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Lu (Login Lu82) Posted Dec 5, 2003 8:37 AM
PARTE 2
Sera dopo sera, i due cominciavano a sentirsi sempre più attratti l’un l’altra.
Entrambi non vedevano l’ora che arrivasse il tramonto per rivedersi e chiacchierare e spesso azzuffarsi come due bimbi.
Ma una sera Buffy arrivò tardi alla ronda, lasciando Spike ad affrontare un nemico molto più forte del solito.
Spike era seduto su una lapide, perso nei suoi pensieri e preoccupato per Buffy, non vedendola arrivare.
Così, il demone aveva approfittato della sua distrazione per attaccarlo di sorpresa.
Il vampiro aveva affrontato una dura lotta, ma alla fine era riuscito a mettere in fuga il nemico, seppur con molte difficoltà.
Infatti, quando arrivò, Buffy lo trovò disteso a terra, ferito in più punti e privo di sensi.
Con grande cura posò la sua testa sul proprio grembo, accarezzandogli delicatamente il viso.
Il contatto col suo corpo caldo gli fece riprendere coscienza, e lentamente riaprì gli occhi; perciò lei smise di colpo di accarezzarlo.
“ Cacciatrice…”
“ Spike, cos’è successo?”
“ Un demone. Uno più forte del solito. Abbiamo lottato e… scusa, non sono riuscito a farlo fuori, ma come puoi vedere nemmeno lui ha ucciso me! Piccola, sono davvero duro da eliminare…” disse con un filo di voce, facendo una smorfia di dolore.
Buffy non ci pensò due volte e aiutandolo a camminare, mettendogli un braccio sulla sua spalla, lo portò a casa con sé.
Una volta aperta la porta della sua stanza, lo sdraiò sul letto.
“ Tesoro, sto molto meglio adesso. Posso tornarmene a casa, non preoccuparti…”
“ Nemmeno per idea! Spike, sei ancora debole e non posso lasciarti tornare da solo. E se incontri quel dannato demone? No, no, non ci voglio nemmeno pensare. Stanotte tu resti qui con me!”
Lui le sorrise, sorpreso da così tanto interesse nei suoi confronti.
Lei iniziò a spogliarlo per medicargli le ferite e ciò la mise in un enorme imbarazzo, ma non oppose alcuna resistenza.
Stranamente, lei si sentì attratta da un piccolo taglio sul suo petto e si chinò su di lui, leccandogli quella ferita da poco conto.
“ Wow, passerotto, per l’Inferno maledetto, che stai facendo?”
Lei alzò la testa per rispondergli.
“ Sai com’è, io sono una Cacciatrice, ho ucciso centinaia di vampiri, ma mi sono sempre chiesta che si prova a succhiare il sangue…Quindi adesso, voglio provarci…” disse richinandosi e premendo delicatamente le labbra sul suo taglietto.
“ Mm.. che bella sensazione…” mormorò Spike, divertito anche dal solletico che i capelli della ragazza gli stavano facendo.
“ Allora, com’è, Cacciatrice?”
“ Beh, non è come un Hamburger o una pizza… ma non è poi tanto male in fondo..” gli sorrise, finendo di medicargli anche l’ultima grave ferita, mentre lui rideva per la risposta.
“ Divertente! C’è un’inversione di ruoli… e se tu ti comporti come un vampiro, io dovrò comportarmi come una Cacciatrice e conficcarti un paletto nel cuore… ma ho un’idea migliore…” e così dicendo, le sollevò il mento con un dito, avvicinandosi alle sue labbra per darle un breve ma intenso bacio.
Lei rimase immobile,continuando a guardarlo shockata.
“ Oh, passerotto, perdonami, non so che m’è..”
“ Spike, rifallo e basta!” lo interruppe, riavvicinandosi a lui, che cominciò a baciarle la fronte, gli occhi, il naso, per poi incontrare di nuovo le sue dolci labbra, ma stavolta fu un bacio più lungo ed esigente.
E tra diversi baci e carezze… finirono a letto assieme.
“ Chi l’avrebbe mai detto?” le sorrise lui, stringendola a sé.
“ Un Vampiro e una Cacciatrice!” rise lei, appoggiandogli la testa su una spalla.
“ Dovevamo cercare di ucciderci a vicenda; invece ho scoperto che amarti è la più bella cosa che mi sia mai capitata!”
le confidò, baciandola per l’ennesima volta.
“ Ora, faresti meglio a dormire, piccola: è piuttosto tardi e domani ti devi alzare presto, ricomincia l’università, ti ricordi?”
