BIONDINI LETALI (Seguito di “ LAVORO DI SQUADRA “)
Autrice: Lu
Commenti: qualsiasi cosa pensiate… siete liberi di dirmela!
Riassunto: Il titolo dice tutto (genere dark/ fluffy)
PARTE 1
“ Tesoro, sono ore che guidi, a proposito, dove accidenti stiamo andando?”
“ Siamo quasi arrivati, solo un altro paio di chilometri. Resisti, passerotto!”
“ Va bene, Spike, ad ogni modo, non riesco a capire ancora perché abbiamo lasciato Sunnydale, potevamo rimanere là, in fondo!”
“ Sunnydale è così piccola e senza un briciolo di classe, e la mia Regina merita il meglio. Ecco perché, dopo una breve sosta qui, ti porterò a Parigi!”
“ Oh Spike, davvero? Ho sempre voluto andare là, ma ero bloccata a Sunnydale coi miei doveri di Cacciatrice… bleah! Non c’è paragone con questa fantastica non-vita, grazie infinite, mio adoratissimo Sire!”
“ Il piacere è mio, mia adoratissima Childe!”
Spike era felice che Buffy non sospettasse nulla.
Il vero motivo per cui aveva deciso di partire subito la notte stessa dell’uccisione di Riley era per impedire alla sua amata di uccidere le persone a lei più care.
Benché si sarebbe divertito un mondo a vederla torturare i suoi amici, in fondo sapeva che alla fine una parte di Buffy l’avrebbe odiato per questo.
E lui l’amava veramente.
Così, aveva iniziato a guidare il più lontano possibile da Sunnydale, prima che Giles e la Scooby Band capissero la verità.
Ma impedirle di fare male ai suoi amici non significava certo impedirle di far male ad un estraneo qualsiasi.
Dopotutto…. lui era cattivo!
Finalmente, accostò la macchina.
“ Credo di avere trovato una fabbrica abbandonata; speriamo che nessuno ci abiti già!” la informò, mentre usciva dalla macchina.
“ Come se fosse un problema: entriamo, uccidiamo chiunque ci sia là dentro, e dopo qualche mucchio di polvere o qualche osso rotto, dipende se gli abitanti sono vampiri, umani, o chissà cos’altro, finalmente la casa è di nuovo libera, cha aspetta solo noi!” gli suggerì lei, mordicchiandogli l’orecchio.
“ Mm.. è un’idea allettante, perfida micetta!” rispose lui, abbracciandola e dandole un bacio intenso.
Spike raggiunse la fabbrica abbandonata e andò ad ispezionarla per primo, mentre lei aspettava fuori, pronta ad intervenire se necessario.
“ Mi spiace, duchessa, ma non ci saranno né ossa rotte né mucchi di polvere… la fabbrica è completamente deserta!” le comunicò lui, sollevandola e prendendola fra le sue braccia.
“ Beh, meglio così: sarebbe stato un peccato rovinare la mia bella minigonna…”
“ Potrei sempre stappartela a morsi!” le sussurrò sensualmente, mentre varcava la soglia della loro nuova temporanea residenza.
“ Fallo … e io ti bevo fino all’ultima goccia!” gli intimò lei.
“ Mm.. è un invito?” le chiese lui, sdraiandola sul letto a due piazze, di cui fortunatamente era dotata la Fabbrica.
Ancora una volta le sue labbra erano incollate a quelle di Buffy, e ci restarono per parecchio tempo.
“ Può darsi…” rispose lei, quando riuscì a parare di nuovo.
I due si baciarono ancora più appassionatamente, mentre Buffy gli sbottonava la camicia con un mano, mentre con l’altra cercava di togliersi al più presto la minigonna, per salvarla dalla grinfie del suo focoso amante.
Ben presto, alla camicia e alla minigonna si aggiunsero tutti i loro indumenti, mentre su quel letto succedeva il finimondo.
Del resto, era la prima volta di Buffy come vampira, ma nonostante questo Spike riusciva ancora a renderla bollente, e il loro desiderio era irrefrenabile.
Al culmine del loro rapporto, gridando il suo nome, lei lo sorprese, lasciando emergere il suo demone e affondando i canini nel collo di Spike, che n’era piacevolmente divertito. Infatti, ridacchiò.
