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convegno

April 9 2001 at 6:50 PM
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ilaria  (no login)

 
Buonasera a tutti,
qualcuno di voi e' andato al convegno di oggi?
io avrei voluto ma ero impegnata...se avete notizie e avete voglia di condividerle sono contenta e vi ringrazio molto!

ciao
ilaria

 
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AuthorReply
Marco
(no login)

convegno

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April 10 2001, 9:22 AM 

Ciao Ilaria, secondo me non ti sei persa niente!
Il convegno non mi ha soddisfatto per più di un motivo.
Intanto non c'è stato nessun vero dibattito, visto che il pubblico non ha potuto mai intervenire(forse perchè si sono accorti che eravamo tutti universitari), anzi alcuni invitati hanno fatto il loro interventino e se ne sono andati, senza aspettare la fine del convegno, senza ringraziare o scusarsi (compreso l'autore del libro su cui ruotava il dibattito!).
Molti interventi inoltre non sono stati illuminanti(il libro stesso lo consiglierei soltanto ai neofiti di internet),anzi abbastanza scontati o superficiali.Ad esempio quello di Alessandro Ovi (consigliere speciale del presidente della commissione europea)che ha allegramente buttato una bomba affermando che <<Con l'informazione ipermediale cadrà la legge della gratuità in internet>>, (come se i testi ipermediali fossero nati ieri)senza poi spiegare il perchè di tale importante affermazione (mio nonno mi diceva sempre di pensare fino a mille prima di sparare s....).
Illuminante invece,anche se non c'entrava molto con il convegno, è stato De Crescenzo che con semplicità ci ha spiegato perchè il libro stampato non scomparirà mai (il termine "libridine", da lui inventato, è geniale).
Veramente importanti sono stati anche i contributi del professore Staglianò (speriamo di non incontrare le ire di Maldo) che ha giustamente posto l'accento sui lettori dei giornali on-line(citando un esperimento innovativo come plastic.com), e di Mario Tedeschini Lalli (capo redattore di CNN italia) che ha ridimensionato l'importanza dell'ipertestualità (più adatta a scopi enciclopedici e d'archivio), paragonando i link alle note a piè di pagina, che distoglierebbero i lettori dalla naturale lettura lineare.
Un caso a parte è stata la performance di Paolo Serventi Longhi (segretario della federazione italiana della stampa) che si è servito del convegno per liquidare in due parole il problema fondamentale della nuova legge sull'editoria, eludendo poi le domande e le giuste preoccupazioni delle due uniche persone che hanno avuto la fortuna di poter intervenire.
Queste le mie impressioni(Ilaria se sei rimasta a dormire hai fatto benissimo), spero che qualcun altro abbia voglia di approfondirle o smentirle.
Marco Termine.

 
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riccardo stagliano'
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confermo tutto

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April 10 2001, 1:50 PM 

caro termine,
sono completamente d'accordo con il suo riassunto della giornata. geniale de crescenzo, professionista dell'infotainment. dell'opera di pulcini, invece, parliamo a lezione.

spero che qualc'un altro intervenga, condividendo con noi le sue impressioni.
rs

 
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Manuel
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April 10 2001, 8:01 PM 

In linea di massima anche io sono d’accordo con la descrizione deludente che Marco ha fatto del convegno di ieri mattina.

Deludente e rappresentativa allo stesso tempo però.

Rappresentativa di un pensiero ed un atteggiamento comune che sempre più persone stanno avendo man mano che internet sta prendendo piede in Italia. Rappresentativa di quella categoria di individui che si ritrovano ad essere "gli addetti al lavoro", le persone che gestiranno il futuro della rete in Italia, ma che in realtà non ne sono affatto in grado. Non ne sono in grado perché hanno ancora in mente l'illusione che ormai la distribuzione delle informazioni è arrivata al suo massimo apice con la televisione e stanno cercando di trasformare internet in un suo clone, al cui posto del telecomando c'è una tastiera e un mouse.

Come spiegare altrimenti la convinzione della morte della gratuitità? Per alcune persone il fatto che le informazioni su internet siano state fino ad ora gratuite è stato solo per promuovere un mezzo, come i tre mesi di prova gratuita che ci possono fare D+ o Stream: ti abituano così tanto che poi invece di ridare tutto indietro sei disposto a spendere qualsiasi cifra.

Ma questo è quello che pensano loro.

La cosa che ha reso internet come è oggi, non sono stati new economy, e-commerce o gli mp3. Intenet è esplosa proprio grazie ad una cosa che alcuni di questi signori si sono dimenticati (o stanno sottovalutando) che è l'interattività, la possibilità cioè di interagire con qualcosa o qualcuno che normalmente non potremo avvicinare, la possibilità di farci veicolo di informazione, e non passivi ricettori.

E ce lo dice il fatto che le chat, bacheche, newsgroup, mailing list sono sempre più piene di persone che parlano e discutono. E lo dice soprattutto il crescere inarrestabile delle pagine personali. E quest'ultima non è una cosa da sottovalutare ed ha un significato ben preciso: che la gente vuole partecipare, vuole una fetta di quello spazio infinito che è internet, vuole una propria proprietà, una propria "casa" (home page vuol dire sia "pagina casalinga" che "pagina casa") in cui fare, dire ed esprimere quello che vogliono.

Internet è arrivato a questo punto per la libertà che offre, e affermando ciò non sto facendo un discorso idealistico o utopico, è proprio così. Su internet non si ha mai paura di seguire i propri interessi del momento, visto che non c'è nessuno a prenderci in giro, a dire che abbiamo sbagliato, e a pensare male di noi solo perché abbiamo provato a vedere un sito porno. E questo la gente, anche se non ne è consapevole, lo sa e se per sapere qualcosa su quello che in quel momento gli passa per la testa dovrà pagare, tranquilli che se le andrà a cercare da qualche altra parte e forse inizierà lei stessa un giorno a mettere qualcosa in rete.

Comunque la delusione più grande di ieri l'ho avuta proprio da quelle persone che sono intervenute alla fine e che sono state liquidate da Serventi Longhi. Si sono rivelate meschine e l'unica cosa che gl'interessava era una riconoscenza professionale. Erano loro delle persone che si sentivano una élite, frustrate dal non potersi spartire la torta con le istituzioni viventi che avevano davanti. E' questa la cosa che mi ha deluso di più del convegno di ieri, il fatto che si sia dimenticato completamente il rispetto per un mezzo così meraviglioso come internet, e del fatto che come al solito alla gente interessa solamente lucrarci sopra, senza il rispetto degli altri.

(Manuel Moavero)

 
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ilaria
(no login)

grazie

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April 10 2001, 3:28 PM 

Grazie per il resoconto!e a questo punto posso dire che sono contenta di non essermi persa niente di straordinario....(ovviamente mi dispiace per chi era presente)
grazie anche al prof. Stagliano' per la conferma di quanto hai detto

ciao ilaria


 
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paola
(no login)

sempre il convegno

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April 13 2001, 1:27 AM 

..lo so che oramai è tardi, lo so che oramai sai già tutto....però non tutto è perso!!!
L'anno scorso sono andata alla presentazione del libro di Furio Colombo (la fine del villaggio globale) e sono rimasta soddisfatta dal livello culturale...se non altro era più alto di quello del convegno tenuto lunedì...Certo, non si può avere tutto dalla vita ma...forse troppe reminescenze scautistiche mi di vengono a galla, tipo "Bambini!!!Ricordiamoci di lasciare il luogo un po' più pulito di come l'abbiamo trovato!" :-)))
Buonanotte a tutti...che di sonno ne ho tantissimo.
Paola

 
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