Sarei grato se qualcuno, che abbia studiato o letto specifici argomenti in proposito, potesse dire qualcosa sull'eventuale sussistenza di una correlazione anche ipotetica (vale a dire un'estrapolazione magari di stampo filosofico, ma che si basi su esperimenti concreti della fisica moderna) tra il tempo, soprattutto inteso come quello comunemente definito come "passato") e la meccanica quantistica o altro aspetto della fisica più attuale.
Mi sembra di avere fuggitivamente letto di recente una notizia secondo la quale la meccanica quantistica potrebbe comportare la possibilità, almeno concettuale o teorica, di pensare di andare a ritroso nel tempo, cioè nel passato. Sarebbe ciò giustificato (magari per ora con passaggio concettuale, sebbene eventualmente solo arbitrario e ipotetico, che porti dal microscopico al macroscopico) da qualche specifico comporetamento di qualche particella in qualche ben preciso esperimento?
In sostanza chiedo se la fisica quantistica, oltre ad aver dato dei chiari segnali di messa in discussione, sulla base di esperimenti che possono apparirci paradossali (si veda anche quanto descritto nel libro di Coppola), sia del principio di oggettivazione sia di quello di località, abbia dato anche concreti segnali relativi alla possibilità fisica da parte di qualche entità (particella o altro) di tipo escursionale nel tempo. Probabilmente tutto ciò potrebbe essere in relazione con la relatività, tuttavia in sostanza: quale rapporto attualmente esiste in concreto (in termini di esperimenti e di possibilità di ipotesi estrapolative) tra tutti questi elementi di studio (meccanica quantistica, relatività, concetto di tempo, specialmente quello per noi definito come "passato")?
Ricordo, inoltre, che moltissimi anni fa era circolata su settimanali di larga diffusione la notizia secondo la quale esistevano degli scienziati che stavano studiando la possibilità teorica di visualizzare scene del passato, partendo dal fatto che tutte le attività fenomeniche (comprese quelle del tipo più banale e quotidiano) comporterebbero la presenza di onde elettromagnetiche e queste, in qualche misura, non andrebbero del tutto perdute, ma resterebbero come immagazzinate in qualche modo in qualche luogo (qui "luogo" è molto generico). Da ciò ne sarebbe risultato il fatto che non fosse illogico ricercare gradualmente in questa direzione, al fine di eventualmente poter giungere al modo (magari teorico) innanzitutto di sintonizzarsi su specifici fenomeni avvenuti (compresi in ultimo livello perfino avvenimenti veri e propri del passato, anche storico) e poi di reimpossessarsi di tali onde per cercare di rendere a noi visibili, attraverso strumenti da escogitare opportunamente sulla base di tali ricerche stesse, le tracce degli avvenimenti di riferimento affinché potessero quindi poi ricomporsi in modo coerente a quanto in effetti avvenuto.
Se poi il Prof. Coppola volesse illuminarci su tale argomento, o sulle relative possibilità almeno concettuali e teoriche,, penso che sarebbe l'optimum.
Grazie
<<Sarei grato se qualcuno, che abbia studiato o letto specifici argomenti in proposito, potesse dire qualcosa sull'eventuale sussistenza di una correlazione anche ipotetica (vale a dire un'estrapolazione magari di stampo filosofico, ma che si basi su esperimenti concreti della fisica moderna) tra il tempo, soprattutto inteso come quello comunemente definito come "passato") e la meccanica quantistica o altro aspetto della fisica più attuale.>>
Intanto saluto tutti, è da un pò che non scrivo più nulla (meglio così direbbe qualcuno) però seguo sempre le eventuali sviluppi delle discussioni.
Alla domanda fatta io non saprei rispondere, so che il tempo è piu legato più alla fisica relativistica che a quella quantistica.
Queste domande cmq hanno in se delle risposte forse troppo complicate, ed un esperto che dia un indirizzo alle discussioni magari sarebbe più comodo per tutti. "Non mi azzardo quindi a dire più nulla anche se mi sembra di aver letto qualcosa in proposito da qualche parte". ^_^
Carissimo
il viggio nel tempo è oltresì legato alla fisica quntistica dato che sarebbero le particelle sottoposte ad "effetto tunnel" che potrebbero deragliare dalle consuete dimensioni e trascendere il tempo ordinario, se ho ben capito.
il tuo post è molto interessante. x quello che so esistono questi 3 punti:
1) In alcune teorie di gravità quantistica (attualmente non esiste una teoria definitiva), si scrive un'equazione d'onda per l'intero universo, nel cui formalismo la coordinata temporale è una variazione di quantità fisiche utilizzate come "marcatori" temporali.
2)Il formalismo del multiverso risolve alcuni paradossi d'incoerenza legati ai viaggi nel passato, tra cui il famoso "paradosso del nonno".
3)I viaggi nel tempo possono essere già contemplati in ambito classico,in particolare nella Relatività Generale. Alcune soluzioni speciali delle equazioni di Einstein (i cd "Universi") godono della proprietà di avere CTC, ovvero curve del tempo chiuse, anche in assenza di singolarità (buchi neri). L'universo di Gödel rientra in questa categoria.
Le CTC danno la possibilità di eseguire viaggi nel passato: la materia può essere spedita lungo una CTC eseguendo un viaggio nel passato.
p.s. La "ricostruzione elettromagnetica" che tu hai descritto non è un viaggio nel tempo, bensì una ricostruzione del passato. Mi viene in mente un racconto di Asimov intitolato "il cronoscopio". Cmq se hai dei links posta pure....
1) In alcune teorie di gravità quantistica (attualmente non esiste una teoria definitiva), si scrive un'equazione d'onda per l'intero universo, nel cui formalismo la coordinata temporale è una variazione di quantità fisiche utilizzate come "marcatori" temporali.
Interessante, ma cosa significa "marcatore" temporale?
Nella mia fantasia immagino l'intero universo, ma, supponendo di non avere un orologio che misuri il suo movimento, non risulterebbe un universo "atemporale"?
Interessante, ma cosa significa "marcatore" temporale?
Nella mia fantasia immagino l'intero universo, ma, supponendo di non avere un orologio che misuri il suo movimento, non risulterebbe un universo "atemporale"?
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appunto, la tua fantasia...
Interessante, ma cosa significa "marcatore" temporale?
Nella mia fantasia immagino l'intero universo, ma, supponendo di non avere un orologio che misuri il suo movimento, non risulterebbe un universo "atemporale"?
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appunto, la tua fantasia...
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la fantasia, i pensieri ecc. credo siano "atemporali" infatti 0-o
(vecchia discussione a cui sono arrivato ad una conclusione, anche se moooolto vaga, in cui la coscienza si trova in uno stato atemporale).
ma cosa sia un "marcatore temporale" non l'ho capito...
"la fantasia, i pensieri ecc. credo siano "atemporali" infatti 0-o"
lol, il pensiero è cmq un processo e come tale si svolge nel tempo
SaTiro scrive:
Perchè tu sai cosa è un pensiero? Sai cos'è la coscienza? Oppure è solo un tuo modo di intendere?
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SaTiro
"ma cosa sia un "marcatore temporale" non l'ho capito..."
Rob_
perché non hai le basi per capirlo (formalismo dell'operatore super-hamiltoniano).
no, anche se fondamentalmente coinvolge processi chimici a livello di neuroni, quindi è legato al tempo.
SaTiro:
"Oppure è solo un tuo modo di intendere?"
è il modo di intendere di un tot di fisici (o meglio, biofisici, neuroscienziati, ecc ecc)
--------------------
SaTiro
"ma cosa sia un "marcatore temporale" non l'ho capito..."
Rob_
perché non hai le basi per capirlo (formalismo dell'operatore super-hamiltoniano).
SaTiro
"Grazie, ok ... molto chiaro... 0-o"
purtroppo la fisica è ostica, e spiegarla in maniera troppo semplice si rischia di diventari banali (i cd svolazzi interpretativi di cui si parlava tempo addietro, che conducono ad affermazioni del tipo "funzione d'onda=equazione applicata ad un elettrone")
no, anche se fondamentalmente coinvolge processi chimici a livello di neuroni, quindi è legato al tempo.
SaTiro:
"Oppure è solo un tuo modo di intendere?"
è il modo di intendere di un tot di fisici (o meglio, biofisici, neuroscienziati, ecc ecc)
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SaTiro
"ma cosa sia un "marcatore temporale" non l'ho capito..."
Rob_
perché non hai le basi per capirlo (formalismo dell'operatore super-hamiltoniano).
SaTiro
"Grazie, ok ... molto chiaro... 0-o"
purtroppo la fisica è ostica, e spiegarla in maniera troppo semplice si rischia di diventari banali (i cd svolazzi interpretativi di cui si parlava tempo addietro, che conducono ad affermazioni del tipo "funzione d'onda=equazione applicata ad un elettrone")
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Va bhe... ma ora lasciamo stare gli errori, è normale che tecnicamente un esperto non farebbe un errore di quel genere. Se avenisse da un fisico allora potremmo incominciare a ridere tutti... ma se avviene da un non esperto che, già tempo addietro su questo forum si chiedeva cosa fosse una funzione d'onda, mi sembra abbastanza normale. Un esperto sorriderebbe, ma poi spiegherebbe la cosa(o cercherebbe di farlo) senza farla diventare una tragedia. Errare umanum est...e in questo campo è complicatissimo, per noi, sapere la terminologia giusta senza doversi trovare qualcuno che ride di noi. Però io credo di aver fatto passi da gigante... ed apprezzo tutte le volte che qualcuno mi fa notare un errore senza per questo farmelo pesare fino alla fine dei tempi ^_^
E cmq il tema del tempo mi affascina... e lo stesso dicasi dello spazio...
Il tempo forse sarà legato alla gravità quantistica, ma non ho capito nulla in cosa centri... o meglio, avevamo detto che per Einstein il tempo è qualcosa che si misura con un orologio... ma qualcuno ha spiegato cosa sia un orologio? Insomma è filosofia domandarsi se il tempo esiste per davvero? Oppure qualcuno può garantirne l'esistenza?
Se ci sono risposte è bene...la mia idea è che il passato, non esistendo il tempo, potrebbe essere simultaneo al presente... solo che per qualche ragione il salto non è possibile. Sono Solo idee....^_^
Tutte da dimostrare... sia le mie che le tue...^_^
cmq non sono solo parte di mie fantasie (sarò anche nolto fantasioso ma non fino a questo punto) ma idee di altri fisici, magari non famosi cmq almeno qualche libro lo hanno scritto e hanno fatto dire per esempio questo: "Liberiamoci dell'idea che il tempo sia qualcosa. Il tempo non esiste. Esistono solo le cose che cambiano. Ciò che chiamiamo tempo è, almeno nella fisica classica, soltanto un complesso di regole che governano il cambiamento".
Ma anche i fisici dicono un sacco di balle colossali... anche Feynman dice che un elettrone segue tutte le traiettorie (e le storie) possibili nell'esperimento delle due fenditure... ma anche lui ha detto un sacco di balle?
va bhe... fa e dì quello che vuoi...certo che se dici che sono fantasie poi devi dimostrare che sono solo fantasie... ^_^
e cmq non mi aspetto una tua risposta articolata...
ormai ho capito che non ci riesci...
"Tutte da dimostrare... sia le mie che le tue...^_^"
non mi pronuncio su cose che non conosco. Altrimenti rischio di dire scemenze.
SaTiro:
"Il tempo non esiste. Esistono solo le cose che cambiano"
"cose che cambiano"....... in funzione del tempo
SaTiro:
"Ma anche i fisici dicono un sacco di balle colossali... anche Feynman dice che un elettrone segue tutte le traiettorie (e le storie) possibili nell'esperimento delle due fenditure... ma anche lui ha detto un sacco di balle?"
quello è il formalismo sulla somma dei cammini. Concetto ostico x un profano
SaTiro:
"va bhe... fa e dì quello che vuoi...certo che se dici che sono fantasie poi devi dimostrare che sono solo fantasie... ^_^"
qualcun altro le tue fantasie le ha definite "svolazzi interpretativi". Quindi siamo già un 2 a pensarla nello stesso modo.
SaTiro:
"e cmq non mi aspetto una tua risposta articolata...
ormai ho capito che non ci riesci..."
no, sei tu che non riesci a capire il formalismo matematico che sta dietro la fisica.
SaTiro:
"va bhe... fa e dì quello che vuoi...certo che se dici che sono fantasie poi devi dimostrare che sono solo fantasie... ^_^"
qualcun altro le tue fantasie le ha definite "svolazzi interpretativi". Quindi siamo già un 2 a pensarla nello stesso modo.
SaTiro:
"e cmq non mi aspetto una tua risposta articolata...
ormai ho capito che non ci riesci..."
no, sei tu che non riesci a capire il formalismo matematico che sta dietro la fisica.
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<<Svolazzi interpretativi>>... insomma se li dico io sono svolazzi interpretatitivi se lo dicono i fisici sono concetti ostici da interpretare... e noi che ci stiamo a fare? Qui vengono poste questioni non solo di nostra fantasia ma interpretazioni di fisici... che per un motivo o un'altro scrivono qualcosa per dare a noi un concetto su cui pensare.
Diverso (e lo ripeto) è l'errore tecnico... che ci sta, ma l'interpretazione e la discussione sulla interpretazione (che per noi diventa filosofia, se vuoi...) è sacrosanta, o meglio se qualche fisico famosissimo parla della funzione d'onda come una nuvola elettronica...oppure dice che un elettrone è sparpagliato in tutto l'universo...oppure, come nell'esempio che ho riportato, l'elettrone segue tutte le storie possibili (ammettiamo che invece di due fenditure ce ne siano 10, l'elettrone passerebbe in tutte e 10 e le "vivrebbe " tutte)...oppure che qualche fisico parli di onde fisiche vere e proprie... oppure che si dica che un elettrone non esiste e basta come dici tu ed è solo la funzione d'onda e basta... bho? Noi seguiamo i filoni di interpretazione... non ho mai detto per me cos'è una funzione d'onda(per esempio) anche perchè il formalismo matematico non lo conosco...ho al massimo riportato le interpretazioni... però lasciami dire che su sta funzione d'onda si è detto tutto e il contrario di tutto... e sul tempo, sullo spazio... sui buchi neri...sulla coscienza... sul cosmo...sulla interpretazione giometrica dell'univarso... ecc. ecc. sono tutti svolazzi interpretativi? Sono interpretazioni che un fisico fa conoscendo il formalismo matematico....ma lasciami dire che sono pure contrastanti l'uno con l'altro....quindi o qualche l'interpretazione è falsa oppure hanno tutti ragione... e magari io, che fisico non sono, parteggio per una, mi faccio un'analisi filosofica mia personale, analizzo un concetto e lo faccio mio...aspettando un'analisi o una interpretazione che smonti la mia...
E' chiaro che si rischia di fare svolazzi interpretatitivi... ma io non penso che l'interpretazione della realtà dobbiamo affidarla solo ai fisici e ai matematici...qualche volta (se no sempre) è il filosofo che dà l'imput per arrivare alla giusta interpretazione (il fisico ora si pone spesso anche come filosofo)... e non mi sembra che il libro di Coppola sia lontano da questa strada...anzi... il libro è impregnato di filosofia... e sulla fisica ci sono molte interpretazioni...spesso in contrasto con altre interpretazioni...
Se un fisico si prende il lusso di dire che il tempo non esiste... oppure di dire che la realtà esiste solo se la guardiamo... bhe anche noi vorremmo saperne di più... in sostanza non lasciamo a fisici e ai matematici di dire cosa è giusto oppure no per noi... senza porre ascolto alla campana che suono altre melodie...^_^
dietro il formalismo matematico c'è una interpretazione...questa la si dia pure ai fisici... ma almeno lasciateci discutere sulle diverse interpretazioni (spesso in contrasto tra loro).
Nella mia richiesta intendevo proprio qualcosa come la tua precisazione, secondo la quale "nel formalismo dell'elettrodinamica quantistica, le antiparticelle si muovono dal futuro verso il passato": in sostanza nel mondo fisico sarebbe appurata la possibilità di invertire il senso del tempo, sebbene ad un livello molto particolare.
Ciò potrebbe infatti essere un punto fisso da cui partire per comprendere meglio molte cose.
