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Pandora (no login) Posted Aug 24, 2004 9:27 PM
UNDICESIMA PARTE
1.
Spike aprì gli occhi ma non si mosse, temendo di svegliare Buffy; restò immobile per qualche istante ad osservarla: dormiva beatamente, il suo freddo corpo era semiscoperto, invitante e perfetto.
Lunghe ciocche di capelli le ricadevano sul viso rilassato; le labbra schiuse come per ricevere un bacio lo chiamavano, e chi poteva resistere?
Spike sfiorò la sua pelle, percorrendola sensualmente dalla schiena al collo; Buffy si mosse lentamente, continuando a dormire. Lui allontanò il lenzuolo dal suo corpo, scoprendo finalmente l’intera bellezza della compagna.
- Spike… - sussurrò Buffy, probabilmente immersa in qualche sogno. Lui sorrise e la baciò lievemente sulle labbra: istintivamente, Buffy lo circondò con le braccia e si incollò a lui, rispondendo al bacio.
Quando si staccarono, lei era completamente sveglia e con un sorriso malizioso stampato sul viso.
- Eri così indifesa mentre dormivi…sembravi un angelo… - le mormorò lui.
Buffy rise – Si…un angelo nero… - rispose - …il tuo angelo nero! –
Spike la strinse a se – Questa notte… -
- Sono di ronda! – terminò lei seria.
Spike si allontanò per guardarla negli occhi – Non scherzare piccola! –
Buffy lo catturò nuovamente in un abbraccio – Non sto scherzando amore… - gli passò una mano tra i capelli – Questa notte vado a caccia di cacciatrici! –
Spike sbuffò, poi si sfilò la Gemma di Amara dal dito, porgendola a Buffy: lei scosse il capo rifiutandola.
- Indossala! Dannazione! – sbottò lui – Buffy, questo non è un gioco e quella maledetta non è una sprovveduta! Non si tratta di andare a combattere lealmente con la cacciatrice! Una delle due deve morire e non devi essere tu! –
Buffy si lasciò sfuggire una lacrima e si lasciò stringere al petto del compagno – Non sopporterei che ti venisse fatto del male! – continuò lui – Tu sei parte di me, morirei se… - lei lo zittì con un bacio.
- Non succederà! – lo rassicurò poi – Indosserò la Gemma se questo ti farà stare tranquillo ma… -
- Ma cosa? – domandò lui.
Buffy si coprì col lenzuolo, come se avesse freddo – Non è da me giocare slealmente! –
- Credi che lei lo farà? Tu sei più forte di Emma e questo lei lo sa! Cercherà di batterti in ogni modo questa notte! –
Buffy si lasciò catturare dalle forti braccia di Spike e chiuse gli occhi, lasciando che lui le infilasse la Gemma al dito.
- Uccidila, fallo in fretta, poi festeggeremo la tua prima cacciatrice… - le sussurrò all’orecchio.
Buffy non poté fare a meno di ridere a quelle parole provocatorie – Tu mi tenti… - rispose – Io non volevo diventare una…”sanguinaria” come te… -
Spike rise – Ma sai che chi va con lo zoppo… -
Buffy riaprì gli occhi e lo spintonò – Stupido! – esclamò lei tra le risate – Però…riesci quasi a convincermi…quando mi parli così… - lo graffiò sul petto – sei un demone tentatore…porti fuori il mio lato più oscuro… -
- E non ti piace? – chiese lui aggrottando un sopracciglio.
Buffy scese fino al suo ombelico ed iniziò a stuzzicarlo con la lingua – Lo trovo eccitante… mio sire… -
Emma terminò di caricare la balestra e la ammirò un’ultima volta prima di alzarsi dalla sedia dove aveva lavorato ininterrottamente per due ore.
Era pronta? Quella era una ronda speciale.
Avrebbe eliminato tutto ciò che riguardava il passato e ciò era impersonato da una bella vampira bionda.
Si vestì per uscire.
Fuori dalla palazzina dove abitava la cacciatrice, Tara aveva ormai smesso di attendere l’uscita della ragazza e si stava recando al cimitero. Era inutile aspettare che Emma uscisse di casa, era meglio mettere in guardia Buffy da un quasi certo attacco da parte della cacciatrice.
