September 23 2011 at 3:01 PM No score for this post
Mantle (no login)
Penso che sarebbe molto interessante una discussione sul concetto imperniato sulla velocità della luce, soprattutto essendo questo tema divenuto improvvisamente di attualità anche mediatica dopo gli esperimenti secondo i quali i neutrini potrebbero muoversi ad una velocità ad essa superiore.
Credo che i problemi che sarebbero connessi a tale risultato, se fosse confermata la validità dei suddetti esperimenti, sarebbero di enorme portata.
C'è infatti già chi dice che sarebbe inficiata la teoria della relatività, che avrebbe stabilito l'impossibilità di superare tale limite.
Ci sarebbe però, forse, da considerare che finora ci si è in generale basati sul fatto di assumere la luce come riferimento fondamentale (in quanto la luce responsabile del trasporto informativo). Se assumessimo, invece, come riferimento per esempio la velocità dei neutrini, tutto dovrebbe tornare come prima nei riguardi della teoria relatività, che in sostanza afferma che sussiste una velocità assoluta appunto di riferimento (che poi noi la individuiamo in quella della luce, questo non dovrebbe rappresentare il fatto principale).
Così come, forse, finora non si è tenuto conto che tale teoria dimostrerebbe il suddetto limite considerando corpi aventi una massa: siamo davvero sicuri che i neutrini l'abbiano, tanto più che sappiamo che le particelle elementari hanno un doppio comportamento (corpuscolare e ondulatorio) a seconda della misura dell'osservazione?
Oppure ancora, è possibile forse che i neutrini (dei quali forse non conosciamo bene la provenienza) abbiano già in origine una velocità superiore a quella della luce, per cui la teoria della relatività risulterebbe ancora salva, sussistendo il fatto che in effetti non avverrebbe alcun superamento di detto limite (nascendo i neutrini già con una velocità maggiore).
Sarebbero molte, in ogni caso, le problematiche che andrebbero approfondite, facendo magari rivedere alcune convinzioni consolidate.
Credo anche estremamente auspicabile l'autorevole intervento sull'argomento da parte del Prof. Coppola.
Tachioni, massa immaginaria, Bombelli (1572!!) e i "numeri assurdi"
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September 23 2011, 3:57 PM
Salve,
viste le numerose pressioni che mi giungono da più parti riguardo alla presunta scoperta di neutrini più veloci della luce, rispondo in breve che:
- sempre che non vi siano errori sperimentali (visto che si tratta di 60 nanosecondi di anticipo rispetto ad un tempo di 2,4 millisecondi, cioè 0,000000060 secondi in meno di 0,002400000 circa, ovvero, esprimendo il tutto in millisecondi che forse è più chiaro, si tratterebbe di 0,000060 msec in meno di 2,400000 msec);
- occorre precisare che il fatto che possano esistere particelle più veloci della luce non è poi così impensabile, tant'è vero che da decenni è stata postulata l'esistenza dei "tachioni", che possono esistere purché nascano già con velocità superiore a quella della luce (mentre rimane impossibile, in base alla relatività di Einstein, che una particella venga accelerata da una velocità inferiore a quella della luce ad una uguale o superiore ad essa);
- la strana condizione che devono avere i tachioni è che la massa non sia reale bensì immaginaria;
- i numeri immaginari, contrapposti ai cosiddetti numeri reali, furono postulati da Raffaelle Bombelli nel 1572 (!) nel suo celebre libro in italiano (!!) sull'algebra (celebre però all'estero, non in Italia, ovviamente, per vari motivi che ora non è il caso di riportare adesso, per evitare polemiche infinite);
- Bombelli li chiamò "numeri assurdi" (nella lingua di allora: "surdi") e diede queste regole geniali riguardo i calcoli riguardanti +1, -1, +i e -i:
"Più via più di meno, fa più di meno.
Meno via più di meno, fa meno di meno.
Più via meno di meno, fa meno di meno.
Meno via meno di meno, fa più di meno.
Più di meno via più di meno, fa meno.
Più di meno via men di meno, fa più.
Meno di meno via più di meno, fa più.
Meno di meno via men di meno, fa meno"
(seguiranno spiegazioni)
Saluti a tutti,
Fabrizio Coppola
P.S. Ancora una volta devo venir meno al mio proposito originario (anno 2002) di non intervenire mai su questo forum, ma penso che stavolta sia indispensabile.
Numeri immaginari (o "assurdi") secondo Bombelli (1572!)
