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Capitolo 7a

March 29 2009 at 12:25 PM
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Buffy09  (no login)


Response to Truth & Lies

 
Come sempre non posso fare a meno di ringraziare le mie due sostenitrici maudit e buffy4ever ^_^ grazie ragazze, come farei senza di voi? ;)
Scusate se vi faccio penare con Cordelia, ma tutto ha un suo scopo, nn temete. E maudit...si, sono davvero folle :P
Ecco la prima parte del cap 7, enjoy!

Capitolo 7

Keep holdin on, cause you know we’ll make it through, we’ll make it through
Just stay strong, cause you know I’m here for you, I’m here for you
There’s nothing you can say. Nothing you can do
There’s no other way when it comes to the truth
So keep holdin on, cause you know we’ll make it through, we’ll make it through
“Avril Lavigne – Keep holdin on”

Sunnydale – 28/11/1999
Willow se ne stava sdraiata sul letto nel dormitorio di Oz a riflettere su tutto quello che Cordelia aveva detto loro il giorno prima, mentre il suo ragazzo sedeva accanto a lei ed era intento a sistemare le corde della sua chitarra. Aveva passato la notte insonne a ripensare ai 3 anni trascorsi con la cacciatrice e ancora non riusciva a credere che la ragazza fosse riuscita a mentire così bene. Nessuno di loro aveva mai minimamente immaginato che potesse nascondere una cosa tanto grande, in fin dei conti era sempre sembrata una di loro e non una ragazza ricca e viziata. Scosse la testa per allontanare quei pensieri, non era giusto generalizzare affermando che chiunque è ricco di conseguenza è anche viziato. Probabilmente Buffy apparteneva a quella ristretta cerchia di persone ricche, che al tempo stesso apprezzano le piccole cose. Sospirando si voltò verso Oz “Ehi” disse richiamando la sua attenzione “Tu cosa ne pensi di questa storia di Los Angeles?” il ragazzo scrollò le spalle “Farò tutto quello che farai tu” si limitò a dire, lasciando Willow nel dubbio “Pensi che dovremmo andare?” “Tu cosa ne pensi?” chiese lui di rimando, sapendo bene che alla rossa bastava una piccola spinta per iniziare a parlare e in quel modo avrebbe trovato da sola la soluzione giusta “Non lo so” sospirò Willow tornando a guardare il soffitto della stanza “Secondo Cordelia le cose andrebbero molto meglio per tutti noi a Los Angeles” fece una smorfia “Ma devo dire che l’ultima volta che ho seguito un consiglio di Cordelia ho litigato con la mia migliore amica e adesso mi ritrovo in questa situazione” “Ma?” la sospinse Oz, che ormai conosceva bene la sua ragazza “Ma in fin dei conti non mi sembra una cattiva idea cambiare scenario” concluse Willow a bassa voce, poi restò in silenzio a riflettere fino a che le cose non le apparvero più chiare che mai. Si mise a sedere sul letto e guardò Oz con un sorriso eccitato sul volto “Potrei chiedere il trasferimento alla UCLA, in fondo mi sono iscritta a Sunnydale solo perché qui ci siete tu, Xander e Cordelia, ma se ci trasferiamo tutti allora posso benissimo frequentare l’università di Los Angeles” “Senza contare che è una università molto prestigiosa rispetto a quella di Sunnydale” concordò Oz “E poi tu praticamente vai a Los Angeles tutte le settimane per suonare nei locali, in questo modo non avresti più problemi a trovare degli ingaggi serali con la tua band” Oz annuì e mise via la chitarra per poter guardare negli occhi la sua ragazza e decidere se stavano davvero facendo la cosa giusta. “Per non parlare di Cordelia che sarà contentissima del cambiamento e Xander avrebbe maggiori possibilità di trovare un lavoro...” il suo entusiasmo si spense quando ripensò alle persone che, al