“ Hey passerotto, non vale! Non ho toccato la tua maledetta gonna con un solo maledetto dito!”
Lei smise, tornando con le sue sembianze umane.
“ Beh, considerala una punizione solo per averci pensato!”
“ Se questa è la punizione… sarò un cattivo ragazzo per sempre!”
“ Tesoro, sei così delizioso!” gli confidò, leccandogli le due piccole ferite lasciategli.
“ Anch’io ho una punizione per te, ragazzaccia, per quello che hai fatto nonostante tu sapessi che non ho nemmeno mangiato, per portarti a Caccia, stanotte!”
“ Oh, povero il mio piccolino, hai ragione. Che posso fare per farmi perdonare?”
Stavolta fu Spike a mostrare il suo vero volto.
“ Fammi da cena per un po’!” disse, avventandosi su Buffy, che ridacchiava estasiata, mentre lui beveva da lei, stringendola forte a sé.
“ Oh sì, mio William, divorami!”
Lui la prese quasi alla lettera, perché il suo fu un morso molto più lungo; ma lei non n’era per niente spaventata, perché lo amava profondamente e si fidava ciecamente di lui, sapeva che non le avrebbe mai fatto realmente del male e poi.. tutto ciò le stava regalando un indescrivibile piacere.
Finalmente, lui si staccò da lei, tornando umano.
“ Ti amo, Buffy!”
“ Ti amo, Spike!”
“ Tu sei mia, passerotto!”
“ E tu mio!”
Lui la baciò, facendole assaggiare il suo stesso sangue.
Si addormentarono l’una nelle braccia dell’altro, mentre fuori cominciava ad albeggiare.
--------------------------------------------------
La sera dopo, lei fu la prima a svegliarsi, e scivolando via dalle braccia del suo Compagno senza svegliarlo, approfittò del suo riposo per disfare la sua borsa, piena dei vestiti che Spike le aveva portato, intrufolandosi nella sua stanza, mentre lei dormiva, la notte in cui l’aveva resa sua per sempre.
Era stata fortunata: c’erano armadi e cassetti per contenere tutto.
All’improvviso, iniziò a ripensare a tutto il tempo che Spike aveva trascorso con Drusilla, ai tempi in cui avevano abitato in chissà quante fabbriche abbandonate.
Il pensiero di loro due insieme la tormentava parecchio, ma non aveva alcun motivo di allarmarsi: quello era il passato, ormai nel presente del biondo vampiro c’era solo lei… e senza dubbio anche nel suo futuro.
Fantasticando su tutto quello che avrebbe potuto fare, tutti i luoghi che avrebbe potuto visitare e i massacri che avrebbe potuto compiere col suo eterno partner, sulla bocca di Buffy si formò un sorriso che Spike, svegliandosi, notò subito.
“ Che c’è, micetta? Come mai quel sorriso?” e alzandosi dal letto, si mosse verso di lei, cingendola da dietro.
“ Stavi pensando ala scorsa notte? Mio raggio di sole, n’avremo anche di migliori, nonostante tu sia stata maledettamente meravigliosa…” e iniziò a baciarle una spalla, salendo fino al collo.
“ Anche tu sei stato incredibile, amore. Ad ogni modo, stavo pensando a quanto ce la spasseremo, soprattutto qui!”
“ Che intendi dire?”
“ Oh, andiamo, so che puoi sentirlo: in questa città non c’è nessun altro vampiro, avverti qualche presenza?”
Lui si concentrò silenziosamente per un momento.
“ Già, hai ragione: nessun vampiro, nessun demone, solo umani, tanti Happy Meal su due gambe…”
“ E senza concorrenza! Inoltre, possiamo giocare con l’ignoranza e l’ingenuità di questa gente: credono di vivere in un mondo sicuro…. Mostriamo loro quanto si sbagliano!” e finì con una malvagia risata, mentre gli accarezzava i capelli.
