| DESIDERIO - Ottava ParteAugust 24 2004 at 9:25 PM No score for this post | Pandora (no login) |
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| OTTAVA PARTE
1.
Emma si ritrovò col sedere per terra per l’ennesimo colpo di Buffy – Sei debole nel parare i colpi allo stomaco, rialzati! – le ordinò la bionda.
Si allenavano da due ore, Buffy era sempre riuscita a mettere al tappeto la cacciatrice che si era però dimostrata un’allieva tenace e volenterosa.
- Devi essere più rapida! – Spiegò Buffy, aiutandola ad alzarsi – Quando attacchi sei veloce, devi affinare i tuoi riflessi in difesa! Il corpo a corpo è essenziale per una cacciatrice! –
Emma si passò la mano sulla fronte per levarsi il sudore, ascoltando attentamente i consigli dell’insegnante.
- Per ora fermiamoci qui! – riprese Buffy – Non vorrei stancarti troppo per la ronda di questa notte! – la cacciatrice afferrò la bottiglia d’acqua mentre Buffy tornava dagli altri che li aspettavano in negozio.
Emma la osservò mentre usciva, soffermandosi sulla mano dove risaltava la Gemma di Amara.
Il sig. Giles stava catalogando dei libri appena arrivati ma si fermò quando vide Buffy tornare dal retro del negozio.
- Come va? – chiese Willow, chiudendo il libro sul quale stava studiando.
Buffy fece spallucce – Direi che c’è da lavorare un po’ sulla tecnica! La forza indubbiamente non manca! –
Emma uscì in quell’istante dal retrobottega con un asciugamano avvolto intorno al braccio: quando lo scostò, Willow vide subito una profonda abrasione che sanguinava; lei e Giles spalancarono gli occhi e accorsero preoccupati.
Anya, rientrata in quel momento, notò subito la ferita e corse a prendere la cassetta del pronto soccorso – Chi è quel pazzo che ti ha fatto quella brutta ferita? – chiese ad alta voce.
Willow si voltò, scura in viso, verso Buffy che si domandava in quale momento Emma si fosse procurata quell’abrasione.
- Andateci piano! – intimò Anya prendendo il disinfettante – Non è una vera battaglia! –
Buffy si scusò con Emma, che le rispose con un cenno del capo: era sicura che tutto quel sangue non ci fosse quando era uscita dalla palestra poco prima.
…appena noti qualsiasi stranezza…
Le parole di Spike le affiorarono alla mente ma le ricacciò subito nei recessi del suo cervello: forse era stata realmente lei a farle del male…involontariamente.
Anya fasciò la ferita di Emma che si lasciò docilmente coccolare dalla ragazza: si stava ambientando bene finalmente, l’amicizia con Willow e gli altri sembrava mettere delle solide basi per crescere forte.
Chissà perché Buffy si risentì per queste sue osservazioni: gelosia? Forse…
- Farai la ronda con me? –
Buffy si scosse dalle sue divagazioni mentali per tornare alla realtà: Emma le stava chiedendo di fare la ronda insieme.
Perché le faceva quella domanda? Come poteva chiederle questo?
Rifiutò gentilmente l’invito e si congedò dal gruppo, uscendo dal negozio per tornare da Spike: si sentiva confusa per via di Emma, ma forse era lei che interpretava male il suo comportamento!
Non era il caso…o forse doveva andare con lei per controllarla?
- Potrei andare… - si disse. Rientrò al negozio e prese accordi con Emma per darsi appuntamento al cimitero.
La ronda con la cacciatrice fu piacevole: Buffy si limitò ad osservarla mentre lei faceva fuori i vampiri. Non se ne fece scappare nessuno ed in totale ne polverizzò quattro.
Buffy si rese conto che nemmeno per un istante aveva sentito la mancanza del suo vecchio lavoro: Emma era indubbiamente forte e ne diede prova, non trovandosi mai in difficoltà nella lotta.
- Sei stata molto brava! – commentò lei mentre l’accompagnava a casa.
