cIAO!
Eccovi l'ultima storia della miniserie..
Non è per cattiveria ma.. la inizio adesso.. però, tra le vacanze e tutto... credo proprio che la finirò.. l'anno prossimo!!!
Quindi , abbiate pazienza... grazie in ogni caso!
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Lu
QUANDO SEI STANCO DELLA TUA VITA… (Seguito di ‘ VENDETTA, MALEDETTA VENDETTA ‘ )
Autrice: Lu
Commenti: qualsiasi cosa pensiate… siete liberi di dirmela!
Premesse prima di iniziare questa storia: ho detto che era ambientata all’inizio della stagione 5, ma non c’è Dawn, Willow non è gay e prova ancora qualcosa per Xander… la domanda è.. non potevo ambientarla a metà stagione 4?
Il fatto è che ho iniziato senza pensarci, e ora per continuarla ho bisogno di fare questi cambiamenti.. dimenticavo, non sono nemmeno il tipo da eventi tragici nelle mie storie, ma ho dovuto assolutamente metterne uno… poi capirete…
spero vi piaccia lo stesso!
Riassunto: il titolo dice tutto… ( Genere Fluffy/Dark)
PARTE 1
“ Sei pronta, passerotto?” chiese Spike, mentre si sistemava la camicia… era felicissimo d’essere quello che era, ma cosa non avrebbe dato per ammirarsi di fronte ad uno specchio!
“ Sono pronta! Per favore, amore, smettila di sistemarti, sei bellissimo, come sempre!” gli confidò Buffy ammiccante, uscendo dalla sua stanza con uno stupendo abito di raso bianco, che lasciava ben poco spazio all’immaginazione!
“ Buon per me che sono già morto.. o avrei rischiato un attacco di cuore!” commentò Spike, incapace di levarle gli occhi di dosso.
Nonostante stessero insieme da quasi un anno, ogni volta rimaneva abbagliato dalla sua bellezza. Ma poteva costatare con soddisfazione che anche lui le faceva lo stesso effetto.
“ Ho sentito di un nuovo pub nelle vicinanze, vuoi andare lì?” propose lui, mentre salivano in macchina.
“ Certo, perché no? Ho così voglia di fare festa! Ballerò solo per te, piccolo!” rispose lei, mordicchiandogli l’orecchio.
“ Aww.. Buffy, se fai così non ci arriveremo mai al pub, perché ti prenderò qui, adesso!” la avvisò, stringendola a sé con irruenza.
“ Beh, non è una cattiva idea…” lo provocò lei.
“.. ma possiamo farlo al ritorno! Questo è un vestito da festa, e merita una festa!” aggiunse lei, liberandosi dalla sua stretta.
“ Non è che forse è anche un vestito da ‘ Bacia- Almeno- Il- Tuo- Uomo- Prima- Che- Ti- Porti- Alla- Festa ‘?” domandò Spike, deciso a non arrendersi.
“ Sì, immagino di sì…” lo accontentò lei, afferrandolo per le spalle, dandogli un lungo bacio appassionato.
“ Ok, ora possiamo andare!” dichiarò lui, appagato.
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In breve giunsero al locale.
Non appena entrarono, Buffy divenne il centro dell’’attenzione di quasi tutti i ragazzi, subito costretti a smettere di ammirarla dai gelidi sguardi alla ‘ Giù le mani!’ che il gelosissimo Spike lanciava a tutti.
C’era chi avrebbe giurato di aver visto il fuoco negli occhi del biondo ossigenato.
E nemmeno Buffy poteva tollerare qualunque ragazza osasse ‘ mangiarsi con gli occhi ‘ il suo prezioso Spike.
Se uno sguardo può uccidere, sarebbero morte tutte quante.
Ballarono a pochi centimetri l’uno dall’altro per circa un’ora, senza mai rompere il contatto degli occhi.
Improvvisamente, Buffy smise di ballare, additando con aria seccata una delle tante ragazze della folla.
“ Hey! Ho visto come stai guardando quella, da tutta sera!” urlò a Spike.
“ Io?! Semmai sei tu che stai cercando di flirtare con chiunque!” sbraitò lui.
Oramai avevano attirato l’attenzione di tutti su di loro.
“ Beh, sai che ti dico? Sono così stufa di te e di tutte le tue paranoie… è finita, bastardo!” gli annunciò lei, allontanandosi.
“ Non potrei chiedere di meglio, sgualdrina! E’ davvero finita!” le gridò furibondo da lontano, rimanendo però in pista, certo che qualcuna l’avrebbe avvicinato presto.
Era la stessa certezza che aveva Buffy, mentre se ne stava seduta al bancone, sorseggiando un alcolico con l’aria sconsolata.
“ Pagherò io il drink per questa Lady!” disse un giovane ragazzo dai capelli castani al bar-man, sedendosi vicino all’affascinante bionda.
“ Sai… mi stavo chiedendo… come può una così bella ragazza come te essere triste?” le domandò il ragazzo, avvicinandosi ulteriormente.
“ Ho le mie ragioni… ma ora mi sento molto meglio!” rispose lei con un sorriso, fingendo interesse per quel brunetto.
“ Davvero? Vediamo se so anche fare di meglio..” le sussurrò il ragazzo, mettendole un braccio intorno alla vita.
“ Uhmm.. beh, funziona!” ridacchiò lei.
Il ragazzo si avvicinò ancora di più, ma prima che potesse baciarla, lei lo discostò gentilmente con la mano.
“ No, per favore, non qui! C’è troppa gente… e io sono piuttosto timida… Perché non usciamo?” gli propose, recandosi con lui all’uscita.
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Nemmeno l’attesa di Spike era stata lunga: non appena Buffy s’era allontanata, si era fatta avanti proprio la ragazza che lei aveva additato, convinta di aver fatto colpo su di lui.
“ Ciao! Stai cercando un po’ di compagnia?” gli chiese, mettendogli una mano sulla spalla.
“ Ti stai offrendo di offrirmene un po’?” le chiese a sua volta, con un tono suadente.
“ Sarà un piacere. Sai che ti dico? Non ti sei perso nulla di speciale: quella troietta non ti meritava…” esclamò lei, passandosi una mano fra i lunghi capelli rossi.
