| Capitolo 12bApril 22 2009 at 10:51 AM No score for this post | Buffy09 (no login) |
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| Grazie come sempre per i commenti che mi aiutano ad andare avanti e soprattutto grazie a maudit che sembra apprezzare particolarmente la mia pazzia ^_^
Capitolo 12b
“Accidenti” bisbigliò Buffy cercando a tentoni per il pavimento della stanza i pantaloni neri di Angel, nonostante fosse diventato umano il ragazzo sembrava continuare ad avere una predilezione per il nero e nel buio della camera da letto Buffy non riusciva a trovare l’indumento. Aveva trovato la sua camicia bianca, i boxer grigi e persino i calzini dello stesso colore, ma non riusciva a trovare i pantaloni. Quando ormai stava per accendere la luce in preda alla frustrazione, riuscì a trovare i pantaloni e con un sorriso sul volto iniziò a cercare nelle tasche il pacchetto di sigarette che il ragazzo le aveva sequestrato prima di saltarle letteralmente addosso e gettarla sul letto. Infilando la mano nella tasca sinistra trovò un pezzo di stoffa e lo tirò fuori chiedendosi cosa potesse essere e restando a bocca aperta quando si accorse che erano le mutandine che prima non era riuscita a trovare “Pervertito” borbottò riappropriandosi della biancheria e riprendendo la ricerca delle sigarette, che riuscì a trovare nella tasca destra. Rialzandosi da terra si voltò verso il comodino sapendo di aver lasciato lì l’accendino l’ultima volta, ma proprio in quel momento sentì la presenza di Angel accanto a sé e subito dopo si ritrovò schiacciata contro la parete “Cosa stai facendo Buff?” le chiese il ragazzo con tono minaccioso. Si era svegliato nel sentire dei rumori e subito si era sporto verso Buffy per assicurarsi che fosse tutto apposto, ma aveva trovato le lenzuola ancora calde, ma vuote. A quel punto aveva aperto gli occhi e aveva notato la ragazza accucciata a terra che cercava qualcosa nelle tasche dei suoi pantaloni, l’aveva sentita chiamarlo un pervertito e aveva sorriso ricordandosi di avere le sue mutandine nelle tasche di quei pantaloni, ma quando la ragazza aveva ripreso la sua ricerca si era ricordato dell’altro oggetto che si era messo in tasca prima di togliersi i pantaloni. Con movimenti rapidi e silenziosi si era alzato dal letto, aveva indossato i suoi boxer raccogliendoli dal pavimento e l’aveva raggiunta prima ancora che potesse fare un solo passo e adesso aspettava che la sua cacciatrice facesse la sua mossa “Cosa stai facendo tu?” gli urlò lei in risposta spingendolo lontano da sé “Mi hai fatto venire un infarto!” urlò sistemandosi meglio la t-shirt e rendendosi conto solo in quel momento che aveva ancora in mano le proprie mutandine “E poi cosa ci facevi con queste?!” chiese oltraggiata sventolando gli slip in questione e allontanandoli immediatamente quando lui cercò di afferrarli “Erano per ricordo” le disse sorridendo sornione riavvicinandosi a lei e stringendole il polso sinistro “E tu cosa volevi fare con queste?” chiese tornando minaccioso e facendole sollevare la mano sinistra dove la ragazza stringeva ancora il suo pacchetto di sigarette “Cosa credi?” ribatté lei sarcastica liberandosi dalla sua presa “Credo che hai saputo fare a meno del fumo a Sunnydale e puoi farne a meno anche adesso” “Hai ragione, posso farne a meno, ma non voglio” rispose lei avvicinandosi al comodino e prendendo l’accendino “Quindi adesso ti piace fumare dopo il sesso?” chiese seguendola per l’ampia stanza “Le cose cambiano Angel” rispose lei quasi con rassegnazione, mentre si accendeva la tanto agognata sigaretta. Non era davvero il classico tipo a cui piace