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October 5 2011, 6:41 PM
Il geniale matematico bolognese Raffaele Bombelli scriveva nel 1572* le regole sul calcolo dell'unità immaginaria i, oggi chiamata in elettrotecnica ed elettronica j perché con i si indica l'intensità di corrente. "Via" significa per (cioè la moltiplicazione). "Più" significa +1, "meno" significa -1. E soprattutto "più di meno" significa appunto l'unita immaginaria (o assurda, o surda) i, cioè radice quadrata di meno uno (che, come saprete, nell'algebra ordinaria è un concetto insensato, perché un quadrato è sempre positivo quindi un numero negativo non può o non potrebbe avere la radice quadrata). E "meno di meno" significa -i (o -j) cioè meno i.
Ebbene, le regole sono:
Più via più di meno, fa più di meno. (+ 1 ) × (+ i) = + i
Meno via più di meno, fa meno di meno. (-1 ) × (+ i) = - i
Più via meno di meno, fa meno di meno. (+ 1 ) × (- i) = - i
Meno via meno di meno, fa più di meno. (-1 ) × (- i) = + i
Più di meno via più di meno, fa meno. (+ i ) × (+ i) = - 1
Più di meno via men di meno, fa più. (+ i ) × (- i) = + 1
Meno di meno via più di meno, fa più. (- i ) × (+ i) = + 1
Meno di meno via men di meno, fa meno. (- i ) × (- i) = - 1
Fabrizio Coppola
* (ribadisco, scritto in italiano, anche se si suol dire che il primo a scrivere in italiano di scienza o matematica fu Galileo perché era toscano, una lingua incomprensibile agli altri italiani (?!?) quando invece molti altri - per esempio il napoletano terrone Giordano Bruno - avevano già scritto appunto in italiano, lingua diventata normale e corrente già dal 1500)
Wikipedia non nomina Bombelli, quindi Coppola sbaglia, perché Wikipedia non sbaglia mai
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October 6 2011, 1:06 PM
Prof. Coppola mi meraviglio di lei! Bombelli non c'entra nulla con i numeri complessi, lo dice Wikipedia e come sappiamo Wikipedia non sbaglia mai!
In questo momento è in corso la loro sceneggiata o meglio buffonata di aver sospeso l'accesso dando la colpa all'art. 29 di quel disegno di legge bla bla bla, oh poverini come mi fanno pena, perché loro si arrogano il diritto di poter dire qualsiasi cosa incluse diffamazioni verso chicchessia senza però prendersi alcuna responsabilità, visto che si nascondono dietro dei nickname e non si sa la loro vera identità, mentre le persone che pretendono di descrivere e spesso diffamare invece si presentano a viso aperto e con nome e cognome e loro credono che stiano lì apposta per farsi buttare addosso fango da loro.
Ma torniamo a Bombelli. Nella storia dei numeri immaginari vengono nominati Tartaglia, Cartesio, Gauss ed altri ma non il vero scopritore dei numeri immaginari cioè Rafael Bombelli:
http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_dei_numeri_complessi
Visto che non è accessibile al momento ma temo purtroppo che la buffonata finirà presto e purtroppo tra poco risaranno in linea con i loro contenuti che nel migliore dei casi sono da incompetenti e che spesso sono pilotati per favorire chi pare a loro e sfavorire altri come è stato dimostrato più volte nel corso degli anni, allora basta fare delle ricerche su Google, Cartesio è nominato nella storia dei numeri immaginari e complessi
http://www.google.it/search?q=cartesio+site%3Ahttp%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FStoria_dei_numeri_complessi&ie=utf-8&oe=utf-8&aq=t&rls=org.mozilla:it:official&client=firefox-a
Anche Gauss
http://www.google.it/#sclient=psy-ab&hl=it&source=hp&q=gauss+site:http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FStoria_dei_numeri_complessi&pbx=1&oq=gauss+site:http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FStoria_dei_numeri_complessi&aq=f&aqi=&aql=&gs_sm=e&gs_upl=2675l17710l1l17910l66l56l4l0l0l0l248l7500l10.41.4l59l0&bav=on.2,or.r_gc.r_pw.,cf.osb&fp=ccfb3f5745abc3e7&biw=1280&bih=577
Ma Bombelli no!
