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Capitolo 5

March 25 2009 at 10:55 PM
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Buffy09  (no login)


Response to Truth & Lies

 
Come sempre vi ringrazio per i commenti, siete sempre le migliori ^_^ spero che con questo nuovo capitolo, in cui davvero ho dato libero sfogo alla mia pazzia, non smetterete di dirmi ciò che pensate ;)

Capitolo 5

I don’t wanna be without you baby, I don’t want a broken heart
Don’t wanna take a breath without you baby, I don’t wanna play that part
I know that I love you, but let me just say, I don’t wanna love you in no kind of way, no, no
I don’t wanna a broken heart and I don’t wanna play the broken hearted girl, no, no
No broken hearted girl
“Beyoncé- Broken hearted girl”

Sunnydale – 27/08/1999
Willow rimise a posto la cornetta del telefono e si voltò verso Cordelia, che se ne stava seduta sul divano poco distante da lei “Allora, chi era?” chiese continuando a fare zapping alla tv “Buffy” rispose Willow prendendo posto accanto a lei “Cosa voleva? Possibile che non sa godersi la vita a Los Angeles. Deve sempre chiamare qui?” disse annoiata, ma la rossa subito cercò di difendere la sua amica “Ha solo chiamato per confermare l’appuntamento di domani. Ricordi, ci vediamo tutti qui per poi andare al Bronze” “Cosa?” chiese la bruna, fingendo incredulità “Ma io devo uscire con Angel domani” “Che cosa? Ma Cordelia! E’ una settimana che ti ricordo di questo appuntamento!” la ragazza sbuffò e finse di essere dispiaciuta. Ovvio che si ricordava dell’appuntamento che avevano preso con la bionda cacciatrice, per questo motivo aveva organizzato tutto per far si che Angel la passasse a prendere a casa di Willow esattamente 30 minuti dopo l’arrivo della biondina. “Senti, mi spiace. Non è che la mia vita ruoti intorno a Buffy! Me ne sono dimenticata!” Willow sospirò, non riusciva a crederci. In meno di 24 ore Buffy avrebbe rischiato seriamente di scoprire non solo che Angel era tornato umano, ma anche che stava uscendo con Cordelia. “Beh, dovrai rimandare” “Sei impazzita! Sono riuscita a convincerlo a portarmi fuori per un vero appuntamento e adesso dovrei rimandare” si alzò in piedi fingendosi sconvolta “Proprio tu mi chiedi una cosa del genere?! Lo sai quanto è importante per me questo appuntamento! Dovrai trovare un altro modo per non farlo sapere alla tua preziosa Buffy” si voltò e si incamminò verso la sua camera, fingendosi oltraggiata. In realtà sapeva che la rossa non avrebbe fatto nulla, avrebbe solo cercato di non farli incontrare, ma lei sarebbe stata più brava.

