<< Previous Topic | Next Topic >>Torna all'indice  

domanda sulla rosa di possibilità.

April 9 2008 at 6:16 PM
  (Login prazzo)

partendo dal presupposto che la mente funziona a livello quantistico, all interno del mondo macroscopico come noi lo conosciamo, dove la materia segue delle precise e rigorose leggi fisiche e matematiche, quindi dove tutto è teoricamente prevedibile e determinabile, la mente agisce su di esso in modo indeterminabile, nello stesso modo in cui si comporta l elettrone all interno di un atomo, creando delle piccole "deviazioni" all interno del cosidetto determinismo assoluto...se è vero che la mente è la valorizzazione in macroscopico delle particelle quantistiche con un comportamento non determinabile, la rosa di possibilità che ha l elettrone di comportarsi all interno dell atomo è la stessa che ha la mente umana?? questa rosa di possibilità è limitata?? se così fosse anche la mente umana potrebbe "muoversi" e "funzionare" secondo un numero limitato di possibilità o potrebbe seguire un numero infinito di comportamenti diversi???
chiedo scusa in anticipo se non mi sono espresso nel modo più esatto, ma il libro "il segreto dell universo" l ho letto e restituito al suo proprietario tempo fa, e la terminologia mi è un po sfuggita...avevo queste domande che mi tartassavano da un po quindi ho trovato questo forum e mi è sembrato il luogo più adatto per un chiarimento...

 
 Respond to this message   
AuthorReply
Rob_jack
(no login)

Re: domanda sulla rosa di possibilità.

April 11 2008, 11:20 AM 

prazzo scrive:
dove la materia segue delle precise e rigorose leggi fisiche e matematiche, quindi dove tutto è teoricamente prevedibile e determinabile,

beh, esiste il caos che pur essendo deterministico è imprevedibile. Quindi se il cervello fosse un sistema classico, potrebbe comunque essere un sistema caotico, quindi ugualmente imprevedibile...

la rosa di possibilità che ha l elettrone di comportarsi all interno dell atomo è la stessa che ha la mente umana?? questa rosa di possibilità è limitata?? se così fosse anche la mente umana potrebbe "muoversi" e "funzionare" secondo un numero limitato di possibilità o potrebbe seguire un numero infinito di comportamenti diversi???

questo è un problema matematico che si studia in Analisi Funzionale (che è la framework su cui poggia la meccanica quantistica). La tua domanda è: assegnato un operatore essenzialmente autoaggiunto, il suo spettro è continuo o discreto?
In soldoni: un operatore rappresenta una cd osservabile, cioè una grandezza fisica del tipo l'energia, il momento angolare, la posizione, etc. Se il suo spettro è discreto, significa che la "rosa delle possibilità" è un insieme di numeri interi: 1,2,3,.... . Questo insieme può essere finito o infinito. E nel caso "continuo" è infinito non numerabile (cioè non è possibile enumerare i suoi elementi).

Nel caso dell'elettrone in uno stato legato, si ha una rosa di possibilità finita, e qui ci si riferisce all'energia. Ma questo sistema è il più semplice esistente nell'universo (più precisamente, l'atomo di idrogeno, che guarda caso è stato il primo ad essere studiato e che permette di risolvere in maniera esatta l'equazione di Schrödinger proprio in forza della sua semplicità).
Già passando ad un sistema più complesso come una molecola, le cose si complicano. Ovviamente anche qui si arriva ad una conclusione sulla rosa di possibilità, però risolvere l'equazione di schrödinger diventa molto più complicato...

In ogni caso, una cd "rosa infinita" si ha per stati non legati, cioè particelle non sottoposte ad un particolare tipo di potenziale come quello esercitato dal nucleo di un atomo (e questo senza risolvere l'eq. di sch ma basandosi su argomentazioni fisiche)

 
 Respond to this message   
Rob_jack
(no login)

Re: domanda sulla rosa di possibilità.

April 11 2008, 12:34 PM 

Se il suo spettro è discreto, significa che la "rosa delle possibilità" è un insieme di numeri interi: 1,2,3,....

correggo: non necessariamente i numeri sono interi, possono benissimo essere razionali, ad es l'insieme 1/2,1/3,...

 
 Respond to this message   
Anonymous
(Login prazzo)

Re: domanda sulla rosa di possibilità.

