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Original Message
  • Re: Mente e materia nella scienza del III millennio
    • SaTiro (no login)
      Posted Mar 14, 2009 12:08 AM

      x massimiliano
      prendo spunto da ciò che leggo dalle facce happy.gif

      Coppola:
      >

      prima però diceva:
      >


      ora parlo io:
      se l'indeterminazione è ontologica vuol dire che non appare solo come "caso" ma lo è! Se l'evento unico (la volontà di agire, ovvero come dice Michele: alzare il braccio a destro invece di quello sinistro) è ontologicamente indeterminabile, il teorema di Bell e gli esperimenti di Aspect dicono che non vi è localmente alcuna determinazione della natura sulla scelta, in quanto prima della "oggettivazione" (o della realizzazione di una delle due opzioni) le due possibilità sono in sovrapposizione di stati, il che vuol dire che sono entrambe realizzabili o nessuna di queste determinata a realizzarsi. Quando se ne realizza una (l'entaglement quantistico chiarisce meglio tutto) l'altra vive beatamente in sovrapposizione di stati. Localmente l'uscita di una viene determinata da cause a noi ignote,oppure diciamo che esce casualmente (e ontologicamente). Pensare invece che ci sia una volontà all'interno che decida quale delle due opzioni far uscire (come pare dica Coppola) deve tenere conto che nell'entenglement quantistico i due sistemi sono in sovrapposizione di stati anche quando una si è gia mostrata. L'altra non decide e non può decidere, ma sa come mostrarsi, intanto però continua a essere in sovrapposizione di stati(come tutti i sistemi quantistici) fin tanto che non si mostra realmente.
      Questo ci dice che non vi è nulla che costringa localmente una particella a mostrarsi in un certo stato, ma in realtà sappiamo razionalmente che una costringerà l'altra, non localmente, a mostrarsi correlata.

      Un attimo però lo rispiego con gli esempi: due particelle correlate sullo stesso asse mostreranno lo spin correlato anche se non possono comunicare tra loro (perchè distanti). Spin su e spin giu possono essere: alzo il braccio destro o quello sinistro

      ammettendo che dentro la particella vi sia una volontà non casuale di far uscire lo spin su, nell'altra correlata e distante (quindi non in comunicazione) le due possibilità esisteranno ugualmente in sovrapposizione fin tanto che non si mostra. Cosa devo pensare per questa ultima particella? Anche per lei c'è stata una decisione volontaria?
      (le domande e gli spunti sono tanti, ma comprendi che senza colui che ti risponda adeguatamente è difficile andare avanti).

      ciao happy.gif
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