Los Angeles - 28/08/1999
Buffy uscì di casa in fretta, era in ritardo e sapeva che se ci fosse stato traffico sulla strada verso Sunnydale sarebbe arrivata ancora più tardi a casa di Willow. “Buffy!” sentì la voce di sua madre chiamarla, sospirando non si fermò, ma continuò a incamminarsi verso il garage “Sono in ritardo” le urlò di rimando. Non voleva iniziare una discussione con la donna proprio prima di mettersi alla guida, quando succedeva finiva sempre per sfogarsi sull’acceleratore. Il loro rapporto non era mai stato dei migliori, ma in quel periodo le cose sembravano persino andare peggio. Quando era più piccola sua madre era sempre stata dura con lei, ma Buffy non si era lasciata sopraffare e aveva sopportato quelli che sapeva bene essere dei soprusi. Molte figlie, soprattutto adolescenti, affermano di odiare la propria madre e di essere maltrattate psicologicamente, ma Buffy sapeva che per lei quella era la realtà. Non si lamentava, il più delle volte, ma crescendo, ogni giorno di più, si rendeva conto che la vita era stata ingiusta con lei. Era stata una bambina felice, solare e adorata dal suo papà, fino a che non era arrivata Joyce Jenkins per riprendersi sua figlia. A quel tempo Buffy era stata troppo piccola per comprendere cosa stesse succedendo, ma crescendo aveva cercato di capire, anche se con qualche difficoltà dato che suo padre aveva cercato in tutti i modi di non farle scoprire che tipo fosse sua madre.
Joyce Jenkins era scappata da una famiglia semplice e perfetta, madre casalinga e padre contadino, in una piccola città dell’Ohio per trasferirsi a Los Angeles in cerca di fortuna. Non essendo riuscita a diventare ricca da sola, aveva deciso che il modo migliore per assicurarsi un futuro perfetto era quello di trovarsi un marito ricco. La sua prima preda era stata il padre di Buffy, Jimmy Leyton, che in quel periodo lavorava a tempo pieno in una tavola calda e nel tempo libero scriveva testi rap e registrava demo da presentare alle case discografiche. Joyce aveva sperato che Jimmy sfondasse nel mondo della musica e quando l’occasione giusta si era presentata, la donna aveva pensato che il suo sogno stesse per diventare realtà. Era appena rimasta incinta accidentalmente, ma quell’errore poteva aiutarla a legare a sé Jimmy che presto sarebbe stato ricco e famoso. I mesi continuarono a passare, la pancia di Joyce continuava a diventare sempre più grande, ma Jimmy ancora doveva accordarsi con la casa discografica. Il 09 Gennaio nacque Buffy Anne Leyton e il giorno seguente la casa discografica rifiutò il demo di Jimmy e Joyce Jenkins si ritrovò al punto di partenza. La mattina del 14 Gennaio Jimmy si era alzato e aveva cercato Joyce ovunque nel loro piccolo appartamento, aveva aspettato per tutto il giorno di ricevere sue notizie, mentre cercava di prendersi cura di una Buffy di appena 5 giorni, ma quando era scesa la sera, Jimmy si era reso conto che da quel momento sarebbero stati solo lui e la sua bambina. Da quel giorno le cose erano peggiorate sempre di più, Jimmy doveva lavorare per mantenere Buffy e al tempo stesso non aveva i soldi per poter pagare una babysitter. Aveva dovuto vendere l’appartamento e si erano dovuti trasferire in una roulotte nella zona malfamata di LA, ma lì avevano incontrato persone gentili che li avevano aiutati fino a che la fortuna non aveva sorriso ad entrambi. Una casa discografica emergente aveva offerto a Jimmy un contratto dopo aver ascoltato la sua musica e da quel momento tutto era andato per il meglio. Jimmy era diventato JL e in pochi mesi aveva venduto milioni di dischi ed era diventato il fenomeno del momento. Buffy era piccola allora, ma aveva capito cosa stava succedendo ed era sempre stata fiera di suo padre. Pochi giorni dopo il quinto compleanno di Buffy, però, tutto era cambiato nuovamente. Joyce Jenkins, ormai diventata Joyce Summers e con un pancione di almeno 5 mesi, si era presentata nella loro nuova villa a Hollywood con una notifica del giudice in cui chiedeva l’affidamento di Buffy. Jimmy aveva usato tutte le sue risorse e aveva lottato fino alla fine, ma il giudice era giunto alla conclusione che, a causa del suo lavoro, era meglio che Buffy restasse con la madre. Quella era stata la fine della solare e gioiosa Buffy, che all’inizio aveva cercato di conoscere quella donna che diceva di essere sua madre e che portava in grembo sua sorella, ma Joyce non sembrava interessata a stringere un rapporto con lei. Dopo aver provato in tutti i modi a passare del tempo con la donna e a cercare di conoscerla, come le diceva sempre suo padre, Buffy aveva preferito passare il tempo a giocare da sola. Era stato durante quei momenti di solitudine che l’uomo che aveva sposato sua madre, Hank Summers, avvocato di successo, aveva deciso di passare del tempo con lei. Trovare una persona gentile in quella grande casa era stato piacevole, ma ben presto era stata privata anche di quella gioia. Joyce le aveva detto chiaramente che non apprezzava che passasse così tanto tempo con qualcuno che non fosse suo padre. Buffy aveva 7 anni ormai e cominciava a capire che persona meschina fosse sua madre. Una sera, cogliendo l’occasione dato che Hank era ad una cena di lavoro, Joyce le aveva chiaramente detto che l’unico motivo per cui si trovava in quella casa era per ottenere altri soldi da Jimmy, che era costretto a pagare le spese per il mantenimento mensile. Così Buffy era cresciuta in quella casa insieme ad una madre che fondamentalmente non l’aveva mai voluta, un patrigno con cui non poteva parlare per non far ingelosire sua madre e una sorellina che diventata sempre più viziata con il passare degli anni. Nonostante le cose non andassero nel migliore dei modi a casa Summers, crescendo Buffy aveva iniziato a passare sempre meno tempo in casa e più tempo a casa del suo vero padre. Jimmy, nel frattempo, aveva abbandonato la carriera da rapper per diventare un discografico e rendere la sua professione più sedentaria in modo da poter passare più tempo con sua figlia. Dopo essere andata a scuola, l’autista di suo padre l’aspettava fuori e la scortava fino alla villa Leyton dove passava il pomeriggio nella sala di registrazione privata di suo padre ad ascoltare cantanti e musicisti che registravano la loro musica. Questo fino a che sua madre non lo aveva scoperto e le aveva impedito di andare, da quel momento era riuscita a vedere suo padre sempre di meno e tutto quello non aveva fatto altro che peggiorare le cose tra madre e figlia. A 14 anni Buffy si era ormai trasformata in una ragazzina ribelle e incontrollabile, facendo preoccupare anche suo padre che solitamente lasciava sua figlia libera di affrontare la vita come meglio credeva. Quando, però, a 16 anni appena compiuti Buffy aveva schiantato di proposito la sua BMW nuova di zecca contro un gardreil, anche Jimmy si era reso conto che la sua bambina aveva bisogno di staccare la spina. Aveva minacciato Joyce di toglierle l’affidamento e la donna, per paura di perdere i soldi del mantenimento, aveva deciso di allontanarsi da Los Angeles per un po’. Così era iniziata la loro avventura in una cittadina posta proprio sulla Bocca dell’Inferno che tutti chiamavano Sunnydale.
Il pessimo rapporto con sua madre, la lontananza di suo padre, il suo ruolo di cacciatrice, il dolore per la perdita di Angel, era fin troppo per Buffy Summers. A 18 anni aveva ormai deciso di riprendere le redini della sua vita, di non essere più vittima del destino e di essere di nuovo la piccola Buffy Leyton, gioiosa e solare. Certo, sarebbe stato difficile fino a che sarebbe stata costretta a vivere con Joyce, cioè fino ai suoi 21 anni quando, secondo la legge, poteva chiedere i soldi per il suo mantenimento che sua madre in teoria avrebbe dovuto mettere da parte in tutti quegli anni. Infatti, dato che il giudice aveva detto che la donna era già abbastanza ricca da non aver bisogno di usare quel denarol, i soldi erano finiti in un fondo a cui lei avrebbe potuto accedere solo compiuti 21 anni e sua madre le aveva detto chiaramente che non avrebbe visto un centesimo se non restava a vivere con lei fino ad allora. Buffy sapeva che avrebbe potuto denunciarla, in fondo quei soldi erano suoi per legge, ma non voleva spenderli in spese legali. Aveva vissuto con Joyce Summers per 13 lunghi anni, poteva resistere per altri 3.
“Buffy Summers!” le urlò dietro la donna “Torna subito qui! Ti sto parlando!” Buffy si voltò sospirando “Cosa c’è?” “Lasciami il numero di Willow” disse incrociando le braccia al petto “In caso mi dovesse servire” la ragazza la guardò senza capire e poi scosse la testa “Sei pazza! Non lo hai mai chiesto per tutti questi anni che siamo state a Sunnydale e adesso vuoi il suo numero?” “Si, quando stavamo a Sunnydale non ne avevo bisogno, era sempre la stessa cittadina. Adesso sarai in una città completamente diversa e se voglio chiamarti voglio poterlo fare” le porse la mano con il palmo all’insù e Buffy capì che fino a che non glielo avesse dato non sarebbe stata in grado di lasciare la casa. Rientrò di corsa nell’abitazione e prese il blocco che tenevano sempre accanto al telefono dell’ingresso, scrisse il numero rapidamente e uscì sempre correndo, sorpassando sua madre che sorrideva soddisfatta.