Sarebbe interessante approfondire l'argomento. Innanzitutto "l'uomo della strada" potrebbe chiedere se esistono esperimenti reali in proposito, tali che possano consentirci di essere sicuri di trovarci di fronte a prospettive concettuali dalle caratteristiche nuove e concrete, anche se apparentemente paradossali rispetto a quanto comunemente ritenuto. Quindi, come appunto dicevo all'inizio, in modo analogo agli ormai famosi (e perciò ai nostri occhi sempre meno "paradossali") esperimenti quantistici, quali quelli descritti anche da Coppola al fine di prepararci ad una nuova visione della realtà che sia essenzialmente basata rigorosamente sulla fisica, sebbene eventualmente con interpretazioni anche estrapolatrici che non sono prettamente proprie della fisica, ma che, in un completo ambito razionale di pensiero, non possono che necessariamente nella pratica attingere anche a modi di ragionare tipici in generale della logica e della filosofia, cercando comunque, se possibile, di evitare "svolazzi interpretativi" che si allontanano da un'impronta di rigorosità scientifica.
"Nella mia richiesta intendevo proprio qualcosa come la tua precisazione, secondo la quale "nel formalismo dell'elettrodinamica quantistica, le antiparticelle si muovono dal futuro verso il passato": in sostanza nel mondo fisico sarebbe appurata la possibilità di invertire il senso del tempo, sebbene ad un livello molto particolare."
La questione è controversa, perché si tratta di un formalismo matematico: è possibile "passare" dall'evoluzione dinamica di una particella a quella della corrispondente antiparticella (se esiste[1]), semplicemente scambiando il passato con il futuro. Questa inversione del tempo è ben visibile nei diagrammi di Feynmann, in cui in ascissa è riportato il tempo e in ordinate una coordinata spaziale.
Non so se poi questa formalismo ha un'interpretazione fisica diretta. Tale questione andrebbe approfondita.
[1] non tutte le particelle sono dotate di antiparticelle
Mantle:
"ad una nuova visione della realtà che sia essenzialmente basata rigorosamente sulla fisica, sebbene eventualmente con interpretazioni anche estrapolatrici che non sono prettamente proprie della fisica, ma che, in un completo ambito razionale di pensiero, non possono che necessariamente nella pratica attingere anche a modi di ragionare tipici in generale della logica e della filosofia, cercando comunque, se possibile, di evitare "svolazzi interpretativi" che si allontanano da un'impronta di rigorosità scientifica."
Concordo pienamente. Gli svolazzi interpretativi rendono poco credibile qualunque cosa.
"Nella mia richiesta intendevo proprio qualcosa come la tua precisazione, secondo la quale "nel formalismo dell'elettrodinamica quantistica, le antiparticelle si muovono dal futuro verso il passato": in sostanza nel mondo fisico sarebbe appurata la possibilità di invertire il senso del tempo, sebbene ad un livello molto particolare."
La questione è controversa, perché si tratta di un formalismo matematico: è possibile "passare" dall'evoluzione dinamica di una particella a quella della corrispondente antiparticella (se esiste[1]), semplicemente scambiando il passato con il futuro. Questa inversione del tempo è ben visibile nei diagrammi di Feynmann, in cui in ascissa è riportato il tempo e in ordinate una coordinata spaziale.
Non so se poi questa formalismo ha un'interpretazione fisica diretta. Tale questione andrebbe approfondita.
[1] non tutte le particelle sono dotate di antiparticelle
SaTiro:
Aspettiamo un tuo approfondimento...
Mantle:
"ad una nuova visione della realtà che sia essenzialmente basata rigorosamente sulla fisica, sebbene eventualmente con interpretazioni anche estrapolatrici che non sono prettamente proprie della fisica, ma che, in un completo ambito razionale di pensiero, non possono che necessariamente nella pratica attingere anche a modi di ragionare tipici in generale della logica e della filosofia, cercando comunque, se possibile, di evitare "svolazzi interpretativi" che si allontanano da un'impronta di rigorosità scientifica."
Concordo pienamente. Gli svolazzi interpretativi rendono poco credibile qualunque cosa.
SaTiro:
Gli svolazzi vengono fatti dai fisici... noi leggiamo loro che svolazzano...
magari potremmo dire che è meglio che non scrivano più nulla e che facciano il loro mestiere...cioè i fisici e non i filosofi...su questo sono d'accordo pure io...^_^
Penso che il fisico, nel fare il fisico, si debba mantenere il più "asettico" possibile, e di fatto così avviene.
Ogni successiva interpretazione generalizzata che sia ponderatamente basata sui risultati del suo lavoro, specialmente se articolata con ragionamenti di tipo ontologico, non può che essere l'oggetto di un lavoro dalle caratteristiche filosofiche, il quale non è detto però che debba essere svolto esclusivamente da filosofi patentati.
Penso comunque che anche il fisico, una volta che si sia tolto ufficialmente il berretto del fisico e mettendosi quello del generico pensatore, abbia il pieno "diritto" di formulare delle estrapolazioni dichiaratamente ipotetiche di ciò che lui stesso o i suoi colleghi hanno rigorosamente formulato, forte anche del vantaggio datogli da quella maggiore competenza specifica sull'argomento che gli consente di più facilmente evitare, rispetto ad altri, i citati svolazzi interpretativi. Un suo svantaggio, di contro, potrebbe essere rappresentato da una sua possibile inadeguatezza nei riguardi di speculazioni di tipo più rigorosamente filosofico, inadeguatezza che lo potrebbe frenare in un viaggio che appunto sconfini oltre la fisica stessa. A ciò potrebbe però porre rimedio rafforzando il più possibile i propri mezzi di conoscenza e le sue capacità di pensiero logico, filosofico e anche metafisico. L'esemipo di Coppola è emblematico.
mi riferivo a Mantle. In ogni caso, esiste google.
SaTiro:
diciamo che non lo sai, lo ha detto tu stesso... bhe vediamo se mi dici se l'esperimento a scelta ritardata proposta da Scully e Druhl possano essere messi in riferimento a quanto chiesto dall'autore del topic. In meccanica quantistica è vero che il futuro contribuisce a plasmare la storia che raccontiamo del passato? Cerca di esprimere dei concetti, se invece non ci riesci perchè non conosci gli argomenti evita di attribuire a gli altri svolazzi... grazie ^_^
SaTiro:
"Gli svolazzi vengono fatti dai fisici... noi leggiamo loro che svolazzano...".
Non mi risulta. Tra l'altro, fino a prova contraria hai ben svolazzato...
Satiro:
ripeto, a parte gli errori tecnici non ho svolazzato, ho solo riportato, spesso, libere interpretazioni di fisici...e in alcuni casi di neuroscinziati (per quanto riguarda la coscienza).
Il problema della misurazione quantistica ha diverse interpretazioni, tra cui quella della coscienza dell'osservatore. Nessuno mette in dubbio la funzione d'onda secondo l'equazione di Schodinger, essa, pare, dal punto di vista matematico, non abbia nessuna contestazione. La contestazione arriva dopo, all'atto della misurazione. Gli svolazzi, che io non reputo svolazzi ma semplici interpretazioni, sono bisognosi ognuna della verifica e della rigorosità scientifica richiesta. Ad oggi non mi risulta che una tesi abbia prevalso su un'altra.
"diciamo che non lo sai, lo ha detto tu stesso... bhe vediamo se mi dici se l'esperimento a scelta ritardata proposta da Scully e Druhl possano essere messi in riferimento a quanto chiesto dall'autore del topic. In meccanica quantistica è vero che il futuro contribuisce a plasmare la storia che raccontiamo del passato? Cerca di esprimere dei concetti, se invece non ci riesci perchè non conosci gli argomenti evita di attribuire a gli altri svolazzi... grazie ^_^"
Dunque, questa è l'ultima volta che ti rispondo, visto che è fiato sprecato.
Ecco la risposta:
Tu non sai manco cosa sia un fotone, un elettrone, ecc. L'hai dimostrato più volte e non solo con svolazzi interpretativi, ma attraverso dei veri e propri strafalcioni (ne è pieno il forum).
Parli di meccanica quantistica e non sai un tubone di matematica (funzione d'onda=equazione applicata all'elettrone. ROTFL!)
Nel mio ultimo post ho sottolineato l'esempio positivo del fisico Coppola che ha saputo "estrapolare" la fisica con cognizione di causa, trattando mirabilmente l'argomento relativo ai rapporti tra scienza e filosofia e anche altro (già le parti dei suoi libri dedicate alla filosofia meriterebbero un volume a parte, date la chiarezza e le puntualizzazioni chiarificatrici su molti punti tuttora piuttosto nebulosi e confusi, se non deviati, per la maggioranza delle persone).
Aggiungo, per esplicitare meglio il concetto, un esempio contrario: quello dell'astrofisica Margherita Hack che va in giro a discutere di argomenti che travalicano il suo specifico lavoro, senza distaccarsi minimamente da esso e senza alcun vero approfondimento più generale che sostenga il suo discutere, in pratica ritenendo che l'evidenza fisica sia completamente sufficiente a spiegare il tutto e riducendo di conseguenza la realtà al solo aspetto fisico-tangibile, la quale in tale visione più propriamente assume così nel complesso le connotazioni limitative di un aspetto tecnico, piuttosto che quelle di un aspetto scientifico.
Rob_jack:
"La questione è controversa, perché si tratta di un formalismo matematico: è possibile "passare" dall'evoluzione dinamica di una particella a quella della corrispondente antiparticella (se esiste[1]), semplicemente scambiando il passato con il futuro. Questa inversione del tempo è ben visibile nei diagrammi di Feynmann, in cui in ascissa è riportato il tempo e in ordinate una coordinata spaziale."
ops, intendevo l'opposto: in ascisse la coordinata spaziale, in ordinate il tempo (o meglio, la velocità della luce nel vuoto moltiplicata per il tempo t). In tal modo le particelle si propagano dal basso verso l'alto (passato->futuro) attraverso "linee di universo" (in accordo col formalismo della relatività speciale).
La propagazione di una particella può essere letta nel diagramma come la propagazione della corrispondente antiparticella in "verso temporale" opposto, cioè dal passato verso il futuro.
Non tutte le particelle hanno la corrispondente antiparticella o, ciò che è lo stesso, l'antiparticella coincide con la particella medesima. Un esempio è dato dal fotone. Quindi per i fotoni non esiste una direzione privilegiata del tempo: passato e futuro sono indistinguibili.
ops, intendevo l'opposto: in ascisse la coordinata spaziale, in ordinate il tempo (o meglio, la velocità della luce nel vuoto moltiplicata per il tempo t). In tal modo le particelle si propagano dal basso verso l'alto (passato->futuro) attraverso "linee di universo" (in accordo col formalismo della relatività speciale).
La propagazione di una particella può essere letta nel diagramma come la propagazione della corrispondente antiparticella in "verso temporale" opposto, cioè dal passato verso il futuro.
Non tutte le particelle hanno la corrispondente antiparticella o, ciò che è lo stesso, l'antiparticella coincide con la particella medesima. Un esempio è dato dal fotone. Quindi per i fotoni non esiste una direzione privilegiata del tempo: passato e futuro sono indistinguibili.
SaTiro:
Per opposto (l'antiparticella, se non ho capito male) volevi intendere forse da futuro->passato? Non mi sembra infatti che andare dal passato al futuro sia una cosa così incredibile... Lol
Dunque, questa è l'ultima volta che ti rispondo, visto che è fiato sprecato.
Ecco la risposta:
Tu non sai manco cosa sia un fotone, un elettrone, ecc. L'hai dimostrato più volte e non solo con svolazzi interpretativi, ma attraverso dei veri e propri strafalcioni (ne è pieno il forum).
Parli di meccanica quantistica e non sai un tubone di matematica (funzione d'onda=equazione applicata all'elettrone. ROTFL!)
SaTiro:
Appunto non sai un tubo di fisica..un birbantello che pensa di sapere e non sa una cicca...se rispondessi alle domande che ti si fanno senza "svolazzare" in ridicoli "non so" "non voglio dire sciocchezze"..."è da approfondire"...
ma va...lo hai detto tu stesso che sei alle scuole elementari di fisica...
quindi rispondi a tono sulle domande "SE" e dico "SE" ti ci riesce... senza attribuire ad altri le ignoranze che ti spettano di DIRITTO!!!
smettila di scrivere in questo forum se non fai altro che confondere ancora di più l'essenza del forum stesso e cioè una libera discussione non tra FISICI (altrimenti, e non spetterebbe a te, sarebbe meglio chiuderlo o circoscriverlo ai soli addetti ai lavori... ) ma tra uomini della strada... i lettori PRINCIPALI del libro di Coppola...e non solo...
quindi smettila tu... io sto solo rispondendo alle tue continue offese... e per dire la verità mo m'hai proprio scucciato...
"Per opposto (l'antiparticella, se non ho capito male) volevi intendere forse da futuro->passato? Non mi sembra infatti che andare dal passato al futuro sia una cosa così incredibile... Lol "
no, per "opposto" intendevo l'orientazione degli assi cartesiani dei diagrammi di F. Inizialmente avevo scritto sull'asse delle ascisse poniamo il tempo, sull'asse delle ordinate la coordinata spaziale. Invece è l'opposto: asse x->coordinata spaziale, asse y->coordinata temporale.
Tutto questo in conformità al formalismo della relatività speciale.
La confusione è dovuta al fatto che in genere quando si studia l'andamento di una cordinata spaziale in funzione del tempo, si pone quest'ultimo sull'asse delle ascisse. Nei diagrammi di F è invece l'opposto.
Capito cosa intendevo per "opposto"? Eppure era chiaro come il sole, almeno per uno che legge i post.
Riguardo all'interpretazione fisica del formalismo matematico dei diagrammi di Feynman (x ciò che riguarda il "verso" temporale), penso che sia simile all'interpretazione della relatività speciale, in quanto i diagrammi di F. sono tracciati nello spazio-tempo.
Quindi, ciò che conta è l'esistenza di un cronotopo 4-dimensionale. E' la nostra percezione che è bloccata alla terza dimensione x cui percepiamo il tempo come una dimensione a parte.
x Mantle da parte di un fisico che non si sa di cosa stia parlando (un "penso" da scrivere sugli annali come "svolazzo" interpretativo "magistrale"):
Rob_jack
Riguardo all'interpretazione fisica del formalismo matematico dei diagrammi di Feynman (x ciò che riguarda il "verso" temporale), <<penso>> che sia simile all'interpretazione della relatività speciale, in quanto i diagrammi di F. sono tracciati nello spazio-tempo.
Quindi, ciò che conta è l'esistenza di un cronotopo 4-dimensionale. E' la nostra percezione che è bloccata alla terza dimensione x cui percepiamo il tempo come una dimensione a parte.
Mantle:
Se poi il Prof. Coppola volesse illuminarci su tale argomento, o sulle relative possibilità almeno concettuali e teoriche,, penso che sarebbe l'optimum.
Grazie
SaTiro
Direi che meglio... anche perchè tu dici giustamente:
Mi sembra di avere fuggitivamente letto di recente una notizia secondo la quale la meccanica quantistica potrebbe comportare la possibilità, almeno concettuale o teorica, di pensare di andare a ritroso nel tempo, cioè nel passato.
e poi:
Sarebbe ciò giustificato (magari per ora con passaggio concettuale, sebbene eventualmente solo arbitrario e ipotetico, che porti dal microscopico al macroscopico) da qualche specifico comporetamento di qualche particella in qualche ben preciso esperimento?
SaTiro:
Appunto gli esperimenti? Ci sono o no? Quali se ci sono... domanda a cui non vedo risposta...
Domanda sacrosanta di Satiro:
Per opposto (l'antiparticella, se non ho capito male) volevi intendere forse da futuro->passato? Non mi sembra infatti che andare dal passato al futuro sia una cosa così incredibile... Lol
correzione:Rob_jack
no, per "opposto" intendevo l'orientazione degli assi cartesiani dei diagrammi di F. Inizialmente avevo scritto sull'asse delle ascisse poniamo il tempo, sull'asse delle ordinate la coordinata spaziale.
