| Capitolo 12aApril 19 2009 at 11:39 AM No score for this post | Buffy09 (no login) |
Response to Truth & Lies |
| LEGGETE PRIMA QUI!!!
NB: capitolo NC17, da notare che in particolare una delle pratiche usate in questo capitolo non è da considerarsi sesso sicuro, quindi chiunque leggendo dovesse farsi venire in mente qualche idea strana...non fatelo :P
Scusate per la precisazione, ma so che molte di voi pur non essendo ancora maggiorenni leggeranno lo stesso questo capitolo e, sebbene mi rendo conto che i tempi sono cambiati e che oggi anche le minorenni comprendono bene il sesso e ciò che comporta...o almeno mi piace pensarlo...non voglio avere niente sulla coscienza. ^_^
Capitolo 12a
It’s gonna take a long time to love
It’s gonna take a lot to hold on
It’s gonna be a long way to happy
Left in the pieces that you broke me into
Torn apart but now I’ve got to keep on rolling like a stone
Cause it’s gonna be a long, long way to happy
“Pink – Long way to happy”
ATTENZIONE NC17!!
Los Angeles – 13/04/2000
Hank entrò di corsa nel garage urlando il nome di Buffy, ma Angel, che si trovava proprio dietro di lui, dubitava che la ragazza potesse sentirlo. Tutta l’Audi sembrava tremare per il volume della radio troppo alto e i vetri fumé non permettevano ai due uomini di vedere niente all’interno dell’abitacolo. Hank non si lasciò scoraggiare, aprì la portiera del posto di guida e la musica altissima si propagò per tutto il garage “Buffy” la chiamò nuovamente, la sua voce appena udibile al di sopra di quel frastuono, ma la ragazza si era accorta della sua presenza non appena lo sportello dell’auto si era aperto. Angel la vide spegnere la radio e, infine, anche il motore “Che succede?” chiese come se non avesse appena avuto una lite con sua madre per poi scappare via con la sua auto “Buffy, stai bene?” chiese Hank ancora preoccupato e incredibilmente sollevato di vederla “Certo” rispose con noncuranza la ragazza “Ho solo fatto un giro” disse scendendo dalla macchina e chiudendo lo sportello “Buffy, mi hai fatto preoccupare da morire” le confessò il suo patrigno, ma la ragazza gli lanciò un’occhiataccia sapendo bene per quale motivo l’uomo si trovava in quelle condizioni, ma desiderosa di non far capire niente a Angel. Ovviamente non sapeva che Hank aveva già raccontato tutto al suo ex ragazzo, che al momento non era più preoccupato per la incolumità, bensì provava una rabbia mai provata prima nei confronti di quella ragazza spregiudicata. “Sto bene” ripeté Buffy, “Vai a dormire, Hank” gli disse “Sei uno straccio” aggiunse con un sorriso con cui sembrava ringraziare il genitore per il suo interessamento “Anche tu” disse poi rivolta a Angel “Che avete combinato mentre non c’ero?” chiese continuando a stuzzicarli, ignara della rabbia che emanava il corpo di Angel, oppure ne era fin troppo consapevole e ne stava godendo. Hank ridacchiò nel sentire le parole della figliastra, sapeva che quello era la tipica reazione di Buffy, ci scherzava sempre sopra cercando di sdrammatizzare e lui si lasciava sempre contagiare “Ci vediamo domani mattina, Buffy” le disse baciandole la fronte con fare paterno “Buonanotte” aggiunse guardando anche Angel e dandogli una pacca sulla spalla quando lo sorpassò per uscire dal garage.
Buffy non lo guardò neanche quando anche lei lo sorpassò, iniziando ad avviarsi verso la sua stanza, ma Angel non si lasciò scoraggiare e la seguì su per le scale. La ragazza gettò nuovamente le chiavi sul comodino “Angel” disse con un sospiro “Per favore, lasciami in pace” lo pregò, abbandonando l’indifferenza che aveva dimostrato fino a quel momento e gettandosi sul letto sfinita. Angel la guardò levarsi gli stivali e le calzette, posando lo sguardo sui piedi nudi della cacciatrice ripensando a quando era solito massaggiarglieli dopo la caccia “Vai a dormire, è tardi” lo incitò, alzandosi di nuovo in piedi e chiudendosi in bagno probabilmente per farsi la tanto agognata doccia, che aveva desiderato farsi ore prima quando era tornata a casa la prima volta quella sera.
