il sig. Giles annuì - Ma non possiamo nemmeno lasciare che la cacciatrice muoia! Ricordiamoci che in fondo è una guerriera del bene! Maledizione! – imprecò poi.
La situazione non era certo delle migliori, se solo Emma fosse stata più ragionevole…
- Dobbiamo stare qui fermi a far nulla? – chiese Tara – Cerchiamo di parlare a Emma e a Buffy per evitare lo scontro! Altrimenti una delle due morirà! –
Xander si alzò – Prova a chiedermi chi vorrei che morisse! –
- Xander! – lo rimproverò Willow – Non possiamo fare il tifo per una delle due! Non deve morire nessuno in questo modo! – ma nel cuore di tutti i presenti Willow sapeva che c’era la volontà che ne uscisse vincitrice Buffy.
- Non riusciamo a capire Emma – proseguì la rossa – Forse è questo che ci rende ostili nei suoi confronti! –
- Cosa proponi di fare Will? – chiese Xander.
Lei scosse il capo – Non so…forse Buffy ha qualche idea in proposito…cercherò di parlare con entrambe! –
Emma tornò a casa e si inginocchiò di fronte alla cassapanca ai piedi del suo letto: all’interno erano riposti gli armamenti del perfetto ammazzavampiri.
Si munì di paletti a sufficienza per fare una strage, acqua santa e croci per una ronda speciale. Avrebbe fatto il suo dovere, ma avrebbe cercato come un segugio la tana di Buffy e Spike per eliminarli entrambi.
Buffy si svegliò di colpo, cercando spasmodicamente il contatto con Spike che sembrò tranquillizzarla. Il tramonto era ancora lontano, a svegliarla era stata una forte sensazione di pericolo.
Il corpo accanto al suo si mosse lievemente: Buffy lo accarezzò senza però svegliarlo, si limitò per qualche minuto a contemplarlo.
- Non sai quanto ti amo… - gli sussurrò.
A quelle parole, il vampiro aprì gli occhi e sorrise alla ragazza – Si, lo so quanto mi ami! – le rispose e prese il suo viso tra le mani per attirarla a se e baciarla.
- Dolcezza, come mai sveglia a quest’ora? –
Buffy socchiuse gli occhi – Ho sentito il pericolo, la cacciatrice! –
- Vuoi dire che sei in sintonia con i suoi pensieri? –
Buffy si appoggiò al suo petto – Può essere! Non conosco i misteri arcani del mio sangue di prescelta fino in fondo! Avendo trattenuto la mia anima, credo sia rimasto anche qualcosa della cacciatrice che era in me! –
- Quindi senti pericolo… - mormorò lui pensieroso.
Annuì – Mi vuole polverizzare e lo vuole fare stanotte! È armata fino ai denti e mi cercherà! – sorrise amaramente – È lo scontro finale! –
Spike non poté fare a meno di nascondere la sua preoccupazione – Indossa la gemma, uccidila e falla finita! Altrimenti lo farò io! –
Buffy scosse il capo – Voglio parlarle se possibile…non me la sento di elargire la morte in questa maniera Spike! Io ero come lei! – il vampiro sospirò deluso e strinse forte la compagna.
- La ucciderò solo se non mi darà altra scelta! Lo giuro! Credimi, non voglio rinunciare a noi due per il bene di altri! – nei suoi occhi passò un lampo di luce ambrata.
Questa determinazione in lei sembrò rassicurare Spike che la baciò con irruenza.
3.
Il sole era tramontato da più di due ore ed Emma stava raggiungendo il cimitero per la ronda; qualcuno la chiamò alle sue spalle, era Willow.
Sbuffò scocciata da quella presenza ma si fermò per sentire quali sciocchezze volesse propinarle la rossa per convincerla a desistere dalla sua missione.