Sunnydale – 28/08/1999
“Eccola finalmente” esclamò Willow correndo verso la porta d’ingresso di casa Rosenberg. Non sapeva se essere eccitata per l’arrivo della sua amica o se essere ansiosa a causa dell’appuntamento che Cordelia aveva con il suo ex ragazzo. Aveva organizzato una giornata stupenda da trascorrere con Buffy, le aveva proposto una cena in casa, ovviamente a base di pizza, poi sarebbero andate al Bronze per divertirsi come un tempo. Ovviamente sperava con tutto il cuore che Angel avrebbe portato Cordelia altrove per il loro primo appuntamento, così da evitare problemi tra lei e la sua migliore amica. Aprì la porta e invece di Buffy, si trovò di fronte Angel con la carnagione scura, grazie ai frequenti bagni di sole che poteva permettersi, e con indosso una camicia nera e un paio di jeans che lo facevano sembrare un modello. “Oh” esclamò delusa “Sei tu” “Non sei contenta di vedermi?” chiese scherzoso Angel entrando in quella che ormai era diventata come una seconda casa per lui. Se non fosse stato per Cordelia probabilmente adesso si sarebbe trovato davanti alla casa di Buffy a Los Angeles per pregarla di tornare insieme, quando sapeva benissimo che la ragazza non voleva avere più niente a che fare con lui. Cordelia lo aveva aiutato in un periodo molto importante della sua vita e lo aveva fatto senza aspettarsi nulla in cambio, ma ovviamente qualcosa era nato tra di loro e, anche se Angel non sapeva bene di cosa si trattasse, entrambi volevano provare a vedere dove il destino li avrebbe portati. Era proprio quello lo scopo di quel loro primo appuntamento. “No, solo che…” rispose la rossa chiudendosi la porta alle spalle, poi improvvisamente sembrò ricordarsi qualcosa di molto importante e spalancò gli occhi “Io…adesso…” iniziò a balbettare come sempre quando aveva qualcosa da nascondere, Willow Rosenberg era proprio un libro aperto, pensò Angel sorridendo “Vado a vedere se Cordelia è pronta” esclamò la ragazza correndo su per le scale.
In pochissimo tempo raggiunse la camera degli ospiti, dove Cordelia ormai viveva da mesi, e aprì la porta senza neanche preoccuparsi di bussare. “Cordelia!” urlò fiondandosi nella stanza e trovando la brunetta che ammirava il suo stupendo abito rosso allo specchio “Cosa ne pensi?” chiese sorridendo e accarezzando le sue curve morbide e abbondanti “Stai benissimo! Andiamo, Angel aspetta di sotto” la sospinse verso la porta, ma l’altra si tirò indietro “Non sono ancora pronta” disse corrugando la fronte “Devo ancora sistemarmi i capelli…cosa ne pensi? Li lascio sciolti…” disse sistemandosi una ciocca davanti al viso “Oppure li lego in qualche modo?” chiese iniziando a cercare un fermaglio sopra il comò “No, no, vanno benissimo sciolti” le rispose Willow ricominciando a spingerla verso la porta “Ehi!” esclamò oltraggiata Cordelia “Stai cercando di sbarazzarti di me!” urlò posando le mani sui fianchi e guardando la rossa come se l’avesse appena pugnalata alle spalle “Vuoi davvero lasciarmi andare al mio primo appuntamento con Angel senza prima accertarti che io sia stupenda, solo per evitare che la tua stupida Buffy scopra che il ragazzo che fino a qualche mese fa giurava di amarla ha preferito uscire con me invece che con lei?” Willow la guardò confusa, proprio non sapeva cosa rispondere. Non voleva che Buffy venisse a sapere di quel loro appuntamento, ma si rendeva anche conto che se il rapporto tra Cordelia e Angel andava a buon fine, allora non avrebbe potuto evitare che Buffy lo scoprisse prima o poi. “Cordelia” iniziò a dire cercando di restare calma “Penso davvero che tu stia benissimo” la vide sorridere soddisfatta, mentre lanciava un’altra occhiata verso lo specchio “Tu credi?” “Certamente, ma devi anche ammettere che per me è difficile aiutarti a preparare per uscire con quello che era il ragazzo di Buffy fino a poco tempo fa” “Lo capisco” mentì Cordelia tornando a guardare la rossa, poi sospirò “D’accordo, lascerò i capelli sciolti, ma resta il fatto che devo ancora truccarmi” vide il sorriso scomparire dal volto di Willow “Ma…” riprese a dire con enfasi “Ti prometto che farò in fretta” “Bene, grazie” disse l’altra uscendo mestamente dalla stanza, sperando che quella brutta serata finisse presto.
Cordelia scosse la testa incredula non appena sentì la porta della camera chiudersi, non riusciva a credere che Willow pensasse davvero che avrebbe fatto in fretta a truccarsi. Non ci aveva mai messo meno di 15 minuti a truccarsi neanche quando doveva uscire per andare a prendere un caffè con le sue amiche del liceo, figurarsi se poteva impiegarci di meno per prepararsi per il suo appuntamento con Angel. Almeno ci avrebbe impiegato 30 minuti…giusto in tempo per l’arrivo di Buffy, pensò sorridendo soddisfatta di sé e dirigendosi di nuovo verso lo specchio.

“Perché ci sta mettendo tutto questo tempo?” esclamò esasperata Willow 20 minuti dopo essere scesa di nuovo in sala a far compagnia ad Angel, mentre entrambi aspettavano che Cordelia facesse la sua comparsa “Oh, non preoccuparti” disse comprensivo il ragazzo “Ho aspettato anche più a lungo con…” si bloccò improvvisamente rendendosi conto di quello che stava per dire. Buffy. Quel nome continuava a perseguitarlo sia che fosse sveglio sia che dormisse, non riusciva a liberarsene e sapeva bene che quell’appuntamento era un palese tentativo di voltare pagina, apparentemente senza successo. Da parte sua Willow fece finta di niente, anche se sapeva bene che Angel stava per fare il nome della sua amica. Ricordava molto bene le serate passate insieme a Buffy nella sua stanza, mentre l’aiutava a prepararsi per i suoi incontri con il vampiro. Ovviamente non aveva mai dato un grande contributo, dato che l’altra ragazza sapeva molto più di lei in fatto di moda, ma l’aveva aiutata incoraggiandola moralmente e distogliendola da brutti pensieri che spesso venivano a galla quando si trattava di Buffy e Angel. I pensieri di entrambi furono interrotti dal campanello e a Willow quasi venne un colpo per lo spavento. Spalancò gli occhi e osservò la porta di legno come se stesse aspettando la visita da parte della Morte stessa. “Willow…” la chiamò Angel confuso “Non vai ad aprire?” “C-certo…” balbettò la rossa alzandosi in piedi controvoglia e incamminandosi verso l’ingresso. “Willow? Ci sei?” la voce di Xander proveniente dalla veranda riportò il cuore di Willow a battere normalmente. Sospirando sollevata la ragazza si affrettò a fare entrare il suo amico “Finalmente…come mai ci hai messo tanto? Cosa stavi facendo?” la tempestò di domande il ragazzo facendo un cenno di saluto verso Angel “Oh, niente…stavo solo chiacchierando con Angel…qui in sala…non stavamo…facendo niente” Xander la guardò confuso e sospettoso allo stesso tempo “Cosa stavi facendo?” le chiese con un ghigno “Niente!” si affrettò a rispondere Willow “Vero? Angel?” “Certo, non stavamo facendo niente. Parlavamo in attesa che Cordelia faccia la sua comparsa” disse l’ex vampiro facendo un cenno con la mano verso le scale che portavano di sopra “Ah, il grande primo appuntamento” commentò Xander avvicinandosi a colui che ormai poteva considerare un amico e sedendosi su una poltrona. Non sapeva ancora come reagire a quella notizia, non sapeva se essere contento che Cordelia avesse dimenticato il suo tradimento con Willow e si stesse rifacendo una vita, o se essere offeso perché anche lei aveva preferito Angel a lui, come era già successo con Buffy. Alla fine aveva deciso che non gli importava e che non erano affari suoi, la sua storia con Cordelia era finita da tempo e la sua storia con Buffy…beh…quella non era mai iniziata. Aveva sotterrato l’ascia di guerra con Angel, soprattutto adesso che non era più un vampiro e che comunque passava molto tempo in loro compagnia, in fin dei conti era meglio così. “Xander, cosa ci fai qui?” chiese Willow interrompendo i due ragazzi “Non sei contenta di vedermi?” chiese per poi spostare lo sguardo su Angel che stava ridendo “Le ho detto la stessa cosa io quando sono arrivato. Oggi sei strana Willow” commentò ricordandosi il comportamento strano della ragazza quando gli aveva aperto la porta e notando che si stava comportando allo stesso modo adesso che era arrivato Xander. “Strana? Io?” ridacchiò nervosa l’altra continuando a lanciare occhiate verso l’orologio “No, non…” lasciò la frase a metà quando vide Cordelia scendere le scale pronta per il suo appuntamento. Angel sorrise alzandosi in piedi e Xander lanciò un fischio di ammirazione “Accidenti, sembra che tu ti sia vestita per andare alla cerimonia degli Oscar, invece che…” si bloccò non sapendo esattamente dove Angel avesse intenzione di portarla “Stai zitto Xander” lo fulminò con uno sguardo Cordelia prima di ricambiare il sorriso dell’altro ragazzo. “Sei bellissima” si complimentò Angel prendendole la mano e aiutandola a scendere il resto della scalinata “Bene, sei pronta…stupenda” balbettò Willow ancora più nervosa di prima. Se Buffy avesse fatto il suo arrivo poco prima avrebbe semplicemente scoperto che Angel era umano, poi naturalmente Willow aveva pianificato di trascinarla in cucina dove l’avrebbe tenuta segregata fino a che Cordelia e Angel non avessero lasciato l’appartamento. Se, invece, arrivava in quel preciso momento, non solo avrebbe scoperto la trasformazione del suo ex, ma anche che una delle sue amiche stava per uscire con lui. Di certo non sapeva proprio cosa avrebbe fatto Buffy in quel caso, avrebbe potuto uccidere tutti i presenti in casa oppure avrebbe potuto correre via in lacrime, comunque sia Willow non voleva assistere a nessuno dei due possibili scenari. Sospinse Angel verso la porta sperando che Cordelia lo seguisse e augurò frettolosamente ad entrambi una buona serata “Will, perché tanta fretta? Volevo prendere ancora un po’ in giro Cordelia” commentò Xander con un ghigno “Non ho ancora detto niente riguardo il trucco o sulle…Ahi!” esclamò quando Willow gli diede un buffetto non troppo gentile sulla nuca “Lasciali stare, è tempo di andare per loro e noi abbiamo altre cose da fare” gli disse lanciandogli uno sguardo cospiratore, lasciandogli intendere che avrebbe capito tutto una volta rimasto solo con lei. “Giusto…hai ragione” confermò Xander, anche se non del tutto convinto “Andate e divertitevi, posso sempre prenderti in giro quando tornerai a casa” terminò rivolto verso la bruna “Buona serata anche a voi” augurò Angel con il suo solito garbo, sorridendo e conducendo Cordelia sulla veranda prima che i due ex iniziassero a litigare. Cordelia decise di lasciar stare e seguì Angel verso la sua macchina d’epoca nera, all’inizio non ci aveva creduto quando il ragazzo le aveva detto di possedere quell’auto da diverso tempo, ma che non l’aveva mai usata dato che era stato un acquisto del suo alter ego malvagio, Angelus. Adesso era solo contenta di non dovergli prestare la sua auto per il loro appuntamento e, anzi, stava persino pensando di venderla per ricavarci un po’ di soldi che potevano sempre farle comodo. L’unica cosa di cui non era contenta in quel preciso istante, però, era il fatto di non essere riuscita a incontrare Buffy prima del loro appuntamento. Quando dal piano di sopra aveva sentito suonare il campanello per la seconda volta, ormai aveva finito di prepararsi da almeno 5 minuti, ma era rimasta in attesa dell’arrivo della cacciatrice in modo da poter mettere in atto il suo piano. Poco dopo si era avviata lungo le scale pronta a recitare la parte dell’innocente che improvvisamente si trova nel bel mezzo di una lite tra ex, ma era rimasta delusa nel vedere che a suonare il campanello era stato Xander. A quel punto aveva pensato di fare ritorno nella sua camera e aspettare ancora un po’, ma guardando l’ora si era resa conto di essere già in ritardo di mezzora e non voleva dare l’opportunità ad Angel di cambiare idea, quindi aveva ripreso a scendere le scale. Adesso avrebbe pensato solo a divertirsi, poi al suo ritorno avrebbe fatto in modo che la preziosa Buffy Summers venisse a sapere del suo incredibile appuntamento con Angel O’Connor, il vampiro diventato umano giusto in tempo per lei.