Angel, però, non aveva alcuna intenzione di andarsene e raccolse gli stivali e le calzette gettate disordinatamente a terra dalla ragazza, per rimetterli nella cabina armadio scuotendo la testa nel notare che Buffy continuava a non importarsene di mantenere l’ordine nella sua stanza. Infine, si gettò sul letto della cacciatrice troppo stanco per restare in piedi, e chiuse gli occhi riposandosi per un attimo, ascoltando il rumore del getto della doccia e cercando con tutto se stesso di non immaginarsi una Buffy nuda che si lavava sotto l’acqua calda.
Buffy uscì da sotto il getto della doccia e si avvolse un asciugamano intorno al corpo, maledicendosi per aver pensato anche solo per un minuto che Angel l’avrebbe ascoltata e se ne sarebbe tornato in camera sua. Invece, poteva sentirlo dall’altra parte della porta e non era affatto contenta di dover uscire dal bagno praticamente nuda per poter andare a mettersi il pigiama. Imprecando sottovoce, si fece coraggio e aprì la porta trovando Angel sdraiato sul suo letto “Quando ti ho detto di andare a dormire, non intendevo nel mio letto” lo rimproverò, affrettandosi ad entrare nella cabina armadio e chiudendo la porta scorrevole, ma non prima di aver notato lo sguardo libidinoso di Angel che scorreva sul suo corpo bagnato “Ah, devo aver capito male allora” ribatté lui, non lasciandosi scoraggiare dalla scontrosità di lei “Dove sei stata, Buff” le chiese, decidendo di usare l’epiteto con cui il demone era solito rivolgersi a lei per farle capire che faceva sul serio “In giro” rispose nuovamente in maniera evasiva, per poi uscire dalla cabina con indosso la solita t-shirt e nient’altro “In giro dove?” le chiese Angel, cercando di restare calmo “Da nessuna parte in particolare” replicò lei scrollando le spalle, prendendo la borsetta nera appesa ad una sedia e iniziando a cercare il pacchetto di sigarette che era certa di aver comprato qualche giorno prima. Quando era uscita con la macchina era riuscita a rilassarsi grazie alle fusa del motore e alla musica a tutto volume, ma la regola che lei stessa si era imposta, le vietava di fumare nell’abitacolo della sua preziosa Audi, quindi adesso ne sentiva la voglia. Aveva davvero sperato che Angel la lasciasse in pace, almeno per quella sera, ma lui non sembrava avere quell’intenzione e lei non poteva aspettare oltre per godersi il piacere della sua sigaretta. Avrebbe fumato davanti a lui e se questo lo avrebbe fatto infuriare erano affari suoi. “Cosa stai facendo?” le urlò contro non appena le vide il pacchetto tra le mani “Niente” ribatté lei, evitando le mani di lui che si erano sporte verso di lei per afferrare le sigarette, e gettandosi sul letto dopo aver preso il posacenere che teneva sopra il comodino “Buffy” cercò di intimorirla Angel con un ruggito, ma lei accese la sigaretta e tirò la prima boccata “Finirò per ucciderti uno di questi giorni” le ringhiò, ormai in preda alla rabbia “Certo, se quelle non lo fanno prima di me” disse indicando il pacchetto di sigarette “Oh, per piacere” esclamò impassibile Buffy “Queste ci metteranno anni” ribatté con un ghigno, sapendo bene che lo stava facendo infuriare ancora di più e godendosi quel piccolo piacere personale. Sdraiandosi contro i cuscini, cercò di rilassarsi senza molti risultati, in quanto lo sguardo di Angel non l’aiutava molto “Senti, non possiamo fare...” fece un cenno con la mano per indicare se stessa e poi lui “questa cosa domani mattina?” “No, la facciamo adesso questa cosa!” urlò Angel “Dove sei stata?” chiese ancora una volta “Me lo hai già chiesto” gli fece notare la ragazza “Si, ma non mi hai risposto” “Certo che si, sono stata in giro...ho fatto un giro con la macchina” “Si, ho visto che hai fatto un giro con la macchina” ruggì di nuovo Angel “L’ho notato quando ho sentito il motore accendersi e l’auto che sgommava! Ovviamente io e Hank siamo stati molto contenti di vedere che la tua preziosissima macchina è riuscita a tornare a casa sana e salva” urlò tra un ruggito e l’altro e quando ebbe finito la sua sfuriata notò gli occhi