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La particella di Dio

December 4 2006 at 5:03 PM
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Uno degli obbiettivi principali , che gli scienziati mirano a raggiungere con l’utilizzo dell’LHC al CERN, sarà la "scoperta" dell’ormai famigerato (…poiché sembrerebbe proprio inafferrabile) bosone di Higgs,ovvero della... “Particella di Dio”.

"Che cosa è la” Particella di Dio “e come si contraddistingue dalle altre? Tutte le altre particelle sub-atomiche sono caratterizzate dal fatto di essere delimitate da “Pareti” che separano due regioni con differenti proprietà; per parete comunque si intende la linea di demarcazione che separa gli elettroni , che sono i quanti “materializzati” del campo elettromagnetico, dal protone che è il “quanto” materializzato del campo nucleare forte. La “Particella di Dio” non ha PARETI, perché è la “quantizzazione”(ammessa la liceità del termine)di un campo “SCALARE”. Le conseguenze matematiche sono che la sua Estensione è Infinita . Da un campo “scalare” non si ha materializzazione. Il campo “Scalare” contiene l’unica grandezza scalare che è appunto la MASSA ;così l’unica particella priva di MASSA, contiene la massa, come espressione dell’Energia=mv2 ,nel paradosso che è ENERGIA PURA. Per risolvere il paradossale problema di una particella senza pareti, priva di massa ma contenente la stessa, bisogna richiamare la soluzione concettuale che questa sia costituita dall’unione senza mediatori delle ultime due particelle” fondamentali”(RISHONI) concepibili: quella che possa dar ragione dell’assenza di pareti e quella che possa dar ragione del contenuto della massa. Rispettivamente: il VUOTO(VAVHAU) e ciò che può riempirlo(TAHU): Insieme danno VAVHAUTAHU che è il VUOTOQUANTOMECCANICO. Quali le deduzioni e le conseguenze della scoperta del Fisico italiano? Nessuno scienziato al mondo ha mai ritenuto che il modello di atomo potesse essere errato mentre Corbucci ha posto in evidenza l’errore tecnico. In merito alla Particella di Dio solo il matematico S.Hawking, ritenuto il solo esperto di”buchi neri “ha sospettato che il Bosone di Higgs fosse invisibile ai rivelatori. Un modello di atomo che indica dove si trova questultimo, che mostra esattamente l’ordine di distribuzione di tutti gli elettroni negli shell, di tutte le particelle subnucleari nel nucleo, la disposizione di tutti i Bosoni e persino di come sono messi i quark all’interno di ogni particella sub- nucleare, è qualcosa che supera ogni possibilità scientifica allo stato attuale. Tutto ciò è da attribuire al nostro scienziato italiano che ha posto in essere la spiegazione nei minimi dettagli dei meccanismi con cui tutte le particelle subatomiche prendono la massa dalla “Particella di Dio” e che apre orizzonti di possibilità applicative straordinarie: Ad es. un blocco di ferro della massa di tonnellate può essere portato ad avere una massa minore di quella di una piuma. In ultima analisi, conoscendo la natura” fisica” di detta particella, che crea tutte le altre , è una conquista impressionante non solo nel campo della fisica. Al concetto di VUOTO va contrapposto quello di VUOTOQUANTOMECCANICO,( in altre parole ciò che esisteva nell’Universo prima del Big Bang ),con implicazioni epistemologiche nel campo delle Scienze matematiche e fisiche e nel campo del Filosofico semplicemente inafferrabili dal pensiero umano non ancora addestrato alla riconversione concettuale verso tali nuove concezioni. La Scienza attraverso la quale M.Corbucci è arrivato a determinare l’Ordine di riempimento dei livelli atomici non fa parte dello scibile umano. Si chiama Scienza dell’Ordine molto simile alla Matematica (Mat-Mantica), discipline ancora inespresse dalla mente umana che mettono in seria crisi le leggi di Causa ed Effetto, su cui si basa il principio della dualità,(Dio e Creazione, Spirito e Materia) baluardo del pensiero occidentale."
Fonte: http://www.shantimandir.org/vis_articoli.aspx?go=articoli&artnum=392

…sarà forse la creazione di questo ipotetico “vuoto-quantomeccanico” momentaneo,ad aprirci la strada verso altre dimensioni spazio-temporali? …a farci ipotizzare la possibilità di costruire,in un lontano futuro, delle vere e proprie “macchine del Tempo” ?


