| DESIDERIO - Settima ParteAugust 24 2004 at 9:24 PM No score for this post | Pandora (no login) |
Response to DESIDERIO - Sesta Parte |
| SETTIMA PARTE
1.
Willow beveva un cappuccino al Bronze con Tara: era curiosa di sapere come fosse andato l’incontro tra Buffy ed Emma, ma non si azzardava ad andare da nessuna delle due.
Tara, accanto a lei, la fissava silenziosa, fino a quando spalancò gli occhi e indicò con un dito l’ingresso del locale; Willow si voltò e vide Emma, accuratamente truccata per nascondere i lividi che lentamente si stava avvicinando con un sorriso tirato.
- Sta sorridendo? – chiese Tara sbalordita all’amica.
Willow annuì, sorpresa anche lei di trovarsi di fronte la cacciatrice, dopo quello che era successo.
Al suo arrivo, la ragazza saluto entrambe e si accomodò al loro tavolo: il viso, nonostante il trucco, non era in ottimo stato.
- Sto attirando l’attenzione col mio viso da clown vero? – chiese lei imbarazzata.
Tara sorrise – Non farci caso, qui non si bada all’opinione della gente! –
- Come…come stai? – chiese Willow.
Emma ordinò una coca e si accese una sigaretta di fronte alle due stupite ragazze – Mai stata meglio! – fu la sua risposta.
- Da quando fumi? – chiesero le due in coro.
La cacciatrice rise di gusto prima di aspirare nuovamente il fumo dalla sigaretta – Era una vita che sognavo di farmi del male con le sigarette! - continuò a ridere mentre le altre due erano sempre più basite – Scusatemi ragazze….ma da questa sera le cose sono cambiate! –
- Direi che ce ne siamo accorte! – risposero di nuovo insieme le due, sorprese ma anche compiaciute per come Emma stava sorridendo. C’era qualcosa di nuovo in lei, una luce diversa da quella fredda che la illuminava fino al giorno prima.
- Buffy è stata da me… - disse poi – e mi ha fatto una proposta! – in quel momento la musica si fece più alta per via del gruppo dal vivo, quindi Willow e Tara dovettero avvicinarsi di più alla brunetta per ascoltare le sue parole – Ha deciso di allenarmi! –
Willow credeva di non aver sentito bene a causa del volume assordante, quindi si fece ripetere tutto da Emma: quando si fu convinta di aver udito le parole giuste rimase a bocca aperta – Io…non credevo… - era sorpresa, tutto avrebbe immaginato, ma mai una proposta simile da parte di Buffy.
- Accetterai? – domandò Tara.
Emma annuì – Ci ho pensato fino a pochi minuti fa, prima di entrare e mi son detta che in fondo non sono ancora abbastanza abile nel combattimento! Ho bisogno di un maestro che conosca le tecniche e sia forte! Buffy è la persona giusta, è una…era una cacciatrice! –
- Credi di poter accettare che sia un vampiro? – domandò Willow – La odiavi fino a ieri… -
La cacciatrice sorrise spegnendo la sigaretta – Non sono abituata a queste cose… - fece una smorfia – credo di poterlo fare, in ogni caso, se un giorno voglio batterla devo diventare più forte di lei, no? –
Le due ragazze ammutolirono a quelle parole: per il momento si era arrivati ad una pace che, anche se precaria, poteva diventare più stabile col tempo.
Willow tirò un sospiro di sollievo per la piega che stava prendendo la situazione.
- Tu sai… - ricominciò Emma rivolta alla rossa – quello che è successo ieri notte e ciò che Buffy mi ha detto…aveva ragione – ammise con serenità – le cose devono cambiare, altrimenti soffrirò io e chi mi sta accanto e…io voglio che voi siate al mio fianco! –
- Dici sul serio? –
Emma annuì – Non voglio più essere una ragazza sola e incompresa! La figura della vittima non mi si addice, per questo voglio ricominciare da Sunnydale la mia vita, fare la cacciatrice e avere una vita tutta mia con degli amici! –
Willow sorrise, rincuorata da quelle parole e strinse la mano di Emma come segno dell’inizio di un buon rapporto di amicizia e collaborazione.
Fuori dal Bronze, Buffy e Spike stavano decidendo se entrare o no.
- Dai…due salti in pista… - lo implorava lei tirandolo per lo spolverino.