- Ho ancora molto da imparare! – spiegò Emma – Il mio addestramento a Londra è stato troppo teorico forse…tu mi stai aiutando molto! -
Girò la chiave nella serratura del portone esterno di casa – Domani potremmo allenarci con qualche arma…bastone, spada…quello che vuoi – le propose Buffy.
Emma annuì, illuminandosi in volto – La spada? Wow! Sarà eccitante! –
Buffy rise mentre la cacciatrice chiudeva il portone alle sue spalle.
Quando si ritrovò sola nel suo letto, Emma rise di gusto, addormentandosi col sorriso sulle labbra.
Era tutto appena iniziato…
Buffy rientrò nella cripta a notte inoltrata: non vedeva l’ora di farsi coccolare da Spike, aveva sentito la sua mancanza durante quelle poche ore di separazione. Lui stava comodamente seduto sulla poltrona, le mani giunte, gli occhi fissi su di lei: quella posizione gli dava un’aria da principe delle tenebre che bastò a far eccitare Buffy.
- Mi sei mancato… - gli mormorò andando ad abbracciarlo e affondando il viso nel suo collo, con un mugolio sommesso.
- Non andrai più a fare la ronda, vero? – le chiese lui stringendola – Non vorrei che in un impeto di pazzia quella lì tentasse di polverizzarti! -
Buffy rise nervosa suo malgrado, appoggiando la fronte alla sua.
- Prometto che cercherò di non andarci più! – rispose – Me lo ha chiesto lei…sai…sono la sua allenatrice… -
- Si è comportata bene? – domandò Spike.
Buffy gli raccontò l’intera giornata trascorsa con Emma, l’allenamento e la ronda insieme attendendo in silenzio i commenti del vampiro.
- Sei dubbioso? – gli chiese.
- Anche tu lo sei, non negarlo! Ti conosco… -
Buffy sospirò – A volte credo che sia solo frutto della mia immaginazione… - mormorò – Tu hai insinuato il dubbio in me…così mi ritrovo a riflettere su ogni suo gesto! –
- Vorrei che tu non avessi più nulla a che fare con la cacciatrice e i suoi amici! – affermò sincero Spike.
- Sono i miei amici! -
Lui scosse il capo – Ti accorgerai che non è così.. – le accarezzò con possesso il viso – Io sono l’unico che vive per te dolcezza! –
Buffy mise il broncio – Li perderò? –
- È inevitabile, piccola… - la baciò teneramente e l’attirò a se per coccolarla - …rimarremo solo io e te un giorno… -
Buffy chiuse gli occhi, appoggiando la testa al suo petto, una lacrima le rigò il volto: Willow, Tara, Xander e Anya sarebbero diventati gli amici della nuova cacciatrice, l’avrebbero sostenuta ed aiutata come avevano fatto con lei in passato.
- È il prezzo della tua scelta amore…io non ti basto? – le chiese lui sollevandole il viso con un dito.
Buffy lasciò che lui le asciugasse le lacrime, poi sorrise – Tu sei tutto per me…il distacco da quello che ero però è difficile…perché… -
- Perché hai ancora un’anima…ti allontanerai da loro, è inevitabile! Loro invecchieranno, moriranno...tu sarai sempre la stessa, giovane, bellissima, immutata! Non torturarti per questo, è la nostra natura! I nostri cari muoiono, chi ucciso per nostre mani, chi invecchia…chi si ammala…noi restiamo! Ma tu hai me… -
Buffy lo circondò con le braccia per non lasciarlo scappare via – Non mi lasciare mai… -
- E chi ci pensa a questo passerotto? – rispose lui baciandole il collo, salendo fino all’orecchio dove iniziò a leccarla e mordicchiarla lentamente, risvegliando in lei istinti molto, molto cattivi…
La ragazza si lasciò sfuggire un gemito mentre Spike scivolava nel volto della caccia ed iniziava e graffiarla con i canini sul collo, lasciando che poche gocce del suo sangue gli bagnassero le labbra.
