| OSHODecember 31 2004 at 6:23 PM | pasquale (no login) |
| Ho sfogliato quasi per caso un libro di Osho: il TANTRA.
Ebbene in un capitolo ho letto una critica neanche tanto implicita alla MT di
Maharishi.
Sostinene difatti(Osho)che la MT può essere paragonato ad una ninnananna e che il suo risultato è "ovviamente" uno stato di rilassatezza.
Inoltre ci fa sapere che per accedere ad altri stati di consapevolezza si deve percorrere altre strade e praticare "vere" meditazioni e non AMERICANATE.
Premetto che non ho mai letto niente di questo santone ma comunque mi diverte il fatto che anche tra guru esista una certa rivalità.
In ogni caso è la filosofia di fondo della MT ad interessarmi e non gli effetti ,seppur portentosi, sull'umore di chi la pratica.
Ora ,se anche un altro Maestro spirituale ci dice che la MT non è il percorso giusto si rimane un pò disorientati.
Voi che ne pensate???
Ciao e BUON ANNO!!!! |
| | Author | Reply | Anonymous (no login) | meditazioni e opinioni | January 1 2005, 3:24 PM |
Le rivalità tra Guru purtroppo sono una vera e propria piaga di questi tempi, ma forse anche del passato. Anche molti insegnanti della MT sostengono che le altre tecniche di meditazione non sono il percorso giusto oppure sarebbero dannose (!!!); una volta ne ho sentito uno cui era stato chiesto cosa ne pensasse delle tecniche tibetane e rispose che siccome nel buddhismo non si riscontrano illuminati (sic!!!), dette tecniche tibetane non sarebbero efficaci come le tecniche maharishi(!!!), ovviamente non sapendone nulla all'infuori dei propri strampalati pregiudizi (dettati da pura e semplice mancanza di conoscenza o da calcolati interessi?). Secondo me l'unica cosa da fare è non dar retta a nessuno e seguire la propria inclinazione e ispirazione interiore, per il semplice fatto che non esiste una tecnica universale che vada bene per tutti. Il valore di un metodo si giuduca dagli effetti finali che esso ha su chi lo pratica e non da quel che dicono gli altri, quandanche questi "altri" siano geni o autorità nel campo della scienza o della filosofia o di quel che si vuole.
Buon Anno |
| Fabrizio C. (no login) | Bisgonerebbe parlare con cognizione di causa | January 5 2005, 5:37 PM |
Anni fa anch'io lessi queste righe di Osho, in cui parlava della MT di Maharishi senza di fatto conoscerla e in cui ne sottovalutava la reale validità e portata: secondo Osho la MT era soloun semplice metodo per far venire sonno, una auto-ninna-nanna, insomma!
Io conoscevo già e praticavo la MT (Osho invece non l'ha mai praticata!) perciò capii subito quale fu il suo fraintendimento, che lo portò a fare dichiarazioni inopportune, con faciloneria e senza cognizione di causa. Dimostrò soltanto di non conoscere il reale meccanismo che faceva "funzionare" la MT (ora vedremo perche', tra due minuti).
Alcune persone che iniziarono a praticare la MT (ovviamente erano quasi tutti americani) e che fino ad allora avevano sofferto di insonnia, di ansia, di angoscia e/o di stress, rimasero colpiti favorevolmente da questi piacevoli e benefici effetti. Forse non se li aspettavano, poichè nella mentalità occidentale mente e materia sono due cose separate e non e' concepibile che una tecnica mentale praticata 15-20 mimuti fornisse dei benefici fisiologici, cioè materiali: ecco il tabù occidentale della impenetrabilità tra mente e materia, che nella nostra cultura (specialmente dal 1600 in poi) sono viste come due entità diverse, sconnesse, ma costrette a vivere (chissa' perche) a stretto contatto e a comunicare in un qualche modo misterioso, ancora tutto da chiarire.
Come disse il medico Benson nel 1975 (fu uno dei primi, con Wallace, ad evidenziare i forti benefici dati dalla MT, fin dal 1970): a quel tempo era inconcepibile supporre che un banale pensiero immateriale (cioè la ripetizione mentale della sillaba secondo le regole della MT) potesse portare a modificazioni fisiologici ben visibili e indscutibili, nel giro di soli 15 o 20 minuti! E per giunta questi effetti erano anche piuttosto vistosi da un punto di vista delle misurazioni fisiologiche. In inglese si direbbe che erano "striking".