http://www.google.it/#sclient=psy-ab&hl=it&source=hp&q=bombelli+site:http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FStoria_dei_numeri_complessi&pbx=1&oq=bombelli+site:http%3A%2F%2Fit.wikipedia.org%2Fwiki%2FStoria_dei_numeri_complessi&aq=f&aqi=&aql=&gs_sm=s&gs_upl=3577l23349l0l25731l70l63l0l0l0l2l1196l12911l8.37.9.3.5.7-1l63l0&bav=on.2,or.r_gc.r_pw.,cf.osb&fp=ccfb3f5745abc3e7&biw=1280&bih=577
Per quanto riguarda la competenza di Wikipedia leggiamo questo articolo del quotidiano Il Tempo che giustamente elogia le enciclopedie vere come Treccani e Britannica che sono liberamente consultabili online
http://www.iltempo.it/interni_esteri/2011/10/06/1290978-rivolta.shtml
Per quanto riguarda i soprusi e gli interessi di Wikipedia sappiamo che ci sono stati mille scandali. Per esempio quello di Ciro Discepolo famoso a livello internazionale e che ha scritto 70 libri di cui alcuni pubblicati nei paesi anglofoni e francofoni ma è stato cancellato per dispetto
http://guide.supereva.it/astrologia/interventi/2007/11/312233.shtml
e poi mille altri scandali in Italia e all'estero ma in Italia molti di più
http://wikipediaitalia.blogspot.com/2006/02/chiudiamo-wikipedia-italia.html
http://osate.wordpress.com/
http://www.dragas.net/?p=74
http://betullablu.blogspot.com/2008/11/wikipedia-italiana.html
http://punto-informatico.it/1900210_2/PI/News/wikipedia-funziona-italia-traballa.aspx
http://199x.forumfree.it/?t=52786404
http://ita.anarchopedia.org/Wikipedia_censura#L.27autoritarismo_degli_amministratori_di_Wikipedia
http://punto-informatico.it/2759116/PI/News/diaspora-dei-wikipediani.aspx
http://www.mrwebmaster.it/news/contenuti-cambio-soldi-scandalo-wikipedia_2842.html
http://www.vocidallastrada.com/2009/11/wikipedia-una-biblioteca-libera.html
e tanti altri.
Maurizio ovvero quello che lor signori padroni di Wikipedia chiamavano il famigerato vandalo Nyc99
Senza voler entrare nel merito della questione o esprimere giudizio alcuno, riporto quanto afferma WIKI sul Bombelli:
"I libri pubblicati offrono un resoconto delle conoscenze dell'epoca (calcolo con potenze e delle equazioni): in particolare vengono esaminate le soluzioni dei vari casi delle equazioni di terzo grado, compreso il così detto caso irriducibile, che nella formula di Cardano presenta la radice quadrata di un numero negativo. Vengoro quindi prese in esame le radici immaginarie ("quantità silvestri") e i numeri complessi ("più di meno" e "meno di meno" per +i e -i), stabilendone le regole di calcolo (addizione e moltiplicazione). Più tardi Cartesio li chiamerà Numeri immaginari.
A differenza di diversi autori matematici a lui contemporanei, nella pubblicazione a stampa e nei suoi manoscritti viene utilizzata una sofisticata forma di notazione matematica. Introdusse, in particolare, gli esponenti per indicare le potenze dell'incognita.
L'opera costituisce il risultato più maturo dell'algebra cinquecentesca, configurandosi per oltre un secolo come il testo di algebra superiore più autorevole. Attraverso lo studio dell'Algebra Leibniz completerà la propria formazione matematica."
Non proprio una totale censura (se sai chi era il Bombelli, loro te lo confermano )
Amministratori di Wikipedia cioè i padroni incompetentissimi e spesso corrotti
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October 11 2011, 1:58 PM
Hai detto bene: SE SAI chi era Bombelli.
Ma nella storia secondo Wikipedia dei numeri immaginari e complessi NON ve n'è traccia:
http://it.wikipedia.org/wiki/Storia_dei_numeri_complessi
Che incompetenza, che scandalo, che vergogna, che voltastomaco.
Forse ti rifeerisci alla pagina dedicata espressamente a Rafael Bombelli, che comunque è vomitevolmente incimpleta, e che comunque non risolve il fatto che SE IO NON SO A PRIORI CHI E' BOMBELLI nella storia dei numeri immaginari e complessi LORO NON ME LO DICONO CHI E' nella storia sei suddetti.
