| Cos'è il tempo?November 15 2007 at 1:26 PM | Andrea (no login) |
| Esiste? E' un'illusione? Cos'è? |
| | Author | Reply | SaTiro (no login) | Re: Cos'è il tempo? | November 15 2007, 4:15 PM |
Quello che ne so io (e non ho la pretesa di saperne molto di più di Pinco e pallino che dicono di essere dei fisici) il Tempo viene rappresentato con una <<curva>>. In sostanza potrebbe essere confuso con una dimensione spaziale. Esso però è qualcosa di diverso (lo avvertiamo tutti come qualcosa di diverso) ma non credo che si abbiano attualmente gli strumenti adatti per rappresentarlo nella maniera giusta.
A mio modo di vedere,( e ripeto: non ho la pretesa di dire cose in nome della fisica), tutte le attuali teorie fisiche non lo inquadrano nella sua vera dimensione. Il fisico Julian Barbour è noto per un suo libro: "La fine del tempo" in cui sostiene (come dici tu) che il tempo è un'illusione. Anche se ciò, pare, non essere dimostrato,la strada è chiaramente quella di investigare maggiormente su una questione (credo)ancora non risolta.
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| SaTiro (no login) | Re: Cos'è il tempo? | November 15 2007, 4:50 PM |
SaTiro
ma non credo che si abbiano attualmente gli strumenti adatti per rappresentarlo nella maniera giusta...
(non ho finito la frase)
A parte l'OROLOGIO!  |
| Simpicius (no login) | Re: Cos'è il tempo? | November 16 2007, 6:42 PM |
Risulta che in questo forum tale argomento è stato in passato già ampiamente e in sovrabbondanza dibattuto sotto vari punti di vista, naturalmente (come del resto è nella logica di una conoscenza "sostenibile") senza alcuna conclusione veramente "utile", se si esclude l'utilità dell'essenza del ragionare stesso e della, per alcuni, raggiungibile finale constatazione riflessiva ed esaustiva per cui, appunto, è umanamente impossibile giungere in generale ad una qualche concreta conclusione relativamente ad argomenti di questo genere.
Con questo non si vuole escludere che può rimanere "intellettualmente interessante" il continuare a disquisire su questo o su altri argomenti "estremi", tuttavia occorre rendersi conto che in definitiva, al di là di ogni "ipotesi" possibile, il risultato non può che in sostanza essere "deterministicamente" (in senso letterale del termine, sia ben chiaro) quello più sopra accennato. |
| SaTiro (no login) | Re: Cos'è il tempo? | November 16 2007, 8:48 PM |
Semplicius:
Con questo non si vuole escludere che può rimanere "intellettualmente interessante" il continuare a disquisire su questo o su altri argomenti "estremi", tuttavia...
SaTiro:
Ho letto su questo forum (e mai sono intervenuto) lunghe diatribe su questioni di ordine "religioso".
Come è chiaro a tutti, ogni piccolo passo, ogni piccola frase, un'ok mal dato, una singola interpretazione, o un singolo giudizio su quello o quell'altro fatto, crea un vortice di incomprensioni e di lotte, alcune volte anche molto accese.
Basta poco per andare fuori tema, basta dire una parola in piu del necessario, basta sospettare di essere vittima di un complotto, basta aver sentito o letto male per subire e far subire le pene dell'inferno.
Il libro di Coppola, e la sua ipotesi, assomiglia molto all'opera di un visionario, nel senso positivo del termine, a cui però, se da una parte va riconosciuta la chiarezza generale, dall'altra però va fatta notare la poca chiarezza nella visione in termini di struttura fisica. Non basta dire che la visione meccanicistica è errata, bisogna anche portare una tesi che bilanci la prima e che possa essere discussa e verificata. E' intellettualmente interessante, quindi, discutere, anche dove non sia possibile raggiungere un risultato, per il sol fatto di rendersi conto di avere raggiungere alcun risultato. Le tesi a favore dell'una o dell'altra parte infatti sembrano essere ben solide ma nello stesso tempo prendono acqua da tutte le parti.
Fornire una tesi, che equivale a scagliare la pietra, e poi nasconderla come si fa con la mano, non è molto incoraggiante per chi deve raggiungere lo scopo ultimo di stabile, non tanto quale sia il segreto, ma se esista un Segreto e se esso è svelabile o no.
La mia idea è che l'approccio migliore che si possa avere al "segreto", sia di fiducia, sicurezza nella possibilità umana di svelarlo, anche se i limiti imposti alla nostra conoscenza sono invalicabili. Sospettare, solo, di non riuscirci, di essere arrivati al capolinea, è un atteggiamento sbagliato. Oscar Wilde diceva: il progresso non è altro che l'avverarsi di utopie.
Se oggi noi abbiamo il "tempo" di discutere e di scoprire, svelando un pò,quale sia questo segreto, domani potremmo non averlo, e rendiamoci conto che sono in tanti a non averlo mai avuto.
Se la vita ha senso solo se le domande sono più delle risposte, una ragione ci deve pur essere, e chi una domanda se la pone, deve essere messo in condizione di sapere anche che ora la risposta non c'è. ma deve esserci (per le ragioni su dette). Se poi il percorso umano, religioso e intellettuale (filosofico e scientifico) di ognuno di noi prende la strada di una grande unificazione ancor prima che sia fattibile (e secondo me è impossibile) è una scelta che va rispettata ma non è possibile pensare sia condivisibile.
Spero di essere stato chiaro, secondo me è molto importante che uno si chieda se il tempo è un'illusione oppure no. Forse cercherà una risposta scientifica che non c'è, o se ne farà una ragione su ciò che attualmente si possa dire, oppure abbozzerà una sua opinione leggendo qua e là su interpretazioni filosofiche o di altro genere. L'importante è che se lo chieda e che non si riduca a dire: non c'è risposta e mai ci sarà.
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