Torna alla lista delle fanfiction  

Truth & Lies

March 19 2009 at 10:59 AM
No score for this post
Buffy09  (no login)

 
Eccomi di nuovo in questo stupendo forum per postare la mia ennesima ff, spero vi piaccia e, essendo la storia un po' particolare, vi consiglio di leggere bene le note che ho messo qui sotto e se avete altri dubbi chiedete pure. Mi scuso in anticipo per la mia mente malata che mi ha portato a concepire una storia simile ^_^

Autore: Buffy09
Rating: R/NC17
Coppia: Buffy/Angel
Timeline: 1,2 e 3 serie di Btvs, dopo la 3 serie però diventa completamente AU, inoltre alcuni avvenimenti delle prime 3 stagioni sono stati stravolti.
Sommario: Dopo l’Ascensione del sindaco Buffy con la sua famiglia decide di fare ritorno a Los Angeles, ma proprio questa sua decisione riporterà alla luce delle verità nascoste.
Diclaimer: I personaggi e i luoghi descritti non sono di mia proprietà, ma di JW, della WB e della UPN.
Note dell’autore: In questa storia ho riunito le mie due passioni: quella per Buffy e quella per la musica. Ogni capitolo ha come introduzione una canzone diversa che più o meno ne illustra la tematica, oppure che mi ha ispirato a scrivere questa fanfic. La vita di Buffy prima e dopo Sunnydale è stata cambiata in base alle esigenze della storia, inoltre la condizione famigliare della cacciatrice è completamente diversa. Alcuni personaggi sono di mia creazione.
NB1: In questa storia tutta la famiglia Summers conosce il segreto della cacciatrice fin dall’inizio, cioè da quando Buffy viene chiamata per la prima volta a 15 anni.
NB2: Il personaggio di Angel è descritto come un insieme tra Angel e Angelus, quindi se vi piace Angel sempre depresso e colpevole, questa non è la ff giusta per voi.
NB3: Per quanto riguarda la relazione tra Buffy e Angel ci sono alcune differenze rispetto allo show. Angel perde l’anima nell’episodio “Surprise” ma non a causa del sesso con Buffy, ma perché la cacciatrice si lascia mordere durante il rapporto e questo lo porta al suo attimo di felicità. La relazione fisica tra i due nella mia storia è possibile e ha inizio molto prima, intorno alle prime puntate della 2 serie. La Scooby Gang, però, non ne sa niente, loro credono che Angel perde l’anima perché ha fatto sesso con Buffy in “Surprise” come nella serie.

Capitolo 1

I told myself I won’t miss you but I remember
What it feels like beside you
I really miss your hair in my face
and the way your innocence tastes
and I think you should know this
You deserve much better than me
“Hinder – Better than me”

Sunnydale – 01/06/1999
Buffy rientrò in casa e si gettò sfinita sul divano. Far esplodere un liceo ti distrugge fisicamente, pensò chiudendo gli occhi e godendosi la quiete della sua abitazione. Sua madre e Dawn erano tornate a Los Angeles per evitare il pericolo di essere divorate dal Sindaco e doveva chiamarle per dire loro che tutto era andato bene e che potevano fare ritorno. Si alzò a malincuore dal divano, prese il cordless e attese una risposta dall’altro capo del telefono “Sono io” disse non appena riconobbe la voce della madre “E’ andato tutto bene, potete tornare quando volete” continuò con voce stanca e passandosi una mano tra i capelli sporchi di fumo e detriti, doveva proprio lavarseli. “Buffy, credo che sia arrivato il momento” si limitò a dire Joyce. La ragazza restò pietrificata, strinse di più il cordless per poi ricordarsi che con la sua forza sovraumana poteva romperlo e lasciò la presa cercando di formulare un pensiero coerente.
Ecco, era quello il momento che aveva atteso da tanto. Il momento in cui si sarebbe ripresa la sua vecchia vita, quella che aveva amato e al tempo stesso odiato. La sua vita a Los Angeles, con le persone che amava di più e con tutti i problemi che le aveva portato.
Quando sua madre aveva deciso che tutte loro avevano bisogno di staccare un po’ la spina e, ovviamente, dopo che Buffy aveva accidentalmente incendiato la scuola, si erano trasferite a Sunnydale. Adesso sua madre aveva apparentemente deciso che ne aveva avuto abbastanza di quella cittadina posta proprio sulla Bocca dell’Inferno e voleva tornare alla sua vita. Buffy per una volta concordava con lei.
L’unico problema era spiegarlo alle persone che l’avevano accompagnata in quella avventura. Poteva già sentire le urla e le recriminazioni. Non che le importasse, ma non era certa di riuscire a sopportarlo. L’unica soluzione a cui riusciva a pensare era quella di non dire niente, in fondo non era indispensabile. Lei sarebbe stata a Los Angeles, a miglia di distanza da Sunnydale, e sarebbe venuta a fare visita ai suoi amici una volta ogni tanto. Non c’era alcun bisogno di raccontare loro la verità, di raccontare loro che la decisione di tornare a Los Angeles era già stata presa prima ancora che facesse le valige la prima volta, prima del suo arrivo a Sunnydale. Sua madre le aveva concesso tre anni fuori dalla città degli angeli, giusto il tempo necessario per diplomarsi e adesso era tempo di tornare a casa. La sua vera casa. La sua città.
“Va bene, quando partiamo” disse rivolta a sua madre e sollevando lo sguardo sullo specchio che aveva di fronte. Dopo tanto tempo i suoi occhi erano di nuovo accesi per la felicità e sul suo volto era comparso un sorriso.