- Cosa vuoi? Sei qui per fermarmi? –
Willow riprese fiato un istante prima di parlare – Sono qui per cercare di convincerti a ragionare…e per chiederti scusa per come ci siamo comportati con te! –
La cacciatrice la fissò con sguardo interrogativo – È un po’ tardi per chiedere scusa non trovi? –
Willow annuì – Ma ti chiedo anche di fermarti a capire le nostre intenzioni! Noi lo abbiamo fatto nell’interesse di Buffy e… -
- Ancora Buffy, sempre Buffy…ma non la smetterete mai di pensare solo al suo bene? Chi diavolo è questa ragazza, una dea scesa in terra? –
Willow si fece seria – È la mia migliore amica e si è sacrificata molte volte per il bene del mondo! Quando ha seguito Spike è stato un colpo per tutti, ma lo abbiamo accettato perché le vogliamo bene! –
- Ma è sbagliato! Ha intrapreso il cammino del male! Come potete accettare questo? – la cacciatrice si voltò per non sentire più le sciocchezze della ragazza.
- Non andare da lei, non cercarla! Lasciala in pace oppure cerca di comprenderla! Lei non è cattiva! –
- Ma è un vampiro dannazione! – esclamò esasperata Emma – Uccide, si nutre di sangue umano, è un demone! –
Willow strinse i pugni – Lei non uccide – disse.
Stava mentendo, non era mai stata in grado di farlo senza farsi scoprire, eppure ora…
Willow, la dolce e sincera ragazza aveva detto una bugia alquanto grossa.
È fatta a fin di bene…
- Cosa succede qui? Non mi si invita alla festa? – la voce di Buffy catturò l’attenzione delle due ragazze: Emma non si mosse mentre Willow sembrò preoccupata per l’amica.
- Buffy, non dovresti essere qui…- le disse la rossa.
- Non ti preoccupare Willow, ho solo facilitato le cose alla cacciatrice! Volevi trovarmi non è vero? – l’espressione sul viso di Buffy era tranquilla, come se stesse parlando con un’amica.
Si appoggiò ad una lapide con la mano e fissò Emma – Sei venuta per uccidermi non è così? – chiese.
La cacciatrice la osservò senza però trovare modo di reagire. Perché?
Buffy sorrise – Io vorrei evitare tutto questo Emma…potremmo parlare invece che batterci all’ultimo sangue! -
Willow cercò rapidamente di scorgere la Gemma di Amara alla mano di Buffy invano: perché non la indossava? Forse perché, nonostante fosse cambiata, rimaneva onesta.
Non avrebbe combattuto contro Emma ad armi impari.
Finalmente la cacciatrice si scosse dal suo torpore ed afferrò un paletto che teneva nascosto sotto la giacca – Buffy Summers…io sono qui per fare il mio dovere, non intavolare discussioni filosofiche sul destino delle cacciatrici! –
- Quindi tu vuoi vivere e morire sola? –
Emma la fissò con occhi confusi – Cosa vuoi dire? –
Buffy si rilassò – Hai riflettuto su ciò ce ti ho detto Emma? Sei così convinta di voler fare la cacciatrice ed essere sola fino al momento della tua morte? Tu puoi vivere una vita diversa da quella che conduci ora…il fardello del nostro destino può essere lenito con le persone che ci stanno accanto! –
- Smettila! – gridò la cacciatrice e si avventò su Buffy puntando al suo cuore: da lontano Spike osservava la scena, estremamente preoccupato per l’evolversi della situazione; sapeva che la sua Buffy avrebbe potuto uccidere con un dito quella ragazza, eppure non poteva fare a meno di essere apprensivo.
Uscì allo scoperto e corse vicino a Willow: la ragazza trasalì vedendolo arrivare rapido come una scheggia.
Willow gli sfiorò una spalla con riluttanza e i due si misero ad osservare il duello tra cacciatrici.
Emma colpiva forte, ma Buffy con la sua esperienza e l’enorme potere di cacciatrice che ancora possedeva si difendeva molto bene.