- Hai sempre nuove idee amore… - sussurrò Buffy baciandolo e macchiandosi la bocca con il suo stesso sangue.
- So come risvegliare il tuo demone tesoro – rispose lui tornando al suo volto umano.
Le sue mani scivolarono esperte sotto gli indumenti di lei, accarezzandole il seno. Lei sorrise e socchiuse gli occhi, lasciandolo agire indisturbato in quell’incursione.
- MI stai sgualcendo la camicetta amore… - sussurrò lei divertita bloccandogli la mano.
Spike ringhiò.
Come risposta, Buffy iniziò a slegarsi rapidamente i laccetti della camicia – Lo sai che ora il tuo demone deve soddisfare il mio…è molto esigente… -
Spike rise e l’aiutò con l’intricato intreccio della camicia che indossava, diventando sempre più impaziente.
- A volte detesto gli abiti femminili… - commentò lui.
Buffy abbandonò i suoi vestiti per armeggiare con i quelli di Spike, sicuramente più pratici e veloci da eliminare: quando il suo petto fu completamente nudo e alla sua mercé, iniziò a baciarlo, percorrendolo con la lingua fino a quando si soffermò alla base del collo.
- Ho fame….di te… - ringhiò poi, mostrando il suo vero volto e affondando i denti nella fredda carne di lui.
Spike rovesciò la testa all’indietro, lasciandosi cullare dall’estasi del morso, poi, quando Buffy si staccò da lui, lo baciò – Portami sotto e fammi tua…per sempre… - gli disse – Non ne ho mai abbastanza di te… -
Il vampiro ghignò soddisfatto e si lasciò scappare un ululato famelico che fece ridere a crepapelle Buffy.
- Vedrai come riderai fra poco…dolcezza… - minacciò lui, trascinandola verso il letto.
2.
Willow ed Emma erano sedute in un bar appena fuori dall’Università.
- Com’è andata la ronda ieri? – chiese la rossa.
Un giovane cameriere arrivò al loro tavolo portando le loro ordinazioni.
- Bene! – rispose Emma, giocherellando con la cannuccia del suo succo di frutta, poi il suo volto si incupì - …anche se… - Willow la pregò di spiegarsi – C’erano dei momenti in cui combattevo ed ero in difficoltà e cercavo il sostegno di Buffy…insomma… - era imbarazzata - …lei sorrideva senza muoversi, sembrava divertirsi! Ho visto una luce strana nei suoi occhi…mi ha quasi fatto paura! -
Willow sgranò gli occhi – Non è possibile… -
- Lo credevo anch’io – rispose subito pronta Emma sorridendo di nuovo – Infatti devo essermi sbagliata! Come potevo cogliere il suo sguardo mentre combattevo? –
Willow la osservò alquanto preoccupata e sospettosa. Quando si salutarono, la rossa passeggiò qualche minuto in un parco li vicino: perché Buffy si comportava in quella maniera con Emma? La ferita che le aveva procurato il pomeriggio prima, la ronda…non era da Buffy.
- Non era da Buffy quando era viva! – pensò ad alta voce – Perché non si può avere un attimo di pace in questa maledetta città? Emma potrebbe essere in pericolo! – decise che forse era il caso di parlarne con il Sig. Giles.
Corse al Magic Box ed espose all’osservatore il racconto di Emma e le sue impressioni.
- Buffy non ucciderebbe mai nessuno, è un vampiro con l’anima! – fu il commento di Giles.
Willow arrossì: la sua bugia sarebbe venuta a galla, ora lo sapeva, doveva dire la verità.
- C’è una cosa Sig. Giles… - mormorò imbarazzata – Non è esattamente vero quello che ha detto… -
Giles la fissò con sguardo interrogativo, aspettando impaziente che la ragazza trovasse le parole adatte – Buffy va a caccia nei bassifondi, uccide i mortali, ma solo i ladri e gli assassini! – ci tenne a precisare, come se fosse un punto a favore dell’amica.