fumare dopo il sesso, lo faceva solo quando era nervosa e aveva bisogno di rilassarsi e quello era uno di quei momenti. Poco prima si era svegliata provando una sensazione di pace e sentendosi rilassata come non lo era da mesi, ma quando si era resa conto che ciò che stava provando era dovuto al fatto che stava dormendo tra le braccia di Angel l’ansia l’aveva assalita. Era rimasta tesa e immobile al buio a pensare a cosa fare, a come avrebbe reagito al mattino quando ci sarebbe stata la classica conversazione post-sesso e il nervosismo non aveva fatto altro che aumentare, così le era venuta voglia di una sigaretta e si era alzata a cercare il suo pacchetto. Quando poi si era trovata faccia a faccia con Angel si era anche resa conto che il confronto su ciò che era successo poche ore prima sarebbe avvenuto prima di quanto aveva sperato, di conseguenza adesso il bisogno di fumare era diventato più impellente. “Non sempre” ribatté Angel, ignaro dei tumulti della ragazza “Non mi sembravi tanto cambiata poche ore fa” la provocò con il solito ghigno “Non montarti la testa” rispose Buffy tirando una boccata di fumo e facendosi coraggio per dirgli ciò che si era ripromessa di dirgli “Oh, adesso mi dirai che è stato solo un errore...un momento di debolezza” la sbeffeggiò Angel “Si, è stato un momento di debolezza” ammise Buffy gettando la cenere nel posacenere a forma di teschio che si trovava sul comodino “Ma non me ne starò qui a dirti che è stato un errore” aggiunse sollevando lo sguardo sul ragazzo e notando la sua sorpresa “Non facevo sesso da troppo tempo. Una ragazza ha dei bisogni” disse con un sorriso intenzionata a non lasciarsi intimidire da nulla che lui potesse dirle “Ovvio” concordò l’altro “Ma pensavo che Josh si prendesse cura dei tuoi bisogni” disse Angel enfatizzando l’ultima parola con un sorriso “Josh?” chiese Buffy confusa portandosi di nuovo la sigaretta alle labbra per poi aggiungere “Non faccio sesso con Josh da prima che incontrassi te” “Per chi hai comprato questi, allora?” chiese Angel prendendo in mano la scatola di preservativi e rischiando sempre di più di perdere la pazienza, al pensiero che lei potesse aver avuto un altro amante in quei mesi. Buffy abbassò lo sguardo, non sapendo se raccontargli la verità riguardo quell’acquisto che aveva fatto in preda alla disperazione e al dolore “Per nessuno, li ho presi in caso di necessità” mentì alla fine, decidendo che in parte era anche la verità “Necessità? Che tipo di necessità?” le chiese sempre più minaccioso Angel, mentre lei prendeva l’ultima boccata di fumo per poi spegnere ciò che restava della sigaretta nel posacenere “Non lo so, Angel” rispose lei esasperata mettendosi seduta sul letto “Prima che incontrassi te avevo sempre dei preservativi nella borsa, volevo essere preparata a qualsiasi evenienza” il ruggito di Angel risuonò per la stanza e Buffy roteò gli occhi “Non puoi essere arrabbiato con me solo perché cerco di essere responsabile” gli disse “Con te non ne avevo bisogno e smisi di comprarli, ma quando ci siamo lasciati li ho comprati per evitare di trovarmi in una situazione tipo quella in cui ci siamo trovati prima” continuò a dire, congratulandosi con se stessa per essere riuscita a trovare una spiegazione decente e, in quel modo, poter evitare di dirgli la vera ragione per cui aveva in casa una scatola di preservativi. “Sai benissimo anche tu che quando lo abbiamo fatto la prima volta abbiamo rischiato parecchio” gli ricordò indicando con un cenno della mano il punto sul letto dove lui l’aveva spinta ore prima “Mi sono ricordata a malapena che non indossavi il preservativo, ma