“Willow?” esclamò Xander voltandosi verso la sua amica, non appena rimasti soli “Si può sapere che ti prende?” chiese seguendola in sala dove la ragazza si lasciò cadere sfinita sul divano con un sospiro “Finalmente, non ce la facevo più!” “A fare cosa?” “Xander!” urlò l’altra esasperata “Sta per arrivare Buffy! Non ti ricordi?” “Si, certo che me lo ricordo…perciò sono qui. Ma non capisco cosa c’entra con il tuo comportamento” “Come sarebbe non capisci?!” chiese lei incredula “Buffy…Angel…Cordelia…non ti dice niente?” il ragazzo scosse la testa fingendo ancora di non capire, ma erano amici da troppo tempo e Willow sapeva bene quando l’altro mentiva. In quel momento aveva la stessa espressione di quando Buffy aveva rifiutato di andare al ballo con lui il primo anno che si erano conosciuti, era ferito, arrabbiato e in quelle occasioni veniva fuori un lato di Xander che a Willow non piaceva affatto. Scompariva il suo amico dolce, scherzoso e goffo e compariva un ragazzo malvagio e crudele che riusciva a ferirti anche solo con un cenno del capo. “Xander…” iniziò a dire la rossa comprensiva “lo so che sei arrabbiato con Buffy perché se n’è andata…” “No, io…” l’occhiataccia che gli lanciò Willow però lo zittì, adesso era il suo turno di parlare e lui non poteva far altro se non ascoltare “Sai, anche io a volte ci penso e mi arrabbio. Voglio dire, ne abbiamo passate tante insieme con la storia dei vampiri, ma anche tra di noi, come amici. Adesso invece siamo solo noi due, Oz, Cordelia che sembra prendere sempre di più il posto di Buffy e Angel che non sembra neanche più lui” abbassò lo sguardo scoraggiata “Ogni volta che faccio qualcosa di nuovo o che mi succede qualcosa non faccio altro che chiedermi…cosa farebbe Buffy se fosse qui? Cosa direbbe?” “Puoi sempre chiamarla” aggiunse comprensivo Xander, che ormai si era deciso ad ascoltare quella che era partita come una ramanzina e che, invece, si era trasformata in uno sfogo. “Lo so, ma non è lo stesso” Xander annuì e quando vide che Willow non aveva intenzione di aggiungere altro, prese la parola “Anche a me succedeva così all’inizio, ma poi mi sono reso conto che in fin dei conti la nostra vita è migliore senza di lei” “Xander!” esclamò l’altra sconvolta “Perché dici così? Non è vero!” “Si Willow, pensaci bene!” urlò il ragazzo arrabbiato “Eravamo solo noi due prima, poi arriva Buffy e porta con sé demoni, vampiri e apocalissi…” “Non è colpa sua!” “No, ma resta il fatto che da allora non abbiamo fatto altro che rischiare di morire” “E questo ha reso le nostre vite migliori! Solo scoprendo che potevamo morire da un giorno all’altro abbiamo trovato il coraggio di fare cose che non avremmo mai fatto prima!” “D’accordo, allora diciamo che gli siamo debitori per questo, ma adesso è bene che sia tornata a Los Angeles dove potrà vivere la sua vita come vuole e noi faremo la stessa cosa qui” “Sei freddo” si limitò a commentare Willow e prima che potesse dire altro suonò il campanello per la terza volta quella sera in casa Rosenberg.