Spike fece un enorme sforzo per resistere al fortissimo impulso di ucciderla all’istante.
Così, si fece più vicino a lei, prendendola per mano.
“ Sono stufo di ballare… Ti andrebbe di uscire fuori con me, a prender una boccata d’aria e fare quattro passi? Così, per conoscerci meglio…” le propose e la ragazza, senza pensarci due volte, si allontanò con lui.
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“ Credo che qui sia perfetto: nessuno può vederci o sentirci!” disse a Buffy il brunetto, una volta arrivati in fondo ad un vicolo cieco.
“ Giusto. E’ perfetto!” ripeté lei, sbattendolo al muro.
“ Hey.. che diavolo….?” Chiese il ragazzo, visibilmente spaventato.
Per tutta risposta, lei iniziò a ridere, continuando a tenerlo pressato contro il muro.
“ E’ così divertente… tu muori dalla voglia di baciarmi…” commentò, terrorizzandolo definitivamente quando gli mostrò l’altro suo volto.
“… invece, morirai e basta!” finì la frase, affondando i canini nel collo del ragazzo che gridava invano.
Finì giusto in tempo per nascondersi e godersi indisturbata l’arrivo di Spike e della sua vittima.
Dall'iperviolento all'ipersdolcinato... nel giro di poche righe!
PARTE 2
“ Forse ci stiamo allontanando un po’ troppo…” osservò la rossa, addentrandosi con Spike all’inizio di quello stesso vicolo.
“ Che c’è? Hai forse paura?” le chiese lui, sorridendole.
“ Con te, nemmeno un po’!” rispose lei, allo stesso modo.
“ Beh, indovina un po’? Faresti meglio ad avere paura…” la avvertì, mentre lei costatava con terrore che qualcosa nel suo bel viso stava cambiando.
“.. molta paura!” rise lui.
Lei cercò di fuggire, ma ovviamente lui fu più veloce e l’afferrò con forza, per poi scaraventarla nel fondo del vicolo, dove le grida della ragazza aumentarono quando inciampò sul corpo privo di vita accanto a lei.
Divertito dalle sue grida, Spike la risollevò brutalmente da terra.
“ Primo: NESSUNO insulta LA MIA FIDANZATA!” le urlò, tirandola a sé con uno strattone ai capelli.
“ E secondo: beh.. a pensarci bene, non c’è altro da aggiungere; quindi ADIEU!” ringhiò, avventandosi su di lei e prosciugandola in pochi minuti.
“ Vieni qua, amore, lo spettacolo è finito!” esclamò Spike, tornando normale, mentre Buffy faceva il suo ingresso.
“ Hai vinto tu, anche stavolta! Ma la prossima, io ucciderò la mia vittima prima che tu uccida la tua!” giurò a se stesso, andandole incontro.
“ Vedremo!” mormorò lei, abbracciandolo.
“ Buffy, se continui a vincere… non riuscirò mai a vedere una tua performance, mentre tu riesci sempre a vedere le mie…” si lamentò lui, cingendole la vita, mentre tornavano alla macchina.
“ Ok, Spikey… prometto che cercherò d’essere un po’ meno veloce con la mia prossima preda…” gli assicurò lei, appoggiando la testa sulla sua spalla…”
“ Ma.. cerca di capire, quel perdente era così irritante e volgare, ed arrogante… non avrei potuto sopportarlo un secondo di più…. Voglio dire, non riusciva a tenere le sue maledette mani giù da me, corteggiarmi un pochino.. non mi ha nemmeno chiesto come mi chiamo!” gli spiegò.
“ Beh, quella mezza sega non conosceva per niente le buone maniere!” commentò Spike, mentre apriva la portiera alla sua amata, da vero gentleman.
“ Allora, dolcezza, ti sei divertita stasera?” le chiese, mettendo in moto.
“ Un casino! Il pub è grandioso! Mi è piaciuta l’atmosfera, la musica era bella, e … naturalmente, il cibo era eccellente!” rise Buffy, facendo ridere Spike.
“ Quindi, tesoro, credo ci faremo ancora qualche visita, magari senza più inscenare una litigata..” propose lei.
“ Tu dici? Beh, ha funzionato alla perfezione, no? E poi, non ti rimandava un po’ ai bei vecchi tempi?” le chiese lui.
“ Oh, certo, hai ragione; ma preferisco di gran lunga questi tempi! E comunque, nutrirsi insieme è molto più divertente… non lo facciamo da settimane, ed è anche passato un bel po’ di tempo dall’ultimo massacro..” puntualizzò lei, scendendo dall’auto, una volta arrivati.
“ Hai maledettamente ragione, mia Regina! Anche a me manca, ma non preoccuparti, abbiamo tutto il tempo che vogliamo per fare ogni cosa…” le sorrise lui, per poi prenderla in braccio all’improvviso.
“ Comunque, adesso ho altri piani per la testa…” la informò lui, mentre si dirigeva verso la loro suite.
“… riguardano te, me… e tutte le cosacce che voglio fare con te da ancora prima di partire!” finì la frase, chiudendo con un calcio la porta, e gettando Buffy sul letto, buttandosi sopra di lei, mentre la ragazza ridacchiava eccitata.
Fecero l’amore in modo rude e selvaggio per ore, finché lui giunse al culmine, sopra di lei.
“ So che l’avrai sentito almeno 10.000 volte, ma… io ti amo, Buffy!”
“ Non mi stancherò mai di sentirtelo dire, così come non mi stancherò mai di dirti quanto ti amo, Spike!”
“ Allora, passerotto, la prossima settimana sarà il tuo primo anno da vampiretta… bisogna festeggiare!”
“ Oh, William, te lo sei ricordato!”
“ Certo! Come potrei dimenticare la notte in cui ho fatto la più bella vampirizzazione della mia non-vita, portandoti nel mio Mondo?” confidò lui, baciandole una spalla.
“ A proposito… ti ricordi anche il tuo… ‘ vampivversario ‘? “
“ Niente di più facile: è lo stesso giorno del tuo, naturalmente molti anni fa, ma la data è la stessa. A dire il vero, l’ho fatto apposta … così possiamo condividere anche questo!”
“ Oh, Spiiiiiiiike!” sorrise lei, abbracciandolo.