- Non la colpisce… - commentò esterrefatta Willow – Buffy si sta solo difendendo! –
Spike osservò più attentamente le mosse della compagna: Buffy parava i pugni e i calci di Emma, senza però farle del male.
Perché non la fai finita? Potresti prosciugarla all’istante, non ha le capacità per batterti…
Emma si allontanò di qualche passo per riprendere fiato mentre Buffy rimase tranquillamente nella sua posizione.
- Ti sei stancata abbastanza? – le chiese la bionda.
- Tu devi morire Buffy! – gridò la cacciatrice – Sei un demone! E una traditrice! –
Buffy sbuffò scocciata – Andiamo ragazzina, dimmi quali sono i veri motivi del tuo odio, non continuare con la stessa canzone retorica! –
Spike e Willow si fissarono, colpiti dalle parole di Buffy.
Emma invece si sentì per la prima volta colta in flagrante.
- Tu… - attaccò quindi la cacciatrice – Tu mi hai costretta a questa vita, tu sei morta, hai amato un vampiro e l’hai seguito nell’oscurità condannando me ad una vita di privazioni e senza affetti! –
Buffy sorrise compiaciuta – Hai visto? Ci voleva molto? Non ti senti più libera ora? Hai ammesso quali sono i motivi per cui odi me e non solo…tu odi te stessa per quello che sei! Ti hanno strappata alla tua adolescenza per addestrarti privandoti delle esperienze delle tue coetanee…mi immagino la ragazzina che si allena mentre fuori dalle mura della sua prigione dorata le altre bambine giocano e fanno le civette con i ragazzi! Tu volevi essere come loro, invece sei sempre stata diversa! Povera patetica ragazzina… -
Willow non capiva il perché delle parole di Buffy – Perché lo fa? La istiga… -
Spike sorrise, convinto di aver capito le intenzioni di Buffy – Certo, vuole che la ragazzina sfoghi tutta la sua rabbia, così sarà pronta a comprendere a mente lucida, a ragionare! –
Willow sembrò stupita dalle parole del vampiro – Vuoi dire che Buffy sta cercando di fare sfogare la rabbia repressa di Emma? –
Spike annuì – Esatto, così la sua mente sarà sgombra dagli spettri del passato e… -
- Buffy pensa che poi accetterà la sua condizione di cacciatrice? È una probabilità…perlomeno sarà più propensa a comprendere… - Willow guardò Emma: le parole di Buffy la stavano caricando nuovamente per il secondo round di lotta.
La cacciatrice si avventò nuovamente su Buffy: questa volta però la bionda colpì duro, mandando più volte a terra la ragazza.
- Ti manca l’esperienza mia cara… - la canzonò Buffy – Dovresti allenarti di più! –
Emma gridò con tutta la rabbia che aveva in corpo e si rialzò, nuovamente pronta alla battaglia.
Buffy tirò un pungo dritto sul naso della ragazza che iniziò a sanguinare copiosamente.
Era evidente che Buffy era più forte della cacciatrice, ma Spike sapeva che non stava usando tutte le sue conoscenze e forze.
Lui aveva combattuto tante volte contro di lei…quasi invidiava Emma in quel momento.
Emma cercò di fare lo sgambetto a Buffy ma per qualche strana ragione si ritrovò col culo per terra.
- Non ne hai abbastanza piccola? – le chiese Buffy. Era strano ammetterlo, ma quel combattimento la divertiva.
Di nuovo in piedi, Emma estrasse dalla giacca un’ampolla contenente dell’acqua santa che scagliò contro Buffy, andando però a colpirla solo sulla mano che si bruciò al contatto. La bionda non poté fare a meno di urlare per il dolore dell’ustione provocata; ringhiò furiosa e per reazione mollò un ceffone talmente forte alla cacciatrice, che la mandò a sbattere con la faccia sulla pietra di una tomba.
