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DESIDERIO - Sesta Parte

August 24 2004 at 9:20 PM
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Pandora  (no login)


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SESTA PARTE

1.

Spike controllò la mano di Buffy: le ustioni provocate dall’acqua santa erano quasi del tutto guarite.
- Spike, non guardare la mia mano con compassione, non vedi che sta scomparendo ogni segno? – lei si ritrasse dalle attenzioni del vampiro per sdraiarsi sul letto – Non hai dubitato di me, vero? – gli chiese sospettosa, reprimendo a stento un sorriso.
Lui la raggiunse ed iniziò ad armeggiare con i suoi vestiti – Mai! – rispose.
Buffy sorrise incredula – Non eri preoccupato per me? –
Spike assunse quell’espressione strafottente che la sapeva conquistare, poi cedette e abbassò il capo, aggrappandosi ad una Buffy alquanto stupita – Ero pronto ad intervenire per rompere il collo a quella stupida se solo tu me lo avessi chiesto! – le scostò una ciocca di capelli – Non potrei mai…Buffy, se solo ti fosse successo qualcosa di grave…credo che avrei fatto una strage di innocenti a Sunnydale! –
- Un bagno di sangue – commentò lei baciandolo, poi gli accarezzò il viso dolcemente – Grazie di essere con me… -
Gli occhi di Spike indugiarono ancora una volta sulla mano ferita di Buffy: la prese tra le sue e la baciò, poi si lasciò sprofondare nello sguardo della ragazza – Il grande cattivo ha trovato una buona ragione di non-vita e intende conservarla per l’eternità… -
Buffy lo afferrò per il colletto della camicia ed iniziò a sbottonargliela – Senti…potremmo dare tante altre ragioni al grande cattivo…magari adesso…te le potrei illustrare… -
Intuendo le “cattive” intenzioni della bionda, Spike la spogliò in pochi attimi, sentendo il bisogno di farla sua ancora e ancora…
Mettendosi a cavalcioni su di lui, Buffy estrasse un coltellino tagliacarte da sotto il letto e glielo mostrò sorridente: lui la fissò, incuriosito dal nuovo gioco e rise mentre lei percorreva il suo petto con la lama, tagliandolo in superficie per far uscire sangue e poterglielo leccare lentamente.
Quando Buffy terminò di percorrere la linea di sangue sul corpo di Spike, lui scivolò impaziente nel volto della caccia e l’afferrò per le spalle, baciandole il collo per poi subito morderla.
I loro gemiti e mormorii d’amore echeggiarono nella cripta fino alle prime luci dell’alba, quando, esausti per la maratona di sesso e sangue, si lasciarono andare tra le lenzuola chiudendo gli occhi, l’uno tra le braccia dell’altra.


2.