Fausto Intilla (Inventore-divulgatore scientifico)www.oloscience.com


 
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SaTiro
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La Particella di Dio

December 4 2006, 5:36 PM 

ri-salve a tutti... ^_^

Volevo solo far presente (se fosse sfuggito) che lo stesso Corbucci è intervenuto in questo forum per spiegare il suo "vuoto quantomeccanico":

http://www.network54.com/Forum/189191/thread/1147964548/last-1156612161/Vuoto+%26quot%3Bquantomeccanico%26quot%3B


 
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Incompletezza
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Vuoto quantistico

January 30 2007, 2:37 AM 

E' indubbio che il vuoto quantistico sia reale, cioè sia esistito come stato quantistico prima della comparsa dei campi che generano masse, e quindi particelle.

E' indubbio che nel vuoto pneumatico gli elementi cadano con lievi differenze di velocità.

E' noto che dire che in assenza di atmosfera la piuma cade come il ferro è un'approssimazione.

Non cadono alla stessa velocità, c'è una piccola differenza.

E' noto che la Hack è atea e mal digerisce, come tutti i dogmatici, qualsiasi argomento che intacchi i dogmi su cui fonda il suo pensiero.

Perchè scrivo questo?

Esere ateo è essere dogmatico, perchè l'ateo presume d'avere La Verità Assoluta per negare l'esistenza di Dio.

Negare l'esistenza di Dio è possibile solo con il possesso delLa Verità Assoluta e nessuno ha avuto, ha ora e mai avrà tale Verità, tra l'altro è impossibile averla per irragiungibilità e non per inesistenza della stessa.

Quanto scrivo è stato dimostrato ed è dimostrabile (vedasi il Cellucci in merito allo studio dei Limiti di Godel e delLa Verità), essa è solo fuori dalla portata conoscibile.

Il campo di Higgs non potrà mai essere osservato ne' produrrà il bosone.

Porterà l'attuale modello delle particelle che conosciamo oggi a generare una correzione portandolo ad una Teoria AUTOlimitativa.

Chi ancora (dei fisici) non capisce la cosa sta confidando nel nuovo acceleratore di particelle per trovare il famoso bosone al fine di poter dichiarare che abbiamo un modello COMPLETO della materia.

Impossibile, ci sono troppi Limiti e vengono da un unico fattore, cioè l'unico assoluto che c'è, sia in logica, sia in matematica, sia nei codici, sia nella fisica: INCOMPLETEZZA.

Non c'è mai completezza, in nessun luogo.

Sono anni che aspetto questa sconfitta dei fisici neopositivisti, manca ancora poco.

Questa è solo una profezia razionale, non altro, tra l'altro facile facile, ci sono tutte le conoscenze per farla e fin troppi prodromi.

Si scoprirà che il campo di Higgs, come tutti i Limiti pienamente accessibili da entrambi i lati, è il lato opposto del Limite dato dalle infinite particelle virtuali (spin2) che sostengono ogni particella reale (spin1/2 e spin1=fermioni).

Così tutta la fondamenta della materia=particelle precipiterà in 2 infiniti non risolvibili.

Proprio quegli infiniti che i fisici, al pari dei matematici, storicamente, tentano di rifuggire di continuo perchè indicano qualcosa di sbagliato nelle Teorie o Teoremi che risultano sbagliati e da rivedere mostrando attraverso un risultato infinito un errore degli stessi.

Ma non sempre sono tali, cioè errori di Teorie o Teoremi, neppure qui c'è una completezza.

Gli infiniti in Teorie o Teoremi appaiono e restano tali quando si tocca il Limite Ultimo Inacessibile.

Non solo quando si trova un errore.

Bontà del pensiero scientifico la cosa è nota con Skolem fin dal 1922 ma non è stata ancora assimilata in maniera globale, troppo neo positivismo alberga nella nostra cultura, di cui l'ateismo è una conseguenza.

Tutto venne dal vuoto quantistico e non sapremo mai cosa esso sia.

