discussion on Balkan issues
 


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From Italy with love.

December 13 2002 at 5:30 AM
rasputiza  (no login)
from IP address 140.105.59.112

 
The department of investigation of Verona (Italy) uncovered a organization wich recruited soldiers of fortune to fight n every corner of the globe. The action scheduled should have taken place in the Comore Islands, but past activities included Ruanda, Namibia, Bosnia, Kosovo and generally the former Republic of Yugoslavia. During the investigations were found (and taken as proofs) many video and photographic documents attesting pillaging of villages and the operations to hide the bodies of the unfortunate villagers...
Here follows the article (only in italian for the moment, i beg your pardon) appeared on the La Repubblica site (it's the most read newspaper in Italy, it's URL is www.repubblica.it).


<<Guidata da un francese l'organizzazione operava in tutta Italia
e puntava a un colpo di stato nelle isole Comore, in Africa
Cercavano mercenari a Verona
due arresti e 15 denunce
Gli indagati devono rispondere di associazione con finalità
di terrorismo ed eversione dell'ordine democratico


VERONA - Cercavano di arruolare mercenari per un colpo di stato alle Isole Comore, in Africa. Questo lo scopo di un'organizzazione scoperta a Verona che operava un po' in tutta Italia con la "supervisione" di un cittadino francese: scoperti dalla Digos veronese, oggi in due sono finiti agli arresti domiciliari e in 15 sono stati denunciati.
Le persone coinvolte nell'inchiesta avviata dalla Digos veronese oltre un anno fa, sono tutte di nazionalità italiana, residenti a Verona, Roma, Trieste, Trento, Firenze, Parma. I due agli arresti domiciliari sono Fabio Leva, 62 anni, di Lussinpiccolo (Croazia), e Franco Nerozzi, 40 anni, di Verona. Le accuse sono pesanti: il procuratore di Verona Guido Papalia contesta loro l'associazione con finalità di terrorismo internazionale, l'eversione dell'ordine democratico, la violazione della legge specifica sui mercenari.-
Le indagini sono partite da Verona nella primavera dello scorso anno in occasione del ritrovamento di alcune scritte antisemite. Da qui, gli investigatori hanno scoperto che un veronese era in contatto con altre persone, tutte italiane, e che stavano organizzando una non chiara "missione" all'estero. Gli investigatori hanno accertato che il gruppo era al soldo di un mercenario francese che avrebbe pagato per rovesciare il governo delle Isole Comore, un piccolo arcipelago al largo del Kenya dove, in pochi anni, si sono succeduti ben 19 colpi di stato. Lo scopo della missione era quello di instaurare un nuovo ordinamento per favorire operazioni economiche e finanziarie da parte di lobby d'affari.
L'ipotesi di intervento armato sarebbe stata conseguente anche ad un precedente tentativo di colpo di Stato nel quale erano coinvolti mercenari francesi e che era stato sventato dall'intervento delle forze militari delle Comore, occasionalmente supportate da un contingente del Sud Africa.
Gli italiani contattati avrebbero avuto il compito di intervenire nuovamente facendo affidamento sulle armi che avrebbero dovuto essere messe a disposizione da persone non identificate residenti tra Sudafrica e Mozambico.
Dalle indagini è anche venuto fuori che alcune delle persone coinvolte avevano partecipato in passato ad una missione in Birmania apparentemente svolta per portare aiuti al popolo dei Karen, una minoranza che si oppone al governo in carica. Il gruppo, al quale si erano aggregati alcuni medici, totalmente ignari degli scopi reali della missione, era entrato clandestinamente in Birmania dalla frontiera con la Thailandia ed erano stati subito bloccati ed espulsi.
Il gruppo aveva così raccolto in questi viaggi eplorativi informazioni utili al colpo di stato. Ma sugli scopi reali della missione sono ancora in corso accertamenti.
(5 dicembre 2002) >>

Any comments (ore more news on this subject) are welcome.
Regards
Ras

 
    
AuthorReply
matt
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24.199.109.199

An odd prosecuting judge

December 14 2002, 12:53 PM 

Please let us know if those photographs you mention get to see the light.

It is odd that a prosecutor in a NATO country would think of interfering with our God-given right to bomb niggers--in the immortal words of Prime Minister Lloyd George. This may be a publicity stunt, or a well-intentioned gesture by a prosecuting judge who is trying to harrass some honest mercenaries.

What would the world come to if we could no longer hire thugs to destroy those who refuse to work for the Empire?