contrario, non avrebbero ricevuto alcun giovamento da quel trasloco “Cosa ne pensi di Giles?” chiese con espressione triste “Giles sa cavarsela da solo e poi potrebbe sempre decidere di venire con noi” “Giusto, non ci avevo pensato. E Angel? Lui, però, non può venire con noi” Oz ricambiò lo sguardo triste di Willow “Sono certo che anche in questo caso si troverà una soluzione” ci pensò un po’ su e poi disse “Angel potrebbe benissimo venire a Los Angeles con noi. Ovviamente non potrà stare a casa Summers, ma LA è una città grande e le probabilità che lui e Buffy si incontrino sono remote” Willow abbassò lo sguardo “Spero davvero che Angel decida di venire con noi e spero che nonostante le probabilità, quei due si incontrino e sistemino le cose tra di loro. Buffy non ne vuole più sapere di me e non ho avuto occasione di farle sapere che lui e Cordelia non stanno più insieme, sono sicura che se lo sapesse...” “Willow” la rimproverò bonariamente Oz “Lo so, lo so” sospirò la rossa “Le cose potrebbero non andare come vorrei. Buffy potrebbe continuare ad odiarmi anche se le dimostro con tutta me stessa che so essere una buona amica. E le cose tra lei ed Angel potrebbero rimanere così come sono adesso anche se lui striscia ai suoi piedi supplicando perdono” Avevano avuto spesso quella conversazione dopo il suo litigio con la cacciatrice, Willow aveva raccontato ad Oz come immaginava che le cose si sarebbero sistemate e il ragazzo spesso era stato costretto a riportarla con i piedi per terra, ricordandole che non bastava desiderare una cosa affinché si avverasse. Adesso, però, aveva la possibilità di ricostruire il suo rapporto con Buffy, aveva appena scoperto che neanche la ragazza era stata completamente sincera con lei e poteva usare quell’informazione a suo favore. Ormai era più che convinta che trasferirsi ad LA era la decisione giusta per tutti.

Sunnydale – 03/12/1999
Dopo averci riflettuto per giorni e giorni, Cordelia decise che fare un ultimo tentativo con Angel non era una cattiva idea. Nonostante il suo piano originale fosse finito male, la ragazza non poteva accettare di buon grado un rifiuto dall’’uomo dei suoi sogni, ma il suo imminente trasferimento a Los Angeles avrebbe sicuramente complicato le cose. Quindi con determinazione alzò la cornetta e fece il numero di Angel “Ciao” disse con tono suadente non appena l’altro rispose “Oh, Cordelia” si era aspettata un saluto più caloroso, ma a quanto pare avrebbe dovuto accontentarsi del fatto che almeno aveva riconosciuto la sua voce “Cosa stavi facendo?” chiese con il solito tono suadente “Io? Niente di speciale, leggevo” Cordelia fece una smorfia e roteò gli occhi “Mi stavo chiedendo se ti andava di prendere un caffè insieme” restò in attesa di una risposta che tardava ad arrivare, forse aveva sbagliato approccio “Non saprei Cordelia” “Angel, non ti ho mica chiesto di sposarmi” rise nervosa, stava iniziando a pensare che quell’uomo fosse irrecuperabile. Una bella donna come lei gli si gettava ai piedi e l’unica cosa che era in grado di fare era rifiutare le sue avances e pensare a Buffy Summers. “Va bene” si rassegnò “Vuol dire che sarò costretta a darti la bella notizia per telefono” “Che bella notizia?” chiese l’altro curioso, mentre Cordelia diventava sempre più irascibile. Neanche in quel modo era riuscita a convincerlo ad uscire dalla sua magione per incontrarla di persona, era proprio una causa persa. “Ci trasferiamo a Los Angeles” urlò ancora in preda alla gioia “Chi? Chi si trasferisce?” “Io sciocchino...ah, ovviamente anche Willow, Oz e Xander” “Come mai?” chiese ancora confuso “Joyce ci ha offerto la sua