Secondo me perchè per noi occidentali è una tecnica piuttosto semplice che non richiede un tempo di pratica lungo, particolari posizioni del corpo o determinate concezioni fiolosofico-religiose. E naturalmente perchè è efficace e supportata da ricerche scientifiche che ne attestano la validità.
Ciao a tutti, sono nuovo, io sono daccordo con Gian Paolo, la MT è un ottima tecnica per una mente occidentale. Anzi forse è l'unica che all'inizio può davvero funzionare. Ma non bisogna mai scoradrsi che la MT è una forma di meditazione "base". Non può portarti ai livelli che ti possono portare alcune altre forme.
Credo che l'MT sia ottima per iniziare, specialmente per chi è autodidatta ed è interessato a sperimentare una tecnica di meditazione base di facile autoapprendimento.
A mio avviso, pratiche statiche come l'MT sono molto utili per ridurre lo stress con poco sforzo e limitato impegno, ma non sono efficaci come lo Yoga: Hata o Chi Kung e Yoga taoista (dao yin) e tutte le altre pratiche che hanno gli ÂSANA (processi statici di stiramento) e i PRÂNÂYÂMA (pratiche mediante le quali si ottiene il controllo degli impulsi della respirazione) perchè la respirazione e le posizioni fisiche unite alla meditazione, sono necessarie se si vuole ristabilire un completo equilibrio energetico in tutto il corpo e per tonificare l'intero sistema neuromuscolare. Inoltre, gli ÂSANA, migliorano la circolazione sanguigna e potenziano l'energia vitale, spesso curandone le eventuali alterazioni.
1) Estrema facilità di approccio e di successiva autogestione, dato che il punto di partenza stesso è basato, probabilmente a differenza di molte altre tecniche, sul concetto di naturale progressiva diminuzione di ogni tipo di sforzo sia a livello semplicemente esecutivo, sia a livello concettuale (attraverso il connesso naturale apprendimento a seguito del previsto evolversi dell'esperienza meditativa stessa), con complessivo conseguente appianamento (mediante la continuità e l'operativa ripetitività metodica) del concetto soggettivo del tempo che viene così ad assumere, sui vari possibili piani esistenziali (dal più pratico e materiale al più spirituale, o viceversa), dimensioni sempre più dilatate, fino alla possibilità di abbracciare, in un unica visione, più di uno dei suddetti piani
2) Semplicità e naturalezza massime, elementi sinergici interconnessi che caratterizzano l'essenza profonda di ogni verità, la quale invece si manifesta in generale, su un livello superficiale, con caratteristiche opposte alle precedenti. La semplicità, evidenziandosi già inizialmente, si associa alla naturalezza nell'immediato successivo spontaneo sviluppo evolutivo a livello personale nella pratica della tecnica meditativa, nonché conseguentemente, per certi versi, a livello collettivo. Al contrario, più una tecnica è complicata meno rilevante risulta la sua efficacia, specialmente all'inizio, proprio perché essa non contiene nei suoi mezzi le caratteristiche di quegli elementi essenziali che costituiscono il suo stesso fine
3) Metodo schematico, sistematico, ordinato (e quindi ordinatore) in un'articolazione basata su tempi d'esecuzione prefissati sia nei momenti della giornata, sia nella durata operativa: tutto ciò non può che facilitare l'efficacia
4) Intrinseco e cosciente valido supporto (connesso anche ad una possibile esigenza psicologica) facilitato da una visione che affonda le radici nella tradizione più antica e, contemporaneamente, interconnesso alla più attuale concezione scientifica
5) Facilità naturale nella possibilità di incremento della comprensione dei contenuti più profondi della "scienza dell'essere" e dell'"arte di vivere", mediante la crescita di una maggiore autoconsapevolezza acquisibile attraverso un aumento progressivo della calma interiore e della lucidità mentale, basate sui suddetti elementi fondamentali di "semplicità" e "naturalezza", massimamente espressi dalla MT
6) Indipendenza dalle normali attività e personali convinzioni (filosofiche, ideologiche e persino religiose), le quali possono trovare per di più possibili approfondimenti in un'ottica più ampia
7) Incremento semplice e naturale, privo di sforzo, della capacità di un'opportuna reazione alle pressioni di varia natura e alle diverse necessità provenienti dall'esterno, sia sul piano quotidiano sia su quello eccezionale, con l'ottenimento pratico di uno spontaneo miglioramento potenziale, tradotto in un'ottimizzazione dei risultati nel campo della variegata attività individuale, con riflessi anche collettivi
8) Grande facilità nella possibilità spontanea di proficua flessibile interconnessione ed integrazione con ulteriori e consigliabili tecniche codificate di origine orientale, eventualmente semplificate (ad esempio asanas e pranayama), nonché con altrettanto consigliabili mezzi di potenziamento di tipo fisico, psicofisico, mentale, intellettuale e anche spirituale, propri della cultura occidentale, anche la più attuale, al fine di un naturale e completo sviluppo armonico personale, privo di vincoli strutturali di alcun genere, avendo appunto la MT, come diretto obiettivo, la nuda e pura coscienza, nucleo essenziale dell'individualità soggettiva e, nel contempo, di ogni relativo comune aggregato oggettivo
Ho letto anche che i diversi tipi di meditazione si possono classificare:
- Vipassana, la più semplice
- Trascendentale, avanzata ma pur sempre alla portata dell'occidentale medio
- Kriya Yoga, la più avanzata che necessita di studio e preparazione specifica
Da tempo mi sono avvicinato a questi temi, ho iniziato con allineare i Chakra ottenendo giusti risultati.
Tutto self made, giusto qualche libricino...
Adesso voglio di più ed intendo iniziare un buon percorso meditativo.
Leggendovi e leggendo il libro di Fabrizio sembra che la Trascendentale sia la più consigliata.
Vi chiedo se avete dei libri o dvd da suggerirmi ed in generale quale percorso consigliate di fare.