- Cosa? Buffy ha battuto Emma? – Xander picchiò i pugni sul bancone del Magic Box – E non l’ha uccisa? –
- Xander! – lo ammonì il Sig. Giles – Non dovresti parlare così! – poi si rivolse a Willow – Come sta Emma? –
La rossa sospirò – L’ho lasciata ridotta abbastanza male, ma sembrava non avesse nulla di rotto…è sicuramente un osso duro! – Giles annuì – Forse è il caso che vada a trovarla… -
- NO! –
Una voce proveniente dall’ingresso la zittì: tutti si voltarono in quella direzione e videro Buffy, baciata dai raggi del sole pomeridiano.
Lo stupore generale la fece sorridere e la portò a mostrare l’anello al suo dito.
Giles, riconoscendolo, superò la sorpresa iniziale e parlò – Così hai battuto la cacciatrice grazie a quello… - nella sua voce c’era un’evidente punta di delusione per la scoperta – Tu lo possiedi, da quanto? –
Buffy si avvicinò al bancone togliendosi gli occhiali da sole e osservando il volto dell’osservatore seria – Non è solo mio, appartiene anche a Spike! E…non si preoccupi, non lo indossavo ieri notte per combattere contro Emma! – tenne a precisare orgogliosa.
Giles sembrò rincuorarsi a quella notizia, perché prese le gelide mani di Buffy tra le sue e sorrise.
- Qualcuno mi vuole spiegare? – proruppe Xander che si sentì arrivare alle spalle una forte pacca da Anya.
- È la gemma di Amara, stupido! – spigò lei – Rende i vampiri immuni praticamente a tutto! –
- Cosa ti porta qui? – chiese il Sig. Giles, non curandosi dell’intermezzo creato dalla coppia.
- Non disdegno mai un giretto al sole…e poi, voglio andare io dalla cacciatrice! –
- Perché? – chiese Willow preoccupata.
Buffy si voltò – tranquillizzati Will, voglio solo vedere come sta…non credo che possa fare molto contro di me nelle sue condizioni – il suo sorrisetto malizioso non sfuggì alla rossa che la seguì fuori dal negozio.
La fermò appena chiusa la porta d’ingresso; Buffy si lasciò trattenere dall’amica pazientemente – Cosa c’è, non ti fidi di me, vero? – le chiese.
Willow si mordicchiò il labbro inferiore, evidentemente colta in flagrante – No…è che… -
- Ti ho sentita ieri sera Willow, hai mentito su di me alla domanda di Emma! –
L’amica abbassò lo sguardo colpevole – L’ho fatto per te! Ho paura Buffy, tu sei diversa ed io non so fino a che punto…e se gli altri sapessero… -
Buffy indossò gli occhiali da sole – Hai ragione, sono cambiata, ma non sono cattiva! Era inevitabile che qualcosa di me si modificasse da quando sono un vampiro…eppure… - non riuscì a terminare la frase che aveva in mente – Ti ringrazio per la tua menzogna, l’importante però è che la nostra amicizia non ne risenta! Io tengo molto a te Will…non ti obbligo però ad avere segreti con gli altri! –
Willow scosse il capo – Scusa Buffy…è che…mi trovo in una posizione precaria, nel mezzo…e non so ancora come devo pormi di fronte a tutti questi cambiamenti! –
Buffy si voltò, incapace di guardare negli occhi l’amica – Io sono cambiata… - sussurrò.
- Cosa conti di fare? – chiese Willow rapida, per evitare di farla scappare subito via.
- Se ti riferisci ad Emma, stai pure tranquilla – rispose Buffy voltandosi – Le parlerò soltanto! Sono stufa di lotte, voglio solo un po’ di tranquillità…per quanto la Bocca dell’Inferno ne possa dare… - detto questo si diresse verso la casa della cacciatrice.
Rimasta sola, Willow attese qualche istante prima di entrare: cosa stava succedendo alla loro amicizia? Era inevitabile che si perdessero anche loro?
Non voleva rinunciare a Buffy ma doveva capire fino in fondo quanto il suo cambiamento pesasse sulla sua vita.
Temeva che Buffy li stesse perdendo tutti piano piano…

Il sonno di Emma era agitato: il dolore delle ferite era forte, ma soprattutto il suo orgoglio soffriva.
L’odio per Buffy era in secondo piano, il suo passato era riaffiorato per mettere in luce i suoi incubi e le sue debolezze.
Le ferite al fisico sarebbero guarite, quelle allo spirito…ci sarebbe voluto più tempo.
Qualcuno bussava? La ragazza aprì gli occhi e ascoltò il silenzio dell’appartamento.
Toc…toc…
A fatica si alzò dal letto: chi poteva essere? E come l’avrebbe vista conciata? Si guardò allo specchio: il naso era gonfio e nero, le labbra nello stesso stato. Sangue rappreso le sporcava il mento e la fronte. Buffy picchiava duro…si passò rapidamente la mano per eliminare quelle tracce.
La schiena le doleva e anche il braccio sinistro. Come aveva potuto lasciarsi picchiare cosi in quel modo da un vampiro?
Bussarono di nuovo.
Indossava ancora i vestiti della scorsa notte, laceri e macchiati di sangue: non poteva presentarsi in quel modo; indossò la vestaglia appesa all’armadio e lentamente raggiunse l’ingresso.
Quando aprì la porta rimase di stucco – Buffy! – esclamò sorpresa.
- Posso entrare? – domandò la vampira con un sorriso – Vengo in pace Emma, voglio solo parlarti! –
La cacciatrice restò qualche istante in silenzio prima di invitare Buffy e permetterle di oltrepassare la barriera. Si osservarono a lungo, in silenzio, occhi negli occhi, poi Emma sentì le forze venirle meno.
Buffy fu rapida nel sostenerla e l’accompagnò al letto dove l’aiutò a sdraiarsi – Non sei molto in forze ancora… - la coprì con le lenzuola – non credevo di averti fatto simili danni…mi dispiace! –
Emma non reagì a quelle parole, ma per la prima volta scoprì di non provare istinti omicidi nei confronti di Buffy.
- Hai bisogno di qualcosa? – chiese Buffy.
Emma chiese soltanto un bicchiere d’acqua che Buffy fu rapida a portare – Perché sei qui? – le chiese poi la brunetta bevendo con avidità.
Buffy andò a sedersi accanto a lei e prese il bicchiere vuoto – Sono venuta per controllare il tuo stato di salute…non avrei voluto ridurti così… - Emma strabuzzò gli occhi.
- Tu credi che non cercherò più di ucciderti? – le chiese.
- Questo non lo so…di una cosa sono certa però, la tua preparazione di cacciatrice non è sufficiente per battermi! Questo mi da un certo margine di tranquillità! – sorrise e vide un lieve accenno di sorriso anche sulle labbra della ragazza.
- Sono così imbranata? –
Buffy rise mentre si alzava per riempire di nuovo il bicchiere – No, sono io che ho più esperienza di te! Non sottovalutarti, sei forte Emma! Ti manca solo una buona guida… -
- Perché fai questo? Mi stai aiutando…io ho cercato di ucciderti ieri notte! – scrutò il volto di Buffy – Perché mi hai detto quelle cose ieri? –
- Emma…quando ti ho vista combattere la prima notte ho capito cosa si celava nel tuo cuore: chiamalo sesto senso, affinità tra cacciatrici, non lo so! Quello che è certo è che io sento i tuoi sentimenti dentro di me come se fossero i miei! Avverto quando sei inquieta, sento l’odio e l’amore dentro di te…qualcosa ci unisce… -
La ragazza prese fiato, sommersa da tutte quelle parole che Buffy le aveva detto – Tu vuoi dire che siamo in…sintonia? –
Buffy annuì – Una specie! È per quello che ho saputo scoprire le tue debolezze! –
La cacciatrice si scoprì risentita da quelle parole perché fissò Buffy stizzita.
- Aspetta, non arrabbiarti per quello che ti ho detto! Ormai sappiamo che ho detto il vero…credimi, sono qui per aiutarti perché credo che tu possa solo migliorare la tua vita! – Buffy si avvicinò alla finestra chiusa poi fissò Emma di nuovo – Ti lascio riposare ora, voglio che tu pensi a quello che ti è successo in queste ultime ore…e alla proposta che ti sto per fare… - la cacciatrice la interrogò con lo sguardo – posso prepararti alla caccia, allenarti e farti diventare più forte! –
Emma si portò le mani alla bocca, senza trovare le parole: non avrebbe mai pensato che Buffy le proponesse una cosa simile! Socchiuse gli occhi – In cambio vuoi che non ti dia più la caccia, vero? –
Buffy rise – Questo è scontato piccola, anche perché io sono comprensiva nei tuoi confronti, ma non toccare me o Spike, potrei non rispondere delle mie azioni! – le puntò un dito contro – Conosco le tue capacità, so che non puoi battermi…e poi…non credo che tu abbia ancora molta voglia di affrontarmi! –

