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Original Message
  • DESIDERIO - Nona Parte
    • Pandora (no login)
      Posted Aug 24, 2004 9:26 PM

      NONA PARTE

      1.

      Il sole stava tramontando. Buffy e Spike dormivano beatamente, l’uno tra le braccia dell’altra; la prima ad aprire gli occhi fu lei, che baciò il compagno con un tenero tocco sulle labbra.
      Spike aprì gli occhi, stiracchiandosi e voltandosi su un fianco per vederla meglio.
      - Ciao amore… - mormorò lui sorridente.
      Buffy si alzò dal letto e sparì qualche minuto, tornando poi con due tazze colme di sangue.
      - Cin cin… - gli disse porgendone una a lui.
      Bevvero fino alla fine, appoggiando poi le tazze a terra: Buffy si lasciò trascinare di nuovo sotto le lenzuola.
      - Che dolce risveglio… - le disse lui – un tuo bacio ogni notte quando apro gli occhi è il massimo che possa desiderare… -
      - Puoi avere altro se vuoi… - sussurrò lei.
      - Non hai allenato la cacciatrice oggi… - mormorò Spike divertito mettendosi a sedere nel letto.
      Buffy spalancò gli occhi allarmata, poi rise – Sai che la cosa non mi mette certo in allarme!? Andrò domani…sai, quello che abbiamo fatto al mio ritorno ieri mi ha spossata… - sospirò lei.
      - Allora non dovremmo farlo più? – chiese Spike, reprimendo a stento una risata.
      Buffy scattò subito e gli rispose con una cuscinata in faccia che lo stordì e lo mise fuori combattimento, permettendo a lei di salirgli sopra e inchiodarlo al letto.
      - Ti ho forse detto che la spossatezza da sesso non mi piace? – domandò lei, in viso un’espressione perfida – Ho affilato le unghie ieri…potrei punirti, lo sai? –
      Il vampiro mugolò fingendo spavento.
      L’unghia dell’ indice destro della ragazza iniziò a descrivere piccoli cerchi intorno all’ombelico di Spike, lasciando fuoriuscire il sangue; Buffy iniziò a giocare con la lingua, leccando fino all’ultima goccia.
      - Mi stai facendo il solletico… - mormorò lui.
      Buffy alzò la testa e lo guardò – Allora vado più in alto… - e dicendo questo iniziò ad accanirsi sui suoi capezzoli, baciandoli, succhiandoli finché scivolò nel volto della caccia e li morse, uno ad uno, strofinandosi poi il viso nel sangue.
      Spike, estasiato, lasciò che lei terminasse, poi la prese per le spalle e sorrise per il suo splendido volto imbrattato da quel dolce liquido vermiglio.
      Rapidamente fu sopra di lei e si incollò al suo viso, baciandola in ogni punto toccato dal sangue – Demone tentatore… - le disse cambiando i lineamenti; iniziò a scrutare attentamente ogni centimetro del suo corpo, cercando forse un nuovo punto dove morderla.
      - Sei indeciso? – chiese lei, incantata dai suoi occhi color ambra.
      Lui le baciò l’ombelico ed iniziò a scendere senza mai staccare le labbra dalla sua pelle: arrivò all’interno cosce, appena sotto la sua femminilità e lì decise che era il punto giusto.
      Buffy si lasciò sfuggire un gridolino eccitato e lasciò che lui continuasse a bere, affondando le mani nei suoi capelli platinati – Non fermarti – gli disse, guidando il suo viso poco più sopra, conoscendo di nuovo l’abbinamento sangue e sesso che le faceva raggiungere ogni volta l’apice del piacere.
      Furono interrotti da un insistente sbattere alla porta della cripta: Spike si lasciò sfuggire un’imprecazione irripetibile e Buffy mise il broncio.
      - Spero che la persona che ci interrompe abbia un ottimo motivo per farlo…altrimenti giuro che le strappo il cuore e me lo mangio! – si vestirono sommariamente e salirono mano nella mano.
      Spike spalancò violentemente la porta e si trovò di fronte Willow che li fissò interdetta: Buffy indossava la maglietta nera del compagno, il viso ancora sporco di sangue, il vampiro aveva indosso solo i jeans, sul petto i segni del passaggio dei canini di Buffy.
      La bionda si affrettò a passarsi una mano sul viso per eliminare i segni della passione così bruscamente interrotta – A cosa dobbiamo la tua visita? – chiese, evidentemente risentita per quell’intromissione.
      Willow entrò imbarazzata e Spike sbuffò, scendendo sotto e brontolando.
      - Scusalo ma… - si affrettò a dire Buffy.
      - Non ti preoccupare…sono arrivata in un momento…delicato! -
      Buffy la fece accomodare su una sedia recuperata chissà dove mentre lei si mise sulla poltrona; Willow ebbe qualche difficoltà ad iniziare, forse per paura di ferire l’amica.
      Dopo un breve tentennamento però, riuscì a vuotare il sacco, spiegandole con estrema calma tutto ciò che era accaduto con Emma e la discussione con il Sig. Giles.
      Buffy si intristì per le parole dette da Giles, ma si arrabbiò quando scoprì le menzogne di Emma – Quella…non è assolutamente vero quello che ti ha detto! Non le crederai…spero… - il suo viso si incupì alla reazione di Willow – Hai dei dubbi sulla mia sincerità? Non potrei mai mentire a te! – si alzò dalla poltrona ed iniziò a camminare nervosamente per la cripta.
      - Buffy io…mi sento confusa! Non so più cosa devo fare, chi ascoltare! – si portò nervosamente le mani al viso – Il Sig. Giles parla per il bene di tutti! Tu devi lasciare in pace Emma…e tutti noi… -
      - Non posso credere che tu sia d’accordo con lui! Will…non vi farei mai del male! -
      - Io non so più a chi credere! – gridò la rossa gesticolando – Da una parte tu, la mia migliore amica che diventa un vampiro con l’anima che però uccide…dall’altra gli altri, la loro incolumità e la cacciatrice che se venisse a sapere questo ti ucciderebbe senza riserve! -
      Buffy tornò a sedersi e si prese la testa tra le mani esasperata – Per il vostro bene e per il mio dunque dovrei lasciarvi in pace o meglio lasciare la città? –
      Willow mormorò un “si” tra i denti, asciugandosi le lacrime – Emma è la cacciatrice, noi seguiamo lei, l’aiutiamo nella lotta contro il male, come abbiamo fatto con te…tu hai scelto la tua strada…ci hai abbandonati per amore… -
      - Io vi ho abbandonati? – di fronte a quelle parole Buffy non ci vide più – Io non ho mai avuto diritto ad una vita mia, c’è sempre stato qualcuno che ha scelto per me! Prima il famigerato destino, poi Giles e anche Angel…ora voi? Solo perché per una volta ho deciso per la mia felicità? No, questo non è giusto! Non si voltano le spalle in questo modo! Non potete farmi pagare in questo modo la mia scelta!-
      - Tu sei un vampiro Buffy! – esclamò la rossa.
      Willow tremò guardando gli occhi di Buffy che mandavano bagliori ambrati: la rabbia si stava impadronendo di lei, poteva darle torto? No, forse…però aveva paura dell’amica per la prima volta.
      Spike, che aveva assistito a tutta la discussione nascosto nell’ombra, raggiunse Buffy rapidamente e la circondò con le braccia per calmarla: lei si scostò violentemente da lui e tornò a fissare Willow.
      - Vattene! – le disse puntandole un dito contro – Prima che il mio demone decida di farvi fuori tutti quanti! Sparisci dalla mia vista! – gridò.
      Willow uscì di corsa dalla cripta, correndo a perdifiato fino a mettere una ragionevole distanza tra lei e Buffy.