“ Hey piccola, mi fai paura…. Mi piace!” e finì per ridere anche lui.
ciao carissima lu, aspettavo con ansia qualche tua nuova ff, in questi giorni ogni volta che mi collegavo venivo qui a controllare, non sai la gioia adesso vedendo qualcosa di nuovo. sono ff spuffy dipendente.
brava brava e ancora brava continua ciao Sara
Heylà, ecco la seconda parte, grazie 1000000 Sara, anch'io son happy di aver trovato un altro capitolo della tua di là.. continua anche a tu, si sta facendo moooolto interessante
bye
--
Lu
PARTE 2
Dopo essersi velocemente preparati per uscire, lei con un miniabito rosso mozzafiato, lui con il suo immancabile trench nero di pelle, i due s’incamminarono verso uno dei vicoli più isolati, su consiglio di Buffy.
“ Allora, duchessa, qual è il piano?”
“ Sei un bravo attore?”
Lui alzò un sopracciglio con un’espressione incredula.
“ Uh?”
“ Sai, potremmo attaccare un intero pub e spaventare un mucchio di gente… ma possiamo sempre farlo da un’altra parte. Stavo pensando di giocare con loro, farli provare tutte le emozioni che vogliamo che provino… e poi terrorizzarli con l’agghiacciante verità! Sono sicura che così saranno più buoni!”
“ Oh, l’idea mi alletta maledettamente tanto, raggio di sole! Dimmi solo quello che devo fare!”
“ Beh, allestiremo una messinscena molto divertente: io farò la parte della vittima indifesa… e tu.. quella del cattivo ragazzo, semplicemente! Ma niente repertorio da vampiro, fa’ solo finta di essere un tipo ubriaco che vuole violentarmi. Qualcuno sentirà le mie grida, accorrerà e…” così, spiegò tutto al suo amato complice.
“ Allora, Spike, sei pronto?”
“ Quando vuoi, Buffy!”
Dopo uno sguardo d’intesa, Buffy iniziò a correre, urlando terrorizzata, mentre Spike la inseguiva sbraitando.
“ Torna qua, sgualdrina! Per l’inferno maledetto, dove credi di andare? Nessuno ti può sentire, non puoi sfuggirmi, ah ah!”
“ Oh, per favore, qualcuno mi aiuti! Non voglio che questa mezza-sega mi tocchi!” e si era così impegnata da riuscire a versare lacrime vere, mentre, arrivata alla fine di quel vicolo cieco, lui la sbatteva violentemente contro al muro, fingendo di forzarla ad aprire le gambe sollevandole il vestitino.
“ Continua così, tesoro, sento che sta arrivando qualcuno!” gli sussurrò lei, tra un grido e l’altro.
“ No, oh no, non è giusto, nooo!” continuò ad urlare lei, con la voce rotta dal pianto.
“ Hey, amico, cosa diavolo credi di fare? Lasciala stare, o sarà peggio per te!”
Spike si voltò per capire chi lo aveva ‘ minacciato ‘ (o almeno così credeva) e vide un uomo di robusta costituzione, all’incirca sui quarant’anni, avvicinarsi a loro due.
L’uomo non perse tempo, e afferrò il ragazzo per le spalle e dopo avergli assestato un violento pugno lo scaraventò a terra, ma solo per il semplice motivo che nel loro piano era previsto che il vampiro non reagisse in alcun modo; ma che addirittura si fingesse spaventato e fuggisse via.
Un ruolo che Spike interpretò alla perfezione.
“ Ok, amico, hai vinto tu; lasciami andare, dimentichiamoci tutto e basta!”
“ Vattene, e non farti mai più vedere o t’ammazzo!” gli intimò l’uomo, avvicinandosi protettivo alla ragazza, che si era accasciata a terra piangendo e tremando, mentre quel potenziale violentatore se la dava a gambe.
E mentre si allontanava, momentaneamente, Spike rideva tra sé, pronto a godersi il vero spettacolo.
Dopo essersi accertato che il biondo malintenzionato si fosse dileguato, l’uomo rivolse la sua attenzione alla bionda ragazza seduta a terra, con la testa nascosta fra le ginocchia, mentre si abbracciava le gambe, continuando a (o meglio, fingendo di) singhiozzare per lo spavento.
Si avvicinò a lei, per calmarla, chinandosi e mettendole una mano sulla spalla.