Non solo aveva fatto tardi prima di partire, ma una volta in viaggio si era anche trovata davanti una fila lunghissima di auto che apparentemente erano dirette tutte nella stessa direzione: Sunnydale. Non aveva mai avuto problemi a raggiungere la piccola cittadina, ma per qualche strano motivo quella sera ci stava mettendo più del solito. Oltre al traffico, inoltre, era anche stata costretta a parcheggiare lontano dalla casa di Willow per non far capire loro che era venuta in macchina. Quella storia stava diventando un peso e prima o poi avrebbe dovuto raccontare loro la verità in proposito, o perlomeno avrebbe potuto dire loro che ormai aveva imparato a guidare e che sua madre si fidava a lasciarla venire da sola a Sunnydale. In un modo o nell’altro doveva togliersi quel peso. In ogni caso, alla fine era riuscita ad arrivare e adesso si trovava di fronte una Willow pallida e turbata “Cos’è successo?” chiese non appena entrata in casa notando che anche Xander sembrava essere nelle stesse condizioni “Problemi?” la cacciatrice in lei prese il sopravvento, ma si rilassò quando vide Willow scuotere la testa “No, stavamo solo decidendo cosa fare dopo cena” disse la ragazza sorridendo e lanciando un’occhiata a Xander che annui “Oh, allora? Cosa avete deciso?” chiese sorridendo e mettendosi a sedere sul divano accanto al suo amico dopo aver poggiato il borsone con le sue cose accanto alla scalinata. Era contenta di poter passare più di un paio d’ore soltanto con i suoi amici di Sunnydale, nonostante non le mancasse il divertimento a Los Angeles, spesso si sentiva in colpa dato che non li andava a trovare tanto spesso. “Bronze” risposero in coro i due e Buffy li guardò scoppiando a ridere “Beh, non c’è molta scelta qui a Sunnydale” avevano ripetuto quella frase moltissime volte durante quei tre anni e di certo non era una bugia, ma quella sera spezzò qualcosa tra di loro “Oh certo” commentò Xander “Questa non è la tua Los Angeles, noi di provincia ci accontentiamo di poco” Buffy lo guardò confusa “Non volevo dire…” “Lo sappiamo Buffy” si affrettò a correre in suo soccorso Willow “Allora, ordiniamo la pizza?” esclamò tornando a sorridere e cercando di evitare un’altra lite. Non riusciva a capire per quale motivo le cose fossero tanto tese tra di loro, ma di certo avrebbe fatto del suo meglio per rendere quella rimpatriata divertente.

Con indosso i suoi jeans a vita bassa D&G che le mettevano in risalto i fianchi, il top nero che le lasciava la schiena scoperta, le scarpe con il tacco che l’alzavano di alcuni centimetri e i capelli sciolti che le ricadevano sulle spalle, Buffy fece il suo ingresso al Bronze. Willow fece altrettanto iniziando già a cercare con lo sguardo Oz, che si trovava sul palco dove i Dingoes stavano suonando, mentre Xander adocchiò subito un tavolo e fece cenno loro di seguirlo. Dopo aver ordinato la pizza avevano aspettato l’arrivo del corriere parlando del più e del meno, cercando di migliorare la brutta atmosfera che si era creata. Alla fine ci erano riusciti e avevano cenato ridendo, scherzando e ricordando i vecchi tempi, poi le ragazze erano andate a prepararsi per uscire, mentre Xander le aveva aspettate in sala davanti ad un vecchio film di James Bond. Willow era ormai convinta che la serata si stesse svolgendo magnificamente, avrebbero concluso con un bel drink e una passeggiata fino a casa, dove lei e Buffy avrebbero dormito insieme nella stessa stanza e sarebbe stato tutto come ai vecchi tempi. L’unica differenza era che il mattino dopo la sua migliore amica non avrebbe fatto ritorno a casa Summers, ma a Los Angeles e lei sarebbe rimasta di nuovo da sola. “Allora Buffy…quando hai intenzione di ripartire?” aveva preso l’abitudine di farle quella domanda il più tardi possibile, così poteva godersi il suo tempo insieme a lei senza guardare l’orologio, ma quella sera non riuscì a trattenersi dal chiederlo subito “Non saprei, non ho impegni per domani, quindi se sei libera anche tu posso restare fino a domani sera” gli occhi di Willow si spalancarono per la sorpresa “Davvero?” chiese incredula e felice “Certo” rispose l’altra rendendosi conto che probabilmente per la rossa quella proposta era una sorpresa dato che, spesso e volentieri, le sue visite duravano solo un paio d’ore. Voleva davvero mantenere un buon rapporto con i suoi amici, ma tra le battute maligne di Xander e Cordelia e la possibilità di incontrare Angel in qualsiasi momento, Buffy cercava di evitare di restare troppo tempo a Sunnydale. Quella sera però Cordelia sembrava essere impegnata in chissà cosa, Willow non era stata molto chiara a riguardo, ma a Buffy non interessava davvero sapere dove fosse l’ex cheerleader, le bastava sapere che non avrebbe passato la serata con loro. E per quanto riguardava Angel…beh, prima o poi avrebbe dovuto affrontarlo, senza contare che ormai si sentiva pronta a farlo. “Hai sentito Xander?” chiese all’amico “Buffy resterà qui anche domani! Non è grandioso? Possiamo fare quello che facevamo sempre prima della tua partenza” continuò a dire tornandosi a rivolgersi all’altra “Cioè possiamo…potremo andare…” si bloccò corrugando la fronte “Da Giles a fare ricerche su qualche demone?” propose sarcastico Xander “Insomma Willow, non facevamo granché prima, se non andare a caccia di demoni” la ragazza abbassò lo sguardo, non sapeva proprio cosa dire dato che l’altro aveva ragione “Non preoccuparti Will” la incoraggiò Buffy “Troveremo qualcosa e poi possiamo anche stare in casa tutto il giorno per quanto mi riguarda, sono solo contenta di poter passare un po’ di tempo con voi” si sorrisero ed entrambe pensarono di aver ritrovato l’amica di un tempo l’una nell’altra, dopo mesi di sorrisi imbarazzati.