      Le braccia di Buffy caddero pesanti lungo i suoi fianchi, chinò il capo e scoppiò a piangere: Spike fu rapido nell’abbracciarla nuovamente e questa volta lei non sfuggì.
      - Avevi ragione…dannato! – disse tra i singhiozzi.
      Spike la tranquillizzò con le carezze e dolci baci sulla fronte – Calmati amore…non ti si addicono le lacrime… -
      Buffy smise di singhiozzare e appoggiò la testa al petto di lui, chiudendo gli occhi – È successo così in fretta…il distacco, l’abbandono degli amici…non ero preparata! – disse sconvolta – Mi ha assalita con le sue parole, sentivo che avrei potuto aggredirla! Come hanno potuto… -
      - Emma è… - stava per proseguire quando bussarono ancora alla porta, questa volta con tocco delicato.
      Spike e Buffy si guardarono stupiti – Questa sera abbiamo troppe visite! – commentò acido lui, andando ad aprire: era Tara.
      La giovane strega notò subito gli occhi rossi per le lacrime di Buffy e si affrettò ad andarle incontro per abbracciarla – Come, tu non hai paura di me? – le chiese lei.
      Tara scosse lentamente il capo, non perdendo mai l’espressione dolce che la caratterizzava – Non potrei mai aver paura di un’amica! –
      Quelle parole bastarono a risollevare l’umore di Buffy che sorrise lievemente.
      - Ho ascoltato di nascosto la conversazione tra Willow e il sig. Giles al negozio, poi l’ho seguita fino a qui! Non sapevo che tu abitassi in questo posto… - si guardò intorno per fare una rapida carrellata degli oggetti nella cripta – Sono rimasta nell’ombra qui fuori ma non mi sono persa nemmeno una virgola di quello che vi siete dette tu e Will… -
      Buffy le posò una mano sulla spalla – Tu le credi? –
      - Sono dell’idea che ognuno segua la sua natura…io so che tu non sei cattiva, sei un vampiro con l’anima, ecco tutto! Sono convinta invece che Emma stia mentendo! La sua aura è ben celata da un velo di finta bontà. È piena di invidia, quella non sei riuscita a guarirla! -
      Spike si accese una sigaretta e si accomodò alla poltrona – Quella lì è maledettamente complicata! –
      Tara lo ascoltò poi sorrise – Credo che non si possa fare molto con un’indole come la sua…ci hai provato ma ti si è rivoltata contro! Non tutte le cacciatrici evidentemente sono buone e votate al sacrificio come te Buffy! –
      - Ma Willow… -
      Tara scosse il capo – Willow non percepisce quello che sento io perché vuole aiutarla senza comprenderla nel profondo. Non vede quello che vedo io… -
      La strega le accarezzò dolcemente i capelli e Buffy si sentì finalmente calma e serena – Mi stai facendo qualche incantesimo Tara? – chiese – Mi sento già meglio… -
      Tara ammiccò e si voltò, uscendo dalla cripta – Io sarò sempre disponibile per te Buffy… - e si incamminò verso l’oscurità.
      Spike chiuse la porta – Dobbiamo aspettare qualcun altro? – chiese sarcastico.
      Buffy sollevò il capo in tono di sfida e lo raggiunse, circondandolo con le braccia – Avevamo qualcosa in sospeso…giù di sotto… -
      Spike sollevò il sopracciglio – Non sei scossa per quello che ti è appena successo? –
      Buffy rise lasciva – Prima…ora sono eccitata…al pensiero di quello che ti farò ora e a quello che sto pensando… -
      - E a cosa stai pensando? – domandò lui, mentre Buffy lo accarezzava sul petto scendendo a slacciare i suoi pantaloni.
      - …la cacciatrice… - sussurrò infilando la mano sotto i suoi boxer - …è una morta che cammina… -
      Spike cercò di ridere di quelle parole ma lei gli tappò la bocca con un bacio e lo trascinò bruscamente a terra.