“ Questa è la cosa più romantica che qualcuno abbia mai fatto per me… non potrei essere più felice!”
“ Qualsiasi cosa per la mia Regina !” sussurrò lui, leccandole il collo.
Lei improvvisamente lo afferrò per le spalle e rotolò con lui dal lato opposto del letto.
Ora era lei a stargli sopra.
“ Tu sei stato così dolce con me..” gli sussurrò all’orecchio, prendendogli le braccia e posizionandole entrambe dietro la sua testa, facendo pressione col suo corpo.
“… ora permettimi d’essere il più dolce possibile con te!”
Infatti, con un’incredibile dolcezza, baciò ogni centimetro del suo corpo marmoreo, facendo durare quel momento più a lungo che potesse, appagandolo con quella sottile tortura.
Ma quando lui non poté più resistere, la prese fra le sue braccia e… stavolta non ci fu la minima violenza, né morsi, né graffi, solo un’immensa tenerezza, che nulla toglieva alla loro infinita passione.
“ Credo di avere trovato il modo perfetto per festeggiare!” esclamò lei, strofinando il viso contro il suo petto.
“ Dimmi, passerotto!”
“ Beh, perché non torniamo a Sunnydale? Mi piacerebbe rivivere ogni singolo istante di quella notte magica; il che significa niente violenza, niente uccisioni, soltanto tu, io e la notte! E poi, la nostra città mi manca così tanto…” confidò lei.
Spike da un lato voleva accontentare la sua Compagna, ma dall’altro temeva un possibile incontro con quelli che un tempo erano i suoi amici.
Ma, per prima cosa, lei stessa aveva garantito che non ci sarebbe stata nessuna violenza; secondo, non si sarebbero fermati per molto, forse nemmeno una settimana… e terzo, doveva ammetterlo… anche lui sentiva terribilmente la mancanza di quella città così piena di ricordi.
“ Beh, Buffy, non so se..”
“ ‘ Ti do la mia parola, che io possa morire se non mantengo la mia promessa! ‘” lo interruppe lei, citando le sue parole e facendo il verso al suo accento.
“ Vedi? Mi ricordo tutto e questo è ciò che voglio!” insistette lei, incrociando le braccia.
“ Primo, io non parlo così!” chiarì il biondo.
“ E secondo… hai ragione, ti ho dato la mia parola! D’accordo, passerotto, se è Sunnyhell quello che la mia piccola vuole, allora Sunnyhell è quello che la mia piccola avrà!” si arrese lui, alzando gli occhi.
E' VERAMENTE DOLCE
E MOLTO ROMANTICO DA PARTE DI
SPIKE AVER VAMPIRIZZATO BUFFY
NELLA SUA STESSA DATA PER POTER
FESTEGGIARE INSIEME!!
CHE CARINO!!!!!!!!!!!!
BRAVISSIMA LU!!!!!!!!!!
Non persero tempo. Affidarono il temporaneo controllo della città ai loro servitori più affidabili e partirono la notte successiva.
Nel giro di pochi giorni erano già sulla strada per Sunnydale, a bordo della Desoto, e ancora una volta il proprietario dell’auto non aveva resistito alla tentazione d’investire il cartello di Benvenuto.
“ Ci avrei scommesso che l’avresti fatto!” commentò Buffy, rigirandosi una ciocca fra le dita.
“ Che vuoi che ti dica, passerotto? Una tradizione è una tradizione; ora sì che mi sento a casa!” sorrise lui.
Aveva calcolato tutto alla perfezione: erano arrivati esattamente nel giorno del loro cosiddetto ‘ anniversario ‘.
Ma il fatto che fosse ancora giorno li costringeva a rimanere dentro l’auto.
“ Mancano ancora un paio d’ore al tramonto… che possiamo fare?” domandò lui suggestivamente, accarezzandole i capelli.
“ Uhmm .. io un’idea ce l’avrei..” sussurrò lei, mettendosi a cavalcioni su di lui, reclinando il sedile.
“ L’abbiamo fatto nei posti più impensabili, ma mai qui.. vogliamo provarci? Deve essere divertente!” e mentre parlava, gli sbottonava la camicia, mentre lui le abbassava la zip del vestitino.
Quando terminarono, il sole era già tramontato da più di un’ora.
Spike lasciò la macchina nei pressi della sua vecchia cripta, felice di costatare che era rimasta inabitata. Portarono dentro le poche valigie e si prepararono per la loro serata speciale.
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“ E’ rimasto tutto uguale, non è cambiato niente… beh, forse è un po’ più deserto del solito…” commentò Buffy, mentre si recavano al Cimitero, tenendosi per mano.
“ Ecco il punto esatto dov’è successo!” esclamò Spike, portandola vicino ad un albero.
“ Già, mi ricordo… abbiamo parlato di Riley.. e all’improvviso tu sei diventato tutto geloso…”
“ Poi, io ho fatto il nome di D.. beh, chi ho nominato , e TU sei diventata tutta gelosa!”
“ Poi, io ti ho baciato così..” e così, caddero a terra, lui sopra di lei, bloccandola.
“ E io ho iniziato a baciarti così!” disse lui, tra un bacio e l’altro, scendendo al suo collo, leccandolo, cambiando i lineamenti.
“ Poi, ho iniziato a morderti, e tu hai detto..”
“ Spike! C’è qualcuno!” esclamò lei, di soprassalto.
Lui smise, ma rimase col suo volto da caccia.
“ No, non questo! Tu hai detto: ‘ Com’è ..” ma fu ancora lei ad interromperlo, liberandosi dalla presa.
“ Spike, non hai capito: sta arrivando gente, la posso sentire, dobbiamo nasconderci, sbrigati!” chiarì lei, trascinandolo con sé dietro ad un cespuglio.
“ Prima che tu lo chieda, ci nascondiamo perché abbiamo giurato che stanotte non ci sarebbe stata nessuna violenza e nessun omicidio… speriamo solo se ne vadano presto… stavamo passando un così bel momento …” spiegò al suo amato con un sorriso, mentre vedeva arrivare da lontano due figure.
Dopo che queste fecero pochi passi, avvicinandosi, Buffy capì chiaramente chi fossero.
“ Xan e Will!” esclamò sottovoce, trattenendo un respiro per l’emozione.
