sono rimasto colpito dalle teorie di stephen hawking sull'origine dell'universo .
teorizza un universo con assenza di contorno con una somma di storie non singolari
ma soprattutto un tempo immaginario che scorre in perpendicolare al tempo reale.
è una cosa che mi sono sempre chiesto e vorrei un parere da qualcuno di voi . anche a me la storia che: non ha senzo chiedersi che cosa cera prima del big bang perche non cera un prima non ha mai soddisfatto appieno.
big bang = inizio del tempo = espansione universo.
hawking teorizza il tempo immaginario in cui l'universo non ha ,ne inizio ne fine .
un universo può nascere dal nulla e sparire nel nulla? sembra che potrebbe in teoria avvenire . ma allora se questo è vero si aprono scenari del tutto ignoti e misteriosi
. l'uomo non riuscirà mai ha capire il perchè delle cose .
quella del tempo immaginario è una cosa che secondo me aprirà scenari del tutto nuovi e inimmaginabili e credo anche che sia una giusta intuizzione ,
mi stupisce il fatto che se fossero vere queste teorie ci si potrebbero fare domande ancora più difficili e misteriose per esempio: ci sono altri universi e se si dove?
ci sono stati e sono scomparsi? in che tempi e modi?
ma soprattutto perché un universo si da la pena di nascere?
Considero Hawking un grande scienziato, ma lo inserisco tra quelli "vecchio stampo", troppo oggettivo. Ho letto un paio di suoi libri e certo un pò di sconforto me lo avevano messo... niente libero arbitrio, universi paralleli, tempo immaginario... Già pensare che sia tutto determinato (e per Hawking è certamente così)è abbastanza angoscioso, figuriamoci pensare che una nostra azione avviene contemporaneamente in altri universi paralleli e in tanti modi diversi. Comunque preferisco di gran lunga lui a scienzati tipo Margherita Hack, la regina dell'oggettività.
Stephen Hawking in "L'universo in un uscio di noce" (pag. 63)
<< per illustrare com la teoria quatistica concepisca il tempo e lo spazio, sarà opportuno introdurre l'idea di tempo immaginario. L'espressone "tempo immaginario" potrà suonare fantascientifica, ma corrisponde a un preciso concetto matematico: è il tempo misurato con i numeri immaginari>>. (commento di Satiro: sulla matematica nessun commento... ^_^)
<< Proviamo a disporre idealmente i numeri reali come 1,2,- 3,5 ecc su una retta orizzontale al cui centro c'è lo zero: a destra dello zero collocheremo i numeri reali positivi e a sinistra i numeri reali negativi.
Rappresenteremo allora i numeri immaginari lungo una retta verticale: zero sarà ancora una volta al centro, i numeri immaginari positivi si troveranno nella semiretta che sale, e gli immaginari negativi in quella che scende.
I numeri immaginari si possono dunque considerare come un nuovo tipo di numeri disposti perpendicolarmente rispetto ai numeri reali.
Poichè sono una costruzione matematica, non hanno riscontro nel mondo materiale: non si possono avere ne numeri immaginari di arance ne conti bancari immaginari.
Qualcuno potrà obiettare ( SaTiro: io sarei il primo ^_^) che, se le cose stanno così, i numeri immaginari sono solo un gioco matematico del tutto avulso dall'universo reale; ma, secondo l'ottica positivista, non si può determinare cosa sia reale (SaTiro: non posso dargli torto ^_^); Si può soltanto trovare quale modello matematico comprendente il tempo immaginario predica non solo gli effetti già osservati, ma anche effetti che non siamo riusciti a misurare e nella cui esistenza però crediamo per altri motivi.
Allora cosa reale e cosa immaginario? Forse la distinzione è solo nella nosra mente?... >>
SaTiro:
ho riportato questa pagina perchè mi sembrava sintetica ma allo stesso tempo chiarificatrice del problema.
Non faccio altri commenti. Quelli fatti all'interno del testo per il momento sono piu che sufficienti ^_* spero solo di aver aiutato qualcuno a comprendere il concetto base da cui parte S.H. per il suo modello di univero.
IO IL CONCETTO LO CAPITO (CREDO ) QUELLO CHE MI LASCIA STUPEFATTO è IL QUADRO CHE IN QUESTE PROSPETTIVE(SE FOSSERO VERE) SI APRIREBBE . VOGLIO FARE UN ESEMPIO SE NOI APRIAMO UNA PORTA TROVIAMO NORMALMENTE UNA STANZA ,TUTTAL PIù TROVIAMO ALTRE PORTE, MA SE APRIAMO UNA PORTA E TROVIAMO UNA CITTà ALLORA BISOGNA RIVEDERE ANCHE IL CONCETTO STESSO DI SCIENZA O PERLOMENO L'IDEA SU CUI SI BASA . L'IDEA COMUNE DI SCIENZA CHE CI HANNO INSEGNATO A SCUOLA MAL SI CONCILIA ORAMAI CON QUESTI CONCETTI . SEMBRA QUASI UNA NUOVA DISCIPLINA CHE SMENTISCE QUELLA VECCHIA.