Scusa ma devo interrompere istantaneamente perchè il voltastomaco non mi permette di proseguire e devo vomitare subito. Per evitare equivoci ovviamente non sei tu il motivo del voltastomaco ma ovviamente è Wikipedia, la cosiddetta enciclopedia libera cioè libera solo di pubblicare quello che vogliono i suoi incompetentissimi e spesso corrotti cosiddetti amministratori di Wikipedia cioè i suoi padroni, in base alle loro incompetentissime elucubrazioni e non di rado ai loro interessi.
Maurizio
Nyc99
2 mail COMPLETA al CNR : come proposta di lavoro ai ricercatori.
Teoria unificata ,sineterica e tachionica : Il tachione il dito di Dio .
Premesso che la mia teoria prevede che : non esiste un universo reale fuori dalla mente dellosservatore, ma solo un Universo virtuale incluso in essa:
In merito ai neutrini che viaggiano più veloci della luce.
La mia teoria unificata delluniverso fisico e mentale: Il tachione il dito di Dio ,disponibile sulla pagina webhttp://www.webalice.it/iltachione , prevede quanto segue:
La vera velocità della luce si potrebbe determinare solo nel vuoto assoluto dove sarebbe addirittura infinita, così come fu per un istante nella fase inflazionaria del Big Bang .
Quella raggiunta dai neutrini nellesperimento del CERN è superiore solo a quella della luce attuale ,perché i neutrini interagiscono molto meno ,con lenergia diffusa nello spazio tempo luminale.
In pratica i neutrini viaggiano come se fossero in un vuoto più rarefatto di quello intergalattico ,trovandosi in uno stato di temperatura inferiore ai tre gradi K della radiazione residuata dal Big Bang.
Sono la cenere freddissima, delle reazioni nucleari stellari .Sono più entropici ed agiscono in modo antientropico. Ovvero perdono ulteriore massa ,(calore), per divenire tachinici.
Sono neutri alla carica elettrica di calore ,residuata nello spazio tempo intergalattico e alla carica barionica degli elementi materiali e dellatmosfera ,che è composta di alcuni di essi elementi.
Viaggiano nellenergia oscura come materia oscura,(leggi energia fredda e materia fredda). Viaggiano cioè stando già fermi e presenti in ogni luogo dello spazio tempo. Ovvero sono quasi nello stato di quiete assoluta
che precedette il Big Bang e quindi esistono maggiormente approssimati presso il centro dellUniverso .
Ciò equivale a dire che senza muoversi sono quasi presso ogni ente particella elementare esistente ,così come se viaggiassero a velocità quasi tachionica,(istantanea).
Essendo maggiormente prossimi a 0 gradi K sono quasi fuori dallo spazio tempo in una dimensione quasi di Planck ,ovvero maggiormente vicina ad essere a spaziale e a temporale .
Il tempo misurato dal CERN è dunque quello necessario a rilevarli cerebralmente. Ovvero è il tempo che occorre alla mente per indicarli partiti dal Cern e giunti al gran Sasso strumentalmente. Sono tachini materiali,letti dai tachioni mentali ,come loro casi particolari. Non sono quasi più un moto fisico ma sono quasi un moto mentale puro ed istantaneo ,anche nelle misure fisiche. Convergono alla conoscenza istantanea della mente come cosa già nota nel software della memoria mentale.
La loro informazione giunge alla mente alcuni istanti prima dellinformazione cerebrale luminosa e restano invisibili. La luce rimane però la velocità limite del visibile e non modifica la teoria della relatività.
I neutrini sono invece la velocità maggiormente approssimata alla velocità mentale istantanea, convergendo nella memoria a riposo del software.
I fotoni viaggiando invece nello spazio tempo visibile ,che è meno vicino a zero gradi K assoluti , interagiscono con la radiazione residua del Big Bang . Sono quindi un hardware visibile.
Pertanto i fotoni interagendo con lenergia di fondo ,anche negli spazi intergalattici rallentano rispetto ai neutrini, non potendo divenire superluminali in un Universo già illuminato da sé medesimi.
Per motivi identici e contrari gli elementi non possono superare la velocità della luce ,poiché diverrebbero troppo caldi, ossia tenderebbero ad avere una massa infinita, ovvero nulla.
Linfinito in atto ed il nulla in atto sono infatti solo approssimazioni della mente, alle proprie ipotesi ipotetico deduttive. Vale a dire che sono sistemi Coerenti ma FINTI ,costruiti con numeri immaginari.
Con ciò ci si approssima allEssere che li pensa in se medesimo e non al nulla e allinfinito presunti erroneamente come veramente esistenti fuori dalla mente.