Spike guardò la sua Compagna dritto negli occhi e.. cosa vide? Gioia?! Già, non era impazienza d’ucciderli… era proprio felicità di rivederli.
Per quanto fosse incuriosito e sorpreso dalla sua reazione, preferì restare zitto.
I due ragazzi si presero per mano, avvicinandosi ad una lapide, dove, grazie alla sua vista soprannaturale, Buffy riuscì a leggere… nientemeno che il suo nome!
Impegnata com’era a divertirsi con il suo adorato Sire, nemmeno si era accorta di quella lapide in suo onore.
Ad un tratto, Willow sfiorò la lapide con la mano, iniziando a parlare.
“ Buffy, è un anno esatto che te ne sei andata…” e le lacrime cominciarono a scenderle.
Xander le si avvicinò, abbracciandola per farle forza.
“ Ci manchi così tanto…” continuò lei.
“ Ci manca perfino Spike, l’avresti mai immaginato?” aggiunse il moro, con lo scopo di tirare su di morale Willow, ignorando di avere fatto sorridere anche il vampiro ossigenato.
“ Già. Fa così male, non sappiamo cosa vi sia successo, ma cercheremo di scoprirlo con tutte le nostre forze! Ad ogni modo, Buffy, spero che tu sia felice,ovunque tu ti trova adesso!” finì Willow, alzando lo sguardo al cielo.
“ Oh, non preoccuparti di questo, Rossa: lei è davvero, davvero felice!” mormorò Spike, mentre Buffy ridacchiava.
“ Willow, faremo meglio ad andare ora; è davvero rischioso restare qui, con tutti quei vampiri in giro, ora che governano questa città!” le consigliò Xander.
“ Hai ragione; non riesco ancora a crederci. Dalla morte di Buffy, è andato tutto storto: prima quell’orribile Epidemia, dove abbiamo perso tutti, solo perché per qualche strana ragione, noi non eravamo con loro quand’è successo… perché non potevo morire anch’io?”
“ Will, non parlare così. Abbiamo ancora l’un l’altra, e dobbiamo andare avanti, per quanto sia dura!” l’abbracciò lui, allontanandosi con lei e mettendole un braccio attorno alle spalle.
Spike non riusciva a credere a ciò che stava vedendo: Buffy piangeva… piangeva per la morte di quelli che un tempo erano i suoi amici.
Questa volta non riuscì a non farle quella fatidica domanda, per quanto gli sembrasse assurda.
“ Tesoro, non è che hai ancora la tua anima, vero?”
Buffy smise all’istante di singhiozzare.
“ Accidenti, no! Eww.. ! Sono una malvagia vampira senza regole e senza anima, ma non vuol dire che non mi ricordi delle persone a cui voglio bene davvero. Che vuoi che ti dica? Deve essere una conseguenza da Cacciatrice, post – vampirizzazione!”
I suoi occhi erano ancora colmi di lacrime, quindi lui la abbracciò, permettendole di sfogarsi fino all’ultima lacrima, accarezzandole la schiena e confortandola. Alla fine lei si calmò.
“ Non lo so, passerotto, ad ogni modo, con Capitan America, tu..”
“ Ho detto solo delle persone a cui voglio davvero bene!” e la freddezza con cui chiarì quel punto tolse a Spike ogni dubbio.
“ Quindi, amore, non c’era nessun bisogno di lasciare Sunnydale, non avrei mai fatto del male a nessuno di loro…” continuò lei, sorprendendolo per la sua perspicacia.
“ Allora, sapevi già il vero motivo per cui ti ho portato via?”
“ Naturalmente, e ti amo così tanto per questo! “ rispose lei, baciandolo, per poi uscire da quel cespuglio.
“ Sai, fin dalla prima notte avevo giurato a me stessa che li avrei lasciati liberi di godersi le loro vite, ma adesso…” e un diabolico sorriso, che Spike ormai conosceva bene, si formò sul suo volto.
“ Uh-Uh, cos’hai in mente, micetta?” chiese lui, baciandole i capelli.
“ Voglio dire… hai visto com’erano giù di corda, ad un passo da smettere di continuare la loro esistenza… quindi, come dico sempre, quando sei stanco della tua vita… datti ad una non-vita!” finì, ridendo insieme al biondo.
“ Mi aiuterai, vero?”
“ Sicuro, raggio di sole. Inoltre, quel moretto irritante mi piacerà molto di più come mio Childe!” commentò con un sorriso.
Lei gli mise le braccia attorno al collo, spingendolo con sé a terra.
“ Se non sbaglio.. qualcuno stava festeggiando prima…” gli sussurrò la bionda e in breve ripresero da dove erano stati interrotti.
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“ Allora, amore, ti è piaciuto?” chiese lui, una volta tornati alla cripta.
“ Ogni singolo istante, salvo l’interruzione! Ad ogni modo, ora abbiamo un proposito, ma sono troppo stanca per pensarci adesso. Tesoro, mi hai spompata!” ammise lei, dandogli un bacetto sulla guancia, prima d’infilarsi sotto le coperte.
“ Va bene, Buffy, ci penseremo domani!” disse lui, seguendo il suo esempio.
Ciao Kaljsha!
E' bello trovare i tuoi commenti ad ogni capitolo che posto, graaazie!!!
per quanto riguarda il prossimo, ti dico solo che la prima parte mi è uscita parecchio ironica... almeno, questo è quello che penso io, poi non so!
Cmq, ancora grazie e continua ad esprimere i tuoi pareri, mi raccomando!
A proposito... a taralucci e vino è un modo per augurare che finisca bene??
Scusa l'ignoranza....
baci, a presto
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Lu
Quando Buffy la sera dopo si svegliò, trovò Spike fuori, che si allenava da solo.
“ Amore, che stai facendo?” domandò lei, stropicciandosi gli occhi.
“ Un po’ d’allenamento fa sempre bene, e poi più tardi dobbiamo trovare il Maestro qui, quindi … farei meglio a tenermi pronto per qualsiasi cosa: potrebbe essere molto forte, ma io lo sarò di più!” spiegò, senza interrompere l’esercizio.
“ Non ho ancora capito perché dobbiamo trovare il Maestro.. comunque, sono sempre pronta a combattere, specialmente con te!” esclamò lei, subito prima di tirargli un potente calcio nell’addome, che lo scaraventò a terra.