“ Hey, ragazzina, non aver più paura, è tutto finito!” la confortò, sentendosi fortemente orgoglioso d’essere stato il suo salvatore.
All’improvviso, i suoi singhiozzi svanirono, per lasciare il posto ad una diabolica risata che lo sconcertò.
Sconcerto che aumentò, quando lui incontrò il suo sguardo: quella luce, quel fuoco nei suoi occhi non prometteva nulla di buono.
“ Povero ingenuo, non è finita, è solo l’inizio…” disse, alzandosi con una velocità sorprendente, mentre lui arretrava di qualche passo, cercando di scappare; ma ormai era troppo tardi, perché lei lo afferrò bruscamente per un braccio.
“ …l’inizio della tua fine!” finì, scaraventandolo contro il muro con una forza inaudita.
< Dov’è finita quella ragazza innocente ed indifesa che mi sono sentito chiamato a proteggere?> si chiese l’uomo, terrorizzato.
Poi sentì il suono di una risata maschile, ancora più spaventosa di quella che aveva emesso la ragazza; seguita da un inquietante rumore di passi che riecheggiavano per tutto il vicolo.
A fatica, riuscì a girarsi nella direzione di quei passi, per capire che il proprietario di quella terribile risata era nientemeno che il biondo ragazzo che aveva cacciato via pochi minuti prima; ancora più incomprensibile il fatto che ora la ragazza si abbandonava nelle sue braccia, con fare lascivo.
“ E’ divertente, amico: tu pensi d’averla salvata, ma la verità è che nessuno ti salverà da noi!” gli confidò Spike, avvicinandosi a lui, rialzandolo brutalmente, tenendolo per il collo con una mano.
“ A proposito, questo è per prima!” e gli diede un fortissimo pugno sul viso, che lo scaraventò a terra nuovamente, nei pressi di Buffy.
“ E questo è per avermi chiamato ‘ ragazzina ‘ !” lo informò, prima di prenderlo a calci nello stomaco.
Buffy tornò da Spike, dandogli un breve bacio.
“ Passerotto, credo che abbia sofferto abbastanza!” commentò, mentre si avvicinavano minacciosi alla loro terrificata vittima, che con un ultimo sforzo riuscì a pronunciare la sua ultima frase.
“ C… chi… di… diavolo siete… voi d.. due?”
Loro risero insieme, scambiandosi uno sguardo d’intesa.
“ Io sono Spike…”
“ E io sono Buffy!”
“ Bene, e ora che abbiamo fatto le presentazioni…” aggiunse Spike, mostrando il suo vero volto all’uomo che urlò inorridito, ancora di più quando anche Buffy seguì l’esempio del suo Sire.
I due finirono la frase all’unisono.
“… possiamo ucciderti!” e si avventarono sulla loro preda, prosciugandola completamente.
Dopo aver mangiato, rimanendo con quel volto si scambiarono un lungo selvaggio violento bacio.
Poi entrambi tornarono alle loro sembianze umane.
“ Che uccisione! Non ho mai assaggiato così tante emozioni: la paura, il suo orgoglio maschile, il suo dolore, la sua protettività…”
“ Mm.. era squisito! E poi, la messinscena è stata uno spasso!”
“Hai ragione, mia Regina, specialmente quando tu facevi la ragazza indifesa. Mi ha fatto pensare a quella notte di Halloween anni fa…”
“ Già. Mi ricordo ancora la tua vicinanza, la tua durezza… e anche se ero dannatamente spaventata, ad una profonda parte di me piaceva e sperava che l’incantesimo non si fosse spezzato; beh… ma se non l’avesse fatto… sarei morta..”
“ Non credo proprio, amore. Saresti semplicemente diventata allora, ciò che sei adesso: dal primo momento che ti ho visto, sapevo che non sarei mai stato capace di ucciderti; stavo solo scherzando. La tua energia, il tuo spirito, il tuo senso dell’umorismo e la tua maledettamente meravigliosa bellezza mi hanno stregato e tuttora lo fanno …” e ancora una volta, le sue labbra erano su quelle della sua Compagna, ma stavolta il loro fu un bacio di una dolcezza indescrivibile, un bacio che provava che non è necessaria un’anima per amare qualcuno in modo sincero e profondo.