      Giacevano a terra da qualche minuto, dopo aver giocato e fatto l’amore molte volte: c’era del sangue per terra e un bicchiere rovesciato era rotolato di fianco alla poltrona. I loro corpi nudi erano ancora avvinghiati l’uno all’altro, sporchi di sangue in ogni parte.
      Buffy riaprì stancamente gli occhi – Nessuno ci ha disturbato più questa notte… - sussurrò baciandolo e pulendogli il viso – mancano almeno tre ore all’alba… -
      Spike l’attirò a se – il pavimento ci mancava ancora passerotto… - mormorò lui.
      Buffy annuì e si rialzò, raccogliendo il bicchiere e andando a riempirlo – Secondo round? – chiese maliziosa.
      Il vampiro la raggiunse – A volte ti immagino in una vasca da bagno piena di sangue… -
      - Non è mia abitudine fare il bagno nel sangue di vergini… - commentò lei – ma l’idea in fondo non sarebbe male… se ci fosse anche quello della cacciatrice poi…sarebbe più eccitante! -
      Spike sorrise – Allora amore il nostro nuovo divertimento sarà uccidere la cacciatrice? –
      Buffy sollevò il capo per guardarlo negli occhi – No! Quello è un divertimento tutto mio amore! – la sua determinazione soddisfò estremamente Spike.
      - Brava la mia piccolina…ora sei un vero assassino…lo leggo nei tuoi occhi! –
      Buffy sorrise amaramente – Non sarei mai arrivata a questo punto ma…ora è inevitabile! – i suoi occhi si illuminarono di una luce che Spike aveva visto in lei solo nei momenti in cui cacciavano. Si sentì inevitabilmente soddisfatto; le prese una mano e la baciò lentamente, poi si mise sopra di lei per bloccarla.
      - Ora amore….abbiamo ancora qualche ora di divertimento prima della nanna… - recuperò solo i suoi pantaloni, abbandonati lì a fianco e prese da una tasca il loro tagliacarte preferito – Ti sto per rendere quello che mi hai fatto stanotte…. –
      Buffy spalancò la bocca emettendo un finto grido di spavento protestò come una fanciulla indifesa, cercando di colpire con piccoli pugni il petto dell’amante, pugni che presto diventarono avide carezze.
      Spike si passò la lama sulla lingua, tagliandosi, poi prese i polsi di Buffy, che senza un lamento si lasciò bloccare al pavimento: lui la baciò, esplorando la sua bocca e lasciando che il sangue entrasse in lei.
      Ben presto i suoi polsi furono liberi perché le mani di Spike erano impegnate ad esplorare nuovamente il suo corpo.
      Quando si staccarono, sfiniti per il bacio, Spike prese dolcemente Buffy in braccio con un sorriso demoniaco dipinto sul viso e la condusse a letto, dove avrebbe messo in atto a tutti i cattivi propositi di “vendetta” a cui si riferiva pochi minuti prima.
      Il sole si faceva strada nel cielo, alcuni si svegliavano, altri facevano l’amore con passione ardente pensando all’omicidio che li aspettava, altri, come Willow, piangevano rintanati nel sottoscala della propria cantina, sopraffatti dai rimorsi di coscienza e dai dubbi.

      FINE NONA PARTE
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