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Original Message
  • Re: Comportamento e coscienza.
    • SaTiro (no login)
      Posted Aug 24, 2007 5:22 PM

      Sono sicuro che la computazione è una variabile "adattiva" come un'altra.

      SaTiro:

      e quando, in che momenti, la mente adotterebbe un comportamento computazionale?
      Nel sogno? Nell'istinto? Per esempio gli animali computano?

      Almeno dobbiamo fare una distinzione fra comportamento cosciente e comportamento non cosciente.

      Un comportamento non cosciente è computabile?

      Se diciamo che un comportamento cosciente non è computabile lo sarà quello non cosciente? oppure sono entrambi non computabili?

      Se costruisco una macchina capace di fare il caffè da solo appena sente la mia sveglia suonare, quello è un "comportamento" computabile.
      Se la stessa macchina che ho costruito per farmi il caffè non computasse potrebbe non farmi il caffè la mattina appena "sente" la sveglia.

      Ammettiamo che la mente computasse sempre, fino a che arriva la coscienza (misteriosa) che prende il comando, stabilendo che il caffè fatto dalla macchina di casa oggi non va bevuto perchè non se ne ha voglia, ma lo si beve al bar.
      Due possibilità (e tre se invece si pensa anche che il caffè fa male e non va bevuto proprio... e quattro se... e così via).
      Ciò che io vedo, da questo semplice ragionamento, è che la coscienza stabilisce un comportamento ogni volta stabilito soggettivamente fra tanti comportamenti "preesistenti" o nati a caso.
      Se sono preesistenti bene, se nascono per caso ugualmente bene...

      il livello dentro cui si anniderebbe la mia coscienza, non sarebbe quindi nell'azione di svolgere un compito, ma in quello di interromperlo per crearne un altro con lo scopo di...
      ... ma io posso essere cosciente anche senza svolgere nessun compito,solo pensando di esserlo.

      Ammettiamo che anche una macchina possa pensare di essere cosciente:è questa particolare attività "celebrale" difficile, secondo me, da individuare (e da inculcare in una macchina) sempre che non esista nell'uomo un gene dell'auto-coscienza (sarebbe da escludere a priori secondo te?).


      SaTiro

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