anche in quel modo...” “Lo so” la interruppe Angel scuotendo la testa e dandosi del cretino per aver rischiato tanto con lei “Mi spiace, devo ancora abituarmi al fatto che adesso sono umano” confessò Angel sedendosi accanto a lei e non resistendo alla tentazione di accarezzarle il ginocchio “Potresti aiutarmi a fare pratica” le suggerì maliziosamente iniziando a risalire lungo la sua coscia, ma venne fermato dalla mano di lei “Angel” sospirò la ragazza “Ehi, lo hai detto tu che anche le ragazze hanno i loro bisogni” la rimproverò scherzosamente lui “Lo so, ma prima vorrei chiarire una cosa” “Cosa?” chiese Angel confuso dal suo comportamento. Quando aveva poggiato la mano sulla sua gamba si era aspettato un rifiuto, che non c’era stato, allora aveva iniziato ad accarezzarla e il rifiuto era arrivato, ma non come se l’era aspettato. Più che un rifiuto era un time-out, Buffy voleva dirgli qualcosa prima di passare al sesso, sesso che lui pensava che lei non volesse neanche avere e invece non sembrava essere quello il caso. “Questo non significa che abbiamo di nuovo una relazione” disse la cacciatrice tenendo lo sguardo sulle loro mani ancora l’una sopra l’altra “Che vuoi dire?” chiese Angel corrugando la fronte e iniziando a rendersi conto che le cose non stavano andando come aveva desiderato. Prima di addormentarsi con Buffy tra le braccia poche ore prima, il suo ultimo pensiero era che quella loro notte di passione li avrebbe fatti riavvicinare e che presto avrebbe riavuto la sua ragazza, ma evidentemente Buffy non la pensava allo stesso modo. “Non voglio tornare indietro” ammise la ragazza sollevando lo sguardo triste su di lui “Non voglio tornare a soffrire giorno dopo giorno solo per cercare di far funzionare le cose tra noi due” “Ma Buffy, non sarà più come prima. Adesso sono umano” cercò di convincerla Angel, comprendendo perfettamente le sue riserve “Lo so, ma il problema non sei tu. Sono cambiate troppe cose, io non sono più la stessa...non posso più essere quella di prima” “Nessuno ti chiede di esserlo” disse Angel, mentre Buffy lasciava la presa sulla sua mano per alzarsi in piedi e avvicinarsi alla finestra “Non riuscirai a farmi cambiare idea” sussurrò rivolta al cielo scuro senza stelle “Il sesso è tutto quello che posso darti” “Non è vero e tu lo sai” si alzò anche lui e la raggiunse accanto alla finestra “Mi spiace che ti ho fatto soffrire, ma...” “Soffrire?” lo interruppe Buffy trattenendo le lacrime e voltandosi di scatto verso di lui “Angel, la parola soffrire non basta per descrivere come mi sono sentita” tornò a guardare fuori dalla finestra “Non ci sono parole per quello” sussurrò, decidendo che solo essendo sincera sarebbe riuscita a fargli capire per quale motivo tra loro poteva esserci solo sesso “Lo so, mi dispiace” “Non scusarti” gli disse con un sorriso “Abbiamo fatto entrambi cose di cui non siamo fieri” “Tu non hai nulla di cui rimproverarti” le assicurò lui, ma Buffy scosse la testa ripensando a quando aveva dovuto ucciderlo e mandarlo all’inferno per salvare il mondo “Quello che è fatto è fatto” si limitò a dire, evitando di riportare alla luce episodi che li avrebbero solo fatti soffrire entrambi “Ma non farò lo stesso errore adesso, Angel” ribadì tornando a guardarlo in volto “Le cose possono essere diverse questa volta. Il fatto che non sono più un vampiro...” riprese a dire il ragazzo senza darsi per vinto, ma lei lo interruppe “Il problema non è mai stato che eri un vampiro” confessò Buffy “Non lo è mai stato per me, ma tu hai fatto di tutto per allontanarmi” “Buffy...” tentò di contraddirla il ragazzo, solo per