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Esperienza psichedelica

June 24 2004 at 11:19 AM
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Anzitutto vorrei dire che che ho apprezzato tantissimo questo libro perché ha contribuito con nuove argomentazioni a rafforzare il mio modello di realtà, che dopo anni di ricerca indipendente è affine a quello presentato da Coppola.
Però vorrei fare una precisazione per quanto riguarda il paragrafo 7.3 "Cervelli in una vasca" a proposito di quello che l'autore dice sulla ricerca psichedelica degli anni '60.
Mi è dispiaciuto infatti trovarvi l'ennesimo preconcetto riguardante l'LSD.
Opinione comune è che sia un'acido che brucia il cervello.
Questo tipo di "credenza" è del tutto infondata, anzitutto perché la Dietilammide dell'Acido D-Lisergico (o LSD) è una base. Seconda cosa, tenetevi forte, non è mai stata dimostrata scientificamente la neurotossicità di questa sostanza.
L'LSD pare essere infatti una sostanza più innocua della caffeina. Dopo 15 minuti dalla sua ingestione l'organismo l'ha già completamente metabolizzata, anche se l'effetto dura 8-12 ore.
La sua pericolosità non è assolutamente di tipo fisiologico, quanto semmai psicologico. In persone che si sottopongono al suo uso senza preparazione o un'assistenza di una persona esperta, questa sostanza può indurre stati alterati estremamente difficili da gestire, o può indurre comportamenti pericolosi.
Le voci sulla sua pericolosità furono diffuse strumentalmente negli USA per frenarne l'uso, visto che l'LSD apriva la mente delle persone che quindi non si sottoponevano più agli opprimenti meccanismi del "sistema". Il fatto che girino tante voci infamanti su questa miracolosa sostanza è dovuto al tentativo (peraltro riuscito) di proibirne il consumo per il tipo di coscienza evoluta che provoca nelle persone. Inoltre i pochissimi incidenti riportati da consumatori di LSD (la classica persona che si butta dalla finestra credendo di volare), sono assolutamente irrisori rispetto all'enormità di incidenti causati quotidianamente dall'alcool, ma essendo questa una droga di stato che da dipendensa e annebbia la capacità critica dell'individuo, non sono state riservate ad essa le stesse restrizioni.
L'unico problema che può creare l'LSD è che manifesta le psicosi di persone che ne hanno latenti. Cioè semplicemente accelera la loro comparsa. Non da assolutamente dipendenza, anzi, generalmente con l'uso ne serve sempre meno per raggiungere stati alterati più profondi.

La dimostrazione di queste affermazioni è data non tanto dall'esempio che ci fornisce il suo inventore Albert Hoffman, che a 95 è ancora un brillante personaggio, probabilmente più lucido di moltissime persone che non l'hanno mai presa. Ma bisogna anche considerare che negli anni '60 parecchi milioni di persone l'hanno consumata senza manifestare i famosi danni genetici di cui si parlava.

A mio avviso la ricerca psichedelica può veramente rivelare "Il segreto dell'Universo", pur non avendo io stesso sperimentato mai questa sostanza. Ho avuto modo però di conoscere il potere della psilocibina, sostanza contenuta nei funghi di tipo psylocibe, che è affine all'LSD. Anche questa sostanza è innocua, ne dimostrano millenni di uso presso le popolazioni mesoamericane che la usavano per entrare in contatto con gli dei.
Il tipo di esperienza che si ha permette di comprendere veramente gli stati ultimi della realtà e di raggiungere il campo unificato. Ci si rende conto che ciò che si è letto corrisponde perfettamente alla Realtà, solo che questa è veramente molto più indescrivibile di quanto non si possa fare in un semplice libro.

Inoltre pare che nei famosi Misteri Eleusini, dei rituali celebrati in Grecia 2000 anni fa, che furono celebrati per 1000 anni precendetemente, venisse consumata una bevanda denominata kikeon, che potrebbe aver contenuto proprio alcaloidi simili a quelli contenuti nella segale cornuta da cui si ricava l'LSD. A questi riti hanno partecipato filosofi e storici dell'epoca, tra cui Socrate, Platone, Cicerone... non stupisce allora che il mito della caverna possa essere letto proprio in questo senso. Il filosofo è colui che ha assaggiato la pillola blu, e ha visto il mondo delle "idee".

Credo che dopo 40 anni di oscurantismo in questo campo, tutte le scienze che vogliono indagare sull'esatto rapporto fra coscienza e realtà non possono prescindere dalla ricerca sulle sostanze psicoattive, come per esempio anche il DMT.