Spike si mosse rapido verso la sua Childe per constatare i danni della maledetta acqua santa e a uccidere una volta per tutte la cacciatrice se fosse stato necessario.
Prese delicatamente la mano di Buffy tra le sue e controllò l’ustione, poi guardò il corpo riverso di Emma che giaceva a terra svenuta.
L’avrebbe uccisa se Buffy non gli avesse chiesto di lasciarla stare. Nel frattempo, Willow si avvicinò al gruppo – Come ti senti Buffy? – chiese inginocchiandosi per sentire il battito cardiaco di Emma.
Buffy sorrise nonostante il dolore – La mia ferita guarirà Will…lei come sta? –
Willow scosse il capo - È solo svenuta, ma credo che si sia presa una bella batosta con questo combattimento –
Spike cercò gli occhi di Buffy per intimarla a finire per quella sera – Dobbiamo andare via da qui… -
Buffy lo abbracciò – Non credo di poter fare ancora molto con questa mano così ridotta…e poi, confido che la ragazza abbia compreso le mie parole… - guardò Willow – Stai con lei, assicurati che si riprenda, per favore…non credo che voglia vedere la mia faccia quando si sveglierà! – e detto questo si lasciò sollevare di peso da Spike e condurre alla loro cripta segreta.
- Non ti sembra di esagerare? Sono in grado di camminare sulle mie gambe amore… -
In tutta risposta Spike la guardò con aria di rimprovero – Ti sei esposta troppo tesoro…e sei anche ferita…non posso permettere che la mia dolce metà si stanchi nel tornare casa…poi...una volta arrivati…ti curerò come solo io so fare… -
Buffy rise e lo abbracciò: il dolore alla mano stava già diminuendo, le capacità rigenerative di un vampiro sono sorprendenti!
Emma era già stata dimenticata, i due vampiri si inoltrarono all’interno del cimitero per nascondersi nel loro nido segreto.
Willow li osservò mentre scomparivano nell’oscurità , sospirò e tornò ad interessarsi ad Emma: le accarezzò il viso e pensò a quello che aveva appena passato.
- Povera ragazza…ora capisco quello che hai passato e mi dispiace per te…ma forse solo Buffy ti può aiutare… - si stava convincendo che forse la sua amica stava agendo in maniera giusta con la cacciatrice.
Emma si mosse lievemente ed emise qualche suono rauco prima di tossire e sputare sangue; Willow cercò il suo fazzoletto nelle tasche e lo usò per pulire la bocca e il naso della ragazza.
- Will…cosa mi è… - cercò di rialzarsi, faticando non poco.
La rossa le suggerì di non parlare – Non affaticarti Emma, ti accompagno a casa… -
La cacciatrice si lasciò aiutare senza proferir parola e zoppicando riuscì a giungere a casa; Willow la portò fino al letto dove l’aiutò a sdraiarsi.
Dopo averle pulito il viso, la rossa le chiese se aveva bisogno di qualcosa.
Emma scosse il capo e le chiese gentilmente di lasciarla sola.
Willow chiuse la porta dell’appartamento alle sue spalle e pensò un istante a quei momenti appena passati: qualcosa era cambiato in Emma, lo avvertiva nell’aria. Forse Buffy aveva fatto breccia in quella rude corazza?
La ragazza sorrise speranzosa e tornò a casa sua.
Nella sua stanza Emma stava rannicchiata nel letto, senza reagire a tutto quello che le era accaduto: si era fatta battere da un vampiro, da quello che odiava più di tutti, Buffy.
No, in quel cimitero era accaduto qualcosa di diverso da un combattimento con un vampiro: Emma stava combattendo contro il suo passato e il suo odio, ed era grazie a quella ragazza se era successo.
Singhiozzò all’improvviso e si lasciò andare alle lacrime come non faceva da molto, molto tempo…
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