essere interrotto ancora una volta “E’ vero e tu lo sai. Hai sempre cercato di rendermi le cose difficili per vedere quanto in là potevi spingerti. Mi trattavi con freddezza, non perdevi mai occasione di ricordarmi che c’era un demone dentro di te, come se io non lo sapessi, ma non ho mai mollato. Ti sono rimasta sempre accanto, nonostante tutto e alla fine l’unica cosa che ne ho ricavato è stato un cuore spezzato e una coltellata alla schiena” confessò “Non lo farò di nuovo” concluse, iniziando a sentirsi già meglio nell’esprimere i propri sentimenti riguardo la loro relazione e la loro separazione. Angel fece un passo indietro, sconvolto nel sentire le sue parole e rendendosi conto che in effetti non aveva tutti i torti, tranne per una cosa. “Buffy, ammetto di averti ferito e non smetterò mai di dirti quanto mi dispiace, ma...” s’interruppe, incerto se continuare, ma alla fine si fece coraggio e riprese a parlare “Non ho mai fatto nulla alle tue spalle. Perché dici che ne hai ricavato una coltellata alla schiena?” la fredda risata di Buffy gli gelò il cuore “Quando hai iniziato a diventare umano Angel?” chiese in risposta la ragazza, guardandolo dritto negli occhi in attesa di sentire una risposta che già conosceva “Poco prima della tua partenza per Sunnydale” ammise “E perché non sei venuto a dirmelo?” chiese con tono accusatore Buffy incrociando le braccia al petto “Perché non l’ho capito subito. All’inizio non sapevo cosa mi stava succedendo e quando Giles me l’ha spiegato tu ti eri già trasferita qui” “E allora?” chiese arrabbiata lei “Mai sentito parlare del telefono?” aggiunse sarcastica “Non volevo dirtelo per telefono e immagino che quando alla fine mi sono deciso a dirtelo di persona per te era ormai troppo tardi” “Che vuoi dire troppo tardi?” chiese confusa Buffy “Tu...tu non hai voluto vedermi” balbettò timoroso di poterla ferire o di farla arrabbiare, anche se ciò che le stava dicendo era la verità “Non ho voluto vederti? Ma che diavolo stai dicendo, se...” Buffy s’interruppe, quando all’improvviso si rese conto che a distanza di tutto quel tempo Angel ancora non sapeva di essere stato raggirato da Willow e Cordelia “Oh mio Dio” sussurrò iniziando a camminare per la stanza per il nervoso “Non ci posso credere” “Cosa? Cosa c’è?” chiese Angel incuriosito “Angel, ti hanno preso in giro. Hanno preso in giro tutti e due” “Buffy, di cosa stai parlando? Chi ci ha presi in giro” sospirando Buffy si apprestò a raccontare la verità al ragazzo “Quando hai chiesto a Cordelia e Willow di organizzare un incontro con me loro non me l’hanno mai detto. Sono andata a Sunnydale, ho preso un caffè con loro, sono passata a trovare Giles e sono tornata qui, ma il tuo nome in tutto quel tempo non è mai stato fatto” Angel corrugò la fronte “Cordelia mi ha detto che tu eri arrabbiata con me e che non volevi vedermi” “Lo so” sussurrò Buffy “Qualche tempo dopo, durante una delle mie visite a Sunnydale Willow mi ha confessato tutto” la cacciatrice s’incamminò verso il camino, la parte più lontana possibile dalla finestra dove si trovava ancora Angel, per raccontargli la parte della storia che le pesava di più ricordare “Io e Willow eravamo appena tornate a casa da una serata al Bronze, dovevamo passare la notte insieme e poi anche il giorno successivo, ma non lo abbiamo mai fatto” confessò Buffy “Ci stavamo per preparare per la notte, quando è rientrata Cordelia che era uscita per un appuntamento...con te” disse in un sussurro “Buffy...” disse Angel con voce strozzata, iniziando a comprendere ciò che gli stava raccontando la ragazza “Ha iniziato a dire certe cose” continuò