Spike contrasse la mascella – Sei viziata piccola…ti lascio fare sempre quello che vuoi… -
Buffy fece una smorfia contrariata – Potrai punirmi a tuo piacimento dopo, prima fai contenta la tua piccola viziata… - si strusciò sensualmente contro il suo corpo – Ho il sangue di quel ladruncolo che pulsa ancora dentro di me…sono così…calda! – scoppiò a ridere.
Il vampiro annuì stremato ed eccitato contemporaneamente – Sarei volentieri passato subito alle punizioni…. – mormorò, prendendola a braccetto ed entrando.
Il locale era pieno, coppie ballavano sotto il palco la musica della rock band di turno, Willow, Tara ed Emma erano ad un tavolo, sorridenti.
Buffy attirò l’attenzione di Spike, facendogli notare il quadretto delle tre ragazze – Ha funzionato! – gli sussurrò ad un orecchio – Andiamo da loro! –
La coppia comparve alle spalle di Willow che si accorse della loro presenza dopo qualche istante; le due amiche si salutarono con un abbraccio mentre Spike prendeva posto accanto a Tara.
Emma aspettò che Buffy le dedicasse la sua attenzione e la osservò seria: la bionda le si mise accanto nella sedia rimasta vuota e la salutò con un cenno della mano. La cacciatrice rispose con un sorriso.
- Ti trovo meglio… - le disse Buffy – sei di costituzione forte… - la cacciatrice si tastò il naso.
- Ho circa due quintali di trucco e non riesco a nascondere il nero dei lividi! Sono un mostro! – esclamò ridendo.
Buffy si unì alla risata – Prometto che cercherò di non deturpare più il tuo bel visino in futuro!…sempre che tu accetti la mia proposta! –
Emma annuì – Voglio diventare forte e invincibile! Voglio essere la più longeva delle cacciatrici! – affermò – Tutti dovranno temermi! E poi…voglio essere la prima cacciatrice ad andare in pensione per anzianità! –
Il gruppo rise suo malgrado a quelle parole, mentre Buffy divenne seria – Ti sottoporrò ad un allenamento duro, stressante…sei pronta? –
Emma lasciò che Buffy le stringesse le mani e le due si guardarono negli occhi – Certo! E ti batterò, vedrai! –
Buffy rise – Aspetta…ne dovrà passare di tempo! –
Gli occhi della ragazza incontrarono quelli di Spike che si stava evidentemente annoiando – Ho capito amore…leviamo le tende! – gli disse poi.
Spike, grato per le parole di Buffy si alzò immediatamente dalla sedia e la raggiunse, cingendole la vita con un braccio; incontrò per qualche istante lo sguardo fiero della cacciatrice e si irrigidì, notando una strana luce nei suoi occhi.
Emma si affrettò a sorridergli – Non temere Spike, non cercherò più di farvi del male, è una promessa! –
Il vampiro strinse la mano alla ragazza per suggellare quelle parole, poi si avviò all’uscita, per nulla convinto di quanto appena detto dalla cacciatrice.
Il suo istinto lo metteva ancora in allarme da quella ragazza.
Buffy si trattenne ancora qualche istante – Cura le tue ferite in fretta cacciatrice, ti aspetto dopodomani al Magic Box, alle tre! – e detto questo si accomiatò dal gruppo.
Inizialmente, Emma annuì alle sue parole, poi finalmente realizzò quanto le aveva detto Buffy – Nel pomeriggio? Ma come… -
Stava per alzarsi dalla sedia quando Willow e Tara la trattennero per le maniche della camicia – Ferma! – le intimarono in coro ricacciandola giù – Ti spiegheremo noi…mettiti comoda! –
Fuori dal Bronze, Spike aspettava Buffy gustandosi una sigaretta: due mani lo cinsero da dietro e lo avvolsero in un abbraccio.
- Possiamo andare? – chiese serio.
Buffy lo interrogò con lo sguardo – Che ti prende? – domandò.
Lui si staccò dall’abbraccio di lei e camminò avanti di qualche passo, completamente assorto nei suoi pensieri: Buffy lo raggiunse, non comprendendo la sua reazione; Spike continuò a camminare senza proferir parola, fumando la sua sigaretta fin quasi al filtro.
Ad un tratto si fermò e prese per mano Buffy, restando però in silenzio fino alla cripta: solo quando furono dentro, i lineamenti del suo volto si distesero e accennò un sorriso tirato alla compagna, rimasta esterrefatta dal suo comportamento.