Tesi iniziale:Rob_jak
La propagazione di una particella può essere letta nel diagramma come la propagazione della corrispondente antiparticella in "verso temporale" opposto, cioè dal passato verso il futuro.
SaTiro:
Sbagli, ti correggi... fai confusione... "opposto" ..lo hai scritto chiaramente: "come propagazione della corrispondente antiparticella dal passato al futuro..." uhauahuahau...
la chiarezza non è il tuo forte...questo è molto evidente...
uhauahuahau
Rob_jack
Capito cosa intendevo per "opposto"? Eppure era chiaro come il sole, almeno per uno che legge i post.
SaTiro:
Domanda sacrosanta di Satiro:
"Per opposto (l'antiparticella, se non ho capito male) volevi intendere forse da futuro->passato? Non mi sembra infatti che andare dal passato al futuro sia una cosa cos' incredibile... Lol"
Quoto il post iniziale:
June 20 2006, 11:28 PM
"le antiparticelle si muovono dal futuro verso il passato"
...cut...
"Questa inversione del tempo è ben visibile nei diagrammi di Feynmann, in cui in ascissa è riportato il tempo e in ordinate una coordinata spaziale."
June 21 2006, 2:33 PM
"ops, intendevo l'opposto: in ascisse la coordinata spaziale, in ordinate il tempo (o meglio, la velocità della luce nel vuoto moltiplicata per il tempo t). In tal modo le particelle si propagano dal basso verso l'alto (passato->futuro) attraverso "linee di universo" (in accordo col formalismo della relatività speciale)."
******************************
Te lo spiego per la *seconda volta*: per "opposto" intendevo l'orientazione degli assi cartesiani dei diagrammi di F. Inizialmente avevo scritto sull'asse delle ascisse poniamo il tempo, sull'asse delle ordinate la coordinata spaziale. Invece è l'opposto: asse x->coordinata spaziale, asse y->coordinata temporale.
Tutto questo in conformità al formalismo della relatività speciale.
La confusione è dovuta al fatto che in genere quando si studia l'andamento di una cordinata spaziale in funzione del tempo, si pone quest'ultimo sull'asse delle ascisse. Nei diagrammi di F è invece l'opposto.
SaTiro:
"Certo ho capito tutto"
Bene.
Visto che capisci + di me, prova a trovare l'integrale generale di questa equazione differenziale del second'ordine:
y''=x*exp(x)+y
dove y'' è la derivata seconda della funzione y(x).
Considera che questo è un banalissimo quesito di analisi matematica, e se non sei capace di risolverlo non puoi di certo affrontare questioni ostiche di meccanica quantistica il cui formalismo matematico è ben + complesso.
ho un articolo di novikov del 2000 (solo per addetti ai lavori). Quest'articolo studia l'evoluzione temporale di un sistema quantistico composto da N particelle non relavistiche e non interagenti.
Il sistema evolve in uno spazio-tempo dotato di CTC. Al riguardo vedi il mio primo post. Novikov chiama tali spazi "time-machine spacetime", proprio perché permettono i viaggi nel tempo.
SaTiro:
Domanda sacrosanta di Satiro:
"Per opposto (l'antiparticella, se non ho capito male) volevi intendere forse da futuro->passato? Non mi sembra infatti che andare dal passato al futuro sia una cosa cos' incredibile... Lol"
Quoto il post iniziale:
June 20 2006, 11:28 PM
"le antiparticelle si muovono dal futuro verso il passato"
SaTiro:
Era appunto ciò che ti volevo dire... ora lo hai CORRETTO nel modo giusto ^_^
"Era appunto ciò che ti volevo dire... ora lo hai CORRETTO nel modo giusto ^_^"
non l'ho corretto. È il post iniziale
SaTiro
hai detto esattamente il contrario subito dopo, e te l'ho segnalato (te lo rileggi..)... mi sembrava strano e te l'ho chiesto...e tu per tutta risposta hai continuato solo ad offendermi...li leggiamo i post anche quelli contraddittori come i tuoi ma noi, anzi io, non ci facciamo problemi per errori "tecnici" che possono anche esserci (soprattutto per chi tecnico non è come non lo sono io)... solo che tu non fai altro che bagnarci il pane...e mò te lo sto dimostrando io che le travecole (quando scrivi qualcosa inerente al tuo mestiere) le prendi pure tu... e ne hai prese molte altre!
sei testardo... uhauahuahu... non lo vuoi capire che a me interessa (come,penso, all'autore del topic in questione) il valore intriseco delle teorie , e soprattutto se ci sono ESPERIMENTI fatti o fattibili... non siamo all'università e tu non sei il professorino, come te lo devo mettere nella tua testolina? o_°
ecco qua un'equazione che meriterebbe di essere meditata, soprattutto verso "alcuni" abitanti della terra...e se capisci è bene se non capisci peggio per te...uahuahaua
"sei testardo... uhauahuahu... non lo vuoi capire che a me interessa (come,penso, all'autore del topic in questione)"
Mi aspettavo questa risposta.
La differenza tra te e gli altri utenti del forum (compreso l'autore del topic), ¨¨ che mentre gli altri si mantengono esclusivamente nel dominio filosofico delle varie teorie (quantistiche e non), tu posti argomenti tecnici che richiedono un background di conoscenze matematiche che ovviamente non hai (come da te asserito/dimostrato). E da qui, strafalcioni a non finire. Peraltro, hai pi¨´ volte sottolineato alcune mie distrazioni (vedi la faccenda dei diagrammi di F), trascurando le fesserie che pi¨´ volte hai scritto, come ad esempio la funzione d'onda del cervello et similia
E questo ti ¨¨ stato rimproverato da pi¨´ parti (posso anche trovare e postare il testo).
SaTiro:
"¦¤S universo > 0 "
Tu non conosci nemmeno il significato del simbolo ¦¤, figuriamoci del resto.
p.s. Un consiglio: cerca di attenerti solo alle implicazioni filosofiche delle varie teorie, come fanno gli altri. Naturalmente ¨¨ solo un consiglio, puoi benissimo continuare a parlare di particelle, antiparticelle, "sparticelle", e via dicendo. Non me ne pu¨° fregar di meno....
Questo non ¨¨ il mio forum, e colgo l'occasione per chiedere scusa al Moderatore per aver occupato spazio in questo flame.
per il simbolo "delta" ho utilizzato il codice html Ä ma evidentemente l'interprete php non l'ha riconosciuta in maniera corretta (o almeno il mio browser konqueror su linux, non lo legge)
per il simbolo "delta" ho utilizzato il codice html Ä ma evidentemente l'interprete php non l'ha riconosciuta in maniera corretta (o almeno il mio browser konqueror su linux, non lo legge)
SaTiro:
devi vedere il mio che combina........ uahuahuahauahu
certo che c'hai na filosofia alquanto RIDICOLA... dici a me di attenerci alla filosofia?
e qual è la distanza che separa la filosofia dalla scienza? Hai un metro per distanziarla senza RISCHIARE di oltreppassarne i limiti?
Parla un pò della filosofia che ne deriverebbe dalla equazione che ti ho messo su...senza fare o dire altre cavolate che non interessano a nessuno... SE CI RIESCI .... altrimenti lascia perdere...e fai il fisico... sempre ti ci riesce a fare almeno quello....
Rob_
Questo non ¨¨ il mio forum, e colgo l'occasione per chiedere scusa al Moderatore per aver occupato spazio in questo flame.
SaTiro:
ecco ora hai detto una cosa ragionevole... era ora...
Rob_
La differenza tra te e gli altri utenti del forum (compreso l'autore del topic), ¨¨ che mentre gli altri si mantengono esclusivamente nel dominio filosofico delle varie teorie (quantistiche e non), tu posti argomenti tecnici che richiedono un background di conoscenze matematiche che ovviamente non hai (come da te asserito/dimostrato). E da qui, strafalcioni a non finire. Peraltro, hai pi¨´ volte sottolineato alcune mie distrazioni (vedi la faccenda dei diagrammi di F), trascurando le fesserie che pi¨´ volte hai scritto, come ad esempio la funzione d'onda del cervello et similia
SaTiro:
Il problema è che ho sempre detto che sono mie riflessioni, e ad ogni post ho aggiunto sempre che vorrei capirne di più... vorrei capire cosa c'è dietro la teoria di Coppola... molte cose scritte (non solo da me, ma da molti altri) in questo forum partivano dal desiderio di capire e di conoscere la filosofia che ne deriverebbe... ma conoscere la filosofia che ne deriva significa leggere il libro di Coppola e quindi tutto ciò che filosofia non è, ma appunto fisica! Povera, senza nessuna equazione da risolvere ma con una linguaggio semplice che perfino io la potessi capire... fino ad un certo punto... l'ho capito fino ad un certo punto... perchè ad un certo punto mi sono perso... mi sono perso quando ho visto accostato la meccanica quantistica e la mente... il cervello (il primo "accusato" di essere l'artefice della coscienza, fino a prova contraria) è un corpo macroscopico mentre la meccanica quantistica "funziona" per il mondo microscopico. Come la mettiamo? Ci sono alcune cose scritte nel libro che non mi hanno convinto... o forse non li ho capiti...
il moderatore in un topic sul "comportamento quantistico della mente" scriveva rispondendo a queste due righe:
<<Anche la mente dicono alcune versioni delle scienze cognitive, potrebbe
essere quantistica: ogni processo cognitivo implicherebbe l'eccitazione
coerente dei neuroni in un processo collettivo simile a un enorme ""gatto
di Scroedinger" mentale, coinvolgente miliardi di connessioni sinaptiche.
Ma nel caso del pensiero, come potrebbe mantenersi per un tempo
sufficiente, diciamo almeno per alcuni minuti, la coerenza quantistica di
questo processo, sfidando la de-coerenza distruttiva onnipresente alla
temperatura ambiente a cui opera il cervello?">>
Moderatore:
<<... forse ho capito il significato di questo sul "Comportamento quantistico della mente".
Evidentemente vuoi dire che l'autore di quelle righe ha fatto un'ipotesi molto interessante e scientificamente attendibile, che riconduce l'attività mentale al nuovo modello della fisica quantistica invece che a quello della fisica classica, materialistica e meccanicistica (uomo-macchina).
Tuttavia, sono ancora talmente forti i pregiudizi della vecchia fisica materialistica, che una ipotesi del genere, invece che interessante, viene derisa e considerata antiscientifica.>>
-------
mi sto convincendo sul ruolo fondamentale della mente... e la discussione con Michele(che saluto) su questo forum, mi ha fatto comprendere molte cose che prima non riuscivo a capire, ma mi mancano ancora, e penso a molti, quelle utili informazioni che la teoria nasconde... e non riesco ancora a capire se è solo una teoria filosofica o abbia qualcosa di scientifico....o è solo una interpretazione (che non mi azzardo a chiamarlo "svolazzo", come ho letto spesso...ed anche di peggio per dire la verità)
di dati scientifici.
Cmq questo non è il topic giusto...ma magari se tu la smetti di offendermi(e non solo me...molti non scrivono piu per colpa tua) e aiuti chi volesse capire la filosofia delle teorie (specialmodo quella di Coppola) saremmo tutti grati... anche perchè qui, non l'ho mai nascosto, fisico non sono, ma qualche elemento per capire meglio senza entrare nel merito del formalismo matematico ce l'ho... e credo sia la "filosofia" del forum (che non è tuo)
che accosta la rigorosità scientifica a qualche "normale" svolazzo... proprio perchè è difficile (per i non addetti) rimanere lontani da ciò che è propriamente scientifico; Se non sei d'accordo... non abbiamo più nulla da aggiungere...^_^
ahh..una cosa la aggiungo..è una delle tante cose che ho sempre aggiunto al fine dei miei post...forse non te ne sei accorto visto che poi hai voluto farmi l'esame di analisi matematica... cosa che sicuramento non supererò mai...uhauahua
a fine di un mio post quando leggevo il libro di Coppola scrissi:
<<...appena posso scrivo qualcosa di più completo sulle mie impressioni... sono molto affascinato, ma non è semplice scrivere e tenere a mente tutte le particolarità, e nello stesso tempo dire qualcosa di sensato...^_^>>
Bhe..ora verrai tu e mi dirai che non ho detto nulla di sensato...allora io ricomincerò a dire le stesse cose che ti sto dicendo da qualche tempo... quindi se non sei d'accordo pazienza...ma non offendere, anche perchè sono offese gratuite a cui IO TI RISPONDERO' A TONO ...e come ti ho già detto non lo sopporto più... !!!
Grazie
p.s.
Rob_
E questo ti ¨¨ stato rimproverato da pi¨´ parti (posso anche trovare e postare il testo).
S.
L'unico a rimproverarmi sei stato tu... molti forumisti hanno scritto molto peggio...hanno messo in dubbio addirittura la meccanica quantistica... ERP ecc... ma io non ci vedo nulla di così anormale...solo con la discussione e il dialogo (magari con un tecnico) si possono chiarire certe questioni.
Tu mi dirai che non si possono risolvere perchè il linguaggio è molto complicato... bhe allora Coppola è il Dio sulla terra visto che ha spiegato cose difficilissime a molti lettori (e i lettori sicuramente non erano i fisici...o meglio anche loro che però non avevano bisogno almeno dei primi 3 cap. ed invece è stato chiarissimo e lineare per tutti...//fino ad un certo punto come ho già detto//)
ri-Grazie
(mi scuso per questo fuori argomento col moderatore...sperando di partecipare alle discussioni, eventuali, su binari più civili... ma non dipenderà piu da me...)
"Cmq questo non è il topic giusto...ma magari se tu la smetti di offendermi(e non solo me...molti non scrivono piu per colpa tua)"
La maggior parte degli scienziati (fisici, biologi, ecc.) considera ridicole le implicazioni filosofiche della Meccanica Quantistica.
Il merito di Coppola risiede nel fatto che egli si mantiene ancorato a solide teorie scientifiche validate da innumerevoli esperimenti. Bisogna dunque attenersi ai FATTI nudi e crudi. Purtroppo anche in questo modo risulta difficile divulgare le suddette implicazioni. Per inciso, vengono criticati anche eminenti fisici del calibro di Bohr, Heinsenberg, Schrödinger, ecc. Mi ricordo perfettamente la discussione avuta con un fisico ateo. Accennai a Dirac che aveva scritto una dissertazione su una possibile esistenza di un Dio matematico. Il fisico rispose: "Interessante, ma Dirac non è passato alla storia per quella dissertazione".
Un altro eminente fisico credente era Planck, e in un'altra discussione ci fu la seguente risposta: "Erano altri tempi: attualmente secondo una statistica elaborata da Nature, è considerevolmente aumentata la percentuale di scienziati atei".
Bisogna quindi prendere atto della realtà: nonostante gli evidenti trionfi della Meccanica Quantistica, si assiste ad una enfatizzazione del positivismo/materialismo. Questo apparente paradosso è dovuto anche al fatto che ciò che interessa sono le ricadute tecnologiche. E la meccanica quantistica ha trionfato soprattutto in questo. Basi pensare alle applicazioni della fisica dello stato solido: i PC ne sono l'esempio + eclatante.
Parallelamente a tale sviluppo tecnologico si è assistito negli ultimi 10-15 anni a correnti "culturali" (non so se questo sia il termine giusto) del tipo New Age che secondo il mio modesto parere hanno peggiorato la situazione. Ricordo perfettamente di aver visto un tot di anni fa un libro scritto da una donna che sosteneva di non aver bisogno di cibo, in quanto si nutriva di luce! A sostegno della sua tesi, utilizzava argomentazioni pseudo-scientifiche basata su presunte implicazioni della fisica quantistica. A mio avviso, questi ciarlatani peggiorano la situazione di svariati ordini di grandezza.
Quindi un minimo di rigore è necessario, al fine di rendere più realistiche le implicazioni della fisica quantistica (e penso che lo scopo del Forum sia proprio questo.)
Rob_
Quindi un minimo di rigore è necessario, al fine di rendere più realistiche le implicazioni della fisica quantistica (e penso che lo scopo del Forum sia proprio questo.)
SaTiro:
Nota di servizio: lessi in questo forum un dialogo molto interessate tra Coppola e un'altro fisico lettore del suo ultimo libro, o cmq uno dei due libri (per dire la verità il dialogo era avvenuto su un'altro forum...su questo c'era il rinvio a quello)... non riesco più a trovarlo...
