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SaTiro (no login) Posted Apr 14, 2009 2:51 PM
Insomma, a me sembra (forse corro troppo) un sostanziale stop: la visione umana (ma non solo) potrebbe essere causata da uno stato quantico coerente, cosa che rimanda a tempi migliori la riuscita, per le concrete difficoltà tecniche, di creare una visione umana simile.
Certo sto correndo, ma se si scoprisse che nelle nostre capacità sensoriali vi sono aspetti quantistici, non è già qualcosa? Certo credere che la coscienza sia quella cosa lì sarebbe già un salto troppo lungo, ma se solo si scoprisse quello che non si sospettava fino ad oggi, magari non saranno le rodopsine o i microtuboli di Penrose, ma se la ricerca riuscisse a scoprire l'implicazione di fatti quantistici negli aspetti sensoriali umani non sarebbe già un bel passo in avanti...?
In questo articolo su focus del 1996 alcuni ricercatori dicevano questo:
-Le difficolta' da superare, ovviamente, sono ancora immense (per esempio la progettazione di una rete di circuiti elettronici "in parallelo" e in tre dimensioni), ma le prospettive a lungo termine sono sconfinate. Un esempio? Esistono particolari proteine, le rodopsine, che cambiano stato quando sono colpite dalla luce (sono coinvolte nei processi ottici) «Se mai un calcolatore ottico biologico verrà realizzato sarà a base di rodopsine. E funzionerà alla velocità della luce», conclude Nicolini. -
http://www.claudionicolini.it/focus0396.html
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