| Original Message |
SaTiro (no login) Posted Jan 6, 2009 12:20 PM
<<Forse è la definizione di esistenza che è mal posta. Se si adotta la seguente definizione: un oggetto esiste se e solo è percepibile dai sensi, allora gli oggetti astratti vanno a farsi benedire. E non solo quelli, ma il pensiero, i sentimenti e per finire la coscienza stessa.>>
si in effetti è quello che pensavo anch'io, per esistenza si usa sempre l'esistenza "fisica". Gli "enti" (matematici, o io dico anche: gli ordinatori, coloro cioè che sono necessari alla "manifestazione" di descrizioni di "oggetti" non fisici) non avendo nemmeno loro una "interfaccia"(uso il termine che hai usato tu, spero non a sproposito) nel mondo fisico,non sarebbero "reali". L'esistenza quindi di "forme" irreali(qui si può elencare tutto quello che hai detto tu, enti matematici, pensiero, sentimenti, fino alla coscienza) senza una interfaccia con il mondo fisico non potrebbero mai esistere senza gli "ordinatori" (la mente pensante). Non esistendo l'ordinatore non esisterebbero gli enti matematici e forse neanche il mondo fisico.
La mia è forse un pò estrema come considerazione. Esiste quindi il mondo fisico, e il mondo fisico esiste perchè esistono le forme irreali (come gli enti matematici); poi aggiungo un terzo incomodo, ovvero un "ente ordinatore" in grado di pensare gli enti matematici e quindi conferire ad essi una esistenza necessaria per l'esistenza del mondo fisico. |
|