Non ricordo il nome del fisico ma diceva,più o meno, che gli era difficile capire il tutto perchè lui filosofo non era... se qualcuno se lo ricorda e mi può postare il rinvio a quelllo scambio interessante ne sarei grato grazie ^_^
ehilà, ciao a tutti....sto leggendo con grande simpatia i complimenti che vi fate reciprocamente...eh eh eh; però mi è venuto un raptus di esagerata difesa della metafisica, di cui ho in sorte di essere innamorato.....
ah... io sono recalcitrante ad ogni polemica.....novello spinoza, che pulisce gli occhiali e se ne frega....
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La maggior parte degli scienziati (fisici, biologi, ecc.) considera ridicole le implicazioni filosofiche della Meccanica Quantistica.
non riesco a capire come possano ritenere ridicole le implicazioni della M.Q. quando essa è nata e cresciuta lungo tutta la sua storia sulla base della discussione epistemologica; in realtà nella fisica fondamentale è quasi impossibile fare a meno della filosofia; tutto il realismo e l'idealismo che si sono scontrate in m.q. sono nate da posizioni filosofiche; e non da esperimenti.
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Mi ricordo perfettamente la discussione avuta con un fisico ateo. Accennai a Dirac che aveva scritto una dissertazione su una possibile esistenza di un Dio matematico. Il fisico rispose: "Interessante, ma Dirac non è passato alla storia per quella dissertazione".
e cosa c'entra? in realtà, tutti i fisici della prima metà del secolo erano dei grandi cultori dell'umanesimo; il rifiuto della filosofia in fisica si è venuto consolidando dopo l'affermazione della fisica americana e e i modelli di scienza che essa ha elaborato (basata sui finannziamenti pubblici e quindi sui motivi che dovevano spingere il Congresso a finanziare la ricerca).
tutti i grandi fisici del passato remoto e recente hanno coltivato interessi filosofici: Galilei, Keplero, Newton, Copernico, Planck, Einstein, Bohr,Schroedinger.. i massimi geni creativi dell'umanità.......
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Un altro eminente fisico credente era Planck, e in un'altra discussione ci fu la seguente risposta: "Erano altri tempi: attualmente secondo una statistica elaborata da Nature, è considerevolmente aumentata la percentuale di scienziati atei".
ma i tempi non fanno diventare vera una filosofia [in questo caso "atea"]: forse, oggi, i fisici rifiutano la filosofia, ma NON perché la fisica abbia "dimostrata" la sua inutilità, ma perché la cultura si sta direzionando verso il pratico-fattuale.
sta di fatto, cmq, che la fisica non sarebbe mai nata senza la filosofia, e si è appropriata di contenuti filosofici che NON sembrano tali solo perché ci si è fatta l'abitudine ad essi.
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Parallelamente a tale sviluppo tecnologico si è assistito negli ultimi 10-15 anni a correnti "culturali" (non so se questo sia il termine giusto) del tipo New Age che secondo il mio modesto parere hanno peggiorato la situazione
cosa c'entra la new age con la filosofia?
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p.s. senti vuaglio', siccome più passa il tempo e più dei libri non me ne frega niente, e per qualche oscuro motivo quantistico occorso a livello del sistema limbo-ipotalamico, la voglia aumenta sempre di più, poiché io sarò a galatina l'anno prossimo, siccome le leccesi sono belle donne, se ti trovi da quelle bande fatti sentire.....
ho messo l'indirizzo elettronico, scrivimi.
scusate l'excursus neurofisiologico
" ehil�, ciao a tutti....sto leggendo con grande simpatia i complimenti che vi fate reciprocamente...eh eh eh; per� mi � venuto un raptus di esagerata difesa della metafisica, di cui ho in sorte di essere innamorato.....
ah... io sono recalcitrante ad ogni polemica.....novello spinoza, che pulisce gli occhiali e se ne frega...."
ciao anche a te!
michele:
" non riesco a capire come possano ritenere ridicole le implicazioni della M.Q. quando essa � nata e cresciuta lungo tutta la sua storia sulla base della discussione epistemologica; in realt� nella fisica fondamentale � quasi impossibile fare a meno della filosofia; tutto il realismo e l'idealismo che si sono scontrate in m.q. sono nate da posizioni filosofiche; e non da esperimenti."
diciamo piuttosto che le ignorano. Mi ricordo di un'intervista di Piero Angela ad un famoso fisico teorico USA. Per quest'utlimo le implicazioni era aria fritta.
michele:
" cosa c'entra la new age con la filosofia?"
ovviamente nulla. Era solo per mettere in luce un evidente paradosso.
michele:
" p.s. senti vuaglio', siccome pi� passa il tempo e pi� dei libri non me ne frega niente, e per qualche oscuro motivo quantistico occorso a livello del sistema limbo-ipotalamico, la voglia aumenta sempre di pi�, poich� io sar� a galatina l'anno prossimo, siccome le leccesi sono belle donne, se ti trovi da quelle bande fatti sentire.....
ho messo l'indirizzo elettronico, scrivimi.
scusate l'excursus neurofisiologico"
questo è l'articolo apparso sul corriere della sera a proposito di ciò che si dice nell'articolo postato su:
<<Succede anche questo: la fantascienza dei viaggi nel tempo entra di prepotenza nella ricerca scientifica più qualificata. La rivista «Physical Review Letters», prestigiosa testata della Società americana di fisica, pubblica nel numero dell’8 luglio 2005 un articolo del fisico Amos Ori, del Technion Israel Institute of Technology, in cui è spiegato il modo per fare un salto nel passato, usando come «macchina del tempo» un’astronave che si avvita attorno ai potenti campi gravitazionali di un buco nero. Una soluzione che non è proprio a portata di mano, ma che rende possibile, almeno sotto il profilo teorico, il sogno di tanti romanzieri e visionari.
CONSEGUENZA DELLE TEORIE DI EINSTEIN - Di viaggi nel tempo si parla spesso da quando lo scrittore Herbert G. Wells pubblicò la sua «Time machine»(1895), rivisitata a più riprese dai registi di Hollywood. Ma la questione è entrata nel dibattito scientifico con la formulazione da parte di Einstein della Teoria della Relatività ristretta (1905), di cui proprio quest’anno ricorre il centenario . Una delle conseguenze della rivoluzione einsteniana è la scoperta che il tempo rallenta in presenza di forti campi gravitazionali, oppure per chi viaggia a velocità relativistiche, cioè prossime a quelle della luce (300.000 km/sec). Conseguenza esemplificata dallo sconcertante paradosso dei gemelli, che vede l’astronauta relativistico rientrare sulla Terra ancor giovane, trovando il fratello gemello ormai decrepito. Tutt’altro che fantastica, la contrazione dei tempi è stata verificata con orologi atomici posti su satelliti artificiali o su particelle elementari che viaggiano a velocità vicine a quelle della luce.
UN GIRO NEL VUOTO SPAZIO-TEMPORALE - Fin qui è dimostrato che potremmo proiettarci nel futuro. Ma per tornare nel passato? Senza pensare alle irrealizzabili macchine di Wells, o agli introvabili cunicoli spazio-temporali immaginati da Paul Davies (un altro fisico appassionato di viaggi nel tempo), lo scienziato israeliano Amos Ori indica una soluzione più praticabile. Bisogna rintracciare una stella molto massiccia o un buco nero in cui il vuoto dello spazio-tempo viene curvato a forma di ciambella, con linee che si chiudono su se stesse. Quindi, saltare su un razzo e cominciare a girare dentro alla ciambella. A ogni giro, assicura lo scienziato, si recede un po’ nel passato. Qualche calcolo ben fatto e, tornando sulla Terra, si può incontrare Napoleone, oppure Giulio Cesare.
«Un’idea molto originale, una macchina del tempo senza parti non realistiche», commenta il fisico Igor Novikov dell’Istituto Bohr di Copenhagen. Altri storcono il muso e avanzano dubbi sulla realizzabilità di un viaggio ritenuto logicamente impossibile poiché, tornando indietro nel tempo, si potrebbe modificare il corso della Storia.
Franco Foresta Martin
20 luglio 2005 >>
L'ho posto, perchè ho visto il nome del fisico Igor Novikov... mensionato nell'articolo posto da Rob_
Cmq meglio leggersi direttamente la teoria di Amos Ori... all'inizio pensavo dicessero la stessa cosa... ma la battuta di Novikov sembra dire il contrario ^_^ ...
diciamo piuttosto che le ignorano. Mi ricordo di un'intervista di Piero Angela ad un famoso fisico teorico USA. Per quest'utlimo le implicazioni era aria fritta.
io ho molti dubbi sulle capacità filosofiche degli americani... e sulle loro conoscenze umanistiche in generale; e quindi anche sulla conoscenza della storia della fisica. Feynman si vantava di non sapere una mazza di cultura umanistica, contro i fisici europei che erano esperti di ... tutto....
le implicazioni della meccanica quantistica non sono aria fritta: ruolo dell'osservatore, concezione della realtà, teoria della conoscenza... e non sono implicazioni....sono l'ossatura stessa della teoria.
e tutta la storia della meccanica quantistica lo dimostra...(Copenhagen versus Einstein)
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[new age]
ovviamente nulla. Era solo per mettere in luce un evidente paradosso.
ah, ho capito: i fisici americani intendono per filosofia le cazzate degli astrologi che vanno in estasi con il principio di indeterminazione; ma questo non c'entra con la filosofia né con la fisica, benché fisici di grido abbiano, come sai, costruito un'intera filosofia con la m.q. (vedi Bohm, Hagelin e Coppola) . Io non ci vedo nulla di male in questo. Le interpretazioni metafisiche della m.q. fanno parte integrante della sua storia: Copenhagen non era altro che una rivolta contro il materialismo ottocentesco...e lo stesso Heisenberg ebbe l'intuizione di una nuova fisica leggendo Platone.
che se poi uno fonda l'astrologia e il corpo astrale sulla m.q. non è colpa dei filosofi; benché Pauli dal suo principio abbia dedotto l'interconnessione metafisica universale di tutte le cose, insieme a Jung.
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l'invito � x me o x SaTiro?
siccome satiro abita da quelle parti e una volta mi confessò di essere attratto dalle leccesi (e ci ha tutte le ragioni), era per lui....ma se tu ci vuoi dare una mano, siamo contenti; tu stordisci le donne con una funzione d'onda e io e satiro continuiamo.....eh eh eh....
sei entrato in simbiosi con il tuo computer? Sei talmente matematizzato che il tuo PC trasforma la lettere in numeri... e strani simboli matematici, che noi ignorantoni pugliesi non possiamo capire... eh eh he
cmq, è dura vincerla con due pugliesi..noi abbiamo la testa dura....
siccome satiro abita da quelle parti e una volta mi confessò di essere attratto dalle leccesi (e ci ha tutte le ragioni), era per lui....ma se tu ci vuoi dare una mano, siamo contenti; tu stordisci le donne con una funzione d'onda e io e satiro continuiamo.....eh eh eh....
SaTiro:
Accuso la mia ignoranza su tutto anche su come si usa l'indirizzo elettronico ...non ho la pass di accesso, o cmq non so come si fa
p.s.
continuo ad avere problemi nell'inserimento di post (anche in topic nuovi di zecca) pur avendo cancellato tutto...file temporanei ecc. ecc. Bho?
ogni tanto ne passa uno... che sarà una sorta di "censura cosmica"???
Uuhuahauahu...^_^
volevo continuare il topic sulla mente... mi sembra di aver inserito un testo con un argomento interessante...(appena saranno passati i problemi coi miei post) ciao
Accuso la mia ignoranza su tutto anche su come si usa l'indirizzo elettronico ...non ho la pass di accesso, o cmq non so come si fa
uh madonna, allora sei combinato proprio male..... devi solo avere una posta elettronica e scrivere al mio indirizzo; a questo punto però, credo che tu non abbia un indirizzo email.
Il mio indirizzo è palmichele@libero.it
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volevo continuare il topic sulla mente... mi sembra di aver inserito un testo con un argomento interessante...
sai cosa dovresti fare? Leggere l'ultimo libro di sir J. Eccles "Come l'io controlla il suo cervello" Rizzoli, tutto imperniato sulla relazione m.q. e cervello.
michele:
"siccome satiro abita da quelle parti e una volta mi confessò di essere attratto dalle leccesi (e ci ha tutte le ragioni), era per lui....ma se tu ci vuoi dare una mano, siamo contenti; tu stordisci le donne con una funzione d'onda e io e satiro continuiamo.....eh eh eh....
sei entrato in simbiosi con il tuo computer? Sei talmente matematizzato che il tuo PC trasforma la lettere in numeri... e strani simboli matematici, che noi ignorantoni pugliesi non possiamo capire... eh eh he"
no, è + semplice: questo forum è compatibile solo internet explorer.
michele:
"cmq, è dura vincerla con due pugliesi..noi abbiamo la testa dura...."
ho visto. L'unica occasione in cui ho "interagito" con i pugliesi è stato durante il servizio di leva a taranto. Fortunatamente solo per 1 mese. Cmq non mi sembra di aver visto belle donne da quelle parti. Anzi, il primo mese l'avevo fatto a La Spezia. Bella città con molto figa, al contrario di taranto -_-
no, è + semplice: questo forum è compatibile solo internet explorer.
SaTiro:
Uso mozzilla da piu di un anno o_°
michele:
"cmq, è dura vincerla con due pugliesi..noi abbiamo la testa dura...."
ho visto. L'unica occasione in cui ho "interagito" con i pugliesi è stato durante il servizio di leva a taranto. Fortunatamente solo per 1 mese. Cmq non mi sembra di aver visto belle donne da quelle parti. Anzi, il primo mese l'avevo fatto a La Spezia. Bella città con molto figa, al contrario di taranto -_-
SaTiro:
Infatti si parlava di Lecce...che poi è anche una gran bella città
io sono di Bari cmq... anche qui non ci possiamo lamentare... anche se, secondo me si è avuta una evoluzione, ce n'era molta di piu prima..bho?
Sarò diventato piu esigente... auhauahua^_^
no, è + semplice: questo forum è compatibile solo internet explorer.
non so cosa significhi; non capisco una mazza di informatica (oltre a tutto il resto)
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Cmq non mi sembra di aver visto belle donne da quelle parti.
:-P
hai sentito, SaTiro? Mette in dubbio la bellezza delle pugliesi....
va bene, va bene.....cmq, Rossella Brescia è di Taranto.
E non solo; a Taranto nel 400 a. C. Platone e Archita (l'inventore della colomba meccanica) discutevano dei fondamenti filosofici della matematica, credo passeggiando sul lungomare.....
quando sono lì (poche volte) mi vengono i brividi a pensare che i piedi di Platone, il pensatore più influente della storia della cultura, abbiano bagnato di sudore quelle contrade....
E poi a Taranto è nato Filolao, il primo scienziato a affermare la sfericità della terra e il suo movimento di rivoluzione.....
Tra Sibari, Crotone e Taranto è nata la cosmologia scientifica, la fisica matematica e la teoria matematica della musica.....
(tratto da "Orgoglio meridionale")
però tra Filolao, Archita, Platone e Rossella preferisco di gran lunga l'ultima. Che donna!
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Bella città con molto figa,
ehehehheeh che raffinatezza! Come si dice? "Noblesse oblige"
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noto con rammarico, però, che sei passato dalla parte del nemico (fisici riduzionisti) non mi sembravi così né prima, nei forum, né nella corrispondenza privata mecum.
" noto con rammarico, per�, che sei passato dalla parte del nemico (fisici riduzionisti) non mi sembravi cos� n� prima, nei forum, n� nella corrispondenza privata mecum."
Non vorrei sfondare una porta aperta, ma il riduzionismo "funziona" pur presentando evidenti limiti, messi in luce (giusto x fare un esempio) dalla teoria quantistica dei campi.
Non vorrei sfondare una porta aperta, ma il riduzionismo "funziona" pur presentando evidenti limiti, messi in luce (giusto x fare un esempio) dalla teoria quantistica dei campi.
non ho mai detto che il riduzionismo non funziona, anzi credo che sia l'unico metodo possibile in fisica (per quello che ne so), ma mi sembra che tu stia passando dal riduzionismo metodologico a quello ontologico.