Willow stava riponendo della biancheria pulita nei cassetti: si portò improvvisamente la mano al cuore. Perché tutto ad un tratto sentiva che stava per succedere qualcosa di pericoloso a qualcuno a lei caro?
Forse uno dei suoi amici si stava cacciando nei guai? Emma? Era la più esposta al pericolo dopo tutto! La sua mente elaborò immagini di lotte contro i vampiri e anche contro Buffy.
Emma poteva essere vittima della vendetta di una Buffy infuriata con i suoi vecchi amici? Ma perché era così disfattista? Fino a due giorni prima non avrebbe mai pensato queste cose su Buffy, eppure…ora che il dubbio si era insinuato in lei come un cancro che le divorava l’animo, non riusciva più a pensare a mente lucida e oggettiva.
Con il cuore ancora in subbuglio uscì dalla sua stanza in cerca dell’aiuto di Tara.
2.
Buffy stava indossando la giacca, Spike era ancora sdraiato tra le lenzuola, gli occhi chiusi, il volto appagato dalle ore d’amore appena trascorse con la compagna. Non poté fare a meno di accarezzargli il volto con dolcezza prima di uscire: aveva ragione lui, non si sarebbe fatta uccidere dalla cacciatrice anzi…
In cuor suo assaporava già l’uccisione di quell’insipida ragazza che aveva portato solo guai e complicazioni nella sua vita! Godeva immaginando il momento in cui l’avrebbe presa, i denti affondati nel suo collo, il sangue che entrava in lei, la forza della cacciatrice!
L’aria della notte appena nata risvegliò completamente i suo sensi di vampiro: le piaceva così tanto lasciarsi cullare dalla luce della luna e dalle stelle in cielo: ogni notte erano come un dono tutto per lei e il suo amore.
Sarebbe tornata presto.
Emma camminava lentamente: da quando era entrata al cimitero dove era certa dimorasse Buffy, la sua spavalderia aveva iniziato a cedere. Ogni piccolo rumore, ogni passo falso potevano costarle la vita. Buffy doveva morire quella notte, aveva il motivo buono. Con gli altri non ci sarebbero stati problemi: la vampira l’aveva attaccata, dimostrando la sua vera natura e lei era stata costretta a difendersi.
Willow non sapeva dove cercare Tara: nella sua stanza al campus non l’aveva trovata, il Magic Box era chiuso, il Bronze avrebbe aperto tra qualche ora. Dove altro poteva essere? Il suo cuore era in subbuglio, aveva una strana sensazione che la opprimeva.
Senza rendersene conto si stava recando al cimitero, proprio nei pressi della cripta di Spike e Buffy.
Che stupida, pensò, era buio ormai, poteva fare incontri poco piacevoli, del tipo vampiresco. Non si sentiva per nulla tranquilla me decise di continuare a cercare Tara.
L’inquietudine cresceva ad ogni suo passo, poi fu al centro del cimitero e si fermò.
Il cuore sembrò per un attimo smettere di battere: cosa le succedeva?
Buffy passeggiò languidamente all’interno del cimitero, aspettando l’arrivo della cacciatrice; arrivata in un punto tranquillo, a nord della cripta, si accomodò sfacciatamente su una lapide, dondolando le lunghe gambe e contemplando il cielo. Sembrava distratta dal firmamento, ma le sue orecchie erano tese a carpire ogni rumore, il suo olfatto cercava l’odore della cacciatrice, odore che lei conosceva molto bene.
Emma tolse la sicura alla balestra: sapeva che Buffy era vicina. Aveva cercato di sentire quello che l’ex cacciatrice provava, la vicinanza tra di loro, come la aveva detto quel giorno a casa sua.
La sintonia: Emma poteva avvertire la presenza di Buffy e viceversa.
Sarebbe stato un combattimento all’ultimo sangue che lei doveva vincere.
Buffy la sentì avvicinarsi: il cuore della cacciatrice aveva aumentato i suoi battiti nonostante la ragazzina si imponesse calma.
Buffy si passò la lingua tra i denti.
- Vieni piccola… - sussurrò.
Emma spezzò un ramoscello sul terreno e si maledisse per il rumore provocato.
Imprecò a denti stretti ma ormai poco contava: quando alzò lo sguardo di fronte a se la vide, accomodata su una lapide che le sorrideva dolce e innocente.
