finche' il ministero dello spettacolo non sara' abolito come decretato da referendum di quasi dieci anni oesono, non vedo perche' dovrei perder tempo e soldi a firmare referendum che non verranno rispettati COME SE NULLA FOSSE. E' chiaro? COME SE NULLA FOSSE. E questo e' solo uno dei numerosi esempi di referendum "vinti" ma non rispettati. O meglio, l'attuale testo, ben piu' lungo e complesso dello slogan presentato ai firmatari, e' ABROGATIVO, quindi di per se non dice cosa sostuitira' il vecchio ministero (in questo caso lo stesso identico ministero con un altro nome) ed e' interpretabile in mille maniere, e quindi magari tecnicamente il referendum si puo' dire che e' stato rispettato, o almeno NON e' stato NON rispettato!
Non va: Pannella, o chi per lui, potrebbe anche incatenarsi davanti al ministero dello spettacolo (pardon, dipartimento dello spettacolo - consiglio dei ministri- il nome, meschinamente, l'hanno cambiato) sventolando il risultato del referendum e chiedendone il rispetto, o lanciare un referendum che chieda "vuoi tu che i referendum vengano rispettati?" e non servirebbe, finche' non si facciano testi PROPOSITIVI e chiari. Parli di FATTI, perche' non ci porti i testi COMPLETI dei 20 referendum? Non sara' difficile dimostrare come la legislazione che deriverebbe dall'abolizione di quella che c'e' al momento, potra' essere tutto ed il contrario di tutto, compreso uguale o peggio. E non siamo noi, i cittadini, a decidere cosa sara', ma il PARLAMENTO. Quindi che razza di referendum sono? Come ho detto in precedenti commenti, i referendum in Italia servono come sondaggi di sostegno ad una proposta politica o ad un partito, o come propaganda, o come entrambe.