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Rob_jack (no login) Posted Mar 24, 2009 4:26 PM
Su un sistema quantistico lo sperimentatore fa la sua misurazione e dice: misuro lo spin sull'asse verticale; il principio di indeterminazione dice che l'osservabile complementare (sull'asse orizzontale) sarà indeterminato. Questa indeterminazione è ontologica nel senso che la particella non può avere "contemporaneamente" i due valori.
Lo spin è un vettore, quindi si parla di componenti lungo gli assi cartesiani, e non di osservabili complementari.
Ora qui si innescano le disuguaglianze di Bell che, pur non entrando nello specifico della realtà fisica (ovvero non va a controllare se materialmente il sistema ha i due valori), tramite un giochetto matematico (che debbo andarmi a rileggere, attualmente sto andando a memoria, non ho tutti i miei riferimenti sotto mano),riesce, tramite gli esperimenti di Aspect,a stabilire che il sistema non ha i due valori contemporaneamente, questo però: localmente.
La dimostrazione originaria proposta da Wigner non mi sembra un giochetto matematico, anzi. Come dicevo prima la dimostrazione sul libro di Destri/Onofri, è più semplice. Utilizza le variabili nascoste, dopodichè se ne libera tramite il calcolo della funzione di correlazione tra le osservabili di spin dei due sottostistemi. Esce una disuguaglianza (di Bell) del tipo f(a,b,a',b')<=2, dove f(a,b,a',b') è una funzione contenente le f. di correlazione e le variabili a,b,a'b' si riferiscono alle orientazioni degli apparati di misura. (<= significa minore o uguale). Questa disuguaglianza è una conseguenza del principio di località. Ma se si applica ad un sistema quantistico composto da due sottosistemi di spin 1/2 e lo stato del sistema è un singoletto |s=0 m=0>, allora è violata |
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