con le mani (costruire castelli,produrre autostrade, e parlare con MrNap)
April 28 2002 at 7:41 PM No score for this post
Avenger (no login)
Gli essere umani rimasti fino a quest'ora davanti agli schermi accesi dei monologhi e delle sembianze strane e inattuabili, tra cui me, si fanno domande e a volte si rispondono con chiarezza, altre volte no.
Tra concerti,gruppi cover(????),mister X che raccolgono il vento,vasi pieni di vento e di piante grasse,assenze e disattesi buchi nello stomanco,si interrogano sui fatti.
Ritrovandosi numerosi(..) in questo luogo a cercare un luogo di sedimenti,sconvenienze e ribalta telematica sintomatica e post-trattoriale,insomma in cerca della staffa.
E cosa trovano?Cosa si trova,in generale,ovunque?
Caspita è vero questo sito fa confondere le idee,giuro che quando ho iniziato a scrivere sapevo esattamente quello che volevo dire e come dirlo..non sarà mica virulento?
Tale sole, gente, (e già immagino il partenopeo MrNap con mandolino e cappellino) muove le masse su prati di autostrade e monumenti di sabbia e cozze! ...quanti ora sono recubantes sub tegmine fagi, quanti ancora, muniti di pastalforno azièndal, cotolette rifritte e nutella, scelgono di abbuffarsi con l'alibi, ambiguo, del ponte ...quanti poi...
e invece noi (nello specifico me) stiamo qua a studià...
ho rimesso apposto la libreria intera pur di allontanare lo spettro della geografia astronomica, ho raccolto i libri secondo disparati e farraginosi criteri di nazionalita, epoca e maestitia (provate a capire perchè ho messo accanto Camus, Mann, Svevo e Dosto), pur di dribblare menandro e teocrito...
salvo poi mettermi a palleggiare in terrazzo, speranzoso di evitare quel menagramo di lucano...
ma ecco l'uomo-di-sotto ed il suo incessante lamentoso bussare...
Solo pochi luoghi, ancora, sono il regno del qui-si-può
(mah)
Mandolino, cappello, good vibrations e oggi ieri e domani in un Unico & Grande Secchiello, da render dedito anima e corpo alla paletta, fonte di gioie indicibili e irrecuperabili.
Non solo mandolino e cappello, non solo il pertenone o l'architrave bigia notturna oppure anche il volto scavato da caffettiera di chi lascia non solo per non raddoppiare, ma un grande Secchiello, chiuso sotto e aperto sopra, per la Costruzione.
La Costruzione, tra le altre cose, di un luogo che renda felici tutti i bambini infelici che si drogano per ammortizzare la noia televisiva o per battere i record alla playstation, e che renda felici anche tutte le piante grasse senza radici e senza grandi pretese d'acqua.
Un luogo di rapporti e di distanze rispettosamente equilibrate, un luogo in cui se ti cade una palla di gelato gusto pistacchio arriva subito un cane simpatico che se la lecca scodinzolando.
E Chef Ouralphe che cucina per tutti.
Il sole ieri batteva forte,ma nonostante ciò un pallore di fondo resta, dev'essere l'atarassia composita dell'indisposizione dell'uomo mediatico al pulsare del terrazzo.
A saperlo, si sarebbe potuto.
Ora, beh, si fa quel che si può.