- Ciao Emma! – le disse però in tono glaciale – Sei di ronda vedo…posso farti compagnia? –
La cacciatrice abbassò la balestra per qualche breve istante, poi, al minimo movimento della mano di Buffy gliela puntò contro, diretta al cuore.
- Perché punti quell’arma contro di me? – chiese la bionda: pareva che fosse realmente sorpresa dal gesto di Emma, poi invece scoppiò in una fragorosa risata – Sei divertente piccola, con la mia vecchia arma preferita! Consente di colpire da una distanza più che ragionevole! Niente pugni o calci in faccia, ottima per evitare antiestetici lividi! Sei stata brava, potrai eliminarmi senza sporcarti le mani! –
Emma s’incupì – Buffy, lo faccio per il bene di tutti! –
Buffy rise ancora. Accavallò le gambe – Si certo, e io sono la strega cattiva di Biancaneve! Piccola Emma, credi che sia nata ieri? So perché vuoi uccidermi! –
Emma non smise mai di tenere puntata l’arma contro Buffy – Tu sei un vampiro, i tuoi istinti potrebbero nuocere ai tuoi amici! –
Buffy si passò una mano tra i capelli, perfettamente rilassata – Avanti piccola, siamo sole, io e te…sii sincera fino in fondo per una volta! –
La cacciatrice sputò a terra in segno di disprezzo nei confronti di Buffy – Sincera? Dovrei esserlo io quando tu sei stata la prima a non esserlo? –
Buffy alzò gli occhi al cielo – Ancora con questa ramanzina? Le prediche non ti si addicono cacciatrice, lasciale al Sig. Giles, lui vive di quello! Si stava parlando di te poi, non della mia vita! –
- E va bene! – esclamò Emma – Vuoi la verità? Io ti odio con tutta me stessa Buffy Summers, odio la tua vita, la tua presenza mi urta, il ricordo che hanno i tuoi amici di te…tutto ciò che hai toccato o amato mi disgusta! –
- Quindi è per quello che hai cercato di screditarmi agli occhi di Willow e gli altri? –
Emma annuì sorridendo – E ci sono riuscita, così ho avuto un pretesto ottimo per venire ad ucciderti…o almeno…io ho cercato di farti ragionare, tu mi hai attaccata e sono stata costretta ad eliminarti per sopravvivere! Semplice ma efficace come piano, vero? –
Buffy si compiacque per quel piano – Degno di una creatura malvagia come te! –
- Io non sono malvagia! Voglio che tutto sia perfetto! –
Buffy la fissò incredula – Sei pazza… - sussurrò – …questo rende tutto più divertente! – si mosse rapidamente, Emma non riuscì a percepire alcun movimento finché non se la trovò a pochi centimetri dalla faccia - Sai di morte piccola…non la senti? – le disse e la baciò sulla bocca, stordendola; la spinse a terra con violenza, facendola ruzzolare sull’erba. La balestra cadde, abbandonata e incustodita.
- Come pensi che ti potrei far fuori cacciatrice? – chiese la bionda – Morderti subito e prosciugarti non avrebbe senso! Pensavo che se devo impersonare il vampiro cattivo, allora devo farti soffrire… -
Emma si rialzò, Buffy fece qualche passo avanti – Che ne dici di picchiarci un pochino? Hai perduto la balestra, potremmo ammazzare il tempo con un corpo a corpo! –
La cacciatrice lanciò un urlo ed estrasse un paletto dalla tasca interna della giacca, correndo verso Buffy che lo schivò senza problemi.
- Cosa pensi di fare piccola? Non noti i particolari? – mostrò la gemma che portava al dito.
- Tu giochi slealmente! –
- E tu cos’hai fatto fino ad ora? Vuoi combattere lealmente? Piccola, non mi freghi più! – le si avvicinò e le diede un calcio allo stomaco, mandando la cacciatrice a sbattere con la schiena contro una lapide che si spezzò – Emma, tu morirai questa notte, non lo sentivi? Ricordi, la sintonia? –
La ragazza alzò gli occhi verso Buffy e si asciugò il sangue che le colava lungo la bocca.