“ Se vuoi ballare, basta chiederlo, Cacciatrice!” ghignò lui, alzandosi con una velocità sorprendente, restituendole il colpo prima che lei avesse il tempo di scansarlo.
“ In ogni caso, dolcezza, dobbiamo trovare il Maestro, perché faremo in modo che lui e i suoi uomini rapiscano i tuoi amici per noi!” le rivelò il suo piano, mentre lanciava pugni che non riuscivano ad andare a segno.
“ Bello! Così, quando loro saranno legati e incatenati, noi entreremo e, dal momento che ho scoperto che non sospettano nulla di me, loro crederanno che in qualche modo io sia ancora viva, e che siamo là per salvarli, invece… Sì, mi piace!” esultò lei, tentando un colpo basso che lui schivò con un agile salto.
“ Fantastico! Beh, penso che abbiamo fatto abbastanza allenamento, andiamo a trovare il maestro! E poi, troveremo il modo di far cadere i tuoi amici nella nostra trappola!” commentò lui, bloccandola da dietro con una salda presa attorno al collo, tenendo le sue mani nella sua.
“ Adesso ti arrendi, passerotto?”
“ Ok, mi arrendo. Ma stavolta hai vinto solo perché non sono ancora del tutto sveglia!” si giustificò lei.
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Xander non scherzava: ormai Sunnydale era invasa dai vampiri, e Buffy e Spike non dovettero aspettare molto per trovarne uno e convincerlo a condurli dal suo Maestro.
Si trattava per lo più d’inesperti alle prime armi, quindi batterli per loro fu facile come rubare le caramelle ad un bambino.
Una volta che furono al cospetto del Maestro, fu semplice convincere anche lui a collaborare.
“ Ad ogni modo, cosa ci guadagno ad aiutarvi?” chiese lui, e un istante dopo, Buffy era dietro di lui, bloccandolo con la stessa presa che Spike aveva usato con lei prima; mentre il biondo si occupava dei servi che cercavano invano di soccorrerlo.
“ Domanda sbagliata, amico…” disse lei, estraendo dalla manica un paletto e premendolo leggermente contro al suo cuore.
“ Piuttosto chiediti COSA RISCHI se NON ci aiuti!” gli consigliò, premendo ulteriormente.
Spaventato non solo dal paletto, ma anche dalla rapidità con cui il biondo aveva messo KO tutti i suoi migliori elementi, il Maestro fu costretto ad assicurare il suo aiuto, senza tentare scherzi, e soprattutto garantendo di consegnare loro i due umani, vivi.
I tre in seguito stabilirono il luogo dell’imboscata.
“ E comunque, chi diavolo siete voi due?” chiese il maestro, incuriosito dalla loro superiorità.
“ Beh, io sono Spike, conosciuto anche come William il Sanguinario…” si presentò il biondo, sicuro che l’altro lo avrebbe riconosciuto; ma il suo silenzio lo lasciò perplesso.
“ …Uccisore di Tre Cacciatrici, e Sire di questa bellissima ex- Cacciatrice, la mia Regina, Buffy…” continuò, indicandogliela.
“ Ti ricorda qualche maledetta cosa?” chiese ancora una volta.
“ No, spiacente!” si scusò l’altro.
“ Per l’Inferno Maledetto! E tu hai il coraggio di chiamarti Maestro!” sbottò Spike, allontanandosi con la sua Compagna.
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“ Spikey, non ti arrabbiare così! Non tutti conoscono le tue gloriose imprese…” lo calmò lei, massaggiandogli le spalle, seduti sul letto, nella loro cripta.
“ Mm.. siiii… così, piccola! Comunque, voglio dire… sono piuttosto famoso nella nostra specie, è un pezzo di storia per ogni vampiro!”
“ Lo so, tesoro, lo so…” lo assecondò lei, continuando a massaggiarlo e alzando gli occhi, senza farsi vedere da lui.
Poteva trovarsi un Compagno più pieno di sé? Ma anche i suoi difetti, agli occhi di Buffy erano pregi.
“ Ad ogni modo, pensavo che avessimo dovuto affrontare un potente avversario, invece… guarda solo il Maestro, sarà stato reso vampiro da neanche sei mesi! Mi domando come faccia quel branco di fessi a governare questa città!” commentò lui.
“ Già, mi chiedo la stessa cosa. Tu * sì * che eri un Maestro forte, potente e pericoloso, quando hai assunto il comando di Sunnydale, anni fa! E forse questa città sarebbe anche potuta essere completamente tua, se una certa bellissima, coraggiosa e valorosa bionda Cacciatrice non avesse rovinato i tuoi piani tutte le volte!” lo prese in giro lei, spettinandogli i capelli.
“ Già, giusto, non ti ho ancora ringraziato per questo!” rispose lui, saltandole addosso e chiudendole la bocca con un lungo bacio.
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La sera seguente, Xander se ne stava sul suo divano a guardare una partita di Football, mentre Willow sedeva accanto a lui, assorta nella lettura di un libro di magia.
Dalla fine dell’Epidemia, i due avevano deciso di vivere assieme: li faceva sentire meno soli.
Ad un tratto, delle urla provenienti dalla strada li dissolsero dalle loro faccende.
“ Aaaaaah! Vi prego, qualcuno mi aiuti! Sta per uccidermi!”
Affacciandosi alla finestra, videro un giovane ragazzo che urlava scappando da un inquietante inseguitore, che capirono subito si trattava di un vampiro.
“ Andiamo, Xan, sbrigati! Ha bisogno del nostro aiuto!” disse lei, precipitandosi in strada, seguita dal ragazzo.
“ Siamo in due, mentre lui è da solo; possiamo batterlo facilmente!” considerò Xander.
Dopo tutto il tempo che avevano trascorso con Buffy, ormai avevano imparato a cavarsela anche da soli.
“ Hey tu, lascialo in pace!” gli intimò Xander, gettandosi sul vampiro, colpendolo con un’energica gomitata allo stomaco, mentre Willow soccorreva il malcapitato.
Xander aveva già estratto il paletto, ma l’urlo della ragazza lo bloccò, prima che potesse colpire.