Quest'altra è una sostanza endogena nel nostro cervello, prodotta dalla ghiandola pineale (quella che anticamente veniva considerata la sede dell'anima). Non a caso gli unici due momenti della nostra vita in cui il DMT viene secreto in ingenti quantità sono la nascità e la morte, come a favorire l'entrata e l'uscita dell'anima. Per il resto della vita invece il DMT lo produciamo a livelli più modesti, e soprattutto durante la notte, proprio quando abbiamo i sogni.

Io credo ci sia veramente molto ancora da scoprire in questo campo, ed è venuto il momento di fare una corretta informazione a proposito.

Per chi è interessato vorrei segnalare i seguenti libri:

LSD il mio bambino difficile - A. Hoffman - ed. Urrà
Il nutrimento degli dei - T. McKenna - ed. Urrà
DMT: the spirit molecule - R. Strassman - Ed. Quill (inglese)

Inoltre per chi è interessato al concetto di "cervelli in vasca" suggerisco di visitare il sito http://www.oceanmind.it in cui potete trovare una interessante tecnica di rilassamento che consente di raggiungere stati molto profondi di coscienza, più altre letture indicate.
La capacità di raggiungere uno stato ordinato di coscienza è dovuta alla coordinazione delle onde cerebrali che come si sa vengono classificate secondo 4 tipologie. Grazie a diverse tecniche (MT, brain machine, vasca di galleggiamento) è possibile raggiungere stati non ordinari di coscienza e accedere quindi ad una conoscenza più profonda e intuitiva.
Dopo anni di ricerca in questo senso posso onestamente dirvi che quella presentata da Coppola è solo una piccola porta verso un mondo tutto da esplorare, in cui cose come poteri psichici sono assolutamente la normalità.

Cordiali saluti

Andrash


 
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AuthorReply

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risposta

June 25 2004, 11:23 AM 

Anzitutto i miei complimenti per la colta dissertazione a proposito dell ' LSD e si vede che Lei è una persona "informata dei fatti" IO ho fatto molti anni fà esperienza personale in un Ospedale americano ,esperienza con l'estratto di psylociba non ancora essendo fatta la sintesi chimica dell LSD:
Fu pubblicato un articolo in proposito scritto a 4 mani con uno psicoanalòista famoso, il prof: Servadio su una rivista francese che all'epoca andava per la maggiore"Planete" .
Mi farebbe piacere avere un suo indirizzo di E Mail per poter dividere con Lei alcune idee
Cordialmente
Luciano di Nepi M. D .

 
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Re: risposta

June 25 2004, 1:55 PM 

La mia email è andrash@tiscali.it
Ti ringrazio per i complimenti, la mia è una battaglia contro la chiusura mentale, i pregiudizi e le paure infondate. Ove posso, con la mia esperienza e la mia conoscenza, cerco di porre rimedio alla disinformazione che regna in molti campi.
Ti do del tu, perché credo che alla radice del nostro essere, siamo tutti UNO.

Sono assolutamente aperto a qualunque confronto, visto che sono anni che svolgo ricerche in questo campo.

Cordiali saluti

Andrash

 
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Moderatore
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Re: risposta

June 27 2004, 10:55 AM 

Grazie per il messaggio e per i chiarimenti. Devo dire che questo messaggio mi ha in parte meravigliato perché ricordo che il libro precedente di Coppola (Ipotesi sulla realtà) fu criticato da alcuni perché (a loro dire) sembrava che consigliasse l'uso di droghe! I paragrafi "incriminati" erano alla fine fine del capitolo 4-7. Nel libro Il segreto dell'universo si parla molto meno di questo argomento, ma mi sembrava che dicesse più o meno le stesse cose.
Il problema forse sta più nella responsabilità d'suo e nell'autocontrollo delle persone che non nelle sostanze stesse. Comunque sia, questo argomento serve per evidenziare che esistono altri stati coscienza in cui si possono avere percezioni più ampie o più profonde della realtà.
Massimiliano.

 
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Re: risposta

June 28 2004, 10:27 AM 

Probabilmente le critiche che gli sono state mosse riguardo al primo libro (che non ho letto), hanno fatto si che nel secondo tutto quanto riguardasse l'esperienza di stati altri di coscienza tramite l'uso di sostanze fosse diventato tabù. Il che è comprensibilissimo perché l'opinione pubblica in questo senso è totalmente deviata. Qualunque sostanza psicoattiva viene definita "droga" e quindi associata al problema sociale legato all'eroina, che è una sostanza il cui uso è non solo deprecabile, ma del tutto inutile al fine di esplorare la realtà.
E pensare che il nostro cervello è imbevuto di sostanze psicoattive, che autoproduciamo continuamente.