“Puoi anche risparmiarti la fatica” Angel si voltò di scatto per trovare colei che ormai poteva considerare la sua ex ragazza sull’uscio della camera da letto. Era così intento a fare le valige che non l’aveva neanche sentita arrivare, cosa che, invece, succedeva sempre fin da quando l’aveva incontrata. Non sapeva se essere felice del fatto che si trovasse lì o se esserne contrariato. Aveva sperato che il loro gioco di sguardi tra il fumo e le luci lampeggianti delle ambulanze fosse il loro ultimo saluto. Non sapeva cosa fosse venuta a fare, ma se voleva cercare di fargli cambiare idea in un ultimo gesto disperato, allora era nei guai. Aveva passato l’ultima mezzora a raccogliere le sue cose in giro per la magione, facendo una lista delle ragioni per cui era meglio lasciarla e partire. Adesso, osservando i suoi capelli biondi ancora sporchi dopo la distruzione del liceo e i suoi occhi tristi posati sulle valige che si trovavano sul letto, non ne era tanto sicuro.
“Buffy…cosa ci fai qui?” si spostò davanti al letto in modo da coprire la vista delle valige. Ovviamente stava lasciando Sunnydale e lei lo sapeva, ma non c’era ragione di sbatterglielo in faccia. La vide fare un passo indietro e sollevare lo sguardo su di lui “Sono venuta solo a dirti che puoi risparmiarti la fatica di preparare le valige” “Buffy…” la interruppe, sapendo già quello che stava per dirgli. “No,” la ragazza sollevò una mano per interromperlo “Non sono venuta a fermarti…cioè, si sono venuta a fermarti” balbettò, improvvisamente in imbarazzo per quella situazione “Solo non per il motivo che credi” Angel si rilassò visibilmente e aspettò che lei continuasse a parlare “Mia madre ha deciso che ora che ho finito il liceo posso tornare a Los Angeles e frequentare il college lì” Di certo non era quello che si era spettato di sentire e, a dir la verità, lo ferì più di ogni altra cosa al mondo. Eppure, poco prima lui stava facendo la stessa cosa: partendo per un’altra città. “Oh” fu tutto quello che riuscì a dire, ma per fortuna lei continuò a parlare evitando ad entrambi di cadere in un silenzio imbarazzante “Quindi non devi più lasciare la città se non vuoi. Me ne vado io…tra un paio di settimane giusto il tempo di preparare tutto” Buffy restò ferma sulla porta per un po’, sperando di ricevere un commento, una risposta o anche un sospiro di sollievo. Qualsiasi cosa, ma non il silenzio che scese pesantemente su di loro. Quando capì che non avrebbe ottenuto altro da lui, si voltò e uscì più in fretta che poté da quella magione che era stata il suo Paradiso e adesso era il suo Inferno personale.

