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Untitled

June 6 2004 at 8:37 PM
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dharma-raja  (no login)

Il libro di Coppola è ottimo e anche obiettivo per quanto riguarda l'aspetto scientifico, ma non però dal punto di vista spirituale in generale e delle filosofie orientali in particolare.
Del tutto arbitrariamente, Coppola afferma che tra le varie tecniche orientali solo la tecnica di meditazione da lui praticata è stata verificata scientificamente,il che non è affatto vero.
Inoltre, la questione della verifica scientifica è un falso problema,perché
le tecniche meditative, per essere efficaci, si devono praticare con i metodi tradizionali orientali, che sono metodi simbolici e rituali di scienza trascendentale, che ha una natura completamente diversa dalla scienza moderna. Può darsi ci siano comunanza a livello di speculazione filosofica, ma la realizzazione trascendentale dei concetti astratti di "Assoluto", "Campo unificato" con le pratiche scientifiche moderne è impossibile: gli scienziati speculano su una Realtà che non conoscono realmente, mentre gli Yogi ( quelli veri ) parlano di ciò che hanno realizzato interiormente, trasformando realmente la loro mente.
Inoltre, Coppola esclude a priori quelle forme di spiritualità che non sono inglobabili e verificabili dal metodo scientifico moderno, per cui si finisce per dar più credito a cose verificabili scientificamente, come la psicologia, che non ad altre che non lo sono ma non per questo sono meno reali: come si possono infatti verificare scientificamente i miracoli di santi cristiani, musulmani, indù, buddhisti o quel che dicono i Veda o altre Scritture Sacre ( orientali e occidentali ) a proposito di Dèi, Angeli, diavoli, paradisi, inferni ? Dobbiamo considerare queste cose inconoscibili o non-esistenti perché la scienza li ritiene "indimostrabili" ?

 
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Moderatore
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Re: Untitled

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June 6 2004, 9:48 PM 

A mio avviso, Coppola nel libro non è così intransigente e non esclude nulla: parla solo di quello che lui ha accertato e che ritiene valido e importante, secondo il metodo che è quello proprio della sua formazione, cioè la formazione scientifica. Che poi esista altro, non mi sembra che sia escluso.

In altre parole, se posso interpretare il pensiero di Coppola, che ormai credo di conoscere abbastanza bene (anche perchè ho letto e riletto tantissime volte i suoi libri), lui dice questo:
"Io ho una formazione scientifica e ho la mia esperienza di vita. In base a queste, mi sento di dover informare il grande pubblico che vi sono delle cose importantissime e utilissime che tutti dovrebbero sapere. La loro validità le ho accertate io personalmente, e siccome ho una formazione scientifica, mi sono attenuto alla scienza come criterio di verità, o almeno di verosimiglianza. Questo è il mio percorso: mi sembra un percorso completo, che giunge a spiegare tantissime cose che nella mentalità dominante attuale restano misteriose o sconosciute. Basta. Se poi esiste altro, tanto meglio, ma io non ne posso parlare perché non sarei sicuro di dire cose vere, visto che non le conosco".

Per quanto riguarda le tecniche di meditazione, lui si attiene a quella che è stata verificata per prima (con ampio anticipo sulle altre) e che sperimenta di persona da anni. E poi ha aggiunto che non sa se esistono altre tecniche che possono essere altrettanto efficaci, e perciò parla di quella che conosce, che è più che sufficiente per sviluppare tutti i temi successivi.

Mi sembra che Coppola dica solo questo, e sinceramente mi sembra uno dei libri più equilibrati, "miti", "tolleranti" e "disponibili al dialogo" tra quelli in circolazione. Invece ci sono molti altri libri che veramente "dividono" ed "escludono".

Precisazione finale: faccio questa apparente "difesa d'ufficio" dicendo in realtà solo le cose che penso. Nessuno mi obbliga a fare il moderatore di questo forum: se lo faccio è perché considero validissimo questo libro. Posso anche dire che ci sono delle cose del libro che mi piacciono poco: per esempio, a mio avviso sulla filosofia in generale vi sono approfondimenti eccessivi, che potevano essere evitati, e non mi riferisco solo ai capitoli 4 e 5, ma anche all'8, 9 e 10, sopratutto il 9.

Massimiliano

 
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la verità stà nel mezzo

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June 7 2004, 3:59 PM 

Caro Amico.
Lei dal suo punto di vista ha sicuramente delle ragioni ma Massimiliano rende giustizia al libro di Coppola per cui sarebbe utile approfondire la discussione: Nel mio libro "new Age-New Medicine?" di Sovera Multimedia ho allargato il campo dalla Fisica(invadendo le conoscenze di Coppola)spostando il tutto alla Medicina della Era post moderna e rispondendo alle sue osservazioni: Stò aspettando con molta ansia la possibilità di incontrare Coppola ed eventualmente scrivere un libro a 4 mani ....!Per arrivare a certe conclusioni bisogna passare dalla Fisica quantica alla Meditazione e poi arrivare alla pratica di poter portare sollievo e rimedi dove la Medicina attuale non arriva non essendo attrezzata per questo:
Le sarei grato di una risposta
Luciano di Nepi M. D.

 
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