 
    
rasputiza
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140.105.59.113

Gaia

December 16 2002, 11:56 AM 

Hmm, i suppose the right answer to your question is to be find in Asimov's Foundation Cicle....
Take care
Ras

 
    
rasputiza
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140.105.59.113

Oh, sorry

December 16 2002, 12:04 PM 

...i forgot to mention to non-italophones that Digos is the name of the "political branch" of italian Police. And that the article mentioned the fact that the inquirement started from some antisemitic writings in the province of Verona. This makes me really wonder.
Cheers
Ras

 
    
rasputiza
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140.105.59.9

more exciting particulars

December 17 2002, 8:37 AM 

It seems that a "cultural" organization caled "Novecento" (nineteenth century) wich was financed with public money, hosted on his monthly magazine "Il bargello" (the name was taken from a magazine published during the fascist "Republic of Salo", 1943-1945) some articles written by our "poets in arms".
Soon to be uptdated.
Ras

 
    
Rasputiza
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140.105.59.9

All free, at last!

January 16 2003, 3:45 AM 

Here follows the italian version of an article about the Coup in the Comore Islands (anyone has a mean to translate them?). It says the two individuals coming from Trieste were set free (one must go every day to the police to prove he stays in town) because it seems that the Department of investigations of Verona is not allowed to inquire in Trieste. So, not to make a wrong to anyone, they were freed from jail. We will see how it goes on next days, in any case, connection between this organization and the recluting of soldiers of fortune in Bosnia has been repeatedly rumored around.
I insist that if anyone has the means to translate theese articles, i would be very grateful to him in the case he volunteered.
In any case, here is the piece:

<<Per una questione di competenza del tribunale
In libertà Fabio Leva,
accusato di assoldare
mercenari per un golpe


E’ di nuovo libero Fabio Leva, il pensionato triestino di 63 anni accusato di aver organizzato gruppi di mercenari per fare un golpe alle isole Comore e attività di guerriglia in Birmania. Il Tribunale del riesame di Venezia infatti ha annullato l’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip di Verona Stefano Sernia su richiesta del procuratore capo della città scaligera Guido Papalìa ritenendola emessa da giudice incompetente per territorio. Secondo il punto di vista del Tribunale dei riesame l’inchiesta non è di competenza del Tribunale di Verona, bensì di quello di Venezia. Oltre che il reclutamento di mercenari, a Leva viene contestata anche l’accusa di associazione con finalità di eversione nei confronti di uno stato estero, un reato sul quale, stando ad una legge del febbraio scorso, sarebbero autorizzate a indagare solo le procure dei capoluoghi di regione, in modo da concentrare le indagini sulle associazioni terroristiche.
«E’ una decisione che contesto - ha commentato ieri il procuratore Papalìa - penso che la competenza sull’inchiesta spetti a Verona per cui ho fatto ricorso alla Corte di Cassazione che però non si è ancora pronunciata. Nel frattempo però a causa di questa questione procedurale Leva ha potuto riottenere la libertà.» Anche al secondo degli arrestati, il veronese Franco Nerozzi, è stata concessa la libertà e la misura restrittiva degli arresti domiciliari è stata tramutata in quella di obbligo di firma e di residenza in città.
«Le indagini sono alle battute finali - ha spiegato ancora Papalìa - ma proprio in questa fase vi potrebbero essere dei nuovi indagati anche se è molto difficile che si tratti di triestini». Su tutta l’inchiesta però come detto pende la minaccia del trasferimento a Venezia. Oltre a Leva, tra gli indagati vi è anche un altro triestino, Guido Ghergorina, 46 anni, dipendente del palazzo di giustizia e tra l’altro autista del presidente della Corte d’appello. La sua posizione sembra comunque marginale. Il suo nome ricorreva in qualche intercettazione telefonica e la sua iscrizione nel registro degli indagati si è resa necessaria per compiergli alcune perquisizioni che comunque non avrebbero dato esito.
Leva è tornato ieri in libertà dopo una quarantina di giorni agli arresti nella sua abitazione di via Commerciale 44. Da dietro quella porta aveva detto: «Non sono mai andato alle isole Comore, non ho mai reclutato mercenari per organizzare un colpo di Stato. In questa situazione non posso dire nulla, nemmeno difendermi da ciò che mi viene attribuito.» Leva sarebbe rimasto invischiato anche in un’altra analoga inchiesta, della procura di Torre Annunziata per l’invio di mercenari in Bosnia.
Silvio Maranzana . >>

Needless to say the poor fellow rejected all the accuses.
Ragards
Rasputiza

 
    
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