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Due citazioni che sono state fatte nel libro

September 12 2005 at 3:42 AM
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ale'  (no login)

L'universo trova spazio dentro me ed anche chi non legge Freud puo' vivere cent'anni.Poi c'e' anche un detto popolare che dice meglio un giorno da leoni che cento da pecora.Anche chi non legge Feud puo' vivere cent'anni ed il che e' vero.E' la pura verita' perche' la vita di ogni essere vivente e' legata al caso e la fortuna incide in maniera decisiva.Cosi' al contrario puo' capitare che uno che legge assiduamente freud muoia anche solo a venti anni o poco piu'.Il destino,la forza del destino puo' perfino capitare che uno che legge Freud esca di casa e gli cada una tegola in testa ma il destino,la divina casualita' fa si' che si viva di piu' o di meno al di la' di tutto.Puo' capitare che muoia anche chi non ha mai fumato,ne' bevuto,e difatti girando per i cimiteri ho notato che accidentalmente sono morte persone di meno di dieci anni per motivi legati al fato,al destino,a quella che io chiamo e sempre chiamero' "La divina casualita'".Cio' non dipende da una lettura e neppure da uno stile di vita.Chiamatela sfiga,chiamatela come vi pare che per un detto volgare si usa dire tocchiamoci le palle.Ho imparato a capire una cosa importantissima.Ho riflettuto a lungo sulla morte e tempo fa avrei avuto paura perfino a fare il cantante.Notavo che sono morti tantissimi cantanti non solo Rino Gaetano e Lucio Battisti,ed allora tra me pensavo che il cantante-autore era una professione rischiosa.Pensavo che qualsiasi frase detta poteva urtare il sistema nervoso altrui.Come dire tu dici picche e il pubblico spartano vuole cuori.Tu dici cuori ed il publico spartano dice picche.In effetti quella del poeta e' una professione rischiosa ma meglio un giorno da leoni che cento da pecora.In fondo il poeta ha l'opportunita' di dire quel che pensa e per quel che dice c'e' un giro di affarri che ruota intorno a lui mica da ridere!Ad esempio i due sopra citati erano venditori di dischi con un budget giornaliero di quelli che oggi possiamo chiamare milioni di dollari o di euro.Intorno a questi due personaggi ruotavano affari di miliardi di dollari e di euro.Tuttora intorno a questi due personaggi ruota un giro d'affari spropositato tanto che per vendite di dischi,libri e fatturato e non fatturato vario circolano quote spropositate di quattrini.Sono quei quattrini che fanno gola a tutti!Di tutto il ricavato tra managers,produttori,scrittori,chi specula e chi razzola va' a finire che c'e' un magna,magna non indifferente.L'universo trova spazio dentro me ed il denaro trova spazio nelle tasche altrui.Ma diciamoce la verita' chi lo publica il libro?Un po' dipende dal destino,molto dipende dalla divina casualita'.Naturale che nel magna magna generale mangino un po' tutti.Un'altro,un'altro deglutisce volentieri gradisce,non si capisce chi mangi chi non gli rincresce grazie si,grazie si.

 
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Re: Due citazioni che sono state fatte nel libro

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September 12 2005, 6:15 PM 

Ma cosa vuoi dire?

(ps un altro senza apostrofo!)

 
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Re: Due citazioni che sono state fatte nel libro