Ultimamente con il fenomeno degli smart shop, negozi dove si possono comprare molte sostanze psicoattive naturali e legali, le cose stanno un po' cambiando. Da un lato la gente comune ha sempre più paura di ciò che non conosce e delle nuove sostanze che possono rivelarsi pericolose. Dall'altra i sempre più numerosi giovani consumatori stanno imparando ad esplorare nuove possibilità della mente e della coscienza. Spero che in futuro le giovani generazioni impareranno a coltivare l'uso consapevole di ogni sostanza.
Io credo che una sana esperienza psichedelica dovrebbe essere obbligatoria per chiunque abbia raggiunto i 25 anni, ovviamente in ambiente controllato e assistito da persone adeguate e con molta esperienza. Forse così impareremmo a convivere di più con noi stessi e ad integrarci meglio sul nostro pianeta, rispettandolo e proteggendolo. La consapevolezza che si acquisisce anche dopo una sola esperienza aumenta la sensibilità ai problemi ecologici ed etici. Se non ci fosse stata la forte repressione negli usa degli anni '60, forse adesso non ci troveremo ad affrontare la tremenda situazione mondiale degli ultimi tempi.

Cordiali saluti

Andrash

 
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Anonymous
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intervengo anch'io

August 19 2004, 3:41 AM 

Ciao a tutti,

scusate l'intrusione, se posso dire la mia, direi che un uso consapevole non può passare, se non attraverso un utilizzo quasi medico della sostanza, ovvero una sorta di prescrizione della sostanza ( dove un "esperto" può giudicare scientificamente se l'individuo è in grado di sopportare l'esperienza ) quando si vogliono raggiungere particolari stati di coscienza, in assenza di effetti indesiderati gravi come l'insorgere di psicosi latenti o dipendenze varie, anche solo psicologiche.
Io penso che se esistesse una sostanza che non da nessun effetto collaterale e fornisse soltante benefici e maggior consapevolezza, non ci sarebbe in pratica nessuna remora a consigliarla.

Un saluto

Ferruccio

 
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Non sono d'accordo...

October 12 2004, 12:57 PM 

Sarò breve... credo che una qualsiasi sostanza che presenta solo benefici e nessun effetto collaterale, come le sostanze psicoattive (LSD, etc....) abbia moltissimi problemi ad essere accettata e commercializzata liberamente dal "Sistema". Esempi? La CHIESA: se ognuno di noi diventasse libero di crearsi una propria "libertà spirituale", che ne sarebbe della chiesa che da anni cerca di tenere a bada milioni di "pecorelle"? Un altro esempio? Lo STATO: con una maggiore libertà spirituale, ci sarebbe una maggiore libertà in altri campi con il rischio da parte dello STATO di perdere il controllo sulle sue belle "pecorelle".
Quindi come è stato già detto nel forum sostanze come l'LSD avranno molte difficoltà ad essere "accettate" e si diranno tante falsità sul suo conto. Personalmente sono a favore, pratico meditazione e conosco la sensazione che si prova a raggiungere certi stati alterati di coscienza... se poi c'è una sostanza che può aiutarti... ben venga... a patto che non abbia troppi effetti collaterali.

Salve a tutti!!!!

 
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Fefé
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basta con tutte 'ste pippe

October 21 2004, 5:29 PM 

Mi sa tanto che siete tutti in uno stato di paranoia persecutoria; lo "Stato", la "Chiesa", la "Società",la "Mamma", e chissà quante altre pippe mentali..le solite pippe sociologiche. Ma volete davvero una società di alterati da LSD ?
Invece di evadere e liquefarvi nei sogni (artificiali o naturali), andate in discoteca ad allucinarvi davanti ad un bel paio di cosce e poi svegliatevi e magari occupatevi anche di qualcos'altro oltre che del vostro ego scoppiato, così vi passa il narcisismo segaiolo da "sperimentatori" di sogni e da conoscitori del nulla.

 
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Giacomino
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Re: basta con tutte 'ste pippe

October 21 2004, 7:22 PM 

Per Fefè: il tuo messaggio è veramente chiaro e rivelatore su chi sia veramente il segaiolo qui e su chi abbia l'ego deformato dalle pippe... Praticamente una confessione in piena regola. Ciao da Giacomino

 
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Fefé
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Re: basta con tutte 'ste pippe

October 22 2004, 9:48 AM 

Ciao, o mio simile, ho letto i tuoi dotti e pacati interventi su questo forum, rivelatori di una mente senz'ombra di dubbio MOLTO equilibrata, e ne sono rimasto allucinato, altro che LSD ! Ribadisco, smettetela di occuparvi delle paranoie che albergano nelle vostre menti e che spacciate per chissà quale conoscenza illuminata...Se esistono degli illuminati, non sono certo intossicati da LSD e da paranoie persecutorie.