spalancati di Buffy “Non posso crederci” bisbigliò e Angel capì subito cosa intendeva dire, la ragazza non riusciva a credere che il suo patrigno gli avesse raccontato del suo incidente “Credici, invece, Hank mi ha raccontato della tua pazzia” “Non ho fatto niente” cercò subito di negare, ma come gli era stato detto, lo fece guardando dappertutto tranne che dritto nei suoi occhi “Dimmelo di nuovo” la incoraggiò “Ma questa volta guardami negli occhi, Buff” le sussurrò minaccioso, avvicinandosi pericolosamente e strappandole dalle mani la sigaretta ancora accesa “Ehi” si lamentò lei scattando subito in piedi e regalando a Angel la vista delle sue mutandine nere “Ti sei proprio data da fare qui a Los Angeles” iniziò a dire, gettando la sigaretta ormai spenta nel posacenere e mettendosi l’intero pacchetto nella tasca dei pantaloni “Sfuriate con tua madre, sesso, incidenti d’auto, incendi a scuola...” “Ehi, quello non è stato colpa mia” si difese subito Buffy, ancora scossa per il disastro che aveva combinato alla Hemery anni prima “Poi arrivi a Sunnydale” continuò a dire lui, come se non l’avesse neanche sentita “Ed ecco che cominci a fare la brava ragazza” un ghigno gli comparve sul volto “Tranne quando stavi con me” chiarì ridendo maliziosamente “No, quando stavi con me veniva fuori la vera Buffy, quella a cui piaceva essere sculacciata ed essere scopata” il forte schiaffo della cacciatrice lo colse impreparato, ma non fece altro che eccitarlo ancora più di quanto non avessero fatto le sue stesse parole o il lampo di desiderio che si era acceso negli occhi della ragazza per un momento prima del colpo che gli aveva dato. Quando le aveva chiesto la prima volta dove fosse stata, sapeva che non avrebbe ricevuto una risposta e quando glielo aveva chiesto la seconda volta, lo aveva fatto solo per farla innervosire. Non appena la preoccupazione era scomparsa, nel momento in cui l’aveva vista rientrare in garage, la rabbia lo aveva sopraffatto e aveva avuto tutta l’intenzione di parlare con Buffy di quello che era successo con Joyce, ma durante la breve doccia della ragazza aveva riflettuto e si era reso conto che la rabbia che aveva provato, e che provava ancora, era solo il risultato della frustrazione che sentiva quando si trovava vicino a lei. L’idea che lei fosse stata la sua ragazza quando era un vampiro, ma che adesso si rifiutava persino di considerare quella possibilità lo faceva infuriare. Lui sapeva come gestirla, sapeva come farla sfogare quando ne sentiva il bisogno, senza che fosse costretta ad uscire a fare un giro con la macchina, ma se lei si rifiutava di lasciarlo entrare nel suo mondo, nella sua vita, allora la cosa diventava impossibile. Così, quando era uscita dalla doccia aveva deciso di usare le tecniche che il suo demone avrebbe usato in una situazione del genere e adesso si ritrovava con una guancia dolorante, e probabilmente anche un po’ rossa, e un’erezione. “Ah” esclamò, infine, facendo un passo in avanti verso la ragazza “Adesso non venire a dirmi che non è vero” si abbassò verso di lei e le sussurrò in un orecchio “Io ti conosco, Buff” la ragazza, però, lo spinse via “Smettila di chiamarmi così! Ma che ti prende?!” “Che mi prende? Ma guardati” le disse facendo scorrere lo sguardo sulla maglietta rossa e le sua gambe nude “Praticamente mi stai pregando di scoparti, Buff” le bloccò il braccio prima di ricevere un altro schiaffo, se non un pugno, per la sua sfacciataggine e le rispose con una risata crudele, ma la ragazza non si lasciò intimorire “Tornando ad essere umano sei anche diventato un pervertito?” lo provocò spingendolo via “No, lo sono sempre stato, Buff” “Ti ho detto di non chiamarmi...” non riuscì a terminare la frase e rimase senza parole quando Angel l’attirò a sé con forza, infilandole una mano tra le cosce “Sei già bagnata e pronta per me, Buff” sibilò, mettendo maggior enfasi sul suo nome, ignorando di proposito la richiesta della ragazza di non usare quell’epiteto. La cacciatrice sussultò, per poi cercare di liberarsi dalla sua presa senza