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Alla gentile attenzione del Dott. Coppola: alcune domande sul suo interessante libro

October 12 2006 at 8:25 PM
Alex  (no login)

Gentilissimo Dottor Coppola,

ho letto con molto interesse il suo bel libro “Il segreto dell'universo”, trovandolo, come effettivamente detto in altra sede, al pari -se non superiore- di altre opere come l'altrettanto affascinante “Il Tao della fisica” di Capra.

Premesso che trovo logiche e chiare le sue argomentazioni contro il meccanicismo imperante nella comunità scientifica, mi incuriosirebbe rivolgere all'uomo (più che lo scienziato) alcune domande che amplino la parte “etica” ed “umana” accennata fugacemente nel suo illuminante saggio.

Le mie domande le potranno forse apparire strane e magari invadenti...di questo le chiedo scusa in anticipo, ricordandole che (ovviamente) può tranquillamente non rispondere qualora le ritenesse troppo personali.

In primo luogo, partendo dal paradigma di interpretazione proposto dal suo libro, (e cioè che “Tutto è Uno” e che fondamentalmente il nostro Vero sé o Vero Essere non sia altro che una goccia differenziata del “grande mare della Coscienza”), mi chiedo che ruolo abbia la nostra Identità personale in questo modo di intendere le cose.

Mi spiego meglio: ognuno di noi vive una vita fatta di esperienze personali, di credenze intime; ha una personalità costruita sulla base di un certo temperamento e su esperienze che lo inducono a diventare un certo tipo di persona (e ad avere un certo tipo di personalità) piuttosto che un altro.

Questo “essere diverso da chiunque altro”, secondo la visione offerta da “il Segreto dell'Universo” è solo un'illusione?
Una maschera al nostro Vero Essere che è Pura Coscienza?

Se sì, che senso avrebbe allora porsi obiettivi, prendere decisioni, affrontare i propri demoni interiori (che, mi si permetta, sono PROPRI e di nessun altro), crescere ed evolvere il proprio essere, se quello che si sta costruendo è -per così dire- solo una maschera al Vero Sé (che, peraltro, sarebbe alla fin fine indistinto da quello degli altri, supposto che -la realtà ultima- sia questa “Pura Coscienza Cosmica” di cui siamo un riflesso distinto)?

La separazione è dunque SOLO UN'ILLUSIONE, o c'è un senso anche in essa?
Se sì, quale, secondo la sua esperienza?

Ancora, di fronte a questa visione del “Tutto Unico e al contempo Distinto”, qual è il senso che attribuisce al male perpetrato dagli uomini?
E' solo ignoranza della Realtà Ultima, non-ascolto e de-sintonizzazione con Coscienza (intesa come Vero sé) che spinge gli uomini ad agire in modi spesso perversi e nefasti?

In ultimo: di fronte a questa ipotesi di Unicità, desumo che, agire contro l'altro è -in definitiva- agire contro sé stessi.

Questo, almeno, sulla carta.

Eppure la CONTINGENZA del reale ci porta a prendere decisioni estreme ed umane: picchiare un uomo per difendersi, usare violenza per salvare la propria vita, prendere decisioni discutibili che però sono frutto del vivere umano.
Non credo, e penso di evinca bene dalle mie parole, in un mondo tutto “Peace & Love”.
Spesso l'uomo si trova nella posizione di fare delle azioni non proprio nobili, ma che rispondono alla situazione di necessità in cui egli si trova a vivere.
Ma, mi chiedo....quando l'uomo fa del male al suo simile....ci troviamo di fronte a questa Coscienza, quest'Intelligenza Cosmica che combatte contro sé stessa?
Che senso avrebbe tale scelta, tale esperienza?

Il suo bel libro -come premesso- accenna fugacemente a temi come questo.
Capisco che non siano questi gli scopi della sua trattazione, ma -come credo altri suoi lettori- è certo che essa lascia aperti alcuni di questi importanti interrogativi.
Mi piacerebbe che l'uomo, e non lo scienziato scambiasse con il sottoscritto il suo punto di vista, per un (si spera) vicendevole arricchimento questa volta meno scientifico e tanto meno cosmico e più “umano”.

Augurandomi che questa mia non abusi della sua abituale gentilezza e disponibilità, la ringrazio sin d'ora per le risposte che vorrà fornire ai miei interrogativi.

Un abbraccio sincero,

Alex

 
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F.C.
(no login)

Re: Alla gentile attenzione del Dott. Coppola: alcune domande sul suo interessante libro

October 14 2006, 7:41 PM 

> mi chiedo che ruolo abbia la nostra Identità personale
> in questo modo di intendere le cose.

E' lo stesso problema, se di problema si tratta, che si pone
nel modello materialistico, secondo il quale dalla materia generica
nascono i diversi individui.