April 14 2008, 1:44 PM 

grazie per le risposte!! a proposito di caos mi sorge spontanea un altra domanda...se tutto nella fisica classica, segue leggi fisiche e matematiche, quindi determinabile e meccanico, come può definirsi caos? potrebbe trattarsi di un ordine preciso delle cose anche se molto complesso? mi verrebbe più spontaneo definire il caos tale, dal momento in cui si mette in mezzo la mente, che tramite la sua imprevedibilità potrebbe "dare il via" a delle nuove catene di causa effetto, creando appunto delle deviazioni in quello che si credeva che fosse il determinismo assoluto, in modo che nulla sia più prevedibile senza un margine di errore...come se per esempio io, tramite la mia mente e il mio presunto libero arbitrio, decido di spaccare una bottiglia di acqua su un muro, da questo momento comincerebbe inevitabilmente una infinita catena di eventi che andrebbero a verificarsi e a interagire, con il passare del tempo, con tutto il resto della realtà, cosa che se io non avessi deciso di fare, tutta la realtà dopo quel momento sarebbe progredita per il suo corso in modo diverso...quindi se il cervello e la mente funzionassero in modo classico, io (come tutti) non avrei libero arbitrio, e non avrei mai potuto DECIDERE di spaccare quella bottiglia su un muro, ma l evento sarebbe successo per CAUSALITà (anche all interno della mia mente), e senza alcuna possibilità che tale evento non si verificasse, appunto perchè se la realtà macroscopica e microscopica funzionasse tutta in modo classico, tutto seguirebbe leggi matematiche e fisiche, noi saremo solo dei burattini in balia di tali leggi, e la coscienza sarebbe solo un illusione con chissà quale natura...quindi non potrebbe esistere un caos, ma piuttosto un ordine complesso delle cose, o quello che viene definito "determinismo assoluto"...il succo del discorso è praticamente questo: come può esistere il caos quando tutto è determinabile? non sarebbe più corretto definire che la realtà sia determinata dal caos dal momento in cui si mette in mezzo la coscienza e il libero arbitrio, perchè per via di essi nulla è più determinabile senza margine di errore??
non voglio certamente mettere in dubbio la validità di studi filosofici e fisici, chiedevo solo un chiarimento...la mia sete di sapere a riguardo è molta! grazie

prazzo

 
 Respond to this message   
Rob_jack
(no login)

Re: domanda sulla rosa di possibilità.

April 15 2008, 12:33 PM 

.se tutto nella fisica classica, segue leggi fisiche e matematiche, quindi determinabile e meccanico, come può definirsi caos? potrebbe trattarsi di un ordine preciso delle cose anche se molto complesso? mi verrebbe più spontaneo definire il caos tale, dal momento in cui si mette in mezzo la mente, che tramite la sua imprevedibilità potrebbe "dare il via" a delle nuove catene di causa effetto

no, perchè il caos è "ben definito" nella meccanica classica. Ed è proprio quello che ci si aspetta poichè i sistemi macroscopici possono essere "sistemi complessi", anche se poi in tempi recenti l'esistenza del caos è stata verificata anche nei sistemi quantistici (ma è meglio non addentrarsi in questa questione).

Spiegare il caos è difficile, e non mi sembra questa la sede per farlo. Un sistema caotico è deterministico al pari di un sistema non caotico. La differenza sta nella dipendenza sensibile dalle condizioni iniziali. Se quest'ultime variano (numericamente) di una quantità arbitrariamente piccola, si assiste ad una evoluzione dinamica completamente diversa (senza entrare in dettagli tecnici; tra l'altro sto utilizzando un linguaggio impreciso, giusto per farmi capire), mentre per un sistema non caotico a piccole variazioni iniziali corrispondono piccole variazioni a larga scala temporale.


quindi se il cervello e la mente funzionassero in modo classico, io (come tutti) non avrei libero arbitrio, e non avrei mai potuto DECIDERE di spaccare quella bottiglia su un muro, ma l evento sarebbe successo per CAUSALITà (anche all interno della mia mente), e senza alcuna possibilità che tale evento non si verificasse, appunto perchè se la realtà macroscopica e microscopica funzionasse tutta in modo classico, tutto seguirebbe leggi matematiche e fisiche, noi saremo solo dei burattini in balia di tali leggi, e la coscienza sarebbe solo un illusione con chissà quale natura...quindi non potrebbe esistere un caos, ma piuttosto un ordine complesso delle cose, o quello che viene definito "determinismo assoluto"...il succo del discorso è praticamente questo: come può esistere il caos quando tutto è determinabile? non sarebbe più corretto definire che la realtà sia determinata dal caos dal momento in cui si mette in mezzo la coscienza e il libero arbitrio, perchè per via di essi nulla è più determinabile senza margine di errore??

nel caso del cervello, l'unico effetto che potrebbe avere il caos è nell'"amplificare" a larga scala temporale, piccole indeteminazioni quantistiche. Se ne è già parlato, vedi i vecchi post sul "cervello quantico".

 
 Respond to this message   
prazzo
(Login prazzo)

Re: domanda sulla rosa di possibilità.

April 18 2008, 1:01 PM 

ok grazie per le risposte...credo di aver capito il concetto di caos, anche dopo un po di ragionamenti e ricerche in rete...prima lo davo per scontato e il significato che gli attribuivo era quello che si può definire CASO, dove gli eventi capitano dal nulla, senza avere una causa...il che credo sia del tutto errato, nonchè privo di senso...ciao

prazzo

 
 Respond to this message   
Current Topic - domanda sulla rosa di possibilità.
  << Previous Topic | Next Topic >>Torna all'indice