- Allora? Si può sapere che cos’hai? –
Spike prese dal frigo la tazza che aveva lasciato ore prima e la mise a scaldare – Non sono convinto Buffy… - mormorò.
- Di cosa? –
- La cacciatrice…non mi fido di lei! –
Buffy sbuffò e andò a sedersi sulla poltrona – Perché non vuoi darle una possibilità? – il campanello del forno suonò, Spike tirò fuori la tazza – Ho visto i suoi occhi – disse lui – c’era qualcosa di strano ancora… -
Buffy scosse il capo – Io non l’ho notato! –
Spike le fece cenno di spostarsi e lasciò che lei si mettesse sulle sue ginocchia – Io l’ho osservata mentre eravamo al Bronze. Allenala pure, ma stai in guardia! Tu sei troppo entusiasta per averle risolto i problemi esistenziali!! Ti senti ancora una cacciatrice che aiuta gli innocenti, ma non lo sei più! Non susciti più fiducia e sicurezza nel prossimo perché sei un vampiro! – il tono della sua voce si fece più alto – Non appartieni più al loro mondo… -
Buffy si risentì per quelle parole perché si alzò subito – Credi che non abbia la capacità di comprendere le persone? –
- Ti sto solo dicendo che non tutte le cacciatrici sono uguali, come del resto le persone! –
- Le persone possono cambiare! – rispose secca lei.
- Buffy, non tutti cambiano in bene e…tu non sei più la stessa di prima! – si riscaldò lui.
- Tu sei cambiato! –
Spike si accese un’altra sigaretta – Io sono cambiato solo con te e per te! Non sono poi tanto diverso da quello che ero prima! Chi ti ama è sempre un vampiro, un assassino! –
Lei alzò le braccia al cielo – Perché non vuoi credere ai suoi buoni propositi? –
- Perché ho più esperienze di te in fatto di cattivi! – detto questo, Buffy si allontanò da lui e andò al livello inferiore della cripta per non sentire più le sue parole.
Lo detestava quando faceva il saccente, lui aveva più di cento anni, aveva visto e compiuto più orrori di lei.
Perché non poteva più aiutare il prossimo?
Non susciti più fiducia e sicurezza…
Willow e gli altri si fidavano di lei, o forse no?
La sua amica in fondo le era vicino, nonostante tutto quello che sapeva sulla sua nuova vita…eppure forse Spike aveva ragione…
Sentì i passi di lui mentre scendeva.
Buffy si addentrò nelle profondità della cripta, in cerca di qualche indumento da indossare per dormire: in realtà lo stava facendo solo per non affrontarlo ancora, lei dormiva nuda solitamente!
- Scusa per le mie parole! – sentì dirsi alle sue spalle.
Non si voltò subito, lasciò che lui la raggiungesse per afferrarla per le spalle e voltarla. Le sollevò il viso per guardarla negli occhi – Non volevo essere duro, ma non voglio assolutamente che tu corra rischi inutili per un’estranea! –
Buffy si scostò da lui – Demonio! Perché hai ragione? Lo so che le tue parole sono giuste, ma credevo di saper ancora valutare le persone! –
Lui le fu di nuovo accanto – Emma non è una persona come le altre! E non assomiglia a te! È un’altra cacciatrice, con una testa indipendente! Potrebbe essere cattiva fino al midollo per quanto ne sappiamo! – Buffy annuì e questa volta lasciò che lui l’abbracciasse in segno di pace – Allenala, ma tienila d’occhio e non appena cogli una qualsiasi stranezza nei tuoi confronti…uccidila! –
Lei strabuzzò gli occhi – Ucciderla? –
Spike annuì, guardandola serio – Preferiresti morire tu? – lei si affrettò a negare col capo.
- Ti dimostrerò che non è malvagia! –
- Va bene, dimostramelo, sarò felice di essermi sbagliato…ma tu…promettimi che la ucciderai se solo… -
- Lo farò! – promise lei – Ora però… - il suo tono di voce, da serio divenne languido – dobbiamo entrambi farci perdonare per quello che ci siamo detti…giusto? – tamburellò con un dito sui suoi denti, passandosi poi la lingua sulle labbra.
- Io so come farmi perdonare…e come tu puoi fare… - rispose lui sornione, prima di afferrarla di peso.
FINE SETTIMA PARTE
| |
| | Responses |
|
|