> Mi spiego meglio: ognuno di noi vive una vita fatta di
> esperienze personali, di credenze intime; ha una personalità
> costruita sulla base di un certo temperamento e su esperienze
> che lo inducono a diventare un certo tipo di persona (e ad avere
> un certo tipo di personalità) piuttosto che un altro.

Come nel modello materialistico, ogni percorso individuale è
diverso e questo spiega le diverse personalità. La nuova concezione
aggiunge un punto di riferimento comune a tutti e da cui tutti
hanno origine. Nella filosofia yoga o Vedanta si fa spesso riferimento
all'esempio della stessa terra da cui nascono piante diverse.

>Questo “essere diverso da chiunque altro”, secondo la visione
>offerta da “il Segreto dell'Universo” è solo un'illusione?
>Una maschera al nostro Vero Essere che è Pura Coscienza?

Dipende a che livello si vuol guardare: a livello della manifestazione
oggettiva sono espressioni diverse. A livello fondamentale, da dove
tutto ha origine, confluiscono in un'unica entità (o meglio, nascono
da un'unica entità). L'esempio delle piante e della terra mi sembra
perfetto e molto chiaro.

> Ancora, di fronte a questa visione del “Tutto Unico e al
> contempo Distinto”, qual è il senso che attribuisce al male
> perpetrato dagli uomini?
> E' solo ignoranza della Realtà Ultima, non-ascolto e
> de-sintonizzazione con Coscienza (intesa come Vero sé) che spinge
> gli uomini ad agire in modi spesso perversi e nefasti?

Come già scritto in vari punti del libro (Il segreto dell'universo)
questa concezione riprende il pensiero di Sant'Agostino, Leibniz e
forse altri (Spinoza?). Il male non esiste di per sé come reale
elemento, ma come assenza di bene. Anche qui c'è un bellissimo paragone
che aiuta moltissimo, dovuto a Spinoza: tra la luce e il buio, solo
la luce è il vero elemento, mentre il buio è solo assenza di luce.

> Eppure la CONTINGENZA del reale ci porta a prendere decisioni estreme
> ed umane: picchiare un uomo per difendersi, usare violenza per salvare
> la propria vita, prendere decisioni discutibili che però sono frutto
> del vivere umano. Non credo, e penso di evinca bene dalle mie parole,
> in un mondo tutto “Peace & Love”.

Neanch'io. In questi casi è giusto agire così, per evitare che il "buio"
(per continuare la metafora precedente) abbia sopravvento sulla "luce".
Finché il genere umano non si si evolve ad un livello medio di coscienza
auspicato in questa concezione, continuerà ad essere così. E forse anche
dopo continueranno ad esistere episodi o situazioni di emergenza di questo
tipo. Per questo io per primo disapprovo certi atteggiamenti di "buonismo"
non basati su una solida concezione (teoria e pratica, perché qui c'è
anche un aspetto pratico e non solo teoretico, ovvero le tecniche di MT
e di TNAS).

Spero di aver risposto in maniera accettabile, se non proprio esauriente.

Grazie per il suo interesse nel libro.

Fabrizio Coppola



 
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Alex
(no login)

Ringraziamenti e auguri

October 15 2006, 1:09 AM 

Gentilissimo Dottor Coppola,

la ringrazio vivamente per disponibilità e per il tempo che mi ha dedicato formulando risposte alle mie domande.

Effettivamente, a seguito delle sue precisazioni, le cose mi appaiono più chiare comprensibili...alcuni punti che non avevo completamente afferrato cominciano ad assumere luce nuova ai miei occhi.
Certamente, resto in dubbio su alcuni elementi, ma mediterò a fondo sulle idee che mi ha gentilmente offerto che -ne sono sicuro- mi saranno preziose nella mia ricerca personale.

Ancora grazie per la sua la disponibilità e per il lavoro costruttivo e ricco di speranza che l'Istituto Scientia tutto svolge, offrendo a prezzi accessibili e a condizioni non settarie una tecnica potente come la TNAS (e quant'altro vorrete proporci in futuro).

Sinceri auguri a voi e alla vostra attività,

Alex


 
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Anonymous
(no login)

Re: Ringraziamenti e auguri

October 16 2006, 11:07 PM 

Vorrei chiedere al Dott. Coppola se ha mai letto i libri di Stanislav Grof , uno psichiatra che è tra i primi che ha effettuato ricerche sulla coscienza utilizzando anche sostanze psichedeliche .
Grof è arrivato alla conclusione che la coscienza è unica.

grazie per l'attenzione

 
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Moderatore
(no login)

Grof

October 23 2006, 5:34 PM 

L'autore ha citato Grof nell'altro libro, "Ipotesi sulla realtà",
a pag.373, nel paragrafo dedicato al libro "Punto di svolta" di F.Capra.
Massimiliano

 
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