Lungo la strada del ritorno, non avevano fatto altro che tenersi per mano sorridendosi a vicenda, tanto che agli occhi di tutti passavano per una tenera coppietta di teen-ager spensierati; nessuno avrebbe mai potuto immaginare la loro vera natura di killer a sangue freddo.
“ Ripensando a Halloween, quella notte anche tu mi avresti potuto uccidere, ma non l’hai fatto, perché?”
“ Sai, me lo sono sempre chiesta anch’io: forse pure io ho sentito subito qualcosa oltre al semplice odio per il nemico, dalla prima volta che ti ho incontrato… e comunque, non potevo eliminare un combattente così bravo e bello come te!” e avvicinandosi al vampiro, fingendo un abbraccio, di colpo lo prese per un braccio, catapultandolo a terra.
“ E poi, mi sarebbe mancato così tanto tutto questo!” sorrise, guardandolo superba dall’alto.
D’altronde, Spike aveva amato un po’ di violenza in un momento che rischiava di diventare troppo sdolcinato; anche se per lei lui avrebbe potuto essere il più romantico dei fidanzati..
“ Uh-Uh! La piccola vuole giocare…” ridacchiò mentre si rialzava di scatto e un secondo dopo il suo pugno era sul mento di Buffy, facendola arretrare di qualche metro da lui.
“ Se giochi col fuoco ti potresti scottare… * Cacciatrice!* !”
Quell’ultima parola e il modo sexy in cui l’aveva pronunciata sembrarono infiammarla e in breve si lanciò nuovamente su di lui e iniziarono una lotta con a stessa passione dei vecchi tempi, alternando calci, pugni, salti e soprattutto colpi a vuoto, per la grandissima reciproca prontezza di riflessi.
Infatti, dopo una decina di minuti erano sdraiati a terra l’una sull’altro, respirando pesantemente, pur non avendone bisogno.
“ Ti sei divertita, amore?” chiese lui, accarezzandole i capelli.
“ Tantissimo!” rispose lei, passando un dito sul suo vigoroso petto, per poi appoggiarci la testa, socchiudendo gli occhi.
“ Mi hai davvero sfinita, piccolo!”
“ Faremo meglio ad andare a dormire, è quasi l’alba! Vieni qua, mia duchessa!” disse lui, mentre portava a letto la sua amata, già profondamente addormentata, e ben presto la seguì anche lui: la loro lotta, anche se per gioco, lo aveva sfinito!
La sera dopo, Spike fu il primo a svegliarsi e dopo aver contemplato a lungo la sua dolce metà ancora addormentata sul suo petto, decise di svegliarla con dei piccoli baci sul collo.
“ E’ tempo di sorgere, mio raggio di sole!”
Lei pigramente aprì gli occhi e dopo averlo guardato per un attimo, rotolò dall’altra parte del letto, seppellendo la testa sotto il cuscino.
“ Solo altri dieci minuti…” borbottò riaddormentandosi.
Spike rimase sbigottito, ma l’accontentò.
Ma dopo altri venti minuti Buffy non dava alcun segno.
“Dai, passerotto, la notte non è così lunga!” disse, dando uno strattone alla coperta, così forte che la fece cadere dal leto.
“ Hey, non è stato molto carino!”
“ Scusa, ma non conoscevo un modo migliore per svegliare una vampira maledettamente pigra come te!”
Giusto il tempo di finire la frase, e si ritrovò con la faccia pressata sul pavimento dalla mano di Buffy, che sedeva cavalcioni sulla sua nuda schiena, tenendo le braccia all’indietro con l’altra mano.
“ Tesoro, credo di non aver sentito bene, ripeti: CHI E’ PIGRO?”
Lui rise, mentre con uno scatto felino si liberava dalla presa, ruotando sopra di lei.
“ Fantastico! Questa è la Buffy che conosco ed amo!” e dopo un bacio dolce e violento, lei gli mostrò quanto fosse sveglia!
“ Allora amore, cosa vuoi fare stanotte? Una strage, una bella tortura?” gli chiese mordicchiandogli il collo.