ospitalità” “Joyce? La madre...” Cordelia sospirò nel constatare che l’ex vampiro aveva ancora problemi a pronunciare il nome della sua ex. Causa persa, ripeté a se stessa. “Si, Joyce Summers” con un sorriso maligno si apprestò a raccontare di nuovo la storia della cacciatrice bugiarda, sperando che le sue parole potessero far capire ad Angel una volta per tutte che Buffy non era la ragazza giusta per lui. “Capisco” si limitò a commentare l’uomo una volta che Cordelia ebbe terminato il suo racconto “Tutto qui?” chiese sconvolta, senza riuscire a trattenere l’amarezza e la delusione “Che vuoi dire?” “Ti ho appena detto che la tua preziosa Buffy ti ha mentito per 3 anni e tu riesci solo a dire capisco?!” “Cordelia” sospirò Angel prima di riprendere a parlare con il solito tono calmo “Io lo sapevo già” “Cosa?!” urlò la ragazza stringendo con forza la cornetta del telefono “Si, Buffy me l’ha confidato una sera” disse, stando attento a non rivelare tutti i dettagli di quella serata trascorsa insieme alla sua ragazza. Non avrebbe mai dimenticato la stupenda sensazione che aveva provato quando, sdraiati sul vecchio divano nel suo appartamento accanto al Bronze, Buffy gli aveva aperto il suo cuore. In quel periodo Joyce aveva appena iniziato ad uscire con Ted, che ovviamente si era rivelato essere un robot, ma prima ancora che la cacciatrice entrasse in azione, Buffy si era dichiarata contraria a quella relazione. Una sera, mentre Buffy gli medicava le ferite causate dal loro ultimo scontro con Spike e Drusilla, la ragazza gli aveva confessato che le mancava suo padre e aveva finito per rivelargli la sua vera condizione familiare. Ovviamente aveva omesso di dire che Joyce e Hank erano ancora sposati e che la sua storia con Ted era da considerarsi una relazione extraconiugale. “Sapevi che era ricca sfondata?” “Non ha usato le tue esatte parole, ma si, è quello che mi ha detto” “Ha mentito a tutti Angel!” “Non a me, ma posso capire il motivo che l’ha spinta a non dire niente a tutti voi” “E sarebbe?” chiese l’altra sempre più esasperata, sembrava che nulla potesse far cambiare idea ad Angel, avrebbe sempre considerato Buffy sincera e perfetta “Willow e Xander si lamentavano spesso di come i ragazzi ricchi fossero superficiali e maligni. Tu stessa, Cordelia, devi ammettere di non esserti comportata nel migliore dei modi nei confronti di coloro che erano meno fortunati di te” “E allora? Lei avrebbe potuto fare lo stesso” “Si, ma non voleva, non voleva passare per ricca e cattiva” “Tutte storie. Non l’ha detto solo perché era gelosa. A Sunnydale ero io quella ricca, bella e popolare e lei temeva di non reggere al confronto. Probabilmente aveva ragione, se la gente avesse scoperto che era ricca l’avrebbe presa ancora più in giro. Con tutte le cose strane che la circondavano non sarebbe diventata comunque popolare e lei lo sapeva, perciò ha preferito mantenere il segreto” Angel scosse il capo, Cordelia aveva davvero un modo tutto suo di vedere le cose “Quindi adesso ti trasferisci da lei?” chiese cercando di cambiare argomento “Si, chiamavo proprio per dirtelo. Joyce ha invitato tutti, compreso te...perciò se vuoi venire...” lasciò la frase in sospeso e attese una risposta “Joyce ha invitato anche me?” chiese sorpreso “Si, le ho detto che stavamo insieme e ovviamente mi ha detto che potevo portarti con me. Certo, adesso le cose sono differenti, ma non c’è motivo per cui tu non debba venire” “Non credo sia il caso, Cordelia. Comunque grazie per avermelo detto” “Non c’è di che, ma mi raccomando Angel, almeno pensaci su” concluse, tentando ancora una volta di convincerlo prima di salutarlo.