successo e un attimo dopo Angel la spinse all’indietro sul grande letto sovrastandola con il proprio corpo. “Angel” sussurrò lei, non comprendendo appieno questa nuova natura del ragazzo, che sembrava essere qualcosa a metà tra l’anima e il demone “Che stai facendo?” gli chiese, sempre più confusa “Ti voglio Buffy” rispose semplicemente lui, tornando a usare il suo nome per intero e baciandola con passione. Non appena Buffy sentì le labbra di Angel su di sé e una mano di lui che le sollevava un lato della maglietta per accarezzarle il fianco, ogni protesta le morì in gola lasciando il posto al desiderio. Angel si muoveva appassionato sopra di lei, stringendo la carne morbida delle sue cosce e divorando la bocca della sua cacciatrice, mentre Buffy rispondeva alla sua passione con altrettanto ardore, togliendogli la maglia e accarezzando i muscoli tesi delle sue spalle. “Oh Dio” gemette la ragazza, quando Angel spostò l’elastico delle mutandine per infilare due dita dentro di lei “Sei così bagnata” le sussurrò in un orecchio, prima di iniziare a baciarle il collo, mentre Buffy gli passava una mano tra i capelli e continuava a gemere per le sue carezze intime. Angel avrebbe voluto tanto godersi la sua ragazza che si dimenava sotto di lui in preda al desiderio, avrebbe voluto continuare a stuzzicarla senza mai darle l’appagamento che desiderava per punirla di tutto ciò che aveva passato per colpa sua in quei mesi, ma non poteva. Era da troppo tempo che non faceva sesso, dalla notte che Buffy aveva trascorso con lui alla magione, prima che Joyce gli facesse visita, e averla di nuovo sotto di sé calda e invitante era troppo persino per lui. Tolse le mani da dentro di lei e sentì il lamento della ragazza “Sssh” la rassicurò “Devo solo toglierti gli slip” a quel punto li fece scivolare lungo le sue gambe abbronzate, accarezzandole subito dopo, mentre si riposizionava tra di esse “Dio, Buffy” gemette stringendole i fianchi e rendendosi conto che davvero non sarebbe stato in grado di fare nient’altro, se non spingersi dentro di lei. Sentì le mani della ragazza che gli slacciavano la cinta e subito dopo il rumore della zip dei pantaloni che veniva aperta risuonò per la stanza silenziosa, poi le dita della ragazza cominciarono a sfiorargli il pene ormai completamente eretto. Posando una mano sul polso di Buffy, però, l’ex vampiro la fece fermare per non rischiare di avere un orgasmo prima ancora di iniziare “Impaziente, eh?” la provocò quando sentì un altro lamento di Buffy, ma avendo anche lui una certa fretta di arrivare al dunque, non la fece aspettare molto. Si posizionò meglio tra le cosce della ragazza e si spinse in lei con una lentezza inesorabile, mentre per la stanza si sentivano i loro gemiti e il loro respiro affannato, poi cominciò a muoversi contro di lei sempre con maggior ardore e Buffy rispondeva alle sue spinte sollevando i fianchi in preda al desiderio. La cacciatrice si strinse contro il suo petto nudo, avvolgendo le braccia intorno al suo collo e godendo della pienezza del membro di colui che, in teoria, era il suo ex ragazzo “Angel” gemette, quando l’orgasmo la colse inaspettato, il suo corpo troppo acceso dalla passione per potersi trattenere oltre. Buffy poteva sentire l’eccitazione crescere sempre di più anche nel corpo che la sovrastava, ma per fortuna le era rimasto un briciolo di giudizio nella mente offuscata dal desiderio “Angel” lo chiamò, ma anche questa volta il nome le uscì come un gemito, mentre il ragazzo continuava a spingersi con forza dentro di lei. Lo allontanò da sé facendo pressione sulle sue ampie spalle e Angel la guardò come se fosse impazzita “Angel...preservativo” riuscì a balbettare con i fianchi che continuavano a sollevarsi dal materasso per incontrare quelli di lui “Come?” chiese l’altro con il respiro affannato “Non indossi il preservativo” gli disse infine, sperando davvero che quelle parole potessero bastare per far capire a Angel cosa doveva fare, o meglio cosa non doveva fare, perché Buffy era già in preda al suo secondo orgasmo e di certo