Come dicevo, alcuni soffrivano di insonnia, e con loro meraviglia videro che questa si era velocemente ridotta e riuscivano già a dormire piuttosto tranquillamente. Questo gruppetto di ex-insonni erano cosi' entusiasti che continuavano a ringraziare Maharishi per questo regalo bellissimo e inatteso, esprimendogli tutta la loro contentezza e la loro riconoscenza.
Ma la reazione di Maharishi fu strana e imprevedibile: ci rimase male e restò zitto in un angolo per parecchi minuti. Sorpresi da questo atteggiamento, gli altri gli chiesero che cosa era successo di brutto: non doveva essere contento per il pieno successo ottenuto con la sua tecnica??
Maharishi rispose: io sono venuto per aprirvi la consapevolezza, per indicarvi come potete diventare più coscienti in tutti i livelli della vostra vita, da quello fisico-corporale a quello mentale-spirituale... e invece voi siete contenti di dormire? Era questo il vostro obiettivo a cui tanto aspiravate? E tutto il resto? E l'espansione dell'intelligenza e dell'intuizione fino a raggiungimento di stati superiori di coscienza in vista poi della "illuminazione"... lo stato di gioia e realizzazione interiore in cui l'individuo comprende a livello intuitivo tutta la natura e l'universo e vive spontaneamente in sintonia con le sue leggi naturali. NOn era questo che dovrebbe interessarvi? Mah, come siete strani voi in Occidente, sempre legati ai dettagli del momento!
Il giorno dopo però si rese conto che questi effetti fisiologici erano sicuramente utili e che queste persone ne avevano bisogno. E allora perche' buttare via una cosa buona? La MT ha degli obiettivi molto più alti (v. sopra), ma questi benefici fisiologici, apparentemente grossolani e di secondaria importanza a causa della la loro materialità, sono tappe inevitabili nel processo di ricostruzione della coscienza superiore e della saggia tranquillità che ne deriva. Insomma, la mente per raggiungere stati maggiori di intelligenza e coscienza deve "ripulire" il sistema nervoso, ed ecco perché la MT produce i ben noti benefici di natura psico-fisiologica,
Non c'e' conflitto tra le due cose (fisiologicità e spiritualità): non vi è nella tradizione indiana dello yoga, e non vi è nell'esperienza reale di chi pratica la MT ed altre tecniche valide in questo senso.
La divisione mente-materia è valida solo approssimantivamente, ma non preclude uno stretto coordinamento tra mente e corpo (cosa che invece nella nostra visione dualistica senbra diffuicile da accettare).
I benefici spirituali, mentali e (diciamo) spirituali comportano come conseguenza anche che avvengano gli altri benefici, quelli fisiologici (eliminazione di stress, del lattato ematico, diminuzione della resistenza elettrica cutanea - che indica un forte calo dell'ansia, ecc.).
Gli uni comportano anche gli altri; entrambi sono piacevoli ed utili (sia quelli a livello più corporale e materiale, sia quelli a livello mentale se non perfino spirituale). Quindi il disguido in realta' non c'e'! Certo, questo è difficile da far capire agli occidentali, che sono cresciuti in una mentalità in cui addirittura i piaceri materiali/corporali e mentali/sirituali dovevano essere in antitesi! (O comunque, nel migliore dei casi, dovevano essere indipendenti).
In realtà il mondo e' uno, la realta' e' una sola, mente e materia non vivono in due mondi separati. Ma questo è difficile da capire per gli occidentali, ormai convinti della separazione netta tra materia e mente (cosa che però non avveniva in Grecia con altrettanta convinzione: i primi filosofi ionici erano tutti "monistici" e intuivano che esiste un unico principio primo, che nel formare le cose create assume forme diverse, anche molto differenti tra loro, a tal punto da creare due mondi in apparente antitesi: il mondo materiale e il mondo mentale. Questo paradosso non esisteva nelle filosofie unitarie di molti filosofi, per esempio in quelle degli idealisti tedeschi, Fichte, Schelling, Hegel, che furono in una certa misura debitori del rinascimentale Giordano Bruno e anche di Spinoza. E questo pregiudizio era totalmente sconociuto tra gli indiani, che non hanno mai visto questa separazione netta tra mente e materia, un tabù che noi forse abbiamo iniziato a superare dalla metà degli anni 70 (come riportato da Benson).