Angel restò immobile per quelle che parvero ore davanti al telefono, ancora non riusciva a credere a quello che Cordelia gli aveva detto. Joyce Summers era venuta a sapere che lui e Cordelia erano usciti insieme, ma nonostante tutto aveva proposto alla ragazza di invitare anche lui a Los Angeles. A quel punto non sapeva proprio come interpretare quella situazione. Mesi prima la donna si era presentata da lui per chiedergli di lasciare sua figlia, di farlo per il bene di Buffy stessa e in quel modo lo aveva aiutato a prendere una decisione che al momento gli si ritorceva contro. Se solo avesse aspettato ancora qualche mese adesso lui e Buffy starebbero godendosi un pomeriggio di sano sesso chiusi nella sua stanza al piano di sopra della magione. Invece lui sedeva alla debole luce del caminetto a leggere Byron e Buffy era a Los Angeles a fare chissà cosa. Venire a sapere che Joyce Summers aveva aperto le porte della sua casa anche a lui poteva significare solo una cosa: Buffy aveva voltato pagina e probabilmente si vedeva già con qualcun altro. Il solo pensiero che un altro uomo potesse toccare ciò che era suo gli faceva ribollire il sangue nelle vene. Solo lui sapeva cos’era meglio per lei, solo lui sapeva cosa le piacesse fare dentro e fuori dal letto. Solo lui. Scaraventando a terra il libro di poesie, decise di uscire per fare due passi, schiarirsi le idee e sperò che l’aria fresca lo aiutasse a ritrovare la calma persa.

Senza rendersene conto si ritrovò nei pressi dell’appartamento di Giles, si guardò intorno e riconobbe la schiera di edifici tutti uguali. Senza pensarci due volte svoltò l’angolo e bussò con violenza contro la porta di legno massiccio. “Angel, vieni entra” lo accolse l’ex bibliotecario. Da quando era tornato umano il suo rapporto con l’osservatore era migliorato molto, riuscivano a parlare civilmente e spesso si erano ritrovati a trascorrere piacevoli serate a discutere di cultura, lingue e avvenimenti storici.
Giles non aveva alcun bisogno di chiedere all’altro cosa ci facesse nel suo appartamento, sapeva bene di cosa aveva bisogno Angel, lo capiva dalla sua espressione. Quando il ragazzo si presentava da lui con lo sguardo triste, le spalle basse e la mascella rigida c’era solo una cosa che aveva in mente: Buffy Summers.
“Mi fa piacere che tu sia passato di qui. Ho delle novità di cui vorrei parlarti” “Davvero?” chiese l’altro con lo sguardo ancora perso nel vuoto “Si, siediti. Posso offrirti qualcosa?” Angel scosse il capo e Giles decise di arrivare al sodo, in modo da poter risollevargli presto il morale “Ieri ho ricevuto una telefonata dal Consiglio” “Ci sono problemi?” chiese Angel speranzoso di potersi concentrare su qualsiasi cosa che non riguardasse una certa cacciatrice bionda dagli occhi verdi “Non direi” rispose Giles per poi correggersi “In realtà mi hanno comunicato che Quentin Travers è deceduto” “Cosa?” chiese Angel sconvolto “Si, è successo tutto molto in fretta. Stava prendendo il tè nel suo ufficio di Londra e all’improvviso un attacco di cuore lo ha colpito. Sfortunatamente non c’era nessuno al suo fianco, due osservatori lo hanno trovato ore dopo quando sono andati a chiamarlo per avvertirlo dell’inizio di una riunione” Giles non riuscì a reprimere un sorriso, ricordava fin troppo bene i numerosi scontri avuti con Quentin nel corso del tempo e soprattutto ricordava il loro ultimo incontro avvenuto in occasione del Cruciamentum, prova a cui venivano sottoposte le cacciatrice nel loro diciottesimo anno di età. Fortunatamente Buffy aveva passato la prova a pieni voti, ma Travers si era accertato che lui si ritrovasse senza il suo lavoro di osservatore. Dunque venire a sapere che il capo