non sarebbe stata in grado di dirgli altro. “Dannazione!” borbottò Angel, capendo quale fosse il problema e concentrandosi sul corpo tremante sotto di sé, prima di uscire da lei e imprecare nuovamente, mentre il suo sperma caldo finiva sulla pancia della cacciatrice. Lasciandosi cadere affianco alla ragazza, Angel sbuffò risentito per come erano andate le cose “Potevi ricordarmelo prima” “Come scusa?!” esclamò oltraggiata la ragazza, sollevando la testa dal materasso “Il preservativo” puntualizzò Angel, come se lei non avesse capito di cosa stesse parlando “Potevi ricordarmelo prima che non lo avevo messo” “Oh, scusami tanto” rispose ironica Buffy “E quando avrei dovuto ricordartelo esattamente? Prima o dopo che mi hai assalito?” la risata rauca di Angel di certo non migliorò l’umore della ragazza “Assalito? Non mi sembravi una vittima da come urlavi il mio nome lì sotto” “Io non ho urlato affatto il tuo nome!” indispettita sia per aver ceduto al desiderio che innegabilmente provava per lui e sia per come stava andando la chiacchierata post-coito, Buffy cercò di alzarsi dal letto, ma proprio in quel momento Angel tornò serio “Resta qui” le ordinò alzandosi dal letto e dirigendosi verso il bagno riallacciandosi i pantaloni durante il tragitto. Poco dopo tornò verso il letto con un panno bagnato tra le mani e con estrema cura glielo passò sulla pancia per ripulirla, Buffy si rilassò sotto il suo tocco almeno fino a che non sentì ancora una volta le dita del ragazzo accarezzarla intimamente “Angel, smettila” lo intimò, serrando le gambe e allontanando la mano del ragazzo “Basta” “Basta?” ripeté sconcertato l’ex vampiro con un ghigno “Abbiamo appena cominciato, amore” “No, niente affatto e non chiamarmi amore” si mise seduta sistemandosi la maglietta per coprirsi meglio, mentre con lo sguardo si guardava intorno in cerca delle mutandine che Angel aveva lanciato chissà dove. Con un sorriso sul volto, però, il ragazzo non si degnò neanche di risponderle e si tolse le scarpe, i calzini e i pantaloni più che intenzionato a restare dov’era e rimettersi a lavoro “Che stai facendo?” gli urlò contro Buffy, ma anche questa volta lui non le rispose e tornò in bagno per poggiare il panno bagnato nel lavandino e prendere la scatola di preservativi dall’armadietto dei medicinali. Era ora che la sua cacciatrice iniziasse a usarli con lui. Tornando nella stanza notò Buffy accucciata a terra che cercava la sua biancheria, senza sapere che non l’avrebbe trovata a terra dato che le sue mutandine nere proprio in quel momento si trovavano nella tasca dei suoi pantaloni. Sentendo un rumore secco, Buffy si voltò e vide che Angel aveva poggiato la scatola di preservativi sul comodino e si stava apprestando a togliersi i boxer “No, no, no” iniziò a dire correndo verso di lui e mettendo le mani sull’elastico della sua biancheria per evitare che se li togliesse, mentre i suoi occhi si posarono sulla scatola piena di preservativi “Non pensarci neanche, Angel. Rivestiti e torna in camera tua” gli disse cercando di afferrare gli anticoncezionali, ma senza riuscirci dato che il ragazzo si mise proprio tra lei e il comodino “Mettiti sul letto Buffy” le ordinò schiaffeggiandole delicatamente un fianco, mentre la ragazza gli lanciava un’occhiata di fuoco “Non farò di nuovo sesso con te, puoi scordartelo. La prima volta è stata...” “Incompleta” commentò Angel con un sorriso, sapendo bene che non era ciò che stava per dire la ragazza “Questa volta voglio venire dentro di te, anche se con uno di questi addosso” disse con una smorfia osservando con disdegno i preservativi. Uno dei lati positivi dell’essere un vampiro era proprio quello di non poter procreare, ma adesso doveva stare più attento e, anzi, era contento che la sua cacciatrice fosse riuscita a ricordarselo in tempo, perché lui proprio non ci aveva pensato per niente troppo intento a godersi il calore della sua femminilità che lo avvolgeva completamente. Notando il fuoco negli occhi di Buffy, non le diede neanche il tempo di protestare ulteriormente e decise