Come non sparemo mai cosa sia l'energia a parte la vecchia e vuota definizione termodinamica di Maxwell.

Come non sapremo mai cos'è il campo spaziotemporale, altra definizione vuota.

Ci piace dare nomi alle cose che non sappiamo, illudendoci, dopo averle nominate, di sapere cosa esse siano (Marvin Minsky, MIT)

Ci piace perfino inventare nomi e concetti di cose che non esistono, non sono mai esistite, mai esisteranno (Umberto Eco).

Per comprendere la scienza bisogna comprendere, prima di tutto, i codici che usiamo per farla, la questione del linguaggio sollevata dal moderatore, traduzione compresa, non è affatto irrilevante.

E anche qui c'è un limite ultimo invalicabile, le traduzioni di lingue diverse non sono mai complete, non possono esserlo (D.R. Hofstadter).

Incipt: solo Teorie e Teoremi MATURI sono AUTOlimitativi.


 
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Sempliciotto
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I codici della conoscenza

January 30 2007, 9:50 PM 

Più sopra è stato citato quanto segue:

"Ci piace dare nomi alle cose che non sappiamo, illudendoci, dopo averle nominate, di sapere cosa esse siano (Marvin Minsky, MIT)".

"Ci piace perfino inventare nomi e concetti di cose che non esistono, non sono mai esistite, mai esisteranno (Umberto Eco)".

"Per comprendere la scienza bisogna comprendere, prima di tutto, i codici che usiamo per farla".


Questi pensieri mi fanno ricordare ciò che, nel penultimo decennio del 1800, con straordinaria ed ingenua semplicità domandò al proprio insegnante elementare un bambino tedesco, Agostino Bea, in seguito divenuto cardinale, profeta e interprete della svolta ecumenica e del dialogo interreligioso voluti da Papa Giovanni XXIII:

"Come possono gli uomini conoscere i nomi delle stelle se non ci sono mai stati?"

A parte il possibile allacciamento tra questa ingenua domanda e gli importanti riferimenti gneosologici più sopra esposti, ricordo a solo titolo storico che tale concetto fu poi in particolare applicato nella pratica dal cardinale, con una paziente mediazione e con uno spirito aperto e pronto all'ascolto, per arrivare a capire che non sarebbe mai stato possibile conoscere il nome dell'unità senza aver cominciato a realizzarla. Infatti egli incominciò, dopo secoli, ad intrecciare e ad organizzare incontri con il Primate anglicano e successivamente col Patriarca ortodosso, sebbene il cammino intrapreso appaia tuttora in atto perché non di certo concluso.


 
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Incompletezza autoreferenziale
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Impossibilita!

January 30 2007, 10:25 PM 

Non è possibile conoscere il nome dell'unità.

Avevano ragione gli Elamiti nel sostenere che è innominabile.

Non è possibile toccarla.

Non è possibile essere toccati da essa.

Non si può dire cosa sia senza cadere in ridicoli paradossi.

Si può solo dire che esiste, non altro.

L'universo stesso impedisce questo.

Come impedisce l'accesso alLa Verità.

Non avremo mai una teoria unificata.

Non avremo mai neppure piccole verità assolute per le quali servono completezze=consistenza=corenza.

Saranno sempre viziate di verità indimostrabili, di indecidibilità.

Sono proibite!

Tra secoli e millenni, fossero anche milioni o miliardi di anni, sempre che ancora esista la specie umana, il cammino sarà ancora in corso, senza fine.

Ci sono almeno ben 7 tipi diversi di opposizioni logiche, l'universo è differenze.

E' una pura questione logica connessa con isomorfismo ai codici autoreferenziali, essi stessi sono prodotti dall'universo, appartengono ad esso, ed essi stessi impediscono questo risultato, in se hanno questo LIMITE che sfocia in impossibilità!

Godel ne è stato solo il primo interprete ben formalizzato, non altro.

Il suo predecessore fu Kant in "Critca della Ragion Pura" e "Prolegomeni ad ogni futura metafisica".

Francamente ora apparirò come un pazzo forsennato ma conosco sul serio (e non sono il solo) il segreto dell'universo.

Non è quello del libro di questo forum.

Non è rivelato, non ci sono profeti o messia, NON CI SONO PREFERITI!