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September 15 2005, 2:40 PM 

Divina casualità o Divina causalità ? Mah, chissà....
Secondo il Jyotish Maharishi mi sembra sia detto che tutto è già potenzialmente prestabilito, anche il momento dell'illuminazione...
Libero Arbitrio o Determinismo ? Entrambi ! Se si ha la Conoscenza il destino può essere cambiato, altrimenti fa il suo corso inesorabile.
Comunque ritengo che nelle nostre predisposizioni mentali e stati umorali e nel tipo di energia che mettiamo nelle nostre azioni (depressione, pessimismo, ottimismo, vocazioni al successo o all'insuccesso, inclinazioni distruttive o autodistruttive, forza di volontà forte o debole, ecc.) una qualche influenza provenga dalla configurazione dei pianeti alla nostra nascita. Che i pianeti influenzino a livello sottile-enegertico la mente o che siano semplicemente segni per leggere le nostre predisposizioni mentali "karmiche" oppure entrambe le cose, dal punto di vista del risultato non cambia granché, perché, se non si ha la Conoscenza per modificare (in meglio) lo stato karmico/mentale/planetario, tali predizposizioni ci spingono in modo determinante; non voglio dire "deterministico", ma spesso le pulsioni o le inclinazioni mentali son più forti di tutti i ragionamenti e della stessa "volontà".
D'altronde , una qualche influenza planetaria ci deve essere, altrimenti non si spiega la ragion d'essere delle Yagya maharishi o di quel che vi equivale in altre tradizioni per purificare le influenze planetarie contrarie. Esterno ed interno evidentemente non sono separabili. Quindi si tratta sempre di agire. Mi sembra che la Bhagavad Gita dica che << Lo Yoga è destrezza nelle Azioni >>. La meditazione stessa è una forma di azione, trascendentale sì, ma pur sempre azione, anzi è l'Azione per eccellenza.

PS: Non sono un astrologo, ma sono convinto che l'avversione preconcetta di Zichichi o Angela e company hanno per quel tipo di conoscenze che superano il dominio razionale sia dovuto ad un' influenza abnorme di Saturno e ad una posizione esiliata di Nettuno (pianeta dell'intuizione trascendentale) o di quel che vi corrisponde nell'astrologia vedica (forse Kethu)!! E ovviamente diverse influenze planetarie vi saranno in chi è spinto verso il trascendente !! Evidentemente, gli eccessi in un senso e nell'altro compensano uno stato di squilibrio in cui si trova l'umanità, e sia gli uni che gli altri fanno forse parte di un piano cosmico. Ma forse queste sono tutte elucubrazioni Saturnine ....

PS. Con quel che costano le tecniche e le Yagya maharishi, c'è da pensare che la sua organizzazione si voglia rivolgere ad un'elite di censo, ma il fatto è che in genere chi ha tanti soldi (e ce ne vogliono parecchi per accedere ai corsi e riti maharishiani) si disinteressa delle questioni trascendentali, e comunque l'effetto dei detti costi esorbitanti è quello di non far neanche avvicinare i meno abbienti, che non è detto abbiano meno qualificazioni spirituali/interiori dei ricchi, anzi spesso è il contrario.
Chissà quali transiti planetari negativi stanno influenzando l'organizzazione di Maharishi .....

 
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Re: Due citazioni che sono state fatte nel libro

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September 15 2005, 3:06 PM 

Sul fatto di dire "quel che si pensa" e sui poeti, è evidente che i poeti ed artisti moderni tendono ad esprimere i loro disagi, emozioni, idee personali che non escono dalla loro indivisualità limitata, non hanno nulla di veramente Universale; e mi sembra che molti amino più crogiolarsi nello stato mentale patologico in cui si trovano, costruendoci sopra filosofie pessimistiche anche a sfondo pseudo-mistico, che non superare questo stato, che essi reputano "creativo". Se facciamo un confronto con lo stato di coscienza che esprimono i Sacri Poeti-Bardi vedici o gli antichi Vati-Bardi Sacri di tutti i popoli, ci possiamo rendere conto del fatto che l'Arte Poetica superiore è quella che modifica gli stati di coscienza verso l'Armonia Interiore (e quindi Universale), tramite la scienza spirituale che essa esprime in modo appunto "poetico", dove lo scopo è ricondurre la mente verso un grado di sanità e felicità superiori, cioè al suo stato naturale, e non quello di sprofondare nella melma psicanalitica o nel "pessimismo" autolesionista o nell' "ottimismo" autogratificante.
Ma parlare di queste cose significa essere presi per matti...Comunque non è inverosimile che anche tutta la produzione artistica attuale sia sotto l'influenza di transiti e congiunzioni planetarie, che rifletta cioè lo stato del mondo e del cosmo. Ci vorrebbe un astrologo con gli attributi per eventualmente confermare ciò.

 
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