a dire Buffy ignorandolo “All’inizio non ci ho creduto, ma poi Willow ha confessato che era vero. Cordelia non mi ha detto che tu volevi vedermi, ha detto a te che io non volevo vederti e poi ha iniziato a fare la sua mossa. Ha ottenuto quello che voleva, è uscita con te e solo in quel momento ha avuto l’accortezza di dirmi che eri tornato umano e che avevi chiesto di vedermi” concluse Buffy schiacciandosi sempre di più contro la parete accanto al camino fino a farsi male “Buffy...” cercò di dire Angel, ma non riuscendo a trovare nulla da dire, era stato preso in giro e non se n’era neanche accorto, inoltre la persona che amava di più al mondo ne era rimasta orrendamente ferita al punto che adesso non voleva più una relazione con lui per paura delle conseguenze “Per questo dici che non sono più tuoi amici” non era una domanda, era un’affermazione e solo in quel momento tutti i pezzi del puzzle tornarono al loro posto “Buffy” ripeté nuovamente il suo nome, ma questa volta con una nuova determinazione negli occhi “Non puoi lasciare che le loro bugie ci separino” le disse avvicinandosi a lei lentamente, notando che la ragazza sembrava un animale ferito che si rannicchia in un angolo spaventato per ciò che potrebbe succedergli e pronto a scappare alla prima occasione “Ci hanno tenuti separati abbastanza” “No” rispose Buffy con freddezza “Loro hanno sicuramente fatto la loro parte, Angel, ma tu avresti potuto fare le cose diversamente” disse, sapendo bene che le sue parole lo avrebbero ferito, ma restando dell’idea che al momento la sincerità era l’unica cosa che avrebbe potuto salvare il salvabile tra di loro “Saresti potuto venire da me la sera stessa che è iniziata la trasformazione, avresti potuto chiamarmi per telefono quando hai scoperto cosa ti stava succedendo e saresti potuto venire da me direttamente senza servirti delle mie cosiddette amiche. Invece, come al solito, sei rimasto nell’ombra ad aspettare che facessi io la prima mossa, che venissi io da te e quando non l’ho fatto sei uscito con la prima che ti capitava a tiro” concluse a denti stretti “Spero almeno che sia stata una bella scopata” aggiunse esausta e scoraggiata. Angel ruggì e si fiondò in un attimo su di lei afferrandole entrambi i polsi e schiacciandola ancora di più contro la parete fredda “Non dirlo mai più!” le urlò in faccia “Non ci sono andato a letto! Non sono andato a letto con nessuno dopo di te e non ho intenzione di fare sesso con nessuna che non sia tu” ruggì per poi divorarle le labbra con un misto di passione e rabbia. Non riusciva a credere che Willow e Cordelia lo avessero ingannato, ma ancora di più non riusciva a credere che avessero ferito in quel modo Buffy. Separandosi per un attimo da lei la guardò negli occhi in cerca di un segno, una speranza che potesse farle cambiare idea, ma tutto ciò che vide fu sofferenza, rabbia repressa e passione. Poggiando la testa nell’incavo del suo collo e iniziando a baciare la pelle calda della ragazza, Angel decise che ciò che Buffy poteva offrirgli al momento poteva bastare e lui avrebbe approfittato di questa occasione per ricordarle ciò che avevano avuto e cosa potevano ancora avere. Facendo scivolare le mani tra le sue gambe le accarezzò l’interno coscia sentendola sospirare per il piacere, poi infilò dentro di lei un dito stuzzicandola, mentre continuava a baciarle il collo. Buffy iniziò a muoversi contro la sua mano “Angel” gemette frustrata cercando di attirarlo più vicino a sé e sperando che il ragazzo facesse qualcos’altro per alleviare la tensione che stava crescendo in lei “Un solo dito non ti basta?” le chiese Angel