Sunnydale – 02/06/1999
“Che cosa?” esclamò scandalizzato Xander, fissando negli occhi la ragazza che era stata il suo sogno proibito in tutti quegli anni. Willow, Cordelia e Oz osservavano attoniti il salotto di casa Summers, che era pieno di scatoloni. “Ti trasferisci? Di nuovo?” continuò ad urlare il ragazzo, lanciando un’occhiata a Giles che, invece di essere incredulo come lui, stava aiutando Dawn a portare gli scatoloni sulla vecchia Jeep di Joyce. “Lo so, anche per me è stata una novità” rispose la ragazza, spostandosi per far passare sua sorella e il suo osservatore. Sorrise pensando a quanto fosse diventata brava a mentire, almeno Sunnydale era servita a qualcosa. “Comunque questo non significa niente, continueremo a vederci lo stesso. Posso venire qui ogni volta che voglio” “Buffy…” disse con tono triste Willow “Avevamo deciso di andare insieme alla UC Sunnydale” si avvicinò alla sua amica e l’abbracciò “Lo so, mi spiace” si tirò indietro per guardarla negli occhi “Ma ci sarà Oz con te. E’ anche meglio, non trovi?” chiese con un sorriso. Le dispiaceva lasciare i suoi amici, ma più di tutto le spiaceva lasciare Willow. A Los Angeles aveva molti amici maschi, ma nel corso della sua vita aveva legato con ben poche ragazze. Ricordava ancora il suo primo giorno alla Sunnydale High quando aveva incontrato Cordelia e aveva subito capito che non era il genere di persona con cui avrebbe voluto fare amicizia. Con Willow, invece, era stato esattamente il contrario. Avevano legato subito e a Buffy era sembrato un piccolo miracolo l’aver trovato una ragazza con cui andare d’accordo. “Non avrò la mia amica con me. Oz è il mio ragazzo, non è la stessa cosa” si lamentò con un tenero broncio la rossa. Buffy sospirò, conoscendo Willow aveva pensato che sarebbe stata una delle prime a darle il suo appoggio, invece sembrava proprio che volesse renderle le cose più difficili. “Se vuoi posso venire con te il primo giorno. Farti compagnia” “E il tuo orientamento, alla UCLA?” “Oh, io non ho bisogno della giornata dell’orientamento. Conosco bene quell’università, prima di venire a Sunnydale spesso andavo a trovarci alcuni miei amici che la frequentavano. Non è un problema per me. Se vuoi sarò qui con te” Vide la sua amica sorridere e fare cenno di si con il capo. “Questo non risolve niente!” sbottò Xander, avvicinandosi alle due ragazze e facendo un gesto per indicare la casa di Revello Drive che nel frattempo continuava a svuotarsi. “Xander, per favore…” iniziò a dire la bionda, proprio non aveva voglia di sentirsi fare una ramanzina da colui che, tra una settimana, sarebbe partito per fare il giro degli USA per ritornare chissà quando, se mai fosse tornato. Perché in quel periodo partivano tutti? Angel, Xander e adesso lei. Cercò di tornare a concentrarsi sulle parole del suo amico, che nel frattempo aveva iniziato di nuovo a farle la predica. “…e i vampiri, come faremo noi da soli sulla Bocca dell’Inferno? Ti stai comportando da immatura!” concluse con un tono di voce sempre più alto “Xander, senti” rispose sempre più spazientita Buffy “Per i vampiri non ti devi preoccupare. Non è un tuo problema e ne ho già parlato con Giles. Il mio osservatore ricordi? Quello che si occupa di queste cose. Non è una tua responsabilità” “No, infatti! Dovrebbe essere la tua!” Buffy lo guardò ferita. Come poteva dirle una cosa del genere? Dopo che si era presa quella responsabilità a soli 15 anni e aveva fatto di tutto per salvare il mondo e anche loro infinite volte. “Appunto” concluse con tono freddo la ragazza, cercando di non perdere la poca pazienza che ancora le restava. “E’ una mia responsabilità, quindi ci penso io Xander. Non preoccuparti, potrai continuare a dormire tranquillo la notte” detto ciò si voltò e iniziò ad aiutare Giles e Dawn a portare gli scatoloni. Poteva sentire il brusio provenire dall’angolo dove i suoi amici erano rimasti, si guardavano intorno spaesati e a volte scuotevano la testa. Buffy non sapeva se quel loro comportamento fosse dovuto all’incredulità o al fatto che disapprovavano la sua scelta. Al momento non le interessava, dopo tanto tempo era felice e non avrebbe lasciato che i suoi amici le rovinassero quel momento.