“Ah, sono esausta” esclamò Willow gettandosi sul letto “Ma se non hai neanche ballato” la prese in giro Buffy ridendo e sedendosi accanto a lei “Lo so, ma ho avuto una giornata pesante” “Davvero? E cos’hai fatto?” Willow fu presa dal panico, di certo non poteva raccontarle di come aveva sprecato tutte le sue energie a pregare che Cordelia lasciasse la casa con Angel prima che lei arrivasse e li vedesse insieme. “Ah, le solite cose, ma chissà perché oggi mi sono sembrate pesanti” mentì per poi iniziare a pensare a qualsiasi argomento di cui poter parlare, pur di allontanare l’attenzione da sé e dalla sua giornata. “Allora, vuoi dirmi cosa sta succedendo?” domandò alla fine, contenta di aver trovato una via di fuga “Che vuoi dire?” chiese Buffy confusa “Non lo so, ma sei strana ultimamente” “Ultimamente? Vuoi dire da quando sono partita?” Willow annuì “Non è niente, probabilmente è la lontananza che fa brutti scherzi” mentì la cacciatrice “Buffy, non è lontananza…voglio dire, non solo. Insomma, guardati!” esclamò alla fine Willow esasperata. Era da un po’ che aveva notato vari cambiamenti nell’aspetto della sua migliore amica, ma non aveva mai detto niente in quanto temeva che la risposta non le sarebbe piaciuta, ma ormai doveva sapere. Era contenta di aver trovato il coraggio di dirle quello che pensava, anche se era riuscita a farlo solo per distogliere l’attenzione dal suo pomeriggio movimentato. Buffy continuava ad essere confusa e Willow riprese a parlare con più fervore “Ogni volta che vieni c’è qualcosa di diverso, all’inizio era solo il tuo modo di fare e sei diventata ancora più sicura di te, poi hai cambiato modo di vestire…” disse indicando i suoi jeans “Prima non avresti mai indossato pantaloni così” “Willow, ma cosa stai dicendo? Sono solo dei pantaloni” “Allora perché non li hai mai messi prima?” “Perché…beh, perché…non lo so, non è mai capitato” si giustificò Buffy senza molto successo, ovviamente non poteva confessarle che quel genere di jeans erano finiti tra le cose proibite da Joyce Summers, come la sua patente di guida, quando si erano trasferite a Sunnydale. Sua madre aveva improvvisamente deciso che quel tipo di abbigliamento era troppo sexy per una sedicenne di provincia, così era stata costretta a sostituire il suo intero guardaroba con abiti che prima non avrebbe neanche degnato di uno sguardo “E i capelli? Che mi dici dei capelli? Ogni volta che vieni sono più scuri!” “Sono andata dal parrucchiere e li ho fatti scurire, cosa c’è di strano?” “Perché?” “Perché al momento mi piacciono così” rispose Buffy, fingendo nuovamente che non ci fosse nulla sotto il suo improvviso cambiamento, ma sapevano bene entrambe che non era così. Prima di arrivare a Sunnydale, oltre al suo guardaroba e alla sua patente, aveva dovuto abbandonare anche la sua tintura nera. Quando le cose avevano iniziato ad andare davvero male in casa a Los Angeles, una Buffy quattordicenne aveva deciso di esprimere tutto il suo rancore e la sua rabbia attraverso l’abbigliamento e i suoi capelli. In quel periodo il suo armadio si era lentamente riempito di abiti neri che, insieme alla sua nuova pettinatura dello stesso colore, le avevano conferito un aspetto arrabbiato che rispecchiava alla perfezione il suo stato d’animo. Il tutto poi aveva portato al suo fatidico incidente nella sua BMW nuova all’età di 16 anni. Non poteva certo raccontare a Willow che lentamente si sentiva trascinata sempre di più dentro quel buco nero che era stata la sua vita prima di Sunnydale, non poteva perché farlo significava dover spiegare all’innocente Willow tutti i casini che aveva combinato in quegli anni di perdizione, tutti i litigi con la sua famiglia, tutto il dolore e la rabbia. Non poteva farlo, a Sunnydale quella Buffy non esisteva e la Scooby Gang non l’avrebbe mai conosciuta. “Ti stanno bene…” le disse Willow, interrompendo il corso dei suoi pensieri “solo che non penso che sia quello il motivo” ci fu una pausa in cui entrambe restarono in silenzio, poi la rossa si fece coraggio e le chiese “E’ per via di Angel?” la vide sollevare di scatto la testa e poi sospirare “No, non è per lui. Insomma…alla fine avevi ragione tu, avevate ragione tutti, Angel compreso…non avrebbe potuto funzionare” disse rassegnata e Willow sentì una fitta al cuore nel vedere l’amore e la rassegnazione negli occhi verdi della sua amica. Si sentì malissimo al pensiero che Buffy non sapesse che Angel era tornato umano, al pensiero che proprio in quel momento Cordelia si trovava ad un appuntamento con lui. Non poteva permettere che Buffy cambiasse il suo aspetto e il suo modo di fare per un uomo che amava, con il quale era convinta di non poter stare, anche se questo non era vero ormai da mesi. “Buffy, in realtà…c’è una cosa che vorrei dirti…avrei dovuto dirtela da tempo, ma…” “Willow!” la voce di Cordelia riecheggiò per tutta la casa silenziosa “Willow? Sei di sopra?” entrambe le ragazze si riscossero da quel breve momento d’intimità che si era venuto a creare per voltarsi verso la porta della camera che poco dopo si spalancò per lasciar entrare una Cordelia raggiante e stupenda come al solito. “Willow non crederai mai…oh” esclamò quando notò che la ragazza non era da sola, ma ovviamente lo aveva saputo fin dall’inizio.
Il suo appuntamento con Angel era andato bene, non benissimo come aveva sperato, ma alla fine lui le aveva fatto intendere che la cosa si sarebbe ripetuta e questo per il momento le bastava. Quando l’aveva riaccompagnata fino alla porta si era aspettata un bacio della buonanotte, ma lui le aveva solo sfiorato una guancia con le labbra ed era sparito nella notte. A quel punto Cordelia si era innervosita, non solo non aveva ricevuto un bacio come si deve, ma non aveva neanche avuto il tempo di proporgli di entrare così da poter sbattere in faccia a Buffy Summers la loro relazione. Era rimasta immobile sulla veranda riflettendo sul da farsi e, infine, era rientrata con un piano ben preciso in mente. Salendo le scale per andare in camera, aveva udito le voci di Buffy e Willow provenire dalla camera di quest’ultima, così si era avvicinata senza fare troppo rumore e aveva origliato parte della conversazione. Apparentemente le due ragazze stavano parlando di Angel e Cordelia era arrivata appena in tempo per evitare che Willow commettesse l’errore più grande della sua vita. Dopo tutte le loro chiacchierate e tutta la sua opera di convincimento in cui le spiegava per quale motivo non era il caso di dire niente a Buffy, ecco che la lasciava 5 minuti da sola e lei andava a raccontare tutto alla cacciatrice. Non era arrabbiata per il fatto che glielo stesse dicendo di per sé, ma voleva essere lei a farlo in modo da poter aggiungere anche dei dettagli piccanti sulla sua relazione con Angel, anche se sarebbe stata costretta a inventarseli.
