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Quanti di fotosintesi

April 12 2009 at 9:19 PM
SaTiro  (no login)

su le Scienze di Aprile 2009 è apparso questo articolo che mi ha incuriosito.

Ne riporto uno stralcio (non è lunghissimo ma sarebbe comunque per me troppo lungo da digitare happy.gif)

Quanti di fotosintesi

La sua straordinaria efficienza dipende da uno stato quantico coerente.

Una nuova tecnica ha permesso di individuare la componente quantistica della fotosintesi. Che la straordinaria efficienza di questo processo (fino al 95% di luce trasformata in energia)sia dovuto a un fenomeno quantistico è un fato noto dal 2007. Ma la nuova tecnica, pubblicata su "Physical Review letteres" [...], ha separato il fenomeno dal "rumore" di fondo.
[...] D'altra parte alcune proteine che intervengono nella fotosintesi batterica sono simili alle rodopsine, che giocano un ruolo importante nella visione umana.[...]I fotoni vengono trasferiti a queste proteine eccitando gli elettroni delle molecole che le costituiscono. Poi l'energia viaggia attraverso la struttura e arriva a un centro di reazione, dove viene usata per sintetizzare zuccheri necessari alla pianta.
Nella visione tradizionale del fenomeno l'eccitazione elettronica salta a caso da una molecola all'altra. Questo processo, però, implicherebbe un'efficienza molto inferiore rispetto a quella osservata. Nel 2007 si è scoperto un meccanismo quantistico che è parte integrante del fenomeno. Gli elettroni dell'antenna entrano in un particolare forma di interferenza detta "coerenza quantistica", un processo che facilita la canalizzazione dell'energia nelle proteine fotosintetiche.[...]
Ora il gruppo anglo-irlandese è riuscito a distinguere la parte del fenomeno dovuta a salti casuali e quella associata alla coerenza quantistica. [...]

 
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SaTiro
(no login)

Re: Quanti di fotosintesi

April 14 2009, 2:51 PM 

Insomma, a me sembra (forse corro troppo) un sostanziale stop: la visione umana (ma non solo) potrebbe essere causata da uno stato quantico coerente, cosa che rimanda a tempi migliori la riuscita, per le concrete difficoltà tecniche, di creare una visione umana simile.

Certo sto correndo, ma se si scoprisse che nelle nostre capacità sensoriali vi sono aspetti quantistici, non è già qualcosa? Certo credere che la coscienza sia quella cosa lì sarebbe già un salto troppo lungo, ma se solo si scoprisse quello che non si sospettava fino ad oggi, magari non saranno le rodopsine o i microtuboli di Penrose, ma se la ricerca riuscisse a scoprire l'implicazione di fatti quantistici negli aspetti sensoriali umani non sarebbe già un bel passo in avanti...?

In questo articolo su focus del 1996 alcuni ricercatori dicevano questo:

-Le difficolta' da superare, ovviamente, sono ancora immense (per esempio la progettazione di una rete di circuiti elettronici "in parallelo" e in tre dimensioni), ma le prospettive a lungo termine sono sconfinate. Un esempio? Esistono particolari proteine, le rodopsine, che cambiano stato quando sono colpite dalla luce (sono coinvolte nei processi ottici) «Se mai un calcolatore ottico biologico verrà realizzato sarà a base di rodopsine. E funzionerà alla velocità della luce», conclude Nicolini. -

http://www.claudionicolini.it/focus0396.html



 
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