In quegli anni, dal 1976 al 1985, c'e' stata la più grande espansione di questa preziosissima tecnica, che veniva presentata opportunamente in maniera scientifica, mostrando i risultati netti che essa produceva in campo psico-fisiologico. Questo peraltro metteva in evidenza l'incapacita' della medicina e psicologica occidentale (ovviamente ben divise) a fornire soluzioni altrettanto valide, dotate di tutte quelle conferme scientifiche.
Fianlmente veniamo ad Osho: qui mi sembra che abbia peccato un po' di presunzione, perche', senza sapere nulla della tecnica di Maharishi, ha voluto fare ugualmente un commento negativo su temi che non poteva conoscere bene. In pratica, Osho sentiva che alcuni praticanti della MT esprimevano la loro soddisfazione perché ora potevano dormire tranquillamente (dopo anni di fastidiosi insonnie), Osho molto superficialmente capisce che mentre si ripete il mantra alla persona viene sonno! Questo è tutto ciò che ha capito di tutta la faccenda, ed ha il coraggio di commentare e criticare: "Lo sanno tutti che ripetere una sillaba e' come contare le pecorelle, quindi
fa venire sonno. Ma questo non c'entra nulla con'l'illuminazione che dobbiamo raggiungere, dice Osho. E quindi sottovaluta e quasi deride la MT.
Paradossalmente questa obiezione di Osho è simile a quella che aveva fatto all'inizio lo stesso Maharishi! Gli effetti più importanti della MT non sono quei sottoprodotti come l'eliminazione di stress, ansia e insonnia... Bensì l'espansione della consapevolezza e l'aumento dell'intelligenza, confermato dall'aumento di ordine evidente registrato con l'elettroencefalogramma.
Tuttavia Mahairhsi sapeva bene che anche questi effetti fisiologicierano important, pur rimanendo (secondo lui) secondari rispetto al processo principale di espansione della coscienza. Osho invece no, nell MT vedeva solo una ninna-nanna per dormire (se così fosse, questi ex-insonni che hanno avuto benefici dalla MT sarebbero veramente dei fessi: non potevano pensarci prima a usare uno di questi metodi primitivi come contare le pecorelle?).
In realtà la MT agisce beneficamente sul livello nervoso, a livelli profondi, elimina stress e tensioni, e dopo la seduta il praticante si sente più sveglio, vivo, consapevole: non è come crede Osho, cioè che si addormenta durante la MT! (Oddio, in certi casi può anche capitare, ma è un'eccezione molto rara). Poi nelle ore successive l'effetto di vivacità mentale inizia a calare, e la persona comunque ha eliminato un po' di ansia e di stress e riesce a dormire decisamente meglio (e' questo il vero meccanismo, non quello banalissimo immaginato da Osho!).
Sono evidenti i vari equivoci in cui e' caduto Osho (che infatti non sapeva nulla della MT e giudicava solo sulle sue convinzioni, purtroppo lontane dalla realta' dei fatti).
Un saluto a tutti
Fabrizio Coppola
(trascritto sul forum da Massimiliano, riportando il testo da un email inviatomi allo scopo)
This message has been edited by sgratis on Jan 5, 2005 11:40 PM
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| Anonymous (no login) | meditazioni e opinioni | January 6 2005, 11:04 AM |
Si ribadisce il concetto che senza cognizione di causa non ha alcun senso dare giudizi, specie se negativi, e questo vale non solo per Osho (che se su certi argomenti fosse stato zitto avrebbe fatto più del bene di quanto non abbia fatto parlando) ma per tutti. Per ribadire ancora il concetto, deve essere chiaro che gli insegnanti MT sono semplici "trasmettitori" e il solo fatto di praticare l'MT o le Siddhi o di insegnare una tecnica non li rende automaticamente illuminati; sono esseri umani anche loro, perciò stesso non scevri dai difetti mentali fondamentali, non facili da trasformare e superare, quali gelosie, interessi, rivalità, simpatie, antipatie o pura e semplice mancanza di conoscenza. Quindi, prima di interpretare e giudicare quel che non si conosce, sarebbe meglio conoscere, e siccome per conoscere bisogna "essere" ossia praticare (giustamente si evidenzia il fatto che Osho ha dato giudizi fuori luogo sull'MT perché non la conosceva e non conosceva perché non l'ha mai praticata), è evidente che fino ad allora sarebbe meglio tacere; e comunque i giudizi e le interpretazioni(compresi i nostri) sono sempre personali. |
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