Per carità, non è reato, ma prima non mi sembravi così; però posso sbagliarmi io....
michele:
"non ho mai detto che il riduzionismo non funziona, anzi credo che sia l'unico metodo possibile in fisica (per quello che ne so)"
michele:
"«rob:
Signifca che lo assumo come "filosofia di base" di tutto il metodo scientifico?»
sembrebbe di sì, perché citi con piacere i fisici riduzionisti...."
Non ti sembra di essere un tantino contraddittorio?? Cioè posso anche assumere che il riduzionismo sia l'unico sistema per fare scienza, ma non è detto che esso rappresenti la chiave per capire il tutto. Ho fatto l'esempio della teoria quantistica dei campi che ha distrutto la nozione di particella isolata (mettendo in discussione il riduzionismo).
RITRATTI CREATI CON LA MENTE NELLE NUVOLE "SGUARDI"
April 9 2007, 4:52 PM
Moderatore:
<<... forse ho capito il significato di questo sul "Comportamento quantistico della mente".
Evidentemente vuoi dire che l'autore di quelle righe ha fatto un'ipotesi molto interessante e scientificamente attendibile, che riconduce l'attività mentale al nuovo modello della fisica quantistica invece che a quello della fisica classica, materialistica e meccanicistica (uomo-macchina).
Tuttavia, sono ancora talmente forti i pregiudizi della vecchia fisica materialistica, che una ipotesi del genere, invece che interessante, viene derisa e considerata antiscientifica.>>
Gentili lettori,
desideravo informarvi della mia breve ricerca..senza annoiarvi..CHE NON ESISTE SOLO LA MATERIA..ECCO LE PROVE!
desidero capire....
Grazie.
Martino
www.psychokinesis.it http://martino-psicocinesicreativa.blogspot.com
Ricordo, inoltre, che moltissimi anni fa era circolata su settimanali di larga diffusione la notizia secondo la quale esistevano degli scienziati che stavano studiando la possibilità teorica di visualizzare scene del passato, partendo dal fatto che tutte le attività fenomeniche (comprese quelle del tipo più banale e quotidiano) comporterebbero la presenza di onde elettromagnetiche e queste, in qualche misura, non andrebbero del tutto perdute, ma resterebbero come immagazzinate in qualche modo in qualche luogo (qui "luogo" è molto generico). Da ciò ne sarebbe risultato il fatto che non fosse illogico ricercare gradualmente in questa direzione, al fine di eventualmente poter giungere al modo (magari teorico) innanzitutto di sintonizzarsi su specifici fenomeni avvenuti (compresi in ultimo livello perfino avvenimenti veri e propri del passato, anche storico) e poi di reimpossessarsi di tali onde per cercare di rendere a noi visibili, attraverso strumenti da escogitare opportunamente sulla base di tali ricerche stesse, le tracce degli avvenimenti di riferimento affinché potessero quindi poi ricomporsi in modo coerente a quanto in effetti avvenuto.
Del lungo post d'apertura di Topic, pieno di domande interessanti, mi limito a rispondere a questo singolo punto di cui possiedo qualche informazione sufficiente, comprese fonti di riferimento.
Dalla negazione del Teorema di Fermat (prima che venisse dimostrato vero sul finire del secolo scorso) è sorta la Fisica della Ricostruzione Acustica.
Ovviamente s'occupa di ricostruzione ondulatoria, quindi ha un ISOMORFISMO anche nelle radiazioni elettromagnetiche ed in generale nei fenomeni ondulatori.
E' noto che ogni fenomeno materiale è sia ondulatorio, che non.
Non è un paradosso ma un paradigma (insuperabile) della Fisica Quantistica.
Infatti ne diventa un postulato (vero).
Una considerazione: la causalità del passato (e solo del passato) è dovuta alla stratificazione-sedimentazione degli eventi, o memorizzazione.
Questa causalità passata influenza (restringe il campo: teoria dei coni spaziotemporali di Penrose) le probabilità delle possibilità stocastiche quantistiche future ma non le rende affatto causali, ecco perchè il futuro è indeterminato e tra l'altro non esiste ancora, in sintesi non esiste alcun destino scritto.
La memorizzazione delle informazioni è strutturata nel campo spaziotemporale (di cui non sappiamo quasi nulla a parte alcune costanti, come per esempio quella di planck o di c) agendo sull'energia, di cui la materia non è che un noto isomorfismo dovuto alla relatività E=(lambda)m*c2.
E' noto, comunque, che lo spaziotempo ha una specifica e precisa capacità di memorizzazione d'informazioni, cioè esiste un suo Limite massimo che è costante ed allo stesso tempo lo spaziotempo è ricorsivo perchè autoreferenziale, poichè sia lo spazio, che il tempo, sono in continua espansione con tanto di direzione termodinamica precisa, ovvero è influenzato dalle 2 variabili in feedback tra loro: spazio e tempo; vedasi Teoria dell'Informazione.
Per farla semplice immagina una scatola che può contenere 10Terabyte di dati, è la dimensione minore possibile di spazio e tempo con la sua massima capacità di memorizzazione d'informazioni, cioè l'unità + piccola possibile, ogni istante essa aumenta in ogni dove, ma quella dimensione di base rimane invariata, si moltiplica ricorsivamente in modo autoreferente (in logica è noto che l'operatore moltiplicazione, vedasi Peano con la sua aritmetica, è ricorsivo autoreferenziale).
La Fisica della Ricostruzione Acustica è in grado di ricostruire suoni passati, o immagini passate, ma ci riesce in ristrettissimi spazi e tempi, perchè la complessità della causalità passata è una rete (proprio un net world) che comporta calcoli complessissimi alla portata solo di supercomputer in riferimento a spazi e tempi molto piccoli.
Sorvolo sui problemi inerenti alla generazione d'algoritmi polinomiali da far calcolare ai pc attraverso una loro scomposizione, perchè i pc non sanno fare ancora calcoli con l'algebra.
Questo è quanto, attualmente, per limiti computazionali e matematici, siamo in grado di fare.
Non penso, ragionevolmente, che in futuro si possa migliorare di molto l'attuale fitness, + si retrocede + aumenta la complessità da dipanare e ricostruire, e con essa la necessità di potenza di calcolo connessa a quella di matematiche sofisticate che oggi neppure abbiamo.
Siamo già vicini ad una trasformazione di Poincarrè ed aumentare la complessità ci porta esattamente a tale Limite strutturale, anche in campo informazionale.
Perfino la Teoria dell'Informazone, come daltronde il resto dell'universo come sospetto da anni, Ri-cade dentro ai Limiti dati da Teoria (fisica) e Teoremi (logica-matematica-codici) Autolimitativi di cui quello di Kurt Godel del 1931 (Teorema 1° e 2°) è l'antesignano.
La sua versione nel campo della Teoria dell'Informazione è opera di Gregory Chaitin (1974).
Nello specifico il 2° Teorema di Godel tradotto all'interno della Teoria del'Informazione prevede (e dimostra) che un sistema complesso non potrà percepire complessità superiori alla sua stessa complessità, ecco che siamo alla trasformazione di Poincarrè sia nelle scienze cognitive quanto nella Fisica della Complessità, che in Fisica della Ricostruzione Acustica, ismorfismi che ai + sfuggono ma sono reali.
Incipt: solo Teoria e Teoremi MATURI sono AUTOLIMITATIVI.
In nessuna ucquazione di meccanica quantistica si fa riferimento alla freccia del tempo.Per gli eventi quantici e per la meccanica quantistica il tempo almeno per come lo concepiamo noi non esiste!
E' nel postulato fondante la meccanica quantistica, quello dell'equazione di Schrodinger.
E non solo lì.
Il resto sono interpretazioni al sarchiapone=metafisica, eh, eh, eh, non esiste il tempo non ha senso alcuno.
Neppure nel microdomino quantistico dove, infatti, il tempo appare come un foaming (schiuma) discontinuo discreto e non un continuum (relatività generale e ristretta.
E questo essere discreto discontinuo appartiene al futuro, non di certo al passato.
Insistere a dire che non esistono cose che esistono poi conduce gli altri, come la moglie di un amico positivista, a dire che era suo marito a non avere senso.
POTER RISPONDERE A QUESTA DOMANDA SIGNIFICHIREBBE VINCERE IL NOBEL.
COMUNQUE NON CREDO CHE SI POSSA VIAGGIARE NEL TEMPO ANCHE PERCHE ABBIAMO SOLO UNA DIMENSIONE TEMPORALE CIOè IL NOSTRO TEMPO SCORRE SOLO IN AVANTI INFATTI ABBIAMO NEL NOSTRO MONDO REALE,3 DIMENSIONI SPAZIALI ED UNA TEMPORALE .MA PER FARE UN ESEMPIO UN PO STUPIDO:: SE PER ASSURDO RIUSCISSIMO A VIAGGIARE PIù VELOCI DELLA LUCE GUARDARE CON UN TELESCOPIO SUPER POTENTE (IMMAGINARIO) LA TERRA, IN TEORIA DOVREMMO VEDERE LE IMMAGINI PASSATE. IL PROBLEMA CHE NON è POSSIBILE SUPERARE LA VELOCITA DELLA LUCE ALMENO PER QUANTO SE NE SA FINO AD ORA.
COMUNQUE CREDO CHE L'UNIVERSO SIA PIENO DI MISTERI ,IN REALTà I PROGRESSSI FATTI DALLA SCIENZA NON HANNO DIPANATO LA NEBBIA DEL MISTERO ANZI SI è INFITTITA PIù CHE MAI . SEMBRA NON ESSERE FANTASCIENZA PARLARE DI TEMPI IMMAGINARI .INFATTI SE IN BASE A CERTE TEORIE,APPLICANDO LA MECCANICA QUANTISTICA UN UNIVERSO PUò NASCERE DAL NULLA E SPARIRE NEL NULLA ORAMAI PARLIAMO DI UNIVERSI , E NON E DETTO CHE DEBBANO AVERE PER FORZA LE NOSTRE STESSE CARATTERISTICHE CHISSA CHE NON ABBIANO PIù DIMENSIONI TEMPORALI E SPAZIALI CERTO IL NOSTRO UNIVERSO E UNICO( SE NO NON STAREMMO QUI A PARLARNE )NFATTI HA MOLTE CARATTERISTICHE UNICHE CHE CI PERMETTONO LA VITA .
ANCORA NON SAPPIAMO SE IL NOSTRO UNIVERSO SI ESPANDERA PER SEMPRE OPPURE SE RICOLLASSERà SU SE STESSO IN UN BIG GRUNG ,è IN MEZZO ALLA SOGLIA CRITICA .
IN ALTRI UNIVERSI FORZE IL VIAGGIO NEL TEMPO E NORMALE MA NEL NOSTRO SIAMO INGABBIATI IN UNA SOLA DIMENSIONE TEMPO. IN TEORIA POTREMMO UN GIORNO ANCHE SFUGGIRE DALLA GABBIA ,MA SOTTO FORMA DI PARTICELLE . MEGLIO STARE NEL NOSTRO TEMPO
ALTRA COSA INCREDIBILE è LA SOMMA DELLE STORIE ( NOI SIAMO NEL NOSTRO UNIVERSO UNA STORIA DI UNA SOMMA DI STORIE) PUò SEMBRARE INCREDIBILE.MAGARI CE UNA STORIA IN UN UNIVERSO PARALLELO DOVE HITLER HA VINTO LA GUERRA MONDIALE.
CHISSA DIO COME SE LA RIDE QUANDO VEDE UN BAMBOCCIO COME ME CHE PROVA A SCRIVERE DI QUESTE COSE........
Nulla è solo 1 operatore logico, l'ho già spiegato in precedenza.
Le ipotesi dei molti mondi, e tutto quanto hai postato, sono mere ipotesi metafische o errori analitici convoglianti ad errori, a parte 1.
Esistono infiniti universi perchè possa esistere anche il nostro.
Questo mette fine alle posizioni di chi, col caos che c'è, vuole mettere lo stop all'esistenza di Dio con mente progettuale.
L'universo Tachionico ha 3 frecce termodinamiche del tempo e 1 sola spaziale, il nostro solo 1 temporale e 3 spaziali.
Calcoli hanno dimostrato che universi troppo semplici non possono affrire spazio alcuno alla vita che sfocia in autocoscienza=autoelaborazione ricorsiva dell'informazione con escalation infinita.
Universi troppo complicati, cioè quelli oltre al nostro quadrimensionale di cui 3 dimensioni spaziali e 1 temporale, non sono stabili.
Quindi non permettono quanto scritto sopra.
Preciso per bene.
Dimensioni Temporali da 0 a infinito con 0 dimensioni spaziali=imprevedibili.
Dimensioni Temporali 1 e 2 spaziali=troppo semplici.
Dimensioni Temporali 2 e 2 spaziali=imprevedibili.
Dimensioni Temporali 3 e 1 spaziale=Tachionico=solo tachioni=non stabile.
Il nostro=stabile e prevedibile (in parte).
Dimensioni Temporali 4 e + di 3 dimensioni spaziali=imprevedibili.
Fatevi una griglia grafica della cosa per capirla bene.
Universi con numeri di dimensioni spaziali e temporali diversi hanno proprietà inconsuete che non sembrano favorevoli ad una complessa elaborazione dell’informazione e alla vita, eccetto che nel caso di un’unica dimensione temporale e di tre dimensioni spaziali grandi.
Per certi aspetti la fisica appare più semplice e unificata in modo più naturale ad alte temperature (10^27 Kelvin) in mondi che possiedono più di tre dimensioni.
Per conciliare un simile universo di dimensionalità più elevata con lo spazio che osserviamo, è necessario ammettere che tutte le dimensioni eccetto tre siano impercettibilmente piccole.
Nessuno sa come ciò possa verificarsi.
Le soluzioni dei quesiti sui sistemi complessi del nostro universo sono, invece, in un universo pentadimensionale, di cui 4 spazial1 con 1 tempo solo.
Lì ci sono solo le soluzioni complesse in un universo inprevedibile.
Infatti il nostro non è completamente prevedibile.
Solo un tale sistema di descrizione permette di accedere a tali soluzioni (vedasi le soluzioni della Teoria dei Giochi di Von Neumann e Nash, si trovano tutte in quella dimensione, anche i quesiti quantistici).
Come si vede c'è connessione anche se non apparente.
Un sistema autoreferenziale produce troppe ricorsività che aprono ad infiniti.
E' troppo complesso, produce troppi LIMITI con e IMPOSSIBILITA'.
Non sarà mai e poi mai scioglibile completamente.
Nè comprensibile completamente.
Nè si potrà mai fuggirne in alcun modo.
Chi nasce bradione muore bradione, chi nasce tachione muore tachione, ecc... .
Inoltre resta sempre prigioniero (anche) dell'autoreferenzialità.
In un sistema come questo Dio non può accedere neppure con la visione, modificherebbe continuamente il sistema.
Con un sistema come questo Dio non è nè onniscente, nè onnipotente, tra l'altro è facilmente dimostrabile.
Con un sistema come questo Dio non è mai e poi mai definibile pena la caduta in paradossi ridicoli.
Si può solo dire che c'è.
Non altro.
Negare Dio conduce inevitabilmente ad essere autocontraddittori=incoerenti, perchè completi o con presunzione (doppio errore) di completezza.
Sul luogo che abitiamo ci dobbiamo contentare di quanto si può capire, limitatamente.
Non abbiamo alcun libero arbitrio.
Come hai giustamente scritto oggi la nebbia è peggio di ieri.
A me, francamente, non sorprende affatto.
Ovunque si getti lo sguardo c'è sempre e solo 1 unico messaggio inciso a fuoco con lettere nerissime, ben diverse dai tremuli deboli segni che possiamo fare, dice sempre la stessa cosa in infiniti meta linguaggi.
Questo è un gioco che tutti possono giocare, ognuno col suo stile di gioco, nessuno lo può vincere, alla fine troverai solo la mia volontà.
Così semplice da capire.
(è puro egocentrismo NOSTRO pensare che Dio rida o si dia "pacche sulle spalle" per quello che possiamo fare, umano, troppo umano, Nietzsche)
NON VOLEVO NEGARE CERTAMENTE L'ESISTENZA DI DIO ,ANCHE PERCHè è IMPOSSIBILE .