di usare la forza, sapendo bene che la ragazza desiderava un secondo round tanto quanto lui e che non le dispiaceva quando lui usava la violenza. La spinse in giù sul materasso, sentendo il suo urlo acuto riempire la stanza “Angel, dico sul serio...” lo schiocco della sua mano destra sul sedere della ragazza la lasciò senza parole “Anch’io dico sul serio amore” le rispose Angel, stringendo la carne del fondoschiena sodo “Voglio scoparti ancora una volta e venire dentro di te” le sussurrò mordendole il collo, anche se ormai non poteva più farlo con le zanne del demone. Il gemito di Buffy lo fece sorridere “Rilassati” le disse cercando di rassicurarla, sapendo bene che la ragazza era combattuta tra il desiderio di abbandonarsi a lui e quello di rifiutarlo “Fidati di me e goditela. Io lo farò sicuramente” le sussurrò malizioso prima di sculacciarla ancora una volta e infilando nello stesso tempo tre dita dentro di lei usando l’altra mano facendola gemere più forte di prima. Buffy cercò di sollevarsi dal letto, ma la mano di Angel sulla sua spalla la spinse di nuovo contro il materasso “Angel...” “Non provare nemmeno a mentire e a dirmi che non lo desideri tanto quanto me” le intimò accarezzandole la schiena tirando su la t-shirt che ancora indossava la ragazza, per poi farle scendere sui fianchi e risalire sulla pancia fino ad arrivare a stringere i seni sodi. Buffy gemette nel sentire la presa ferrea di Angel, spingendosi indietro contro il corpo caldo e muscoloso di lui e sentendo la stoffa dei boxer contro il fondoschiena. Non aveva senso fingere che non lo desiderava, non aveva senso far finta di protestare, Angel la conosceva troppo bene e, a dir la verità, iniziava a sentirsi un po’ frustrata sessualmente. Quando aveva fatto sesso per la prima volta con Josh era stata un’esperienza nuova e i due adolescenti erano arrivati a farlo persino tutti i giorni, ma quando si erano lasciati, rimanendo solo amici, Buffy aveva fatto a meno del sesso e in quel periodo non le era importato più di tanto. Quando, però, aveva iniziato ad avere rapporti intimi con Angel aveva provato emozioni e sensazioni che non avrebbe mai pensato di provare e il sesso tra di loro era diventato come una droga. Quindi, quando improvvisamente si era ritrovata a doverne fare a meno ancora una volta era stato un bel problema. Ormai era quasi un anno che non aveva un rapporto sessuale e, anche se non era affatto disposta a farsela con il primo che le capitava a tiro, avere il corpo di Angel così vicino non l’aiutava di certo a prendere una decisione razionale. Una parte di lei, quella all’apparenza più intelligente, le urlava di non farlo e di scacciare subito dalla stanza il ragazzo per evitare ulteriori sbagli come quello che aveva già fatto. L’altra parte di lei, però, sembrava essere più incline a commettere un errore dopo l’altro pur di avere ciò che desiderava di più al momento, cioè una bella notte di sesso. Rendendosi conto che la parte razionale di sé non aveva alcuna possibilità di battere la parte guidata dagli istinti, Buffy aveva ormai deciso di lasciarsi andare, in fondo era meglio approfittarne con Angel, piuttosto che finire a letto con uno sconosciuto non appena il suo corpo avesse deciso che ne aveva abbastanza di stare senza sesso. Risolta questa questione, però, Buffy adesso si trovava ad affrontare un altro problema e cioè la natura di Angel a letto. Essendo stata la sua ragazza per ben 3 anni, Buffy sapeva bene cosa piaceva al suo uomo, ma in quel momento non aveva alcuna intenzione di lasciare che fosse lui ad avere il controllo della situazione. Quando la loro relazione si era basata sull’amore, il rispetto e la fiducia reciproca Buffy era stata più che disposta a lasciare che il suo ragazzo-vampiro la sottomettesse a letto, ma in quella situazione particolare lasciarsi sottomettere significava tutt’altra cosa. Significava lasciargli intendere che l’aveva avuta vinta, che era di nuovo la sua ragazza, ma non era così. Angel l’aveva ferita troppo lasciandola e poi avendo una relazione, anche se