Girandosi, costatò con terrore che, non solo la presunta vittima fosse un vampiro a sua volta e tenesse in ostaggio Willow, ma anche di come all’improvviso i due fossero accerchiati da un’intera gang.
“ Era una trappola!” fu tutto quello che il ragazzo riuscì a dire, prima che sia lui che la ragazza fossero tramortiti.
“ Ben fatto, ragazzi! Avete fatto un lavoro eccellente!” si complimentò Spike, apparendo dal fondo della via con Buffy.
“ Ora basta che li portiate alla Vecchia Fabbrica Abbandonata, poi noi ci prenderemo cura di loro!” comandò la bionda.
Questa è l'ultima parte che riesco a postare .. poi fino a inizio Gennaio ( causa vacanze eh ehe!!) dovrete attendere... dai non manca poi molto!!! grazie a tutte cmq e scusate..
spero continui a piacervi
PARTE 5
Quando ripresero conoscenza, i due ragazzi si trovarono legati ad una sedia, intrappolati nella fabbrica.
“ C’è qualcosa che non va…” commentò Willow.
“.. perché non ci hanno ucciso?”
“ Già, comunque, io non mi aspetto niente di buono!” ammise Xander.
“ Finalmente, siete svegli. Avevo paura che ci sarebbe voluta l’intera notte!” esclamò una voce familiare alla loro spalle.
Quando si girarono, ebbero la più grossa sorpresa della loro vita.
“ Oh mio dio! Buffy! Spike! Non posso crederci; eravamo sicuri che voi foste morti, invece siete ancora vivi!” esclamò Willow, chiedendosi però perché non li avessero ancora liberati.
Per tutta risposta, i due biondi cominciarono a ridere.
“ Ok, certo! Scusa, Spike, forse ‘ vivo ‘ non è la parola più adatta per un vampiro!” si giustificò Xander, domandandosi perché quei due si tenessero per mano.
“ Ti sbagli, Xan…” spiegò Buffy, mostrandogli il suo vero volto.
“ .. per due !” rise di nuovo, mentre il suo Compagno l’abbracciava e le sorrideva.
“ Spike, sporco bastardo! Che diavolo le hai fatto?” urlò il brunetto, guardandolo con odio.
“ Shh, shh, ragazzaccio!” gli intimò Buffy, tornando alle sue sembianze umane, senza staccarsi da Spike.
“ Primo: non puoi biasimare ciò che non conosci! So che è dura crederlo, ma io ero più che d’accordo quando Spike mi ha vampirizzato, e ora sono davvero felice, come non lo sono mai stata prima! E secondo…” si avvicinò a lui, sussurrando nel suo orecchio.
“ … non dovresti parlare così al tuo futuro Sire!” lo avvisò, e un istante dopo il biondo era già su di lui, divertito dal terrore nei suoi occhi.
“ Oh, andiamo!” esclamò, scivolando nell’altro volto.
“ Scommetto che dopo mi ringrazierai!” e gli morse il collo, iniziando a drenarlo lentamente, mentre Willow gridava disperata.
“ Nooo, Xander!”
Poi guardò Buffy, che sorrideva estasiata a Spike, ammirando il suo lavoro.
“ Buffy, com’è possibile? Tu, un tempo eri la mia migliore amica!” disse, iniziando a piangere.
“ Willow, cara, non me ne sono dimenticata…” le rispose dolcemente, avvicinandosi e asciugando le sue lacrime.
“… e possiamo ancora essere amiche; soltanto in un modo più oscuro, ma ancora migliori amiche..”
“ Modo più oscuro?” ripeté la rossa, incredula.
“ Vedi, il mio Spike non sta uccidendo Xander, se è questo che pensi, lo sta solo facendo diventare uno di noi… perciò, tu hai una scelta: fargli da cena al suo risveglio o…” continuò, accarezzandole il viso.
“ … diventare la sua Compagna, seguendolo. So che vi amate ancora, posso sentirlo. Will, non volevo farlo all’inizio; io e Spike eravamo tornati solo per divertirci, io volevo davvero che tu, Xan e tutti gli altri a cui voglio bene viveste la vostra vita, felicemente, non avrei mai cercato di fare del male a nessuno di voi. Ma quando ho visto te e Xander al Cimitero, che parlavate dell’Epidemia, e mi dispiace così tanto, puoi chiedere a Spike se non mi credi; e vi ho visto così soli e sperduti..dovevo fare qualcosa! Quindi, adesso Willow, perché non mi permetti di aiutarti?” la implorò Buffy, sbottonandole i primi bottoni della sua camicetta.
Willow guardò ancora una volta Xander, ormai allo stremo delle forze, mentre Spike si mordeva il polso, guardandola.
“ Sta a te, Rossa! Non butterei via la chance per la vera felicità, se fossi in te…” le consigliò, avvicinando la ferita alla bocca di Xander, che iniziò a bere, perdendo i sensi poco dopo.
Che poteva fare? Ora che aveva perso anche Xander non le era rimasto più nessuno al mondo, quindi che aveva da perdere?
“ Beh, Buffy, siamo amiche, è vero! E le vere amiche condividono tutto: segreti, sensazioni…” disse lei, esponendole il collo.
“ … e anche esperienze !”
“ Oh, Will, non te ne pentirai!” le assicurò la bionda, cambiando i lineamenti per mordere gentilmente l’amica, imitando la stessa cosa che il suo amato aveva fatto con Xander.
Slegarono i due, adagiandoli su un tavolo, per poi uscire dalla fabbrica.
“ Ci vorrà almeno una notte, e sono sicuro che nessuno verrà qui a disturbarli. Possiamo lasciarli soli per adesso!” spiegò Spike, allontanandosi con la sua Compagna, verso la sua auto.
“ Non vedo l’ora che si risveglino! Ci divertiremo tanto insieme!” esultò Buffy, abbracciandolo.
“ Beh… non abbiamo bisogno di loro per divertirci!” le sussurrò lui all’orecchio.
“ Uh -uh, qualcuno qui è geloso!” lo punzecchiò lei.
“ NON SONO GELOSO!” si difese lui.
“ E’ solo che… se penso a quel che succederà… forse dopo vorrai passare più tempo con loro che con me! Dopotutto, loro sono i suoi amici…” commentò, un po’ rattristato.