VOLEVO CASOMAI FAR NOTARE IL CONTRARIO DI QUELLO CHE DICONO CERTI FINTI SCIENZIATI ( ODIFREDDI).
ERA MIO SCOPO FAR NOTARE SOPRATTUTTO CHE LA SCIENZA STA PER ENTRARE IN CONTRADDIZIONE CON SE STESSA.
VORREI ANZI PROPORTI UNA MIA IDEA ,CHE MI è VENUTA IN QUESTI GIORNI: TUTTI CONCORDANO NEL FATTO CHE IL TEMPO SIA PARTITO CON IL BIG BANG E QUINDI NON HA SENSO CHIEDERSI CHE COSA C'ERA PRIMA PERCHE NON C'ERA UN PRIMA . CIò MI SEMBRA UN PO RIDUTTIVO , SE SI PARLA DI TEMPO AL SINGOLARE VUOL DIRE CHE CONSIDERIAMO SOLO IL NOSTRO, MA SE SI PARLA DI TEMPI ALLORA IL MISTERO SI INFITTISCE . POI PERCHE NON IMMAGINARE UN ANTITEMPO OPPURE UN ANTETEMPO -4/-3/-2/-1/ BIG BANG /TEMPO DI PLANK.
DAMMI IL TUO PARERE
IO SONO UN PROFONDO CREDENTE NESSUNO MI CONVINCERA MAI DEL CONTRARIO ... CREDO CHE ANCHE EINSTEIN LO FOSSE, MAGARI DI LUI DIO RIDEVA UN POCHINO MENO CHE DI ME.
Ha una fortissima carica di sarcasmo egocentrico, è un epigone di Hilbert.
Raramente scrive o dice cavolate a parte 2 casi specifici, uno matematico e uno ateo (il suo credo che è un credo quanto quello di qualsiasi altra religione, l'ateismo razionalista è una religione).
Quello matematico è quando affronta la matematica da Cantor in poi, via Godel.
Non potendo dimostrare in alcun modo l'inesattezza dei risultati di Cantor e successivi (i Teoremi Autolimitativi) allora cerca di ridicolizzarli e renderli, all'occhio del lettore, trascurabili, se non proprio assurdi, gli effetti d'essi.
Nel suo libro il Diavolo in Cattedra è arrivato perfino a taroccare una nota citazione storica di Gauss in merito a infinito e limiti.
Gli servì come introduzione propedeutica al Teorema di Godel.
Taroccò la base dell'argomento facendo un argomento taroccato.
Ovviamente, da bravo logico, e lo è, costruisce un sarchiapone errato di tipo sarcastico, che all'occhio di un lettore non conoscitore profondo della materia (e anche della vera e unica citazione di Gauss) può apparire sensato, esatto, ragionevole.
Lo fa sempre e solo per impedire che si usino le AUTO limitazioni Teoriche o Teorematiche per impedirgli di dichiarare che è ateo e c'ha ragione nell'esserlo.
Cmq l'uomo trasuda da tutti i pori intelligenza con altissima cultura ed è anche simpatico oltre che geniale, basta non prendersela quando fa le sue stupidate, prendersela non serve.
Questo è un gioco in cui tutti possono giocare, ognuno col suo stile di gioco, nessuno lo può vincere, alla fine troverai solo la mia volontà.
(Albert Einstein disse che voleva conoscere il pensiero di Dio..., ha avuto anche lui i suoi bei momenti d'esaltazione egocentrica anche se rispetto a Odifreddi, in questo aspetto specifico, è un nano)
C'è chi perfino osa negare il campo spaziotemporale, che invece c'è.
Il Big Bang originante l'universo, e con esso il tempo, è una descrizione, ormai, antica, beh... datata
Oggi si sa che in origine era il vuoto quantistico, o meglio, si suppone con ottima certezza ma mai completa.
Perchè non si riesce proprio a retrocedere al momento zero, le regole del luogo in cui siamo c'impediscono questo, c'è come una censura cosmica.
In ogni caso.
Il vuoto quantistico, che sappiamo esistere e fonte di ciò che conosciamo, fa cadere il nostro concetto di tempo.
Che qui esistano + tempi è dato per scontato, relatività, tachioni, ma questo solo nel post (successivo) vuoto quantistico.
Il vuoto quantistico non elimina il tempo, semplicemente non ci sono i nostri concetti di tempo (neppure quelli esotici delle multidimensioni temporali, come quelli dell'universo tachionico, che è prevedibile e descrivibile nei suoi comportamenti, ma sempre con limitazioni) e non penso potremo mai e poi mai sapere che cosa sia fino in fondo, che tempo (o tempi) possa avere il vuoto quantistico.
In nuce li ha tutti (infiniti) perchè da esso sorge l'autoreferenza con ricorsività, ma quale manifesta quando è solo ed esclusivamente vuoto quantistico non lo sapremo mai.
Per intenderci, userò un esempio di Hofstadter, è un'analogia congrua, tratto da Scientific American, rigurada il problema dei controfattuali (capirai presto cos'è un controfattuale) nella logica autoreferenziale (linguaggi compresi).
Fa capire come le cose cambino, comprese le possibilità e impossibilità.
"Se questa frase fosse in cinese, sarebbe qualcosa di diverso."
"ìsoc itsereggel al, ociarbe ni essof esarf atseuq eS"
Le ultime due frasi sono esempi di condizionali controfattuali. Una frase del genere postula nell'antecedente qualcosa che di fatto non si verifica (talvolta si dice che fa riferimento a un "mondo possibile"), e da ciò deriva qualcosa che viene espresso nel conseguente.
Frasi di questo tipo dischiudono vaste prospettive di autoriferimento.
Ecco alcuni dei più complessi condizionali controfattuali che abbia mai visto:
"Se questa frase non esistesse, qualcuno l'avrebbe inventata."
"Se avessi finito questa frase... "
"Se non ci fossero controfattuali, questa frase non sarebbe paradossale."
"Se questa proposizione fosse falsa, i mendicanti andrebbero a cavallo."
"Se i desideri fossero cavalli, l'antecedente di questo condizionale sarebbe vero. "
"Come sarebbe questa frase, se non fosse autoreferenziale?"
"Come sarebbe questa frase, se il valore di pi greco fosse 3?" Riflettiamo un attimo sull'ultima frase, inventata da Scott Kim.
In un mondo in cui pi greco valesse 3 non ci si chiederebbe come sarebbero le cose "se pi greco valesse 3".
Potreste benissimo dire "se pi greco valesse 2" oppure "se pi greco non valesse 3".
Quindi una prima risposta alla domanda potrebbe essere questa:
"Come sarebbe questa frase se pi greco non valesse 3?"
Tuttavia c'è un problema.
Il referente di "questa frase" è diverso nei due casi.
E quindi giusto dire che la seconda è una risposta alla prima?
È come quando uno fantastica chiedendosi "Cosa farei in questo momento se i miei geni fossero stati diversi?" Il punto è che non sarebbe più la stessa persona, ma sarebbe qualcun altro, forse la donna che sta rasando il prato oltre la strada. Il pronome "io" non conserva la stessa denotazione quando si operano strani cambiamenti di mondo di questo tipo.
Ma nel controfattuale in questione c'è un problema anche più grave. Se si cambia il valore di pi greco si opera un grosso cambiamento nell'edificio della matematica, e probabilmente non è possibile cambiare la natura della matematica senza cambiare anche parallelamente la struttura del nostro universo.
Quindi non è garantito che, se pi greco valesse 3, i concetti compresi nella proposizione in discussione continuerebbero ad avere senso (compresi i concetti di "3", di "pi greco" e così via).
Ora, intendo farti notare che il supporre tempi controfattuali, come hai fatto tu nel tuo post, non è altro che una regresso all'infinito con controfattuali che aprono a mondi ipotetici, mai verificabili, e con una tale ricorsività dovuta all'autoreferenza che chiunque può sempre aggiungere un +1 (un tempo non citato prima) in continuazione, inficiando qualsiasi risposta cerchi una completezza.
Non desidero scriverti che la domanda è sbagliata, però, ora, dovresti capire da solo che lo è.
In sintesi, visti gli argomenti di Hofstadter, visto il Teorema di Godel, visti i limiti che ci vengono posti da Heisemberg e in seguito dalla QM, è decisamente meglio non perdere tempo a cercare risposte IMPOSSIBILI a domande sbagliate.
O meglio, dato che questo gioco, quello della conoscenza, non lo vince nessuno, io dico la mia (gioco col mio stile di gioco) e poi lascio che gli altri giochino col loro proprio stile di gioco, tanto nessuno lo vince.
Ci sono seri limiti alla conoscenza.
Prima ne prendiamo atto, meglio è.
Prenderne atto non è obbligatorio, è solo utile ed inteligente.
kIND READERS,
PARANORMAL & SCIENCE THE MATTER HAS NOT GENERATED THE MIND CONSCIENCE ARTWORK BY LEONARDO CREATED BY MIND IN THE CLOUDS: SELF-PORTRAIT * SKULL
Official Science trough CICAP. CISCOP. ( Commitee for the Scientific Investigation of Claims of the Paranormal) Assert: " the observation completed scientifically of only one 1 authentic Paranormal Phenomenon, would constitute the greatest DISCOVERY than all the times. Fundamental the science like Physic and Chemistry and of continuation all other disciplines that on they based would go rewritten. A conceptual revolution of immense capacity would derive some and all the human knowledege deeply would be modified"
PSYCHOKINESIS IMAGE "SKULL IN THE CLOUDS" CREATED BY MIND ARTWORK BY LEONARDO DA VINCI- negative n° 12 - 13
PSYCHOKINESIS IMAGE - "SELF-PORTRAIT LEONARDO DA VINCI" CREATED BY MIND IN THE VARNISH - cm.70 x 50
Thanks.
Martino
www.psychokinesis.it
Come si può constatare è passato più di un anno da quando ho postato il messaggio che ha aperto questo thread.
Oggi mi sono imbattuto nel seguente sito:
www.iltesoropiunascosto.com
che tratta di due libri molto singolari.
Oltre a tutta una serie di risvolti piuttosto originali (che sarebbero comunque da valutare con cautela in quanto legati a previsioni sul futuro e alla partecipazione attiva dei lettori), si fa diretto riferimento all'argomento iniziale da me introdotto connesso alla possibilità di "vedere" il passato.
Riporto di seguito il brano del sito che richiama tale argomento.
"Si precisa che il titolo del primo libro “ La Macchina del tempo e la ricerca della Menorah”, non ha niente a che vedere con il programma di Cecchi Paone, ma si riferisce a un indagine condotta dagli autori, relativa all’invenzione di una macchina che permetteva di guardare indietro nel tempo.
Tale macchina denominata successivamente “Cronovisore”, sarebbe stata realizzata da Padre Pellegrino Ernetti insieme con altri scienziati di fama mondiale, tra cui spiccava il nome di Enrico Fermi. Secondo gli scrittori, tale macchina, esisterebbe ancora e sarebbe nascosta in Vaticano, anche se attualmente non funzionante. Tale macchinario, tra i cui ideatori annoverebbe, anche lo scienziato Ettore Majorana, da tutti creduto deceduto nel secolo scorso, avrebbe la facoltà di far rivedere il passato mediante ologrammi in bianco e nero, con tanto di sonoro. Gli autori hanno accennato anche su quali basi funzionerebbe tale cronovisore. Lo schema di funzionamento è spiegabile sulla base delle più recenti teorie dette del “Campo del punto zero”. Ovvero tutto intorno a noi esiste uno spazio percorso da onde sonore/luminose (anche la luce è di fatto un suono che si estrinseca in circa 64 ottave) e biofotoni (luce che in ogni momento ogni essere umano genera spontaneamente). Tali onde non vengono disintegrate, ma continuano a rimbalzare tra la terra e la stratosfera. Tale segnale sonoro è in ultima analisi composto da milioni di informazioni che viaggiano nell’etere, senza mai annullarsi perchè possono viaggiare anche nel vuoto (tenuto conto tuttavia che il vuoto in realtà non esisterebbe se non come probabilità, perchè occupato costantemente da particelle subatomiche che si muovono a velocità inimmaginabili, tra cui ad esempio i tachioni che viaggiano a velocità superiori a quelle della luce). Tali informazioni non si disperderebbero tuttavia nell’etere, perchè nel loro viaggio intorno al pianeta si andrebbero ad imprimere sulle particelle subatomiche incontrate nel percorso. Quindi le informazioni sia inerenti il passato, sia relative al futuro (queste ultime portate dai tachioni), possono essere lette da idonei strumenti. Il cronovisore fu uno di questi strumenti, esso di fatto era un decodificatore di queste informazioni che, grazie all’uso di particolari cristalli, riusciva a catturare la luce/suono del passato e li trasformava in immagini ed ologrammi in bianco e nero. In realtà il funzionamento di tale macchina è assai più complesso e comunque per la fisica classica teorica, impossibile da realizzare, tuttavia alcuni fatti citati nei libri dimostrano il contrario".
Tale macchina denominata successivamente “Cronovisore”, sarebbe stata realizzata da Padre Pellegrino Ernetti insieme con altri scienziati di fama mondiale, tra cui spiccava il nome di Enrico Fermi. Secondo gli scrittori, tale macchina, esisterebbe ancora e sarebbe nascosta in Vaticano, anche se attualmente non funzionante.
e per quale ragione nasconderla?
Lo schema di funzionamento è spiegabile sulla base delle più recenti teorie dette del “Campo del punto zero”. Ovvero tutto intorno a noi esiste uno spazio percorso da onde sonore/luminose (anche la luce è di fatto un suono che si estrinseca in circa 64 ottave) e biofotoni (luce che in ogni momento ogni essere umano genera spontaneamente). Tali onde non vengono disintegrate, ma continuano a rimbalzare tra la terra e la stratosfera.
È fuffa, tra l'altro scopiazzata. I biofotoni? Andavano di moda circa 6 anni fa....
(anche la luce è di fatto un suono che si estrinseca in circa 64 ottave)
In effetti mi pareva un po' tutta una montatura di basso profilo, tenendo anche conto dei modi con i quali in tutto il sito si cerca di attirare il più possibile cercando di coinvolgere i potenziali lettori su più fronti.
In effetti mi pareva un po' tutta una montatura di basso profilo, tenendo anche conto dei modi con i quali in tutto il sito si cerca di attirare il più possibile cercando di coinvolgere i potenziali lettori su più fronti.
Mi ricordo di aver visto un libro (nel 1998 o 1999) che parlava di una tizia che non mangiava da un anno: si nutriva di luce (biofotoni).
Sono uno degli autori di quei libri, che effettivamenente sono un minestrone, è risaputo che a non tutti piace il minestrone è indubbio che le verdure siano ricche di vitamine. Effettivamente il nostro sito non è il massimo e tratta vari argomenti, per cercare di sperimentare nuove tecniche di comunicazione, per aiutare altri sconosciuti autori ad emergere.
Il libro è stato scritto sfruttando ad esempio la teoria dei 6 gradi di separazione.
Quanto all'impostazione scientifica, questa è stata verificata da professori di fisica, che ne hanno verificato la plausibilità.
Per aiutarVi nella Vs. ricerca Vi rimetto di seguito l'estratto di un mio convegno ad Assisi.