- Forse le parole di Willow non erano sbagliate – proseguì poi Buffy – In fondo, sono un po’ cattivella…ma solo con chi voglio io. I miei amici sono sacri e tu li hai messi tutti contro di me! Questo non lo posso sopportare! – Buffy si scagliò nuovamente contro la cacciatrice e la colpì in pieno viso.
- I tuoi amici? Ti hanno voltato le spalle appena hanno avuto il minimo dubbio su di te! Rapporti profondi! –
Buffy s’infuriò ancora di più.
- Ti arrabbi Buffy? Credi che abbia torto? La tua amichetta, la povera Willow, ha mentito per te, ti ha coperta e ora? Si sta struggendo perché sei un’assassina! Ma non ti preoccupare, dopo la tua morte, andrò a consolarla e lei crederà alla mia versione dei fatti, come l’ingenua che è! -
Willow era arrivata dove si combatteva, aiutata dai rumori provocati dalle due parti: non aveva sentito nulla di quello che si erano dette le ragazze ma intuiva che stavano combattendo.
Si acquattò dietro ad una piccola siepe e restò in ascolto: ormai le due combattevano senza dirsi nulla, spinte da un odio profondo che avrebbe portato una delle due a morte certa.
Doveva intervenire?
Emma era palesemente in difficoltà, soccombeva sotto i colpi di Buffy, anche se cercava di difendersi.
Buffy del resto sembrava divertirsi immensamente in quella situazione, godendo della sofferenza della cacciatrice.
Questa è la conferma che è cambiata? Pensò la rossa affranta.
Doveva in qualche modo salvare Emma, aiutarla.
Conosceva qualche incantesimo che avesse effetto contro i vampiri? No, ma forse sarebbe bastato uscire allo scoperto per distrarla e permettere ad Emma di riprendersi.
Si mosse rapidamente ed uscì dal cespuglio, parandosi tra le due contendenti.
Buffy si bloccò all’istante, perdendo quasi l’equilibrio per la sorpresa di vedere Willow in quel posto.
- Will…che ci fai tu qui? – domandò la bionda incredula.
- Buffy… - sussurrò la ragazza impietrita – Cosa stai facendo? –
Buffy rovesciò gli occhi all’indietro: Willow aveva frainteso la situazione, poteva capirlo dai suoi occhi – Willow, non è come può sembrare… -
La rossa guardò la cacciatrice, e con fare protettivo le si avvicinò – Perché Buffy? Lei voleva forse farti del male? –
- Fatti da parte Willow! – intimò una voce da dietro un cespuglio – Non sono cose che ci riguardano! La questione è tra Emma e Buffy! –
quando Willow si voltò per scoprire a chi appartenesse la voce, rimase stupita: era Tara, seria in volto come non l’aveva mai vista. La sua determinazione era impressionante, lei che era sempre un angelo dolce e comprensivo.
- Tara…perché sei qui? –
Buffy si rilassò, concentrando la sua attenzione su Willow e Tara – Voi due non dovreste essere qui! –
- Buffy ha ragione, Willow – proseguì la strega bionda – La sfida tra loro due deve concludersi questa notte, senza l’intromissione di nessuno! – avanzò di qualche passo verso l’amica – Ma non hai capito ancora nulla? –
Willow inclinò il capo, guardando Tara confusa – Cosa dovrei capire ancora? Non è chiara la situazione? –
Buffy scosse il capo – Non sai Willow? Le apparenze a volte ingannano! La situazione non è come sembra! Emma non è quella che credi! –
- Vuoi dire che non è la vera cacciatrice? –
- Voglio dire che non è cambiata per niente, anzi! Vuole uccidere Buffy per eliminare il suo ricordo! L’ha screditata agli occhi di tutti con le bugie! Ha mentito a te e al Sig. Giles! – esclamò Tara.
- Questa sera è venuta con l’intenzione di uccidere Buffy! – disse con voce grave la ragazza, avvicinandosi al punto dove giaceva la balestra.
In quei minuti di tensione tra le tre amiche, Emma si era ripresa, arrancando verso la balestra che però era stata presa in custodia da Tara: cosa poteva fare? La parola di Tara contro la sua. Willow non le avrebbe più creduto? Aveva perso tutto?
Non poteva…c’era ancora una speranza forse?
FINE UNDICESIMA PARTE
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