E' ovunque, è comprensibile, è alla portata anche del semplice buon senso, senza tanta scienza o complicazione.

C'è un unico messaggio scritto in ogni dove, con codici diversi=differenti.

Questo messaggio è scitto con lettere nerissime, ben diverse dai tremuli segni che possiamo produrre, dice sempre e solo la stessa cosa: "Questo è un gioco che tutti possono giocare, ognuno lo fa col suo stile di gioco, nessuno lo può vincere. Cerca, cerca, cerca pure, alla fine troverai solo la mia volontà."

E' un messaggio, universale, non altro.

Francamente senza alcuna religione, o metafisica.

 
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Sempliciotto
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Gli Anonimi

January 30 2007, 11:20 PM 

Perché è possibile in questo forum scrivere sotto forma di anonimo?
Sarebbe importante che ognuno si identificasse sempre con un nick-name, anche per il fatto di poter seguire l'andamento logico del pensiero di ciascun personaggio che si è affacciato al forum stesso e poi magari sviluppa il suo pensiero.
Altrimenti può succedere di non riuscire a comprendere i nessi consequenziali tra i vari interventi: indipendentemente dall'interesse suscitato da una certa risposta, spesso non si capisce a chi questa appartenga, vale a dire si può restare in dubbio se si tratti di un nuovo intervenuto, oppure si tratti di qualcuno che abbia già discusso sull'argomento in questione, senza peraltro poterlo identificare e seguirne il suo completo nesso logico.

Potrà il moderatore fare qualcosa, magari facendo provvedere anche tecnicamente? Grazie

 
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Incompletezza autoreferenziale
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Non ho capito la richiesta di sempliciotto

January 31 2007, 12:48 AM 

Questo post parla del suo titolo.

Non ha nulla da dire in merito e lo sta dicendo. (liberamente ispirato a John Cage)

Questa è poesia.

 
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Sempliciotto
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Non ho capito l'incomprensione di anonimo

January 31 2007, 3:45 PM 

Anche nel caso in cui non avessi nulla da dire, oppure non volessi dire nulla, potrei avere (come in effetti ho) il piacere di seguire il forum e quindi di capire come un dato argomento si sviluppi nella discussione. Per questo motivo ribadisco di ritenere opportuno che sarebbe bene capire se chi scrive un certo intervento è un personaggio che è intervenuto precedentemente oppure no e, nel caso si trattasse di qualcuno che è già intervenuto, individuarlo appunto per meglio capire lo sviluppo logico (è un problema generale di tutto il forum, non semplicemente di questo thread). Tutto qui, tenendo anche conto che può essere facile dimenticarsi di scrivere qualcosa nello spazio "Your name" per cui l'anonimato diviene perciò, per pura distrattezza, automatico: occorrerebbe, quindi, a mio avviso che, se fosse possibile, ci fosse un blocco tecnico nell'invio del messaggio qualora non fosse scritto qualcosa nel suddetto spazio riservato al nome dell'autore del messaggio stesso.

Si tratta insomma di una richiesta che ha che fare con la qualità del forum stesso, qualità che consapevolmente potrebbe anche non interessare altre persone e/o non rientrare negli obiettivi dei gestori del forum stesso considerando i cosiddetti costi rispetto ai cosiddetti benefici: soltanto se sussistesse uno di questi casi penso che sarebbe naturalmente logico ritenere giusto lasciar perdere.

Non capisco dunque il sottofondo d'ironia risentita di anonimo, a causa di una semplice richiesta di miglioramento nella comunicazione, elemento questo che dovrebbe essere il fondamento dello spirito di ogni forum.

 
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Sempliciotto
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Re: Non ho capito l'incomprensione di anonimo

January 31 2007, 4:43 PM 

Circa un quarto d'ora dopo la trasmissione di quanto ho scritto più sopra, è giunto sul forum un intervento relativo al thread "What's the bleep?" da parte di Rob_jack, il quale premette di essersi dimenticato in un precedente intervento di scrivere il proprio nome nel relativo form.
Ciò giustifica sostanzialmente il contenuto del mio precedente discorso, tenendo pure conto che tale precisazione fornisce un chiarimento importante alla sequenza logica dello sviluppo dell'argomento trattato attraverso la conoscenza anche dei relativi sviluppi in atto da parte dei singoli autori.