breve, con Cordelia, non poteva lasciarsi tutto alle spalle e proclamargli il suo amore eterno, le ferite erano ancora troppo fresche. In cuor suo sapeva di amarlo così come non aveva mai amato nessuno, sapeva che solo guardandolo si accendeva un fuoco dentro di lei che nessun altro sarebbe mai riuscito ad accendere, ma si era già lasciata andare una volta e tutto ciò che ne aveva ricavato era un cuore spezzato e perennemente dolorante. Se il suo corpo non riusciva a resistere a colui che era stato il suo compagno in quei 3 anni, allora Buffy lo avrebbe accontentato e gli avrebbe dato ciò che agognava, ma non avrebbe dato al suo cuore ciò che voleva, questa volta avrebbe preso le sue decisioni in maniera razionale. Spingendo all’indietro con la schiena contro il petto di Angel, Buffy cercò nuovamente di cambiare posizione, ma il ragazzo non le permise di muoversi “Non respingermi” le sussurrò Angel, cercando ancora di convincerla che quella era la scelta giusta, senza sapere che la ragazza aveva già preso la sua decisione e che ormai concordava con lui “Non è quello che sto facendo” sussurrò la cacciatrice in risposta prendendo le mani di lui, ancora posate sui suoi seni, stringendole per poi allontanarle dal proprio corpo e con agilità voltarsi e trovarsi finalmente faccia a faccia con l’altro. Sorridendogli vittoriosa e notando l’espressione contrariata di Angel, Buffy iniziò a baciargli il petto, mentre con le mani faceva scendere i boxer lungo le cosce muscolose per poi abbandonare la stoffa che cadde silenziosa ai suoi piedi. Passando le dita sul membro già eccitato del ragazzo, sentì la sua voce vellutata contro l’orecchio “Vuoi prenderlo in bocca, Buff?” le chiese malizioso, accorgendosi solo in quel momento del cambiamento che era improvvisamente avvenuto nella ragazza. Sembrava sicura di sé, non era più arrabbiata per quello che avevano fatto poco prima, anzi, sembrava addirittura più desiderosa di lui di ripetere quell’esperienza. Buffy ricambiò il sorriso “Non penso proprio” rispose con decisione, sapendo bene che il sesso orale era un altro gesto che Angel considerava sottomissione e lei aveva ormai deciso che quella notte non si sarebbe sottomessa a lui più di quanto non aveva già fatto. La posizione in cui si trovavano al momento sembrava accontentare entrambi, con Angel in piedi accanto al letto e Buffy in ginocchio sul materasso davanti a lui, nessuno dei due aveva una posizione predominante sull’altro e questo sembrò bastare ad entrambi. Contenta con se stessa per essere riuscita a riprendere il controllo della situazione, Buffy iniziò ad accarezzare il membro del ragazzo, sistemandosi meglio sul morbido materasso e poggiando la mano libera sulla spalla di lui per mantenere l’equilibrio. Angel iniziò a spingersi contro la mano calda della ragazza, gemendo ogni volta che lei lo stuzzicava sapendo bene cosa lo faceva impazzire, ma non volendo venire nuovamente solo sulla pancia della cacciatrice, ben presto il mezzo demone decise di cambiare le carte in tavola. Accarezzandole le cosce sode di lei, arrivò fino alle ginocchia e tirandole in avanti le gambe la fece cadere all’indietro. Buffy lasciò la presa sul membro ormai completamente eretto e si ritrovò di nuovo con il corpo di Angel che la sovrastava “Meglio” disse il ragazzo fiondandosi subito su di lei e baciandola con passione togliendole il respiro, poi allungò un braccio verso il comodino e prese una delle bustine azzurre dalla scatola dei preservativi preparandosi ad aprirla. Prima, però, non resistette al desiderio di spingersi ancora una volta in lei senza barriere e la sentì gemere in risposta “Angel” lo chiamò la ragazza corrugando la fronte “Lo so” rispose lui, capendo subito a cosa stava pensando l’altra “Dammi solo un minuto prima” le disse tra un gemito e l’altro, mentre continuava a spingersi in lei senza barriere, infine si tirò indietro con un sospiro, aprì la bustina e indossò il preservativo osservando il corpo caldo e invitante sotto di lui “Sei uno spettacolo Buff” le disse prima di spingersi