“Ciao Buffy” la salutò calorosamente avvicinandosi a loro “Cordelia” ricambiò l’altra con meno entusiasmo “Siete uscite?” riprese a dire la bruna indicando i loro vestiti “Si” rispose Buffy “Ma anche tu a quanto pare” “Ovviamente, è venerdì sera e credi che Queen C se ne starebbe a casa?” “Cordelia…” iniziò a dire Willow alzandosi dal letto e mettendosi tra le due ragazze “Io e Buffy volevamo passare una serata da sole. Sai, per raccontarci alcune cose e…” “Oh, stupendo! Mi farà molto piacere unirmi a voi” disse entusiasta, sapendo bene che la rossa non la stava affatto invitando, ma non poteva lasciarsi sfuggire un’occasione simile “Anch’io ho molte cose da raccontare ad entrambe” si sporse per guardare direttamente Buffy “Sai, sono uscita per un appuntamento questa sera…con un uomo stupendo…” la cacciatrice si finse interessata, ma prima che potesse chiedere chi fosse quest’uomo misterioso Willow la interruppe “No, Cordelia! Io intendevo una serata solo io e Buffy!” “Dio, Willow! Sei diventata lesbica tutto d’un tratto?” esclamò la bruna scortese “Solo tu e Buffy?!Vuoi che ti accenda anche delle candele…sai, per creare l’atmosfera” rise di cuore e tornò a rivolgersi a Buffy “Riesci a crederci? Le manchi talmente tanto che vuole passare la notte da sola con te” lanciò un’occhiata a Willow e sorrise malvagia “Sai, Will, sono convinta che a Buffy non dispiacerà condividerti con me, vero?” “Cordelia!” iniziò a ribattere Willow sempre più arrabbiata, ma Buffy la bloccò alzandosi in piedi e cercando di capire cosa stesse succedendo. Era strano vedere le due ragazze litigare, da quando lei si era trasferita Willow sembrava aver legato molto con la ex cheerleader della Sunnydale High, ma in quel momento proprio non riusciva a capire per quale motivo non voleva che anche l’altra ragazza passasse la serata con loro. Certamente, anche lei avrebbe preferito concludere in bellezza senza la presenza di Cordelia, ma doveva ammettere che se non fosse stato per lei adesso Willow si sarebbe ritrovata di nuovo sola con Xander, proprio come prima del suo arrivo, invece aveva comunque un’amica su cui contare “Will, se vuole restare non è un problema. Non capisco…” s’interruppe quando notò l’espressione colpevole sul volto di Willow “Cosa sta succedendo?” chiese titubante, iniziava a pensare che qualsiasi cosa fosse probabilmente non voleva saperla “Niente, vero Willow?” chiese innocente Cordelia, sapendo bene che la rossa aveva raggiunto il limite e che stava per esplodere, ma era proprio quello su cui contava. “Buffy…” singhiozzò Willow “Mi dispiace, io non so proprio come sia successo…non so come siamo arrivati a questo punto, ma…” “Cosa?” la sospinse Buffy posando una mano sulla sua spalla per confortarla “Qualsiasi cosa sia puoi dirmela” “NO!” urlò Willow allontanandosi da lei come se scottasse “Non essere gentile con me…non me lo merito” “Adesso non essere melodrammatica” la rimproverò Cordelia “Buffy ha avuto solo quello che si meritava” “Di cosa cazzo state parlando?” sbottò a quel punto Buffy. Stava iniziando davvero a pensare che qualsiasi cosa fosse le avrebbe rovinato la serata “E’ iniziato tutto per evitare che tu soffrissi ancora di più” cercò di spiegare Willow tenendo bassa la testa “Ma poi non so...mi è sfuggito tutto di mano. Adesso non so perché l’ho fatto” la ragazza ovviamente stava cercando di confessare qualcosa di grave e Buffy avrebbe voluto concederle almeno il tempo per trovare le parole giuste, ma ormai aveva perso la pazienza e voleva solo sapere cosa fosse “Will, lasciamo le scuse e le recriminazioni per dopo, adesso voglio solo sapere cosa sta succedendo” Fu Cordelia a risponderle, era da settimane che sognava quel momento, si era immaginata tutti gli scenari possibili e alla fine era giunta alla conclusione che il modo migliore per colpire e affondare Buffy Summers era usare cinque semplici parole “Io e Angel stiamo insieme” Vedere la confusione, l’incredulità, il dolore e infine la rabbia sul volto della bionda fu una gioia per Cordelia.
Buffy fece un passo indietro e spostò subito lo sguardo su Willow alla disperata ricerca di qualche segno che fosse tutta una bugia, l’altra ragazza guardava scandalizzata Cordelia e Buffy sentì il dolore che provava al petto diminuire, iniziando a pensare che fosse davvero una menzogna. “Willow? E’ vero?” “No!” esclamò oltraggiata la rossa, mentre due paia di occhi si fissavano su di lei. Per la prima volta nella vita evitò di lasciarsi intimidire da tutta quella soggezione e decise di raccontare la verità, ma quando iniziò a pensare a cosa dire si ritrovò a balbettare “Cioè si...voglio dire...” “Willow?!” le urlò contro Buffy “E’ vero oppure no?” “Loro non stanno insieme” iniziò a chiarire la rossa “Stasera è stato solo il loro primo appuntamento” sussurrò tornando ad abbassare la testa. Buffy corrugò la fronte facendo un altro passo indietro “Sei uscita con Angel?” chiese scandalizzata rivolta a Cordelia anche se ormai conosceva già la risposta “Non c’è niente di male, voi vi siete lasciati...” “Non è questo il punto” esclamò Willow raccogliendo l’ultimo briciolo di coraggio che le rimaneva per raccontare alla sua migliore amica tutta la verità. Solo in quel momento iniziava a rendersi conto di quanto fosse caduta in basso pur di avere al suo fianco un’amica falsa come Cordelia, mentre con tutte le bugie e i segreti probabilmente aveva perso per sempre l’amicizia di Buffy che le era sempre stata accanto in quei tre anni. “Qual è il punto allora, Willow?” chiese la cacciatrice ormai furente e pronunciando il nome della rossa come se fosse veleno “Non sarebbe mai successo se non...Angel, lui...gli è successo qualcosa in questi ultimi mesi...” “Cos’è successo?” chiese Buffy questa volta con tono preoccupato, trattandosi della Bocca dell’Inferno era pronta a tutto. Poteva essere stato un incantesimo andato male, un demone, una strega, qualsiasi cosa, ma di certo non quello che uscì dalle labbra della ex-reginetta della Sunnydale High “Angel è tornato umano poco tempo fa e ha deciso di rifarsi una vita” “Umano?” sussurrò Buffy corrugando la fronte “Si” confermò Willow sporgendosi per toccare la sua amica per la prima volta da quando era iniziato quel confronto “E non mi ha detto niente?” chiese con le lacrime agli occhi, fino a quel momento aveva cercato in tutti i modi di non piangere, ma iniziava a diventare sempre più difficile “Lui voleva, ma...” cercò di spiegare Willow, ma la paura di perdere un’amica la trattenne “Diciamoci la verità” disse Cordelia avviandosi verso l’uscita “Fino a che è stato un vampiro l’unica persona con cui poteva stare era la cacciatrice. Adesso la lista delle possibilità si è allargata e ovviamente lui ha fatto la scelta più sensata” mentre la bruna chiudeva la porta della camera dietro di sé con un sorriso sul volto, Buffy desiderò non aver sentito le parole della ragazza. Durante la sua relazione con Angel si era chiesta spesso se non fosse davvero così. Quando Faith era entrata a far parte del gruppo si era sentita improvvisamente minacciata, non essendo più l’unica cacciatrice in città forse Angel avrebbe preferito la temeraria bruna a lei, ma il vampiro era sempre riuscito a rincuorarla. Adesso però si chiedeva se non fosse stata tutta una messa in scena, se in quel momento aveva preferito lei, ma quando aveva scoperto che stava riacquistando la sua umanità aveva deciso di lasciarla per poi poter riprendere a corteggiare chiunque volesse. Solo in quel momento si rese conto che Willow aveva una mano posata sul suo braccio e si spostò di scatto come se l’avesse scottata. “Perché lui non mi ha detto niente?” chiese di nuovo Buffy, temendo la risposta, ma non riuscendo ugualmente a trattenersi dal fare la domanda “Mi dispiace moltissimo Buffy, noi...” pianse Willow, ma la cacciatrice la prese con forza per un braccio strattonandola “Voi che cosa? Cosa avete fatto?” “Lui ci ha chiesto di organizzare un’incontro l’ultima volta che sei venuta...” riprese a dire Willow tra le lacrime e i singhiozzi “Ma Cordelia ha detto che era meglio di no...che avreste soltanto sofferto di nuovo tutti e due” “Spettava a noi decidere! Spettava a me!” urlò la cacciatrice riversando tutto il suo dolore e la sua rabbia su di lei. La guardò con gli occhi lucidi, la fronte corrugata, le guance rosse per la rabbia e con voce tremante disse “Come hai potuto?” “Buffy...” provò a spiegarsi la ragazza, ma davvero non sapeva come avesse potuto fare una cosa simile “Io non lo so, non so cosa...” “Risparmiatelo” sussurrò Buffy allontanandosi ancora di più fino a raggiungere la porta, senza pensarci un secondo di più si avviò lungo le scale afferrando il borsone con il cambio per la notte e lasciò la casa di quella che una volta aveva considerato la sua migliore amica.