Dopo una lunga giornata a casa Summers a spostare e riempire scatoloni, Giles decise che per lui era ora di andare e, non volendo lasciare la sua cacciatrice sola con quella che sembrava essere una Scooby Gang molto arrabbiata, sospinse l’intero gruppo a lasciare la casa con lui. Lungo il tragitto verso le rispettive abitazioni fu bombardato di domande, evidentemente tutti erano certi che lui ne sapesse più di loro. In effetti era la verità, ma di certo non avrebbe rivelato informazioni che Buffy aveva chiesto che restassero riservate. Decise che la strategia migliore da usare fosse quella di dire loro tutto quello che poteva, sperando di calmarli. “Capisco che siete scioccati per questa notizia così improvvisa…” “Giles!” lo interruppe Xander, più furioso degli altri “La cacciatrice sta lasciando la Bocca dell’Inferno!” “Oh, Xander” si lamentò in risposta Willow “Per piacere! Siamo cresciuti a Sunnydale anche senza Buffy, continueremo a cavarcela come abbiamo sempre fatto. Il problema è che la nostra migliore amica sta lasciando Sunnydale!” concluse rivolta verso l’osservatore “Lo so, ma se la smettete di interrompermi allora, forse, posso dirvi quello che so” rispose Giles, lanciando un’occhiata di rimprovero a tutto il gruppo. “Oh, fantastico!” commentò improvvisamente Cordelia “Una lezione del professor Giles alle 9 di sera. Io dovrei essere al Bronze adesso, lo sapete? Questa cosa della Scooby Gang non si addice alla mia immagine” tutti la guardarono in attesa che terminasse il suo monologo “Va bene, va bene. Ascolterò quello che ha da dire il signor Giles” si arrese alla fine, ma tutti sapevano che anche lei era curiosa di sentire cosa avesse da dire il vecchio osservatore.
Arrivarono davanti all’appartamento di Giles, luogo che l’uomo aveva scelto per raccontare loro quello che sapeva, dato che la biblioteca era andata distrutta insieme al resto della scuola. Seduto sulla fontana spenta posta nel piccolo cortile davanti alla porta di casa dell’osservatore, c’era Angel con i suoi soliti abiti neri e il volto scuro. “Angel?” chiese incerto l’uomo “Pensavo avessi lasciato la città” Il vampiro si alzò in piedi “Buffy non ve lo ha detto?” a quel punto Xander fece un passo avanti “Detto cosa? Siete tornati insieme?!” chiese incredulo, ma il vampiro scosse subito la testa “No, che sta partendo. Lascia Sunnydale” “Ah, si” rispose tristemente Willow e un pesante silenzio scese sul gruppo, mentre tutti riflettevano sulle ripercussioni che quella partenza aveva sulle loro vite. “Io dovevo lasciare la città dopo l’Ascensione, ma quella sera Buffy è venuta da me a dirmi che sarebbe stata lei ad andarsene” chiarì alla fine Angel guardando l’osservatore, che annuì in risposta. “Mi tengo lontano e aspetto che…” Angel non riuscì a finire la frase, ma non ne aveva bisogno dato che tutti sapevano cosa stava aspettando. Giles avanzò leggermente verso di lui e fece un cenno verso la porta “Stavamo entrando in casa per parlare di alcune cose…” “Giles deve spiegarci perché Buffy se ne va. Sembra che sappia molte più cose di noi” commentò secca Cordelia, stanca di tutti quei giri di parole. Era annoiata, avrebbe preferito essere al Bronze o a casa a fare anche lei le valige per la sua imminente partenza per Los Angeles. Suo padre era già in galera, sua madre era fuggita chissà dove e lei doveva liberare la casa prima che quelli del fisco venissero a confiscarla. Aveva i suoi problemi in quel momento e non le importava affatto che Buffy stesse lasciando Sunnydale, anche lei stava facendo la stessa cosa e se erano abbastanza furbi avrebbero dovuto farlo anche gli altri. Sunnydale portava solo guai.
Giles sospirò di fronte alla mancanza di tatto di Cordelia, non pensava che fosse il caso di raccontare quelle cose all’ormai ex ragazzo della cacciatrice, ma di certo dopo quella rivelazione della ragazza il vampiro si sarebbe incuriosito. Infatti, alzando lo sguardo sull’altro uomo lo trovò in attesa di un invito a quella riunione. “D’accordo” disse alla fine “Entrate e vi racconterò quello che so” aprì la porta e dopo che furono entrati tutti l’osservatore prese in disparte il vampiro “Lei non deve sapere che ho detto certe cose anche a te” l’altro annuì serio. “A proposito, cosa ci facevi fuori dal mio appartamento?” “Glielo dirò più tardi…in privato, se non le spiace” “Certo, certo” rispose Giles, dopo essere rimasto per un attimo incuriosito da tanta riservatezza. Si voltò verso il salone dove notò che i ragazzi si erano già sistemati, come se stessero aspettando la favola della buonanotte. Angel prese posto sul bracciolo del divano, accanto all’unica persona che sembrava sopportarlo abbastanza, Willow, e Giles si poggiò alla mezza parete che separava la sala dal piccolo angolo cottura, preparandosi a scegliere con cura cosa dire e cosa no. Il fatto che fosse presente anche Angel complicava molto le cose, ma era un buon oratore e se la sarebbe cavata senza tradire la fiducia della sua cacciatrice.


 
Scoring_Disabled_MsgRespond to this message   
Responses

Create your own forum at Network54
 Copyright © 1999-2009 Network54. All rights reserved.   Terms of Use   Privacy Statement