del Cosiglio degli Osservatori era deceduto in seguito ad un banale attacco di cuore, era piuttosto ironico. “Incredibile” commentò Angel “Già, ma questo mi porta alle mie buone notizie” annunciò Giles “Il mio amico Malcom, te lo ricordi?” “Certo, ci ha aiutato a capire cosa mi stava succedendo all’inizio della mia trasformazione” Giles annuì e proseguì “Mi ha chiamato per farmi sapere che il Consiglio si trova in una situazione instabile al momento. Travers era la figura di riferimento e adesso sono tutti alla ricerca di qualcuno che si faccia avanti per prendere il suo posto. Ovviamente i candidati non mancano, ma coloro che, al contrario, non hanno alcun interesse nel prendere il potere sono restii ad affidare loro questo compito. Alcuni soci più anziani hanno fatto il mio nome e Malcom sta portando avanti una sorta di propaganda politica” Giles sorrise imbarazzato al pensiero “Ti hanno proposto di ricoprire il ruolo di Travers?” chiese Angel comprendendo ciò che l’osservatore stava cercando di dirgli “Si e devo dire che sto seriamente considerando la cosa da ogni punto di vista. Se mi venisse affidato questo compito potrei fare dei grandi cambiamenti” “Potrebbe rendere la vita più semplice a molte persone” concordò Angel con un sorriso “Ne ho già parlato con Malcom, partirò questo fine settimana per andare a controllare le cose di persona. Se tutto dovesse andare bene tornerò solo per sistemare tutto per il trasferimento e per salutare tutti voi” Angel annuì, sapendo bene che le cose si sarebbero risolte nel migliore dei modi. Tranne per Travers e altri osservatori che non avevano alcun interesse a migliorare le cose, il Consiglio era da sempre una grande istituzione che faceva da mediatore tra il Bene e il Male e Angel non riusciva a pensare a nessun candidato migliore di Rupert Giles. Nella sua vita quell’uomo aveva conosciuto entrambe quelle entità sia nel suo ruolo di Osservatore, che durante il suo periodo ribelle nei panni dello Squartatore “Ovviamente avrò bisogno che qualcuno prenda il mio posto qui” “Che vuole dire?” chiese Angel confuso, non voleva essere scortese, ma si rendeva conto che ormai il ruolo di osservatore che l’altro ricopriva non era più una necessità dato che la cacciatrice aveva lasciato la città. “Ho intenzione di fare alcuni cambiamenti nell’organizzazione del Consiglio” si affrettò a spiegare Giles “Ne ho già discusso con Malcom e alcuni osservatori di Londra e siamo tutti d’accordo sul fatto che nonostante Buffy non ricopra più un ruolo attivo come in passato, tuttavia sarebbe irresponsabile da parte nostra lasciare che le sue potenzialità vadano perse. Voglio affiancarle un osservatore che si occuperà di gestire l’attività demoniaca e che possa addestrarla e aiutarla a restare in forma” “A che scopo?” chiese Angel “Voglio dire, ormai non c’è bisogno del contributo della cacciatrice per tenere a bada le forze del male” “No, hai ragione. In seguito alla tua trasformazione tutte le Bocche dell’Inferno del mondo si sono chiuse, proprio come aveva detto Malcom, ma questo non vuol dire che non ci sono più esseri infernali pronti ad approfittare di questa nuova situazione” si alzò dalla poltrona dove era rimasto seduto per tutto quel tempo e prese un foglio da sopra la piccola scrivania di mogano accanto all’ingresso “Ecco come abbiamo intenzione di gestire le cose io e Malcom” Angel prese il pezzo di carta e contemplò a lungo lo schema che vi era rappresentato “Cos’è il SIT?” chiese indicando i vari punti in cui ricorreva quella sigla “Le SIT” lo corresse Giles prendendo posto accanto a lui e iniziando a spiegargli lo schema nel dettaglio “Come puoi vedere a capo di tutto ci sarà sempre il Consiglio, guidato