“ Appunto: loro sono i miei amici, solo e soltanto amici! Mentre tu, oh, tu sei molto di più, tu sei il mio tutto!” disse lei, tirandolo a sé per dargli un bacio violento, per poi sbatterlo sul cofano della Desoto.
“ E ora, lascia che ti dimostri quanto maledettamente ti amo, Signor Gelosone!” esclamò, prima di saltargli addosso.
Fecero l’amore lì, e sarebbero andati avanti ancora, ma l’alba si stava avvicinando, quindi si decisero a salire in macchina.
“ Wow, direi che me l’hai dimostrato molto bene!” le sorrise il biondo.
“ Hey, passerotto, dimmi il tuo segreto; voglio dire… loro potevano essere in qualsiasi luogo, ma tu hai spedito i nostri alleati al posto giusto… come sapevi che i tuoi amici stavano a casa di Xander?”
“ Devo ammetterlo, amore.. non lo sapevo! Chiamiamolo solo un pizzico del mio sesto senso, misto a una gran fortuna!” rispose lei, sorprendendolo ancora una volta con le sue imprevedibilità.
La sera dopo, i due uscirono per andare a caccia, ma Sunnydale ormai era cambiata, le strade ed i locali erano quasi deserti, perché la gente adesso se ne stava barricata nelle proprie case.
Ma con un po’ di pazienza e molta astuzia, i due biondi riuscirono non solo a ‘ cenare ‘, ma anche a tramortire una giovane coppia, che portarono alla vecchia Fabbrica, incatenandola al muro della stanza, dove Xander e Willow giacevano ancora addormentati.
“ Credo che si sveglieranno stanotte!” affermò Spike, dando loro una veloce occhiata.
“ Vuoi uscire a fare una passeggiata, mentre aspettiamo?” le propose, mettendole un braccio attorno alle spalle.
“ Sicuro, perché no? E’ una bellissima notte, e c’è un cielo così stellato…” commentò Buffy, allontanandosi con lui.
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Dentro la Fabbrica, Willow iniziò a stiracchiarsi pigramente, aprendo gli occhi.
La prima cosa che notò ovviamente fu il Compagno che se ne stava sdraiato accanto a lei.
Sorridendo, si chinò su di lui, baciandolo.
“ Sveglia, Xander, è tempo di alzarsi!” gli sussurrò all’orecchio.
Le sue parole ebbero un effetto immediato, perché un attimo dopo anche il ragazzo aprì gli occhi.
“ Hey, piccola!” le sorrise.
“ Sai, sono felice che tu sia qui con me… avevo così paura che ti avessero uccisa…” confessò, stringendole la mano.
“ A dire il vero, mi hanno dato una scelta: essere resa vampira da Buffy, oppure rimanere qui come umana, così tu mi avresti potuto uccidere al tuo risveglio. Come puoi vedere, ho scelto la prima possibilità, ed è così bello!” rise lei.
“ Oh, beh… anche se tu avessi scelto la seconda, non saresti morta: non potrei mai ucciderti, piccola, avrei fatto esattamente quello che ti ha fatto Buffy; peccato che lei mi abbia anticipato!” ammise lui, accarezzandole i capelli.
“ Ad ogni modo, ha fatto davvero un ottimo lavoro: sei bellissima, beh, non che tu non lo fossi già prima…”
“ Oh, Xan, anch’io devo ammettere la stessa cosa: sei così irresistibile!”
Così, finirono per baciarsi, per molto tempo.
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Di ritorno dalla loro passeggiata, sentendo dei rumori, Spike e Buffy sbirciarono all’interno della fabbrica, senza farsi notare, parlando a bassa voce.
“ Hey, passerotto, guarda! Non hanno ancora mangiato!” esclamò lui, additando la coppia incatenata, ancora priva di sensi.
“ Beh… sembra che ora abbiano un altro tipo di ‘ appetito ‘ ! “ osservò lei, ridendo.
“ Dovremmo lasciarli soli, hanno bisogno di un po’ di privacy, ma sono troppo maledettamente curiosa per andarmene!”
“ Sono ancora inesperti e alle prime armi, perciò non possono ancora avvertire la nostra presenza; possiamo restare a spiarli da fuori e nemmeno se n’accorgeranno, fidati!” le spiegò Spike.
Non gliel’avrebbe mai confidato, ma quella scena incuriosiva molto anche lui.
Il loro bacio fu interrotto da una serie d’improvvisi lamenti, che provenivano da un angolo della stanza.
Fu allora che i due si accorsero di quelle che sarebbero state le loro prime vittime.
“ Hey, amore, guarda! Sembra che Mammina e Papino si siano presi gran cura di noi, addirittura un Banchetto di Benvenuto!” rise Xander, prendendo Willow per mano e avvicinandosi ai due ragazzi, che avevano appena ripreso conoscenza.
“ Dove mi trovo? E perché sono incatenata?” esclamò per prima la ragazza, guardando il suo fidanzato, per accertarsi che anche lui stesse bene.
“ Non lo so, tesoro… abbiamo incontrato quella strana coppia di biondi.. e poi non ricordo più niente…” spiegò lui, quando si accorse che non erano soli in quella stanza.
“ Sono così felice di vedere qualcun altro … per favore,voi due… potreste aiutarci?” chiese il ragazzo.
I due interpellati si scambiarono uno sguardo d’intesa.
“ Sai, caro, noi potremmo anche liberarvi…” rispose Willow, accarezzando il viso del ragazzo incatenato in modo lascivo, cosa che suscitò la gelosia della fidanzata; ma le gelide mani virili che scorrevano sulle sue spalle, accarezzandole sensualmente, sembrarono distoglierla.
“… ma, sfortunatamente per voi…noi non n’abbiamo la minima intenzione!” finì la sua frase ridendo, lasciando emergere per la prima volta il suo vero volto, tirando a sé il ragazzo per affondargli i canini nel collo, divertita dalle sue urla, mischiate a quelle della ragazza, che un istante dopo era stata attaccata da Xander.
Per tutto il tempo in cui si nutrirono, stettero occhi negli occhi, e quando smisero si baciarono senza nemmeno cambiare i lineamenti.
E ancora una volta furono interrotti.
Ma stavolta, si trattò di un breve applauso.