“ Beh, stavo pensando ad un’altra di quelle cose ‘ gioca-con-le-emozioni-della-gente ‘! Mi è piaciuto l’altra notte…”
“ Come il mio Sire desidera!” disse lei, avvinghiando le braccia al suo collo e sigillando le labbra alle sue.
“ Ho pensato ad un altro piano con un’altra scenetta, altri ruoli, che ti faranno assaggiare diverse emozioni!”
“ Perché solo io? Tu non mangi?”
“ Beh, l’altra notte mi sa che ho esagerato un po’… ed ora ho paura di aver fatto indigestione, strano per un vampiro, no? E comunque, stavolta ti guarderò e basta; è così dannatamente divertente vedere il mio Grande Cattivo Ragazzo in azione!”
Lui le regalò un sorriso sexy in risposta.
“ Quindi, ora, tutto quello che devi fare è scegliere la tua vittima ed ascoltarmi, e avrai una cena coi fiocchi, piccolo!” e così svelò il piano al suo impaziente ed affamato Compagno.
-------------------------------------------------------
< Dannazione! Avrei dovuto ascoltare mia mamma, quando mi ha detto di non andare a quella festa…. Ora è così dannatamente tardi e sono rimasta tutta sola, di notte. Spero solo di non fare brutti incontri… Povera me, mamma e papà saranno così furiosi che mi ammazzeranno!> pensava una ragazza mentre rientrava da una festa, avendo però perso la cognizione del tempo.
Ancora un paio d’isolati e sarebbe arrivata a casa, se solo…
“ Scusami, sai che ora è?”
La ragazza sussultò, sentendo una voce improvvisa, ma sembrò tranquillizzarsi quando voltandosi capì che si trattava solo di una minuta ragazza bionda, probabilmente una sua coetanea.
Infatti, sorrise gentilmente alla sua interlocutrice.
“ Sono già le due e un quarto, e..”
“ Risposta sbagliata, mia cara…”
Così, guardandola sconcertata, l’altra ragazza costatò con terrore che qualcosa di strano stava accadendo al viso della sconosciuta, e che i suoi occhi dal loro bel verde mare erano diventati gialli.
“ Per te è ora di morire!” e si avventò sul collo della malcapitata che urlava sconvolta, preparandosi a morderla, ma una voce la bloccò.
“ Hey tu, lasciala stare!” e così dicendo, un giovane ragazzo di bell’aspetto, coi capelli ossigenati di un biondo quasi bianco, fece il suo ingresso nel vicolo, fumandosi una sigaretta, tenendo una mano nella tasca del suo lungo trench nero.
“ Perché prima non combatti con me?”
“ Ok, ma ti pentirai di avermelo chiesto!” dichiarò la vampira, buttando a terra la sua potenziale preda per andare verso di lui.
“ Oh, non credo proprio, passerotto!”
I due iniziarono una lotta accanita, dove alla fine lui ebbe la meglio, facendo fuggire la sua avversaria a gambe levate, dopo averle puntato un paletto a due millimetri dal cuore (Dopotutto, voleva prendersi la sua rivincita, facendole capire cosa aveva provato lui tutte le volte che glielo aveva fatto lei!).
Il ragazzo si diresse verso la ragazza, che era rimasta a vedere l’intera lotta e ora lo guardava con occhi adoranti e pieni di riconoscenza.
< Wow, inoltre, è anche un così bel ragazzo!> pensò lei maliziosamente.
Prima che lui potesse dire qualsiasi cosa, la ragazza gli corse incontro, ringraziandolo e gettandogli le braccia al collo, chiedendosi silenziosamente perché mai fosse così gelido.
Fu anche molto compiaciuta nel vedere un sorriso sulle labbra del ragazzo, un sorriso che stava assumendo i caratteri di un ghigno sinistro.
< Questa sciacquetta si è presa una cotta per me. E’ addirittura troppo facile!> pensò, guardandola freddamente e liberandosi dal suo abbraccio, mentre con una mano le accarezzava il viso.
“ Sai, non volevo che nessuno ti facesse del male…” e con l’altra mano le sollevò i neri capelli, scoprendole il collo e portando la bocca al suo orecchio.