“Il Tempo tra illusione e realtà”
Nella lingua italiana la parola tempo (dal latino tempus o più anticamente tempos, ha il significato di divisione, la cui radice indoeuropea, tem, indica tagliare), ha un’assonanza con tempio, ovvero lo spazio quadrato sacro, delimitato dagli auguri, ove si celebravano i riti. In particolare, secondo Varrone, in origine, l’augure segnava nel cielo, con la sua bacchetta (probabilmente di nocciolo), uno spazio immaginario, per circoscrivere un dato limite, nel quale osservava il volo degli uccelli. Se ne riceveva un buon auspicio, detto limite veniva tracciato poi in terra, dal sacerdote vestito di bianco, tramite i solchi rilasciati dalle ruote di un carro trainato da una coppia di buoi bianchi, con cui percorreva i confini del luogo, facendo attenzione nel passare, ad indicare il percorso esatto. All’interno di tali solchi, passava poi l’aratro a definire inequivocabilmente i confini. In alcuni casi, alcuni luoghi considerati particolarmente energetici o sacri, nel centro dell’area così delimitata, veniva disegnato un quadrato, ove veniva riprodotta la famosa scritta: ROTAS OPERA TENET AREPO SATOR
R O T A S
O P E R A
T E N E T
A R E P O
S A T O R
Il cui significato (ci riferiamo a quello letterale e non a quello simbolico) è attinente al rito sopra descritto ovvero: Il seminatore, o meglio, il sacerdote (SATOR), sul suo carro (AREPO è parola di origine probabilmente celtica, il cui significato è simile a carro), dirige (TENET), con perizia (OPERA), le ruote (ROTAS). Come tutte le parole palindrome, l’insieme di tali termini, era considerato come una formula sacra per tenere lontano le energie negative, ma ovviamente tali segni, avendo valenza simbolica, possono essere interpretati in diversi modi, al di là di quello letterale.
Riprendendo il nostro tema principale, il tempo dagli antichi romani, era a sua volta suddiviso in tempora ovvero le stagioni o parti dell’anno. L’unità base di misura del tempo nella vita quotidiana era il giorno (o tempus) diurnus, dal latino (diu = luce) da cui deriva il classico dies che ci richiamala parola italiana dei. A sua volta il giorno è diviso in ore, la cui radice or (in Egizio, uno degli attributi del dio del sole) è contenuta sia nella parola italiana oro sia in quella latina ora, richiamata nel famoso motto benedettino: “ora et labora” (“prega e lavora”), sia infine nel termine oracolo (dal verbo orare = parlare/pregare).
Nell’antichità ogni frazione di tempo era dedicata a un dio ed era propizia per certe cose e nefasta per altre, ancora oggi tali concetti li troviamo nelle effemeridi, nelle quali ogni pianeta del sistema solare, oltre al sole e la luna, governa un’ora precisa, secondo ritmi ciclici.
Da quanto sopra esposto appare evidente che tempo e spazio nell’antichità erano considerati dagli uomini come qualcosa di sacro, di prezioso, di immutabile, in altre parole di appartenente alla sfera del sacro e degli dei.
Si badi, non solo in occidente, ma anche in oriente, ad esempio in India, ove esiste una visione simile del concetto di tempo e la sua suddivisione in una sequenza di numeri naturali, ma data la brevità del nostro intervento, rimandiamo chi volesse approfondire la questione, al saggio di Marie-Louise Von Franz “Le tracce del futuro” della TEA Edizioni.
Quanto all’occidente già nel secolo settimo, il poeta greco Esiodo, ne "Le opere e i giorni", ci presenta una figura di agricoltore che alza gli occhi al cielo per cogliervi i segni propizi al raccolto, seguendo istintivamente l'esigenza di una comunicazione tra cielo e terra e sembra che proprio così sia nata nell'uomo la religiosità che si esprime nella preghiera. Nella "Teogonia" lo stesso autore, proponendosi di narrare la nascita delle divinità, espone una teoria cosmogonica che tende a spiegare come dal Caos, uno spazio tenebroso in cui si aggirava una materia indistinta ed indifferenziata, ebbero origine gli dei primordiali che sono la personificazione delle forze della natura e la cui nascita determinò il passaggio dal Caos indistinto al Cosmo, ovvero l'universo ordinato. Tra le divinità generate dal Caos troviamo: Gea (la Terra), ed Eros (la forza attrattiva che spinge gli elementi a combinarsi). Gea da origine poi ad Urano (il Cielo), e unendosi a lui partorisce Crono (in greco Khronos), il dio del Tempo che diverrà poi padre di Zeus. Col Tempo inizia la storia e sotto il suo regno si sviluppa l'età dell'oro. Da Zeus in poi, ebbero origine le divinità olimpiche che, a differenza di quelle primordiali, erano antropomorfiche. Dunque dall'unione della Terra e del Cielo si generò la storia degli uomini i quali, tuttavia, non smisero mai di interrogarsi di fronte al mistero sconfinato dell'universo. La parola Khonos deriva dal greco “Korone” che significa “corvo o cornacchia”, il dio veniva infatti spesso rappresentato con una falce con cui stroncava la vita dell’uomo, con un corvo al suo fianco. Il corvo era un uccello oracolare, che secondo gli antichi greci ospitava l’anima del re sacro. Riprenderò più avanti questo concetto per eventuali approfondimenti, rimando a Robert Graves (I miti greci, Editore Longanesi).
Lo stesso concetto delle origini del mondo è riportato nei primi passi della genesi, cito testualmente: “In principio Dio creò il cielo e la terra. La terra era informe e deserta e le tenebre ricoprivano l'abisso e lo spirito di Dio aleggiava sulle acque. Dio disse: «Sia la luce!». E la luce fu. Dio vide che la luce era cosa buona e separò la luce dalle tenebre e chiamò la luce giorno e le tenebre notte. E fu sera e fu mattina: primo giorno”. In realtà il concetto di tempo, se si fa caso, nasce con l’avvento nella nostra dimensione umana dell’idea della morte, cosa ci fosse prima della morte, lo dice la parola amore ovvero assenza di morte (a privativa; mors = morte). Quindi gli uomini possono diventare immortali gli dei, quando trovano l’oro spirituale (nella parola amor c’è ancora una volta il suffisso or, che ci rimanda al metallo prezioso caro al dio sole) che è dentro di loro (loro). La XIII^ carta dei tarocchi indica la morte (la signora con la falce che ci richiama il Dio Crono), il cui significato è quello della trasformazione. Senza la nascita e la morte del sole e della luna, a indicare il giorno e la notte e la degenerazione delle cellule che conducono all’invecchiamento e all’abbandono del nostro corpo fisico, difficilmente potremmo avere un idea del tempo che trascorre. Ci chiediamo quindi il tempo esiste veramente, oppure è solo un illusione? Ed inoltre: è possibile guardare indietro nel tempo? E’ possibile viaggiare nel tempo? Ed infine è possibile prevedere il futuro ed eventualmente modificarlo? A questi quesiti abbiamo cercato di rispondere nei due romanzi firmati con lo pseudonimo di Michelangelo Magnus, dal titolo rispettivamente: “La macchina del tempo e la ricerca della Menorah” e “Il tesoro più nascosto”, che al loro interno nascondono degli indizi per trovare un duplice vero tesoro, sia materiale, sia spirituale, costituendo di fatto una vera e propria caccia al tesoro, per coloro che sono in cerca di se stessi. I due romanzi, di cui il primo ambientato nel 1983-84 e il successivo nel 2012, analizzano alcuni fatti realmente accaduti, in particolare si narra della scoperta effettuata ad opera di Padre Ernetti del cronovisore, macchina che sarebbe in grado di permetterci di poter vedere il passato. Storicamente tale invenzione fu realizzata negli anni 50 del secolo scorso, ma la notizia fu resa pubblica solo nel 1972. I romanzi in questione, non si limitano tuttavia ad analizzare la possibilità di rivedere il passato, ma riportano anche alcuni dettagli degli esperimenti realizzati dall’Ing. Ferlini esposti nel suo libro, oggi introvabile, pubblicato dalle edizioni Mediterranee nel 1986, intitolato “La barriera magnetica”. In tale opera l’autore, un eminente scienziato del M.I.T., fa intendere che presumibilmente riuscì a varcare, fisicamente, la barriera dello spazio tempo. Ma andiamo per gradi: la nostra ricerca sul cronovisore, iniziata alla fine del secolo scorso, cerca di ricostruire e ricollegare vari spezzoni di misteri e di fare luce su uno degli enigmi più intricati ed appassionanti dell’umanità, ovvero se è possibile oltrepassare la barriera dello spazio tempo. In tali libri si ipotizza che sebbene l’ideatore del cronovisore, fosse stato Padre Ernetti, tuttavia il vero realizzatore della macchina, fu probabilmente lo scienziato Ettore Majorana (nato a catania nel 1906, scomparso durante un viaggio da Palermo a Napoli il 25.03.1938), il quale, dopo essersi nascosto sotto le vesti di monaco, in alcuni monasteri della Campania, vivendo, aggiungiamo noi, forse per un certo periodo, anche nell’Eremo camandolese di Visciano (NA) (ciò perchè ancora oggi in tale paese si narra la leggenda che in quel luogo visse un monaco, che come si diceva in giro, si era ritirato lì per evitare di lavorare alla creazione della bomba atomica, uomo talmente colto che veniva soprannominato “il professore”), sarebbe poi emigrato all’estero. Secondo altre fonti parrebbe che lo studioso, sarebbe successivamente emigrato in Argentina (ove si sarebbe rifugiato durante la guerra, svolgendo l’attività di ingegnere). Fatto sta, in ogni caso che, nel dopoguerra lo scienziato sarebbe poi tornato in Italia, sotto le vesti (vere o presunte di monaco), vivendo in alcuni monasteri italiani, da noi non ancora esattamente individuati, salvo poi, trasferirsi definitivamente, dopo gli anni sessanta, in un eremo sito nel Lazio (che si trova vicino a un Paese, di cui non faremo il nome, che ha dedicato una via proprio a Padre Ernetti), ove l’illustre scienziato sarebbe vissuto fino agli inizi del nostro millennio (uso il condizionale, perchè le nostre fonti sono indirette e ad oggi non abbiamo potuto verificarle personalmente). Ma torniamo al cronovisore, come nasce l’idea di Padre Ernetti. Già nel 1952, Padre Ernetti collaborava con Padre Gemelli (ovvero il vero fondatore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano), in quanto entrambi erano esperti di musicologia e in particolare, Padre Ernetti, di musica prepolifonica. Fu solo per caso che, i due studiosi, nel condurre osservazioni di acustica nel laboratorio di fisica sperimentale dell’Università citata, mediante l’utilizzo di un magnetofono a filo, mentre provavano ad eliminarne le armoniche per poter ottenere un suono più puro, odirono, in un momento di sconforto di Padre Gemelli, la voce del papà dello stesso, sebbene già da tempo defunto che lo incitava ad andare avanti. Da quel momento in poi i due scienziati continuano la sperimentazione, supportati all’inizio, anche da un terzo scienziato, ancora oggi vivente di cui non posso citare il nome, salvo poi estendere la ricerca nel 1954/1956, ad altri studiosi, tramite contatti personali o telefonici, tra cui citiamo quello avvenuto personalmente tra, uno dei tre scienziati ed Enrico Fermi (che proprio negli anni 50 tenne alcune conferenze in Italia proprio sui raggi cosmici e le risonanze). Oltre che con Fermi il gruppo ebbe rapporti anche con lo scienziato tedesco Wernher Von Braun (già inventore delle V2 e direttore della NASA) e il giapponese Hideki Yukawa (premio nobel per la fisica del 1949 e scopritore del mesone nucleare o pione, nonche studioso dell' emissione e assorbimento di fotoni da parte di particelle cariche) e (ma questo lo supponiamo noi, anche con l’inventore Marcello Creti, che nel ricostruito monastero di San luca, fondò proprio in quegli anni il Centro Romano Esperienze Tecniche e Industriali, di tecnologia sperimentale). Il funzionamento del cronovisore si basa a nostro avviso, sulle teorie in parte riprese oggi nel libro “Il Campo del punto zero” realizzato a cura di Lynne McTaggart, ed edito dalla Macro edizioni. Ovvero tutto intorno a noi esiste uno spazio percorso da onde sonore e/o sonoro/luminose (dato che il rapporto frequenza/lunghezza d’onda è ravvisabile anche se si analizza lo spettro della luce, che può essere diviso in circa 60/64 ottave musicali). Ora se si tiene conto che le onde sonore della voce e quelle luminose emesse ad esempio dalle mani e dai piedi umani, dette biofotoni, non si distruggono mai, ma continuano a rimbalzare tra la terra e la stratosfera e tenuto conto inoltre che, se anche si perdessero nel vuoto, alla fine tornerebbero indietro all’origine, perchè lo spazio è curvo, ecco che si spiega, come la vera storia dell’umanità non è andata persa, ma è solo stata celata da Dio all’uomo, fino al momento in cui tale creatura non fosse stata abbastanza matura per conoscerla. Entrando nel dettaglio del funzionamento del macchinario, dobbiamo fare un affermazione che lascerà di stucco: per noi il vuoto non esiste, o meglio non esiste nella nostra dimensione spazio-temporale (che comporta come logica conseguenza che noi viviamo in uno spazio e un tempo finito, seppure infinito nella sua ciclicità e percorrenza, per intenderci il cerchio è uno spazio finito, ma la sua circonferenza può essere percorsa all’infinito, oltre i confini di tale cerchio od ellissi, vi è Dio, infinito ed eterno). Ci spieghiamo meglio dato che lo spazio, viene occupato costantemente da particelle subatomiche che si muovono a velocità inimmaginabili, tra cui ad esempio i tachioni, che viaggiano a velocità superiori a quelle della luce è raro trovare statisticamente spazi non occupati dalla materia. Per intenderci non è che il vuoto in apparenza non esista, ma questo spazio è spesso occupato dalla luce e/o da microparticelle, quali ad esempio i tachioni, che si comportano allo stesso tempo da corpuscoli e da onde e che si muovono così velocemente, che la loro posizione si può solo ipotizzare e non calcolare (ma data la rapidità con cui si spostano abbiamo moltissime probabilità di intercettare). Cercheremo di spiegarci con un esempio, se accendiamo una sigaretta al buio, chi ci è di fronte vedrà solo un puntino luminoso, ma se la muoviamo velocemente in orizzontale o in verticale, lo spettatore vedrà una linea retta, se entrambi i movimenti vengono effettuati consecutivamente, in tutte e due le direzioni, otterremo un onda. Se incrementiamo la velocità, la frequenza aumenterà, fino ad ottenere apparentemente un piano a livello visivo. Ecco pertanto che con un solo punto abbiamo allo stesso tempo un piano, oppure in assenza di movimento, solamente un punto. Ora mettiamo che la sigaretta accesa, venga fatta combaciare con un altra speculare alla stessa, quest’ultima si accenderà e successivamente effettuata una giravolta di 180°, trasmetterà il calore alla successiva che incontrerà sul suo cammino e così via. Quindi, supponiamo che invece del fuoco, siano le informazioni (le onde sonore/luminose), che si trasmettano di continuo, ecco che possiamo intuire come i messaggi si possano diffondere nell’etere. Lo stesso meccanismo avviene con le particelle subatomiche, ogni scontro genera una impronta informativa che verrà trasmessa a sua volta a un‘altra particella subatomica che dovesse incontrare sul suo percorso. Il moto delle vibrazioni trova solamente il limite in cui, la spinta iniziale finisce, cosa che avviene al massimo a livello della stratosfera, quindi l’informazione rimane confinata intorno alla terra, attratta dal magnetismo terrestre, probabilmente, secondo alcuni studiosi nel cosiddetto “strato di Kennelly-Heaveside” (ovvero la banda magnetica ionizzata posizionata nella ionosfera, che consente le comunicazioni radiotelevisive effettuate mediante la propagazione ionosferica). Per poter decifrare tali informazioni occorre tuttavia un supporto tecnico adeguato che le trasformi da onde, nuovamente in suoni e luci. Il primo strumento a noi noto, che casualmente riuscì ad intercettare una comunicazione proveniente dal passato, fu il registratore a filo di cui si è prima accennato. Successivamente, Padre Ernetti, supportato dalle conoscenze di altri illustri studiosi, che aderirono al progetto, per captare i suoni non usò più il filo del registratore, ma optò per delle antenne molto sensibili, mentre per riprodurre suoni e immagini, decise di usare alcuni cristalli speciali. Le immagini in questione venivano riprodotte inizialmente su un monitor in bianco e nero e successivamente con ologrammi (esattamente come lo si vede nel film “Guerre stellari”). Quindi le ricerche andarono avanti per parecchi anni e grazie alla macchina, i nostri studiosi poterono accedere a fonti privilegiate che li portarono a scoprire forse, anche il segreto della trasformazione della materia, grazie proprio alla magia della musica, di cui padre Pellegrino Ernetti era un esperto. La musica che tutto muove, è la chiave di volta, quindi daremo ancora qualche spunto, ai nostri uditori. Il famoso Pi greco, è dato dal rapporto 22/7, che è pari a circa 3 (oltre una sfilza infinita di numeri decimali), il valore ottenuto è allo stesso tempo l’espressione di tre ottave di risonanza consecutive. Un ottava, consiste in sette note in sequenza. L’ottava nota è, una ripetizione della prima (ma la sua frequenza è il doppio della stessa), ed è contemporaneamente, la prima nota della scala musicale successiva. Tre ottave sono quindi 3 sequenze di sette note, più l’inizio della successiva scala. Questa legge del tre la ritroviamo, nelle religioni, ma anche nella fisica, ad esempio l’atomo può essere suddiviso diviso in protoni, elettroni e protoni e, a livello di particelle subatomiche, in barioni, mesoni e pioni, oppure se facciamo riferimento ai “quanti subatomici” in quark, leptoni e gluoni. La stessa legge regola pure la tavola periodica degli elementi chimici, che è effettivamente formulata sulla base di un’ottava al quadrato. La stessa luce ha tre lunghezze d’onda primarie, ed è composta, se si considerano anche quelle infinitesimali, da sessantaquattro ottave, (pari a 3 volte 21 + 1). Nel dettaglio cromatico la luce è data dai sette gradi dello spettro, ove l’ottava nota è la luce stessa che tutto comprende. Se poi suddividiamo la scala del DNA, notiamo che anch’essa è composta dalla combinazione di 64 variazioni.