Rupert Giles si tolse gli occhiali e iniziò a pulirli nervosamente: ecco, era in una situazione critica, non sapeva cosa pensare, lo si capiva da quel suo gesto.
La sua cacciatrice, Buffy, non poteva uccidere, aveva un’anima!
- Sig. Giles… - sussurrò Willow: non si sentiva meglio dopo aver rivelato la verità, anzi…
- Willow… - lui la prese febbrilmente per le spalle, stingendola forte – Ti rendi conto di quello che ci hai tenuto nascosto? È grave! Buffy è un assassina, è un vampiro a tutti gli effetti! Anche se uccide solo gli scarti della società, rimane un killer! Emma è in pericolo! -
La ragazza cercò di scansarsi dalla sua stretta – Potrei parlarle e chiederle di non uccidere più! –
- Non si può reprimere l’istinto di un assassino! – fu la risposta secca del Sig. Giles – Emma non deve più essere allenata da Buffy e…le parlerò io! – terminò sbrigativo.
- Io parlerò con Buffy! – propose Willow.
- Potrebbe essere rischioso… - commentò l’osservatore.
- Non lo sarà! Buffy non mi farebbe mai del male! Sig. Giles… - proseguì poi - …non mi dica che dobbiamo evitarla da oggi in avanti… -
Lui smise finalmente di tormentare i suoi occhiali e li indossò – Forse sarebbe meglio che lei e Spike se ne andassero…per la loro sopravvivenza… -
Willow si portò un mano alla bocca, estremamente preoccupata per la situazione – Non diamo a Buffy il beneficio del dubbio? Magari è Emma che mente… -
- Quello è un altro problema, io mi sto riferendo a quello che tu mi hai detto! Credevi di tenertelo per te? – la rimproverò lui.
- È che…volevo proteggerla dai vostri sguardi accusatori e dai vostri commenti! In fondo lei non è cambiata molto… -
Il Sig. Giles alzò le braccia al cielo – Dici che non è cambiata molto? Rifletti Willow, ne hai la prova! Il suo comportamento con Emma è solo una piccola cosa in confronto al fatto che Buffy si nutre di esseri umani! La cacciatrice potrebbe definitivamente decidere di ucciderla se dovesse sapere questo! –
- E lei non glielo dirà, vero? Non possiamo permettere che Buffy muoia! – gridò la ragazza allarmata.
- Buffy è già morta… – sussurrò lui sconsolato: si sentiva estremamente deluso da quella rivelazione. Aveva rinunciato alla migliore cacciatrice che fosse mai vissuta, ora doveva fare i conti con la sua natura vampiresca.
- Vai da lei… - riprese Giles – spiegale che è meglio per tutti che lei non veda più Emma…dille di stare alla larga dalla cacciatrice! A te darà ascolto sicuramente… -
- E con noi? Come si dovrebbe comportare? – chiese Willow.
- Dille che è meglio per tutti se si tiene lontana anche da noi…dovrà scomparire per tutti, è meglio per lei e per noi… -
Willow si asciugò le lacrime che scendevano copiose sul suo volto – Non dica nulla agli altri, la prego… - implorò – Non capirebbero…a fatica l’ho compresa io…lei non lo ha accettato…è meglio che gli altri non sappiano la verità! –
Il Sig. Giles annuì – È la cosa migliore da fare Willow, possiamo evitare che Emma le dia la caccia raccontandole l’ennesima bugia…poi basta, il capitolo Buffy sarà chiuso per tutti! –
- Non si può eliminare il ricordo di una persona con due parole! – fu il commento di Willow mentre usciva dal negozio in lacrime.
Si avviò verso il cimitero, sola con i suoi pensieri, mentre Giles si lasciava andare su una sedia, fissando il vuoto: entrambi pensavano a Buffy, al fatto che stavano per allontanarla dalle loro vite.
Come potevano? Dopo tutto quello che aveva fatto per loro…
Un’ombra si mosse alle spalle di Willow, iniziando a pedinarla.
FINE OTTAVA PARTE
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