da me e Malcom. Insieme gestiremo un gruppo di ricercatori” proseguì indicando la parte sinistra del foglio “Che si occuperanno di studiare e catalogare informazioni sui demoni che andremo ad affrontare nel corso del tempo. Questa unità si è già messa al lavoro per riorganizzare le biblioteche e gli archivi del vecchio Consiglio. Poi, come puoi vedere, ci sono gli osservatori” disse, passando ad indicare la parte destra del foglio “Loro si occuperanno di addestrare i guerrieri del Consiglio, faranno da mediatori con il gruppo di streghe e stregoni che collaborano con noi da molti anni ormai e, infine, avranno il compito di guidare le SIT” “Che sono?” chiese di nuovo Angel “Le Slayers in Training, cioè le cacciatrici in allenamento” “Cacciatrci? Credevo…” prima che l’ex vampiro potesse terminare la frase Giles lo interruppe, sapendo bene ciò che stava per dire l’altro “Si, la cacciatrice attiva è sempre stata solo una…se facciamo un’eccezione per Faith ovviamente” specificò prima di togliersi gli occhiali e iniziare a pulirli “In ogni caso il Consiglio ha sempre avuto diverse potenziali cacciatrici che lavoravano all’interno delle mura del Consiglio per diventare più forti e per farsi trovare pronte in caso di una chiamata. Come Kendra, per esempio” disse notando subito la smorfia che comparve sul volto di Angel nel sentire nominare la cacciatrice che Drusilla aveva ucciso principalmente a causa di Angelus “Kendra aveva seguito anni di addestramento e di studio prima di essere chiamata come cacciatrice, la stessa cosa avviene per molte altre ragazze che si preparano in anticipo ad essere delle Prescelte. L’unica differenza sarà che con il nuovo Consiglio saranno le streghe e gli stregoni ad indicarci le ragazze che sono pronte per questo tipo di compito. Con un preciso rituale saremo in grado di identificare coloro che con il tempo riuscirebbero ad accettare questo destino e coloro che, invece, si ribellerebbero. In questo modo eviteremo di imporre a chiunque un destino che non desidera e al tempo stesso non saremo costretti a rivelare a chi non è pronto che al mondo ci sono creature malvagie da cui bisogna difendersi” “Le ragazze che non lo desiderano potranno continuare a vivere tranquille, senza neanche immaginare il destino che le ha sfiorate” sussurrò Angel, diventando improvvisamente triste al pensiero che se questo metodo fosse stato usato anche in passato, molte ragazze non sarebbero morte soccombendo sotto il peso di un compito troppo grande per loro. Sapeva bene che quello non sarebbe stato il caso di Buffy, lei era una combattente e sarebbe sicuramente rientrata nel gruppo delle ragazze pronte ad accettare il loro destino. Anche se il Consiglio avesse usato prima quel metodo, Buffy sarebbe comunque diventata una cacciatrice. “Tutto questo ci aiuterà a tenere sotto controllo il mondo demoniaco e, al tempo stesso, aiuterà il Consiglio a migliorarsi in vista del futuro. Come ben sai le Bocche dell’Inferno non resteranno chiuse per sempre, arriverà un momento in cui si riapriranno tutte contemporaneamente e dobbiamo essere pronti per affrontare una situazione del genere” mettendo via il foglio con lo schema del nuovo Consiglio, Giles tornò a sedersi di fronte ad Angel “Ovviamente non saremo noi a combattere quella battaglia, secondo Malcom dovranno passare molti anni prima che succeda. In ogni caso, ti sto dicendo tutto questo perché ho una proposta per te” Angel lo guardò “Vuoi che diventi un osservatore?” chiese, ricordandosi ciò che l’uomo gli aveva detto poco prima “Esatto” “Mi stai proponendo di prendere il tuo posto? Qui a Sunnydale?” Giles si limitò ad annuire “Ma non c’è molto da fare qui” confessò alla