La menorah di cui si narra nei romanzi, aveva 7 bracci e 3 piedi (parlo dell’antica Menorah, non di quella riprodotta sull’arco di Tito, che ha un basamento ottagonale, composto di 3 gradini), mentre i calici sono 22 (esattamente come, 22 sono le lettere dell’alfabeto ebraico e 22 le tappe del cammino iniziatico, ripreso dagli arcani maggiori dei tarocchi). A nostro parere quindi, in questo simbolo e nei suoi rapporti matematici, per chi può intendere, c’è il segreto del funzionamento del cronovisore e forse dell’universo stesso. Ci dispiace dato il limitato tempo a disposizione, non poter dire di più, ma per adesso dobbiamo riprendere il discorso sul tempo. Il tempo sebbene percepito come reale, a volte è solo un illusione. La percezione dell’anno solare se noi vivessimo sul pianeta marte non sarebbe la stessa che sulla terra, in quanto tale pianeta, per effettuare il suo periplo intorno al sole impiega 686 giorni terrestri, quindi un anno trascorso su marte, corrisponde a circa due anni vissuti sulla terra. Una delle stelle più vicina alla terra è Proxima Centauri, che dista circa 4,28 anni luce. Quindi quando un terrestre vede quella, non vede che il passato di quell’astro, perchè la luce dal momento della sua emissione fino al momento in cui raggiunge l’occhio umano impiega circa 4 anni, quindi magari la stella non esiste più, ma comunque noi dalla terra continueremo ad ammirare la sua immagine, per altri 4 anni. Quando noi sogniamo possiamo essere all’istante, ovunque, in frazioni di secondo e fintanto che dormiamo percepiremo tali eventi come reali, salvo poi svegliarci e dire che “era tutto un sogno” (sebbene non avremo mai la certezza di quale possa essere effettivamente la realtà). Spesso abbiamo l’impressione che oggi il tempo si sia accelerato, in realtà non è così, è solo l’informazione che gira più velocemente e ci permette di aggiornare la scienza la ricerca e le invenzioni tecnologiche, a un ritmo sempre più accelerato. Indipendentemente se il tempo sia reale, oppure illusione, ci chiediamo comunque se oggi sia possibile guardare indietro nel tempo? Certo rispondiamo noi, quando vediamo un documentario della I^ guerra mondiale, non stiamo forse vedendo il nostro passato?. In coro risponderete si, ma in quel caso c’è il nastro su cui si impressionavano le immagini. Nel caso del cronovisore, ammesso che sia mai stato inventato, noi non sappiamo se tale macchinario si basasse sui principi esposti da Padre Ernetti, oppure su quelli accennati ad esempio, dal contemporaneo Padre Borrello (secondo il quale occorreva comunque che un oggetto esistente storicamente, rimanesse “impressionato”, dai suoni e luci circostanti, un pò come la pellicola di un film), oppure ancora, che tali immagini venissero proiettate da un ectoplasma realizzato da uno degli scienziati, dotato di poteri paranormali. Indipendentemente da tali ipotesi, l’idea di guardare indietro nel tempo, non ci sembra così assurda, da non richiedere un migliore approfondimento scientifico. Tale studio, in caso di esito positivo permetterebbe infatti di scoprire la verità storica dell’umana esistenza e di conoscere meglio noi stessi, e il fondamento delle nostre credenze, perchè come affermato da Gesù: “La libertà vi renderà liberi” (Gv. 8,32). Abbiamo trattato del cronovisore, accenneremo di seguito all’ipotesi di viaggiare materialmente nel tempo. Numerosi fisici contemporanei hanno studiato la possibilità fisica di spostarsi nel tempo, citiamo tra gli altri Frank Tipler, Kip Thorne, Stephen Hawking, John Gribbin, J. Richard Gott III° e in particolare Paul Davies, che ha addirittura ipotizzato una macchina oggi costruibile, ma con un dispendio tale di risorse economiche e scientifiche, attualmente impensabile. Queste teorie si basano tutte sul presupposto che lo spazio-tempo sia curvo e che pertanto se si riuscisse a creare in laboratorio una scorciatoia, si potrebbe tornare indietro nel tempo, tale scorciatoia viene denominata “cunicolo di tarlo”. Indipendentemente da tali congetture riteniamo che tale effetto sia stato ottenuto almeno 2 volte dall’uomo nel recente passato, ci riferiamo esattamente nel primo caso al cosiddetto “esperimento di Philadelphia” avvenuto nell’ottobre del 1943 e nel secondo caso, negli anni ottanta dello scorso secolo ad opera dell’Ing. Ferlini, il cui esperimento è ripreso nell’opera già citata. La prima esperienza, prende il nome dalla nota località sita negli Stati Uniti, fu ideata da Nikola Tesla con la funzione di schermare i radar ed impedire ai nemici di localizzare le navi americane. Nell’esperimento in questione si tentava di mettere in pratica la teoria di Einstein dei campi unificati (tale teoria enuncia che, nel creare un campo elettrico in un rocchetto, si spinge un campo magnetico, in quello elettrico. Dato che ogni campo occupa un piano di spazio, e i piani devono essere tre, verrebbe ad esistere anche un piano gravitazionale. Questo terzo campo potrebbe essere generato collegando fra loro dei generatori elettromagnetici, capaci di produrre un impulso magnetico utilizzando il principio di risonanza), ma il risultato fu che un intera nave sparì e ricomparve quasi simultaneamente a parecchi chilometri di distanza, le notizie sulla sorte di quei primi viaggiatori, ci dicono che l’equipaggio della nave morì nel giro di pochi anni, prevalentemente di tumori o leucemia. Quanto all’esperimento di Ferlini, furono usati quattro enormi magneti a forma di ferro di cavallo, del peso di circa 4 tonnellate ciascuno, posti uno di fronte all’altro, a forma di croce, a una distanza determinata precedentemente in laboratorio. Tali magneti, che poggiavano su slitte di scorrimento graduate, vennero spinti lentamente facendoli convergere verso il centro della croce; quando arrivarono a una distanza critica prestabilita, venne a crearsi una nebbia di colore azzurrognola, che si diresse dal centro, verso i bordi più esterni, espandendo l’odore tipico dell’ozono, sebbene tale gas non venisse rilevato da alcuno degli strumenti a ciò predisposti. A questo punto Ferlini racconta che personalmente si avvicinò all’area critica, grande circa 3.000 cmq., posta a uno spazio di circa 50 cm dai poli e mentre effettuava una rilevazione, per meglio vederne la misura, si tolse la maschera antigas, di cui era dotato e inavvertitamente entrò nel campo magnetico così creato, scomparendovi all’interno per qualche secondo, come gli riportarono i suoi collaboratori. Quando riapparve (a seguito dell’allontanamento dei 4 magneti), era privo di coscienza e della maschera antigas che si era tolto (di cui se ne persero per sempre le tracce). Il resto degli sperimentatori, come si è accennato riuscirono a farlo ricomparire e a risvegliarlo, solo riportando i magneti alle loro originali posizioni, gli riferirono che la nebbia, durante il suo risucchio, aveva mutato lentamente colore, dall’azzurro, all’arancione, al verde, per poi tornare al colore iniziale. Ferlini raccontò che quando venne inghiottito dalla foschia, perse completamente i sensi, tuttavia, riferì, che durante tale fase, aveva avuto come la visione di una costruzione di pietra con il vertice inclinato ricoperto di una strana cappa metallica, che allo stesso parve una piramide rivestita da una lastra metallica, forse realizzata con rame. Come scienziato ipotizzò, un fenomeno del genere poteva essere dovuto a una possibile intossicazione derivante dall’aria ionizzata, lasciò comunque aperta l’ipotesi del viaggio nel tempo, precisando tuttavia che per creare tale fenomeno, oltre all’utilizzo dei magneti, aveva dovuto far ricorso ad alcuni strumenti creati dalla sua equipe, che avrebbero dovuto essere poi brevettati. Ammettendo che sia possibile viaggiare nel tempo molti si chiedono cosa succederebbe se io tornassi indietro nel tempo e uccidessi i miei avi, o impedissi ad esempio il realizzarsi di un invenzione? Per quanto ci riguarda ipotizziamo che, per tutto il resto del mondo da cui sono venuto non cambierà nulla, mentre io entrerò a vivere in una realtà parallela alla mia, che potrà anche essere similare a quella da cui sono partito, ma non sarà più la stessa per me, rispetto alla precedente, perchè risentirà delle variazioni apportate dal mio intervento, quindi ritornando dal punto in cui sarò partito potrebbe succedere che pur mantenendo il mio livello di coscienza, mi troveròà in un altro corpo fisico, oppure tale coscienza degli avvenimenti sparirà insieme al mio corpo fisico, quando compirò il viaggio inverso, tornando nel limbo in cui si trovava, prima di incarnarsi in un altro individuo. L’argomento dei paradossi è interessante e varrebbe la pena di approfondirlo, ma dati i tempi ristretti del mio intervento passo ad analizzare l’ipotesi se sia possibile prevedere il futuro e se all’uomo è consentito modificare il suo destino.
Ad entrambe le domande rispondo affermativamente, non spiegherò in questa sede di come ciò sia possibile, rimando all’uopo alla teoria della sincronicità di Carl gustav Jung a cui mi rifaccio, preciso tuttavia che l’esito finale che attende ognuno di noi potrà essere accelerato o ritardato, ma non eluso, detto in termini spiccioli, prima o poi il mio corpo fisico deve dissolversi (l’immortalità riguarda solo la coscienza non il suo contenitore). Ciò precisato, nei miei due romanzi ho cercato di prevedere il prossimo futuro, basandomi su circa un centinaio di profezie, il risultato a grandi linee è questo, se l’umanità non farà niente nel prossimo futuro per cambiare il corso della storia, grandi catastrofi si abbatteranno sulla terra a far data in particolare dal 21.12.2012, per circa una ventina d’anni. Poi a causa della lezione subita, si farà strada a livello religioso, una rivalutazione dei valori inerenti il feminino sacro, dapprima in chiave esasperata (diremmo noi femminista), ma successivamente ricondotta nei giusti termini, con la rinascita sulle ceneri del vecchio mondo, di una nuova e fulgida era, dagli indiani denominata: Satya Yuga, ovvero l’età dell’oro (come naturale successione al ciclo negativo del Kali Yuga, ovvero l’età del ferro). Ma ci chiediamo noi: tale travaglio è necessario o può essere impedito? E in caso di risposta affermativa, come può essere impedito? Rispondiamo che tale scotto potrebbe essere evitato se solo la gente o meglio la maggioranza degli uomini, concordasse di pensare positivo. E’ infatti scientificamente provato che il pensiero genera un’energia, che se sviluppata da una massa ingente di persone è in grado di modificare il corso degli eventi. Questa forza di persuasione, fu studiata in particolare da W. Reich e C. G. Jung, che cercarono di capire la psicologia di massa, sottostante al fenomeno dell’insorgere del fascismo e del nazismo, i cui effetti sono stati recepiti anche dal nostro codice penale, che tra le attenuanti della pena prevede all’art. 62, n. 3 c.p. “l'avere agito per suggestione di una folla in tumulto”. Recentemente tali cosiddette “suggestioni” sono state studiate scientificamente da alcuni ricercatori, tra cui Helmut Schimt, i cui risultati sono riportati nel libro “Il Campo del punto zero” già citato (pagg 149 s.s.). Questo scienziato, per provare scientificamente il potere del pensiero, fece costruire una macchina che avrebbe dovuto dare ogni cento coppie di valori, il 50% delle volte un valore (mettiamo lo zero) e il restante 50% l’altro valore (ad esempio l’uno). In effetti la macchina, se non subiva alcuna sollecitazione umana, dava tale risultato, ma suggestionata da sole 18 persone, diede come esito, nei valori, con uno sbilanciamento del 50,9% contro un 49,1%, che sebbene minimo, dimostrava che l’uomo aveva un influenza sulle macchine e in particolare sul computer. Queste risultanze e in particolare su alcune osservazioni sul gioco del lotto, ci hanno indotto a sfidare il CICAP, su una previsione di un terno al lotto, ovvero 9, 19, 90 sulla ruota di Milano, che dovrebbe essere estratto tra il 15.06.08 e il 31.07.2008, purchè la notizia venga divulgata adeguatamente dai mass-media. Le nostre osservazioni partono dal fatto che mediamente i numeri centenari del lotto, negli ultimi 5 anni, sono stati estratti usualmente nelle 10 volte successive al momento in cui tale notizia è stata divulgata dai telegiornali. Il ritardo dei numeri a volte è stato segnalato dai media dopo circa 100 estrazioni, altre volte dopo 130 o 150 estrazioni. Si badi che la statistica non è una scienza esatta e un numero ritardatario, in teoria, potrebbe non uscire mai. Nel nostro caso, nel momento in cui è stato redatto questo articolo (ovvero il 12.08.2008), il terno da noi proposto dal 1947 ad oggi è uscito mediamente ogni 136,6 estrazioni, il ritardo più lungo registrato è pari a 660 estrazioni, e al momento in cui si scrive, non esce da 333 estrazioni (dati ripresi dal sito internet: www.lottologia.com), quindi nulla esclude che questo terno possa essere estratto prima o dopo il periodo da noi indicato. Per quale motivo dunque quei numeri dovrebbero essere estratti proprio in quel periodo?
In ambito religioso, è risaputo che convogliando le orazioni di una catena di individui a favore ad esempio di un malato, si crea una bolla energetica che porta veramente un aiuto al bisognoso. In ambito magico primitivo, era altresì noto agli antichi sacerdoti, che se il popolo riteneva che un idolo o un totem fosse capace di guarire, qualora venisse ad esempio toccato, questo oggetto, un pò alla volta, prendeva vita e a fronte di molti, a cui succhiava l’energia, a qualcuno a ciò predisposto, la dispensava e quando il miracolo avveniva, ecco che i devoti si moltiplicavano, e di conseguenza i miracoli aumentavano. Sulla base di tali considerazioni riteniamo che, una massa critica di persone sia in grado di influenzare anche una macchina automatica, come quella del lotto, ma perchè ciò avvenga occorre che i mass media diano un adeguata rilevanza all’esperimento (perchè lo stesso abbia qualche possibilità di riuscire occorre che milioni di italiani si concentrino su tali numeri). Quanto al periodo scelto per l’estrazione, lo stesso è casuale, ma tiene conto che ci vuole almeno un anno per promuovere una tale iniziativa, da parte di sconosciuti, quali siamo noi, per raggiungere il vasto pubblico. Se l’esperimento riuscisse vorrebbe dire che se una massa ingente di persone, può influenzare una macchina, quindi a maggior ragione potrebbe influenzare positivamente il prossimo futuro.
FILE:TEMPOABSTRACT.DOC Michelangelo Magnus
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