Voltandosi, videro Spike e Buffy, e i loro volti tornarono umani.
Buffy andò loro incontro, abbracciandoli.
“ Ragazzi, mi siete mancati così tanto!”
“ Anche tu ci sei mancata, Buffy!” rispose Willow, mentre Xander si limitò ad annuire, andando verso Spike.
“ Avevi ragione, amico!” esclamò, dandogli un’amichevole pacca sulla spalla.
“ Devo davvero ringraziarti! E’ a dir poco fantastico!” confessò il moro.
“ Sapevo che ti sarebbe piaciuto, n’ero sicuro! Inoltre, qualcosa mi dice che mi renderai molto fiero di te!” commentò Spike, accendendosi una sigaretta.
“ Anch’io la penso così, anche per te, Willow: voi due avete fatto un magnifico lavoro, come vostra prima uccisione, sono orgogliosa di entrambi!” ammise Buffy, sorridendo e tornato fra le braccia del suo biondo Compagno.
“ Oh, era così divertente, per di più quei due erano così stupidi! Non vedo l’ora di rifarlo!” ridacchiò Xander, estasiato, avvinghiato a Willow.
“ Non preoccuparti! Potrai fare tutte le stragi che vuoi, quando ce ne torneremo a Parigi!” lo informò Spike, compiaciuto dal suo entusiasmo, che lo rimandava un po’ ai suoi primi anni di non-vita.
“ Parigi?! Hey, Buffy, il tuo Spike ti tratta davvero bene, non ti starà viziando un po’?” la punzecchiò Willow.
“ Beh, credimi: una ragazza si può abituare tantissimo a tutto questo!” rise lei, baciando appassionatamente Spike, senza alcun pudore.
I quattro stavano per lasciare la fabbrica, quando improvvisamente Buffy si girò verso Xander.
“ Oops, quasi mi dimenticavo: NESSUNO può chiamarmi MAMMINA!” disse, colpendo il ragazzo in pieno viso, così forte che lo scaraventò dall’altra parte della stanza.
“ Vale lo stesso discorso per te, Willow!” la avvisò la bionda, mentre Spike rialzava brutalmente il moro da terra, sbattendolo contro il muro.
“ Non c’è bisogno che ti dica che se ti sento un’altra volta chiamare ME PAPINO tu sei POLVERE, vero?” lo avvisò il biondo, lanciando lo stesso messaggio alla rossa con un severissimo sguardo.
“ Perfetto! Ora ce ne possiamo davvero andare!” sorrise felice Buffy, prendendo per mano il suo Sire, mentre gli altri due li seguivano, domandandosi in silenzio come fossero riusciti a sentire i loro discorsi.
EPILOGO
Spike e Buffy non si sbagliavano.
Willow e Xander non erano come tutti gli altri servi, e avevano dato prova del loro valore e della loro incredibile destrezza, riuscendo ad eliminare la loro prima Cacciatrice, dopo solo pochi mesi.
Niente a che vedere con le cinque che aveva ucciso Spike e le tre di Buffy.
Ai quattro non dispiaceva cacciare insieme, anche se trovavano sempre i loro momenti di privacy.
Altre volte, si dividevano di proposito: i ragazzi andavano per conto loro, e la stessa cosa facevano le ragazze.
Willow aveva perso l’anima, ma non di certo la passione per il Gossip!
Fin dalle prime sere aveva sommerso la sua Sire di domande riguardo lei e Spike, e soprattutto la sua decisione di seguirlo.
Da parte sua, Buffy amava raccontarle ogni cosa e parlare con lei di tutto e di niente, come ai vecchi tempi.
Ogni volta che la bionda le narrava qualche massacro particolare o qualche tortura che lei e il suo eterno partner avevano compiuto, la rossa pendeva dalle sue labbra.
Allo stesso modo, Spike otteneva la completa attenzione del suo Childe, quando gli raccontava qualche aneddoto; ed essendo vampiro da più di cento anni… n’aveva da raccontare!
“ Oh, William! E’ tutto così incredibilmente perfetto, non potrei desiderare nulla di più!” gli confidò Buffy, una sera nella loro camera, stringendosi a lui.
“ Ed è soltanto il nostro secondo anno insieme, passerotto! Ho un’eternità per renderti felice! Perché non vieni via con me per un po’? Ti potrei portare a Londra, la mia città natale è favolosa, sono certo che la adoreresti anche più di Parigi…” le propose lui, mordicchiandole il collo, mentre lei reclinava la testa per dargli il maggior accesso possibile.
“ Mm.. sai già che io ti seguirei ovunque, amore mio! Lasceremo Parigi nelle mani di Will e Xan, ci possiamo fidare di loro!” propose lei, baciandolo dietro l’orecchio… una sua parte molto sensibile.
“ Oh sì, duchessa! In più, sono davvero fiero di quei due; credo che presto prenderanno possesso di una città con le loro sole forze!” commentò Spike, facendo scorrere una mano fra i suoi lunghi capelli.
“ Hey! Basta con tutti questi complimenti per loro! E io? Non ti rendo fiera?” esclamò lei, fingendosi offesa.
“ Vuoi scherzare, passerotto?” rise lui, divertito dalla sua gelosia, sollevandole il mento con un dito, e chinandosi per baciarla teneramente.
“ Tu sei e sai che sarai sempre la mia Childe prediletta!”
FINE
E così si chiude il capitolo delle storie dark…
Se mai decidessi di riaprirlo prossimamente, quale delle due mini-serie vorreste che continuassi per prima?
Ogni suggerimento, se l’avete, è ben’accetto!
Cmq, grazie a tutti quella che l’hanno letta, specialmente a Kaljsha per tutti i commenti!!!
Fate passare questo terribile mese pieno di esami e forse tornerò a postare di là… l’ispirazione torna a dare i suoi frutti….
A presto,
--
Lu
MI ERO UN PO' DISTRATTA !!!!!!!!!!!
MA ADESSO L'HO LETTA TUTTA !!!!!!!!!!!
E TI FACCIO I MIEI COMPLIMENTI
BELLISSIMA,BELLISSIMA,BELLISSIMA!!!!!!!!!!!!
NON VEDO L'ORA DI LEGGERE QUALCOS'ALTRO DI
TUO!!!!!!!!!!
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