di nuovo dentro di lei con forza e godendo del gemito di piacere della ragazza. Afferrandole le cosce le fece sollevare le gambe al petto e la penetrò completamente stimolandole contemporaneamente il clitoride “Angel” gemette la ragazza, senza rendersi conto di quanto lui adorasse sentire il proprio nome uscire da quelle labbra nel momento del piacere. Desideroso di rendere quell’esperienza più appagante per entrambi, le schiaffeggiò una coscia continuando a penetrarla con forza, ma quando provò a farlo una seconda volta si ritrovò il polso stretto nella presa ferrea della ragazza “Smettila di colpirmi!” gli ordinò lei, continuando a muoversi contro di lui “Perché? Lo so che ti piace” la provocò sorridendo malizioso e liberandosi dalla stretta di lei per tornare a stringere la carne morbida delle sue gambe. Buffy avrebbe voluto rispondergli a tono, ma quando lui si spinse per l’ennesima volta dentro di lei l’orgasmo la colpì e tutto ciò che riuscì a fare fu aggrapparsi alle lenzuola blu e gemere. Vedendola godere sotto di sé, Angel sorrise soddisfatto e, attirandola ancora di più contro il proprio corpo, si spinse sempre con più forza e velocità dentro di lei fino a raggiungere l’apice e venire dentro il preservativo. Con un sospiro si lasciò cadere sul corpo di Buffy, quasi schiacciandola con il suo peso, ma lei non si lamentò e si limitò a stringere le braccia intorno alle spalle di lui, tracciandogli con una mano i contorni del tatuaggio che ormai conosceva a memoria. Quel gesto ricordò a Angel che adesso anche lei aveva un tatuaggio e si spostò da sopra il corpo della ragazza, mettendosi al suo fianco, per poterlo osservare meglio di quanto non aveva fatto la prima volta. Sollevando il bordo della t-shirt che ancora indossava la ragazza, rimpiangendo di non aver colto prima l’occasione per togliergliela e godersi la vista dei suoi seni nudi, Angel imitò il gesto di lei e accarezzò l’inchiostro nero sul suo fianco. “Che cosa significa?” le chiese sotto voce baciandole una spalla “Te l’ho detto, non sono affari tuoi” rispose Buffy tenendo gli occhi chiusi e reprimendo l’istinto di allontanare le dita di Angel dalla sua pelle, in fondo fino a poco prima era stata lei ad accarezzare il suo tatuaggio “Tu lo sai cosa significa il mio” ribatté lui, fingendosi indignato “Angel, ti sei tatuato una fenice che si interseca con una A, non ci vuole un genio per capire che Angelus voleva rappresentare il fatto che era risorto dalla ceneri e che la A è l’iniziale del suo nome” rispose Buffy, quasi esasperata “Non ti ho mai chiesto cosa significava, perché come ho già detto non ci vuole un genio per capirlo. Non è colpa mia se il tuo alter ego aveva una scarsa immaginazione” “E tu invece sei un genio della creatività” sbottò lui, arrabbiato per il fatto che nonostante ciò che avevano appena condiviso lei ancora si rifiutava di dirgli il significato di un semplice tatuaggio “Giapponese” sbottò ancora una volta con disgusto “Potevi almeno scegliere il cinese, almeno ne capisco qualche parola” continuò a borbottare, come se parlasse più con se stesso che con lei. Buffy ridacchiò, contenta che per una volta poteva tenere nascosta una parte di sé e irritare l’ex vampiro, almeno adesso sapeva come si era sentita lei ogni volta che lo aveva fatto lui in passato. Voltandosi su un fianco e spostando le lenzuola da sotto di sé, Buffy si coprì per ripararsi dal freddo, che stava iniziando a sentire dopo la passione bollente che aveva risvegliato il suo corpo, e si strinse al cuscino con un sospiro stanco “Vai a dormire Angel” si limitò a dire, senza rispondere ai borbottii del ragazzo, ma quando lo sentì sollevarsi dal letto e infilarsi sotto le coperte con lei mugugnò “Non qui! Vai in camera tua” “Zitta e dormi, Buffy” ribatté Angel colpendola per l’ultima volta sulla coscia con il palmo aperto e ottenendo in risposta un calcio sulle gambe da parte della ragazza. Sorridendo chiuse gli occhi, sentendo il respiro di Buffy farsi sempre più pesante, mentre si addormentava sfinita.
| |
| | Responses |
|
|