 
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Duilio
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Dubbi

August 30 2004, 1:45 PM 

Ho quarantuno anni. Tra i diciassette e i venti, complice il periodo, ho usato svariate volte LSD.Variava la qualità, la provenienza ed essendo un mercato illegale non si sapeva cosa si trovava e come sarebbe stato.
Succedeva di tutto, in un ventaglio di possibilità enorme e non prevedibile. La volta dopo, anche se a distanza di pochi giorni ed in condizioni (apparentemente) simili, poteva essere assolutamente diversa da quella prima. Alcune volte è stato gestibile, altre così potente da venire scaraventato con inaudita violenza su spiagge sconosciute.
Credo che il problema di fondo fosse l'alto rischio di non poterla controllare, come partire con una barca di cui non sai nulla in un mare sconosciuto.
Penso se ne sapesse troppo poco.
Non so se sia vero che brucia i neuroni ma credo sia troppo pericoloso e oggi non mi sento di consigliarla ad alcuno. Anzi, onestamente la sconsiglio.
Credo che chi va per mare debba conoscere la barca, le tecniche, le andature e possedere le carte e la strumentazione adeguata.
In un principio di sano sistema integrato, curiosità e amore per la conoscenza vanno di pari passo con umiltà di approccio, prudenza nei metodi e profondo rispetto per la natura in cui decidi di addentrarti.

 
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Andrash
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Osservazioni giuste

October 5 2004, 1:01 PM 

Per quanto riguarda le osservazioni sul consumo di LSD (o qualunque altra sostanza che alteri la psiche), quello che mi sento di consigliare è di non utilizzarla mai a meno che non si verifichino certe condizioni:

1) essere in compagnia di una persona molto esperta, di piena fiducia, meglio se un terapeuta o una persona che ha sviluppato buone capacità empatiche.
2) trovarsi in un ambiente protetto, sicuro, gradevole in cui non sono presenti oggetti pericolosi con cui ci si possa fare male (coltelli, vetri, balconi ecc ecc).
3) prepararsi all'esperienza con tecniche di rilassamento, meditazione e centratura per affrontare l'esperienza in maniera rispettosa e consona.
4) stare in perfetta salute fisica, ma soprattutto mentale. evitare un'esperienza del genere se in un periodo di depressione, nevrosi, problemi interpersonali o altro che possa interferire o peggiorare lo stato di cose.
5) essere felici e fiduciosi. se ci si trova ad essere ansiosi e pieni di dubbi, evitare di assumere qualsiasi sostanza.
6) essere informati precisamente sulla sostanza che si assume, conoscerne dosaggi, effetti e reazioni. bisogna leggere leggere leggere prima di sperimentare.
7) evitare tassativamente qualunque contatto con persone normali (anche telefonico).
8) scrivere su un cartello a grandi caratteri: NO PANIC! e tenere sempre a mente che qualunque cosa si possa mai sperimentare prima o poi finirà. Questa è una delle cose che molte persone temono di più, che ci si possa restare.

Se uno rispetta fiduciosamente queste condizioni, allora posso dire che l'esperienza psichedelica può risultare una delle esperienze più importanti, interessanti e complete che si può avere nella vita.
Qualunque altra deviazione da quanto sopra può portare a risultati incerti e nella peggiore delle ipotesi pericolosi. Quello che assolutamente voglio sottolineare è che un'esperienza del genere NON è un GIOCO.
Per il resto la profondità dell'esperienza di conoscenza di noi stessi e della realtà che si può avere è qualcosa di impagabile, una volta che siamo tornati con i piedi a terra...