fine Angel, senza preoccuparsi più del fatto che le sue parole potessero offendere l’altro “Vuole mandarmi una SIT da allenare?” chiese, iniziando a domandarsi se sarebbe stato davvero capace di gestire un’adolescente che aveva appena scoperto di dover combattere demoni e vampiri. Ricordava ancora l’espressione sconvolta di Buffy quando, a Los Angeles, il suo vecchio osservatore Merrik le aveva mostrato il suo destino. Non pensava di essere in grado di ripercorrere di nuovo quella strada, di vedere un’altra povera ragazza costretta a rinunciare a tutto nella vita per un bene superiore. Tutte quelle preoccupazioni, però, furono stroncate sul nascere dalla risposta secca di Giles “No, non voglio mandarti una SIT” seguì un attimo di silenzio durante il quale Angel si preparò a sentire la proposta dell’ex bibliotecario, mentre l’uomo cercava invano le parole giuste per comunicargli la sua proposta “Vorrei che tu ti occupassi di Buffy” “Buffy?” sussurrò Angel preso alla sprovvista nel sentire qualcuno pronunciare ad alta voce il nome della donna che amava “Come capo del nuovo Consiglio, inoltre, ho intenzione di retribuire con un salario fisso tutti coloro che sono devoti a questa causa, quindi anche tu riceveresti un assegno mensile. So che stavi cercando un lavoro” aggiunse, cercando in tutti i modi di convincerlo. Sapeva bene che per lui era una decisione difficile e sapeva che la situazione non sarebbe stata perfetta neanche per Buffy, ma ormai era un osservatore da molti anni e soprattutto conosceva bene la sua cacciatrice al punto da sapere che soltanto Angel avrebbe potuto convincerla ad allenarsi almeno due volte la settimana senza fare storie. “Solo tu riusciresti a convincerla a partecipare a questo nuovo progetto” iniziò a dire Giles “Se dovessi lasciare questo compito in mano a qualcun altro, sono certo che farebbe ritorno in Inghilterra piangendo dopo aver passato una sola giornata accanto a Buffy” aggiunse con un sorriso malinconico “Era già difficile convincerla ad allenarsi quando la Bocca dell’Inferno era aperta, aveva sempre qualcosa di meglio da fare” commentò Giles continuando a sorridere, mentre Angel ripensava al passato e a tutte le sessioni di allenamento che la ragazza aveva saltato solo per passare la serata con lui. “Va bene” disse infine con una nuova luce negli occhi, contento di essere riuscito a trovare un nuovo scopo in quella sua vita mortale “Ma credo che sarà un problema convincere Buffy” “Lo so, ci ho già pensato” lo informò Giles, soddisfatto del risultato di quel loro incontro “Ho parlato con lei proprio ieri” “Davvero?” “Si, non appena ho ricevuto la proposta di Malcom e dopo aver deciso come gestire il nuovo Consiglio, l’ho chiamata per parlarne con lei. Era molto contenta del mio nuovo ruolo, ma ha detto che le dispiaceva non avermi più come osservatore. A quel punto ho colto l’occasione per spiegarle ciò che avevo intenzione di fare” “E lei cos’ha detto?” chiese Angel sempre più curioso “Mi ha detto di cercarle un osservatore bello e aitante” risero entrambi “Ovviamente lei stava scherzando, ma credo di essere riuscito in ogni caso ad accontentare la sua richiesta in un certo qual modo, non credi?” si sorrisero, ma nonostante l’atmosfera scherzosa entrambi sapevano bene che convincere Buffy sarebbe stata un’impresa “Vorrei parlarle io, se non le dispiace” propose Angel tornando improvvisamente serio “Credo di poterla convincere. Mi basterà rassicurarla, dirle che non ho intenzione di interferire nella sua nuova vita” “Beh” sospirò Giles “Buona fortuna allora” concluse sarcastico con un’espressione poco convinta simile a quella di Angel.


 
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