con un ghigno, conoscendo bene la sua cacciatrice “Così va meglio?” sussurrò infilando altre due dita e premendo la base del palmo contro il clitoride della ragazza “Si” gemette lei godendosi quelle nuove sensazioni fino a che Angel non allontanò di nuovo la mano da lei lasciandola vuota. Aprendo gli occhi Buffy lo vide che si toglieva i boxer per poi tornare a poggiare il proprio corpo contro il suo, sorridendogli abbassò una mano infilandola tra i loro corpi e iniziò ad accarezzarlo, mentre il ragazzo chiudeva gli occhi per assaporare meglio la sensazione del calore della mano di lei. Quando il desiderio divenne insopportabile anche per lui, posò le mani sotto le cosce della ragazza, che comprendendo quali erano le sue intenzioni fece un piccolo salto e avvolse le gambe intorno alla vita di Angel, che le sorrise malizioso sorreggendola con una mano e aiutandosi poggiandola contro la parete, mentre con l’altra mano afferrò la sua erezione passando la punta contro l’apertura della ragazza. Iniziò a muovere il membro avanti e indietro, senza mai penetrarla, bagnandosi con l’eccitazione di lei e osservandola mentre si muoveva in preda alla passione contro di lui in cerca di maggior contatto. Alla fine si fermò davanti alla sua entrata e si spinse leggermente dentro, ma non abbastanza “Cosa diavolo stai facendo? Sbrigati” sbottò Buffy tenendo ancora gli occhi chiusi e cercando di prendere tutto il membro del ragazzo dentro di sé “Non indosso il preservativo” le rispose lui sorridendo quando Buffy emise un lamento “Non importa, fallo lo stesso” sbottò alla fine la ragazza, ma Angel non aveva alcuna intenzione di rischiare in quel modo. Prima era stata lei quella responsabile, adesso toccava a lui ed era il minimo che poteva fare per lei “Tieniti a me” le disse accompagnando entrambe le braccia della ragazza intorno al suo collo per poi sollevarla da contro la parete e portarla sul letto. Buffy si ritrovò per la terza volta quella notte sdraiata sul letto con Angel sopra di sé che si sporgeva per prendere un preservativo, ma sentendosi più fiduciosa dopo la chiacchierata che avevano appena fatto, si spostò da sotto di lui, ridacchiando nel notare la sua espressione confusa, e lo fece mettere seduto sul bordo del letto strappandogli di mano la bustina azzurra “Devi davvero impratichirti con questa cosa” gli disse, sedendosi a cavalcioni su di lui e iniziando ad aprire la bustina “Buffy” la richiamò Angel, affatto contento per come stavano andando le cose. L’ultima cosa che voleva era vedere con quanta dimestichezza la sua ex ragazza, o attuale compagna di letto, o qualsiasi cosa fosse, manovrava un preservativo considerando che di certo non aveva imparato quel gesto con lui “Sai” continuò a dire lei, senza notare il velato rimprovero del ragazzo o decidendo di ignorarlo “Il trucco sta nel tenere sempre una bustina nel portafogli e tirarla fuori al momento opportuno” aggiunse la cacciatrice iniziando a far scivolare l’oggetto in questione lungo il membro eretto del suo compagno, accarezzandolo con le dita e prendendolo infine completamente tra le mani “Oppure potremmo passare ad altre forme anticoncezionali” suggerì lui accarezzando i fianchi della piccola volpe che lo sovrastava. Buffy fece una smorfia al pensiero di dover andare da un medico, farsi prescrivere la pillola e poi doversi ricordare di prenderla ogni giorno, certo il fatto che avrebbero potuto fare sesso senza alcuna barriera tra di loro era bello, ma preferiva aspettare ancora un po’ e vedere dove la portava questa nuova avventura che aveva intrapreso. “Angel” lo rimproverò lei questa volta “Impara