“ Dannazione! Quasi me ne dimenticavo! Quindi, io a studiare sodo a scuola, e tu che te ne stai a letto fino al tramonto! Non è giusto… a volte.. invidio il tuo stile di vita!”
Non riusciva a credere di averlo detto veramente, così come lui non riusciva a credere di averglielo sentito dire.
Tra i due calò improvvisamente un profondo silenzio, che lei cercò prontamente di rompere.
“ Ad ogni modo, mi spiace solo che quello schifosissimo demone vivrà ancora per qualche giorno; ma appena torno e lo ribecchiamo, rimpiangerà di avere messo piede a Sunnydale!”
“ Già, lo faremo maledettamente nero!” esclamò lui, accarezzandole la schiena.
“ Pagherà caro per quello che t’ha fatto, povero il mio piccolino…” lo coccolò lei.
Benché Spike odiasse essere compatito, non osò protestare, compiaciuto dalle sue carezze.
“ Comunque, amore, anche se non sono a casa, fa’ come se fossi a casa tua. Mamma è via per lavoro, quindi nessuno aprirà le finestre lasciando entrare il sole…”
Lui le sorrise.
“ La mia Cacciatrice è così sveglia, ha pensato a tutto… Grazie mille, passerotto!” e dopo un ultimo bacio della buonanotte lei si addormentò tra le sue braccia, mentre lui la osservava, rapito dalla sua bellezza.
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Il giorno dopo, quando Spike si svegliò erano già le tre del pomeriggio e Buffy era uscita da un pezzo, ma naturalmente aveva lasciato ogni stanza della casa rigorosamente buia.
Passandosi soddisfatto un dito sulle labbra che sapevano ancora di lei; accese la luce, contemplando con grande attenzione ogni angolo della sua stanza, osservando divertito la pila di vestiti gettati disordinatamente sulla sedia.
Ma quando guardò il suo comodino trovò qualcosa di molto meno divertente, che non aveva ancora notato: un portaritratti con una foto di Riley insieme.
Una valanga di pensieri cominciò ad invadergli la mente.
< La mia Buffy… non posso ancora dire che sia mia del tutto, se di giorno quel maledetto deficiente può vederla e stare insieme a lei ogni maledetta volta che vuole! Forse mentre io sono qui ad aspettare il tramonto lui la sta baciando, come se quel che c’è stato tra noi la notte scorsa per lei non significasse niente, magari nemmeno se lo ricorda… No , non è possibile, DEVE aver significato qualcosa anche per lei!>
Non poteva più ‘ vivere ‘ (non è il termine più adatto per un vampiro!) con quel dubbio che lo tormentava. Ormai aveva già preso la sua decisione. Ma prima doveva esserne certo.
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Buffy aveva ritrovato i suoi amici all’Università, ma non sembrava molto felice.
Stava a lezione da più di un’ora, ma nessuna parola del professore sembrava entrarle nelle orecchie, aveva altro per la testa.
< Ah, se solo Spike fosse qui, potremmo uscire a fare una passeggiata, che darei per vederlo alla luce del sole…> ma sapeva che era impossibile.
Ma che le stava succedendo? Lei e Spike? Solo due settimane prima la sua più grande ambizione era mettergli un paletto nel cuore, e adesso si sentiva persa senza di lui?
< Beh, l’amore è una cosa strana!> pensava divertita, mentre scarabocchiava sul suo quaderno i loro nomi dentro a un cuore; quello stesso cuore che prima aveva riempito di ‘Angel ‘ e poi anche di ‘ Riley ‘… già Riley… ma ormai non le importava più nulla di lui e lo evitava il più possibile. Non le importava nulla di niente… ormai nei suoi pensieri c’era solo Spike.
< Lui non può stare alla luce del sole con me… ma io potrei rimanere nell’oscurità con lui, se lui… Nooooo, che diavolo sto pensando?>
“ Perché esiste il sole? Se solo fosse notte per sempre…” aveva pensato ad alta voce nella sua stanza, ma Willow l’aveva sentita.
“ Cosa?” le aveva chiesto guardandola attonita.
Buffy avrebbe voluto tanto confidare ogni cosa alla sua migliore amica, ma aveva paura che lei, Xander o Giles… nessuno l’avrebbe mai capita.
“ Scusami Willow, non so nemmeno come ho fatto a dire una cosa tanto stupida. Forse troppo studio mi da alla testa!” aveva riso, cercando di distogliere l’amica da quel pericoloso discorso… e c’era riuscita.
“ Buffy, sei così strana a volte, rinuncio a capirti!”
TBC
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