LA MARCHERITA HACH è UNA STUDIOSA CHE A ME NON PIACE ANCHE PERCHè NON HO MAI CAPITO CHE COSA DI RIVOLUZIONARIO ABBIA SCOPERTO , STEPHEN HAWKING MI PIACE COMUNQUE ,PERCHè è UNO SCIENZIATO VERO (ANCHE SE NON è DETTO CHE ABBIA RAGIONE).
IL GROSSO MERITO COMUNQUE DI QUELLI COME HAWKING è CHE SPOSTANO IN AVANTI IL BARICENTRO DELLA RICERCA IN COSE CHE FINO A 30 ANNI FA NEMMENO CI SAREMMO SOGNATI DI STUDIARE .
MA QUELLO CHE MI STUPISCE DEI SUOI STUDI, SONO LE PROSPETTIVE , E DEVO DIRE PER QUANTO POCO NE CAPISCO CHE L'UOMO NON SARà MAI IN GRADO DI DIPANARE LA NEBBBIA DEL MISTERO CHE CI AVVOLGE( TROPPO DIFFICILE PER LE NOSTRE CAPACITà)
Infatti c'è una bella differenza tra il pensiero della Hack e quello di Hawking: la prima si definisce atea a tutti gli effetti, Hawking non crede, ma nemmeno esclude a priori l'esistenza di Dio. Rispetto chi non crede in Dio, chi non sopporto sono coloro che privi di ogni argomentazione plausibile definiscono il credente un illuso per non dire altro. Facciamo un esempio? L'"illustre" professoressa Margherita Hack durante una trasmissione televisiva di qualche hanno fa, se ne uscì con una frase a dir poco ridicola: "Sono anni che osservo il cosmo e non ho mai visto nè Dio nè angeli lassù". Ditemi voi se questa signora può meritare tanta attenzione dai media con ragionamenti di questo tipo. L'oggettivismo è davvero una brutta malattia...
INFATTI QUELLI COME LA (HACH )(ODIFREDDI) NON LI CAPISCO PROPRIO ;PER ME SONO LIMITATI COME SCIENZIATI . HAWKING NON RAGIONA CERTAMENTA IN QUESTO MODO , LUI DICE: CHE SU DIO NON PUò DIRE NULLA ,COME FAREBBE INFATTI QUALSIASI SCIENZIATO (ATEO) SERIO.
MA LA COSA CHE PIù MI INFASTIDISCE DI QUESTI SIGNORI è IL FATTO CHE VANNO IN TELEVISIONE è PARLANO COME RAPPRESENTANTI UFFICIALI DELLA SCIENZA ESTERNANDO IL LORO EUFOBICO ATEISMO, IN MANIERA DELLE VOLTE ,QUASI AI LIMITI DELLA PARANOIA.
FORREBBERO FAR CREDERE CHE: TUTTI I RAPPRESENTANTI DLLA SCIENZA SONO ATEI. NON ESISTE NIENTE DI PIù BUGIARDO AL MONDO.
Giorgio, perchè ti scusi con me per un refuso? Guarda che prima mi sono corretto da solo, non mi permetterei mai di evidenziare eventuali refusi di altre persone.
Comunque, ritornando su Hawking, mi ha fatto molto riflettere una sua intuizione riportata nel libro "Dal Big Bang Ai Buchi Neri" sui viaggi nel tempo: lui dice(non riporto le parole testuali),se fosse veramente possibile viaggiare nel tempo, perchè nessuno è ancora venuto dal futuro?
A mio avviso il discorso è plausibile, anche se lo interpreto come un malaugurio per l'umanità. Infatti potrebbe significare che l'umanità non arriverà mai così lontano da riuscire a costruire macchine del tempo o semplicemente a scoprire il modo per tornare nel passato. Naturalmente c'è anche la più semplice delle ipotesi, cioè che non è possibile viaggiare nel tempo.
Però diciamoci la verità: il fatto che nessuno è mai venuto dal futuro, se non è una prova, è un indizio sulla non possibilità di viaggiare nel tempo.
SEMBRA CHE LA VELOCITà MASSIMA POSSIBILE SIA INFATTI, COME GIUSTAMENTE DICI, QUELLA DELLA LUCE MA : NON è DETTO ANCORA CHE IN FUTURO NON SCOPRIAMO DEI MEDIATORI CHE VIAGGIANO A VELOCITA INFINITAMENTE PIù GRANDI ,PER ORA TUA è LA RAGIONE.