Una volta uscita Buffy, Emma si rialzò dal letto e si buttò sotto la doccia per lavare via lo sporco della lotta e il sangue rappreso sul corpo.
Chiuse gli occhi, lasciando che il vapore e l’acqua bollente la investissero. I pensieri vagavano verso Buffy, Willow, Xander, Giles, Tara…fece un piccolo riassunto di quei pochi giorni trascorsi a Sunnydale, in cui le era successo di tutto.
Cosa ne farai della tua vita ora? Tu sei la cacciatrice…sei stata scossa dal tuo torpore, ti sei sfogata…non ti senti libera? Ora hai la possibilità di avere una guida speciale…Buffy ti può insegnare…

Buffy rientrò silenziosa nella cripta, il sole era quasi tramontato: Spike stava versando del sangue in una tazza con la buffa scritta “Bacia il tuo bibliotecario”.
- Quella io l’ho già vista! – gli disse togliendogliela dalle mani – Non bere amore… - gli disse.
Spike la interrogò con lo sguardo e Buffy sorrise – Sono stata in giro sola tutto il pomeriggio, ho parlato alla cacciatrice, trascurando il mio amore e…ora voglio che lui mi segua e venga a caccia con me… - mentre parlava le sue mani scivolarono sotto la sua camicia, accarezzando avide la pelle fredda e liscia del vampiro - …lascia che la fame ti divori…aspetta di perdere il controllo…la sai che rende più piacevole l’uccisione… -
Spike si compiacque di quelle parole perché l’avvolse in un abbraccio dopo aver riposto la tazza nel frigorifero – E non temi la cacciatrice? – le chiese in modo provocatorio.
- È fuori combattimento almeno per stanotte amore…non si è nemmeno resa conto che sono andata da lei in pieno pomeriggio! Stanotte saremo tranquilli e poi…ho voglia di affondare i miei denti nel collo di un ladro o di un assassino stanotte… -
- Non ti capisco a volte… - le disse lui, impossessandosi di nuovo della gemma che lei gli porgeva – Sembri comprendere la cacciatrice…vuoi aiutarla…però sei… -
- Un vampiro – terminò lei - …che ha voglia di cacciare questa notte… - lui la zittì con un bacio appassionato prima di portarla a letto.
- Prima il dovere… - le disse buttandola tra le lenzuola e tuffandosi su di lei un istante dopo.

FINE SESTA PARTE

 
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