a ricordarti il preservativo” gli ordinò prima di baciarlo con passione, sollevando il corpo sopra di lui per poi riabbassarsi e lasciare che il membro turgido di lui la penetrasse completamente questa volta “Perché?” chiese lui mettendo il broncio, ma continuando a sollevare i fianchi per incontrare quelli di lei “Perché ho deciso così Angel” liquidò la questione lei, contenta che per una volta fosse stata lei a decidere per entrambi e non il contrario. Continuando a muoversi insieme al corpo di lei, Angel non resistette più alla tentazione di toccare e baciare i seni perfetti della cacciatrice e le sollevò la t-shirt fino a togliergliela completamente e gettarla dietro di sé sul letto “Finalmente” sospirò abbassando il volto contro il suo petto e iniziando a prendere prima un seno e poi l’altro tra le labbra, sentendo le dita di Buffy tra i capelli. Il gemito strozzato della ragazza lo portò a sollevare lo sguardo sul volto di lei “Dì il mio nome, Buffy” le sussurrò baciandole il collo “Angel” gemette lei continuando a cavalcarlo, mentre veniva per l’ennesima volta quella notte e sentendo il corpo del ragazzo muoversi con più fervore sotto di sé, mentre anche lui si abbandonava al piacere dentro di lei. Buffy si sollevò da lui, nonostante Angel cercò di trattenerla lì dov’era, e si sporse sul letto per riprendersi la t-shirt “Già ti rivesti?” le chiese con un ghigno, sdraiandosi sul letto e afferrandole una caviglia, che lei subito liberò con agilità “Ho freddo” rispose indossando di nuovo la maglietta “Posso tenerti calda io” le propose lui, osservandola mentre si infilava di nuovo sotto le coperte “Sul serio, Angel” rispose lei con tono serio “E’ già quasi mattina e io ho dormito in tutto solo un paio d’ore” disse con un sospiro sprofondando nel cuscino “Anche io” ribatté lui, dirigendosi in bagno per gettare via il preservativo e ricomparire al suo fianco pochi secondi dopo, infilandosi anche lui sotto le coperte “Non puoi tornare in camera tua?” chiese Buffy, lasciandosi comunque stringere dalle sue forti braccia come se non avesse neanche più la forza di protestare “Potrei, ma che gusto ci sarebbe?” chiese lui sorridendo per poi tornare subito serio quando la cacciatrice parlò di nuovo “Possiamo avere solo questo Angel” sussurrò, godendosi la sensazione delle braccia forti di lui che la stringevano da dietro, e lui restò in silenzio a riflettere su quelle parole. Poteva accontentarsi di stare con lei, ma di non possederla completamente? Probabilmente no, ma quello che la ragazza gli offriva era molto più di ciò che aveva ottenuto fino a quel momento. Fino a qualche ora prima l’unica cosa che aveva ricevuto da lei erano sguardi freddi e risposte saccenti, adesso poteva baciarla e toccarla, di certo era un passo avanti. Senza contare che Buffy stessa sembrava desiderare quel contatto, quindi perché non accontentarla e far felice anche se stesso nel frattempo? “Va bene” acconsentì, sentendo subito il corpo della ragazza rilassarsi nell’udire le sue parole, e sorrise soddisfatto della scelta fatta, in fondo nessuno gli impediva di provare a trasformare quella pseudo relazione in qualcosa di più vicino a ciò che desiderava lui. Doveva solo spingere i tasti giusti e lui conosceva abbastanza bene la sua ragazza da sapere cosa fare. Con una nuova speranza nel cuore chiuse gli occhi, sprofondando il viso nei capelli neri della cacciatrice “Va bene” acconsentì ancora una volta, più convinto di prima “Facciamo come dici tu” sussurrò baciandole una spalla “Per adesso” disse ad una Buffy ormai addormentata.
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