Siate vigili

Andrash

 
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Vajrasattva
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fenomeni e progresso spirituale

October 21 2004, 11:25 AM 

E' certamente noto in molte culture che non solo "espansioni della coscienza", ma anche certe siddhi ("facoltà-poteri" mentali yogici)possono essere ottenuti con l'uso di droghe, un uso che è però sempre ritualizzato, dove le droghe stesse sono "trattate" secondo riti speciali il cui scopo è di purificarle di tutti quegli elementi-sostanze definiti "demoniaci"(simbolicamente o meno, lasciamo ad ognuno la capacità e la libertà di interpretare il termine), ossia veicolanti influssi-energie (provenienti sia dall'interno della mente che dall'esterno, cioè dall'ambiente cosmico)con effetti gravemente squilibranti sulla mente o producenti vere e proprie esperienze-viaggi infernali, da cui spesso si torna irrimediabilmente devastati.
Il fatto è, però, che gli Yoga-Sutra di Maharshi Patanjali affermano inequivocabilmente che questo tipo di siddhi ottenuti tramite droghe, oltre ad essere definite "infime" ossia "inferiori", perché non consentono per niente di trascendere il livello sottile della Natura (cosicché gli sforzi e i pericoli affrontati con tali esperienze non valgono affatto il risultato eventualmente ottenuto), non costituiscono per nulla una forma di progresso spirituale, ma anzi determinano un cadere più profondamente nella Maya, nell' "Illusione Cosmica".
In altre parole, lo scopo più autentico della meditazione e dello Yoga è quello di trascendere tutti i fenomeni e non quello di uscire dall'illusione-Maya dei fenomeni materiali per entrare nell'illusione-Maya ancora più grande, estesa e incontrollabile dei fenomeni psichici; si tratta cioè di integrare e unificare tutti i differenti stati di coscienza e non di sperimentarli in modo scisso, separato, "alterato".
E' noto che gli Yogi ottengono facoltà-poteri mentali sempre più grandi nella loro pratica, man mano che superano i livelli sempre più sottili-invisibili della Natura Cosmica, ma si guardano bene dall'indugiare in questi livelli e consigliano sempre di non esercitare tali poteri per non rimanervi per così dire "impigliati", quand'anche fossero poteri sublimi e paradisiaci. Su questo punto, poi, gli Yogi buddhisti sono ancora più risoluti nell'affermare la transitorietà-impermanenza di tutti i fenomeni, anche di quelli Divini o soprannaturali. Pertanto, va bene evidenziare le illusioni e le ristrettezze mentali dell'atteggiamento "materialista", ma occorre anche guardarsi dalle illusioni dello "spiritualismo". Quindi,senza "offendere" o "sminuire" nessuno, dovrebbe essere chiaro che le eventuali "espansioni di coscienza" ottenute tramite droghe non hanno molto a che vedere con la "coscienza yogica" o "coscienza trascendentale".

 
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per Vajrasattva

February 1 2005, 1:36 PM 

Ho apprezzato molto il tuo intervento e sono sicuro che per ottenere qualità yogiche importanti sia necessaria una profonda disciplina e che gli eventuali poteri ottenuti vadano usati con rispetto e responsabilità.Chi è in cerca dell'illuminazione deve percorre una strada infinitamente più attenta e controllata.
Tuttavia tornando al discorso dell'uso consapevole di sostanze che ampliano la coscienza, posso dire che sicuramente la visione che esse consentono non porta all'aquisizione di alcun tipo di potere, perlomeno non permanentemente.
Però l'uso delle sostanze è secondo me indicato nel caso di chi è intossicato da una visione materialista della realtà e totalmente imbrigliato nella Maya. In questo caso tramite l'espansione della coscienza si ottiene una visione ampliata della realtà in cui si intravedono nuove possibilità per l'essere umano.
Assumere una sostanza psicoattiva vuol dire prendere un razzo puntato verso la scala evolutiva della coscienza. Per questo è fondamentale prima di partire avere la mappa dei luoghi dove andare, e la disciplina che consenta il controllo (per quanto difficilissimo) dello strumento.
E' quindi una via ulteriore per la conoscenza e l'esperienza della realtà, che se usata nel modo giusto risulta validissima al fine della crescita dell'individuo. Di certo non può bastare questo se poi tornati alla base non si integra ciò che si è rivelato e non si prosegue su un cammino fatto di attenta consapevolezza.
Riguardo al rischio di restare imbrigliati in un'ulteriore Maya, sicuramente è un rischio che corrono gli individui che usano queste sostanze come fuga, ma proprio grazie alla capacità di rompere il velo che queste sostanze hanno, chi le conosce abbastanza sa benissimo che tutto alla fine è illusione. E' solo un modo in cui l'Assoluto tenta di conoscere se stesso tramite artifizi.
Il cammino come sempre rimane interminabile e l'Assoluto inconoscibile...

Saluti

Andrash

 
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Paul
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Re: risposta

August 24 2007, 4:36 PM 

Sono d'accordo su tutto! Conosco i libri che hai citato da tanti anni, in più ho letto tutta la rassega di Castaneda. Con questa "roba" speravo di trovare molte risposte, mah , ormai roba vecchia. Io penso che le doghe non esistono, esistono i drogati!!

 
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