“… prima di me!” le disse sottovoce, iniziando una risata diabolica.
Prima che lei potesse rendersene conto, le sue zanne erano già affondate nel suo collo, assaporando tutte le sue precedenti emozioni, come la gratitudine, il senso di protezione, e anche la visibile attrazione che fino a pochi secondi prima lei aveva provato nei suoi confronti, ora rimpiazzata dal terrore e dalla paura.
Dopo un lungo sorso lui si staccò da lei, fissandola con i suoi occhi, ora gialli, da predatore, e la sbatté con violenza contro un muro, facendola urlare fra le lacrime sia per lo spavento e l’orrore che aveva provato alla vista del suo vero volto, sia per il lancinante dolore a causa del forte impatto della schiena contro il muro.
Più lei urlava, più lui rideva, scoprendo i suoi bianchissimi denti, ora macchiati dal suo sangue innocente.
“ Povera sgualdrina, che accidenti pensavi? Che tu avessi fatto colpo su di me? Che io fossi l’Eroe Buono e tu la Maledetta principessa da salvare? Come puoi vedere, per me tu non sei niente, nient’altro che una maledetta cena!” le urlò freddamente, dandole un violento strattone ai capelli per tirarla a sé e morderla nuovamente.
Quando fu finalmente sazio, tornando ai suoi lineamenti umani la gettò insensibilmente a terra; avvicinandosi alla bionda figura che nel frattempo aveva fatto il suo ingresso indisturbata, ammirando ogni gesto del suo Sire.
“ Vieni qua, Buffy!” la invitò, prendendola per mano e tirandola a sé, incollando le labbra alle sue con un selvaggio bacio che le fece assaggiare il sangue della sua vittima.
Leccandosi le labbra soddisfatta, si avvicinò alla ragazza.
“ Tu?!” fu tutto quello che la brunetta riuscì a dire, allo stremo delle forze.
“ Già, io! E potrei strapparti via le braccia solo per avere osato abbracciare il MIO fidanzato! Ma vedo che il mio Spike ti ha già fatto abbastanza male…” commentò, sorridendogli.
“ Hey, Buffy, c’è qualcosa che questa stupida deve sapere prima di morire…”
“ Cosa, amore?” chiese lei, accarezzandogli i capelli.
“ Quanto noi due ci apparteniamo!”
Così dicendo, i due si avvinghiarono davanti agli occhi della ragazza, disgustata dalla loro selvaggia passione, e forse anche un po’ invidiosa di ciò.
----------------------------------------------------------------------------------
“ Pronta, passerotto?” la chiamò Spike, sistemando l’ultimo dei loro bagagli nella sua macchina.
Orami erano lì da più di una settimana, e come promesso, Spike l’avrebbe portata via da lì.
“ Parigi, arriviamo!” esultò lei, raggiungendolo e abbracciandolo, saltellando per l’entusiasmo, come una bambina.
“ Già. Qui non è più divertente!”
“ Beh, dopo tutti quei morti in una settimana, la gente ha capito che è colpa nostra e adesso non si fida più; sa tutto e si nasconde da noi, li ho sentiti chiamarci ‘ Biondini Letali ‘!” gli confidò lei, giocherellando con una ciocca dei suoi capelli.
“ Lo so, ma non preoccuparti, pensa solo a quando ci divertiremo a Parigi!” disse lui, facendola salire in macchina e mettendosi al volante.
“ Tesoro, non importa dove, io con te mi diverto sempre!” gli sorrise lei, accarezzandogli una mano.
“ Anch’io!” rispose lui, tirandola a sé per un tenerissimo bacio, mentre guidava dannatamente veloce.
“ Oh, William, Parigi sarà presto nostra!”
“ Certo, passerotto: oggi Parigi, domani… il Mondo!”
I personaggi delle serie televisive "Buffy the Vampire Slayer" e "Angel" sono di proprietà di Joss Whedon, di David Greenwalt, della UPN, della 20th Century Fox Television Production e della Warner Brothers. Le fanfic invece appartengono esclusivamente ai loro autori, non sono state scritte a fine di lucro e non vogliono violare nessun copyright.