Indossando rapidamente una maglietta bianca e scendendo le scale del suo appartamento, Rupert Giles si chiese chi potesse bussare con tanta foga alla sua porta alle 3 di notte, da quando la sua cacciatrice si era trasferita non succedeva più tanto spesso. “Sto arrivando” urlò, ma il rumore non cessò fino a quando non aprì l’uscio “Buffy?” esclamò incredulo trovandosi di fronte la ragazza “Pensavo che dovessi passare la notte da Willow. E’ successo qualcosa?” Con l’esercito del Consiglio degli Osservatori che si occupava a tempo pieno dei demoni, era certo che qualsiasi cosa fosse successa non riguardava niente di sovrannaturale. “Lei lo sapeva?” sbottò la ragazza senza rispondere alla domanda dell’uomo e fiondandosi nell’appartamento “Cosa?” chiese Giles ancora più confuso “Di Angel? Che è tornato umano? Lei lo sapeva?” urlò Buffy, mentre le lacrime tornavano a riempirle gli occhi. Osservando l’espressione colpevole sul volto del suo mentore una singola lacrima le scese sul volto “Perché?” sussurrò, mentre l’uomo le si avvicinava per consolarla. A differenza del gesto di Willow, quello di Giles fu ben accetto da Buffy, che non si allontanò da lui, ma lo guardò dritto negli occhi in cerca di risposte “Perché?” ripeté ancora in attesa di una spiegazione che non tardò ad arrivare “All’inizio non sapevamo cosa stesse succedendo...” iniziò a raccontare Giles sospingendola verso il divano “All’inizio quando?” chiese Buffy sedendosi sconfortata e asciugandosi le lacrime. Comprendeva bene la scomoda posizione in cui si trovava il suo osservatore, tutti si confidavano con lui e spesso non poteva raccontare i segreti che custodiva, ma questa volta stava facendo un’eccezione per lei. Sapevano entrambi che era molto importante per la ragazza venire a sapere quello che era successo, in particolare Buffy voleva sapere se la trasformazione di Angel avesse qualcosa a che fare con la fine della loro relazione. “Poco dopo la tua partenza, Angel è venuto da me con il cuore che batteva e una bruciatura sulla mano che tardava a guarire” Buffy sospirò di sollievo nel sentirsi dire che era successo tutto dopo la loro rottura, tra tutte quelle brutte notizie almeno c’era qualcosa di positivo a cui aggrapparsi. “Ho parlato con un mio amico del Consiglio e abbiamo scoperto...” mentre Giles continuava con il suo racconto di profezie, segni del destino e avvenimenti cosmici, Buffy riuscì a comprendere solo la parte in cui Angel, il suo Angel, tornava umano e non la chiamava per avvertirla. Dopo tre anni di sofferenza, rimpianti, occasionali giornate felici, ma soprattutto di amore, lui era tornato umano e non aveva neanche avuto l’accortezza di chiamarla, aveva preferito lasciare che fossero Cordelia e Willow ad organizzare un incontro. Tutta quella situazione non faceva altro che convincerla sempre di più che l’amore tra di loro era stato solo passeggero o semplicemente legato alla sua condizione di vampiro. “Willow mi ha mentito” sussurrò Buffy al termine del racconto di Giles, che scosse la testa in risposta “Se la pensi in questo modo allora ti ho mentito anch’io, eppure sei qui” la ragazza annuì “Capisco per quale motivo lei non mi ha detto niente, non era neanche compito suo farlo. Non era compito di nessuno se non di Angel, ma non è solo questo” sospirando Buffy si passò una mano tra i capelli “Sembra che Angel abbia chiesto a Willow e Cordelia di organizzare un incontro con me...voleva dirmelo” le sfuggì un singhiozzo, ma riuscì a continuare e a raccontare tutto all’uomo che la guardava comprensivo “Non so cosa dire Buffy, non mi sarei mai aspettato un comportamento simile...perlomeno non da Willow” si corresse dopo un attimo di esitazione. Come al solito tenere dei segreti non aveva aiutato nessuno, Angel non aveva voluto dirlo a Buffy prima di capire cosa stesse succedendo e poi aveva lasciato la faccenda nelle mani sbagliate. Se Giles avesse saputo quello che stava accadendo avrebbe pensato lui ad avvertire Buffy per evitare che soffrisse inutilmente per un branco di giovani incompetenti. Vide la ragazza asciugarsi per l’ennesima volta le lacrime sul volto “Devo andare” la sentì sussurrare “Dove?” chiese confuso, ormai si erano fatte le 4 passate e l’unica cosa di cui aveva bisogno Buffy in quel momento era una bella dormita “A casa, torno a Los Angeles” si alzò con rinnovato vigore “Non voglio restare un minuto di più in questa dannata città!” “Buffy, comprendo benissimo come ti senti” notando lo sguardo furioso della sua cacciatrice, l’uomo scosse la testa “Va bene, forse non riesco proprio a capirlo, ma so che non sei in grado di guidare fino a casa in queste condizioni e ormai è notte fonda. Perché non resti qui per stanotte?” offrì indicando le scale che portavano alla camera da letto “No, Giles, grazie. Non voglio rischiare di incontrare nessuno e poi...” sospirò “non vorrei fare qualche sciocchezza” sorrise tristemente, mentre nella sua mente scorrevano le immagini di tutto quello che avrebbe potuto fare ai suoi cosiddetti amici per vendicarsi di quella pugnalata alle spalle. “Non si preoccupi, starò bene e poi...guidare mi rilassa” Giles le sorrise comprensivo “D’accordo, ma promettimi di essere prudente” Buffy annuì e si avviò verso l’uscita, ma prima di andarsene si rivolse di nuovo all’uomo “Tornerò a trovarla, ma faccia in modo che quando verrò non ci sarà nessun altro” aprendo la porta sussurrò “Non voglio vedere più nessuno. Mai più” concluse voltando le spalle all’unica persona che le dispiaceva abbandonare.

 
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