 
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Incompletezza autoeferenziale
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Serenità

January 31 2007, 7:47 PM 

Cose da fare.

Una volta avevo l'abitudine di scrivermi le cose da fare durante il giorno.

Era, ed è, perfino divertente farlo.

Si può giocarci tanto anche se, poi, sono impegni seri, ma li si può scrivere con tanta autoironia che poi aiuta a farli bene con serietà prendendoli con l'atteggiamento verso se stessi di come li si è scritti.

Poi ci sono anche le cose che si possono fare ma non è detto che si facciano!

Per esempio.

Ci si può iscrivere + volte in un sito virtuale con tante belle email civetta e così ci si può loggare tante volte con tanti nick diversi, si possono perfino generare finte cordate di pensiero coincidente che si sostengono fatte da 1 sola persona.

In ogni luogo virtuale si può fare, si chiama tecnica a mazziere ed è nota, oltre che in uso da tanti anni.

Serenità da Incompletezza autoreferenziale, un nick con ™Ǿ®

Incipt: solo Teorie e Teoremi MATURI sono AUTOlimitativi.

 
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SaTiro
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Re: Non ho capito l'incomprensione di anonimo

January 31 2007, 7:52 PM 

Sempliciotto scrive:
Circa un quarto d'ora dopo la trasmissione di quanto ho scritto più sopra, è giunto sul forum un intervento relativo al thread "What's the bleep?" da parte di Rob_jack, il quale premette di essersi dimenticato in un precedente intervento di scrivere il proprio nome nel relativo form.
Ciò giustifica sostanzialmente il contenuto del mio precedente discorso, tenendo pure conto che tale precisazione fornisce un chiarimento importante alla sequenza logica dello sviluppo dell'argomento trattato attraverso la conoscenza anche dei relativi sviluppi in atto da parte dei singoli autori.

SaTiro:

Bisognerebbe avere attenzione anche di clikkare Respond to this message nell'ultimo mess. altrimenti pare che il post venga/ o possa essere posizionato nel mezzo del topic, rendendo ancora più difficoltosa la lettura, poichè l'unico riferimento è la data e l'ora dell'ultimo mess. inserito.

Il moderatore saprà dire qualcosa in più ^_^

 
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Sempliciotto
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Ho capito l'incomprensione di "Incompletezza Autoreferenziale"

February 1 2007, 10:13 AM 

Chiedo scusa a Incompletezza Autoreferenziale: mi ero confuso, credendo che quello non fosse un nome (forse con cognome: sarebbe allora una donna? ... scherzo) ma pensavo d'acchito (non ho riflettuto e ponderato abbastanza) che invece fosse il titolo voluto nel messaggio, che peraltro è correttamente indicato differentemente e in altro spazio.
Cercherò di leggere i suoi messaggi più attentamente, in quanto peraltro trapelano alcune riflessioni veramente molto interessanti, forse anche al di là delle conclusioni che sembrerebbe assumere.

Il problema comunque sussiste per quanto riguarda il forum in generale, così come quello giustamente indicato da SaTiro.

Ringrazio inoltre I.A. per i chiarimenti relativi ai consueti "trucchetti" usati nei forum che, da sempliciotto, ignoravo.
Saluti

 
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Incompletezza autoreferenziale
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Prego

February 1 2007, 12:59 PM 

Felice d'essere stato utile.

Saluti.

 
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Argon
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La particella di Intilla

March 28 2007, 4:20 PM 

Mi sembra del tutto ovvio che il Sig. Intilla sia un cialtrone megalomane di dimensioni superiori a quelle dell'Universo conosciuto. E mi sorprende che un gruppo di persone intelligenti e sensate come Voi sembrate essere continui a dar corda a questo losco e squallido figuro.

Un saluto

 
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LA PARTICELLA DI INTILLA

March 28 2007, 11:36 PM 

spiegati meglio ho seguito da fuori la discussione lo stesso corbucci è intervenuto nel dibattito sul vuoto quantomeccanico , sul tema la particella di Dio, bosone di h.

 
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Current Topic - La particella di Dio
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