I neutrini viaggiano infatti nelle condizioni di un super conduttore più freddo dellenergia di fondo .
Infine tra il Cern ed il laboratorio del gran Sasso la luce,posta sulla stessa distanza in atmosfera ,interagirebbe anche con laria,ed è già noto che negli elementi chimici la luce rallenta.
Ora necessita che ai fisici si affianchino i filosofi ,per dipanare le incongruenze semantiche tra la relatività di Einstein e la fisica quantistica.
Lenergia oscura e la materia oscura sono quindi tutta lenergia entropica di movimento già persa nello spazio tempo ,con tutta la velocità di fuga già spesa da ogni particella e fotone visibile.
Sono lattuale buio del cielo stellato notturno. Sono il freddo o cenere del moto già speso dal Big Bang ad oggi.
Ovviamente sono ad un livello scalare inferiore ai tre gradi ancora posseduti dai fotoni visibili. Sono tachini fisici o cenere nucleare ,che convergono a tachioni mentali.
Lesperimento del Cern dimostra dunque che la fisica del visibile costruita con numeri immaginari,(cardinali pitagorici) converge a numeri continui mentali,(ordinali parmenidei).
La Mente invisibile include dunque lUniverso visibile. Non cè Universo fuori dalla mente dellosservatore.
Si lesperimento del CERN veramente rivoluziona la conoscenza ontologica dellesistente invisibile,essendo la dimostrazione della nuova semantica dellUniverso, ma non modifica la teoria della relatività del visibile.
Semplicemente la include nella teoria unificata tachionica ,come un suo caso particolare. Il mondo mentale invisibile, include il mondo cerebrale visibile,dellapparenza fisica virtuale.
Buona lettura da Vincenzo Russo filosofo neo eleatico pitagorico
Come appare dallo schema i neutrini compiono un tragitto più breve di spazio freddo e contratto, la luce deve seguire invece la curvatura terrestre alla temperatura dellatmosfera .
In pratica raffreddandosi i neutrini accelerano perdendo massa. Si può anche dire si fermano presso ogni luogo spaziale barionico e bosonico.
In merito all'azione a distanza tra le particelle generate in coppia,la mia teoria prevede quanto segue:
Nella mente dell'osservatore ogni coppia di particelle generate ,consiste di una sola realtà immaginaria di spazio e luoghi di velocità istantanea, determinati dall'onda di pressione istantanea,(già completa e reciproca tra le due particelle ad ognistante successivo alla creazione di coppia),che corre tra le due particelle in moto,come se l'onda fosse un corpo rigido. Ovvero la MENTE segue costantemente entrambe le posizioni e ne tiene conto istantaneamente senza dover percorrere lo spazio immaginario in un tempo immaginario per riconoscerle presenti alla propria coscienza. L'osservazione cerebrale è invece fatta con i sensi e con gli strumenti e deve tener conto dell'ipotesi di spazio, di moto, di tempo e di percorrenza dello spazio da parte dell'informazione alla velocità propria,che può al massimo essere quella della luce.
La fisica quantistica ci porta dunque all'interpretazione istantanea mentale ,(linvisibile memoria di software) e la fisica relativistica all'interpretazione sensoriale,(il visibile hardware).
In pratica ogni coppia di fotoni determina 300000 Km al secondo di spazio tempo comune,così come se ciascun fotone si spostasse a soli 150000 Km al secondo. L'onda di pressione si apre invece a 300000 Km al secondo di velocità complessiva. Pertanto nella Mente londa di pressione è istantanea ,perché è come se viaggiasse a oltre 600000 Km al secondo. Linformazione mentale è dunque tachionica mentre quella cerebrale va al massimo dalla velocità luminale fotonica, decadendo verso lo 0 assoluto, nelle dinamiche della materia in fisica ,chimica e biologia.
Ritardare le misurazioni per ingannare le particelle non influenza dunque la conoscenza completa dellesperimento ,perché esso è già noto per intero allo sperimentatore, che lo conosce a velocità tachionica,fin dalla sua teorizzazione.
Carissimo prof. Russo
Avrei preferito, questa volta, astenermi da qualsiasi intervento per evitare difficili, ma non improbabili, deragliamenti ...
La sua simpatica testardaggine sta diventando ormai una costante del forum, così lei continua sistematicamente a proporre qualcosa di maledettamente riduzionista che trova ben pochi riscontri in ambito scientifico. In primo luogo lei parla di "vuoto assoluto" mentre la m.q. ci dice chiaramente che, anche il vuoto assoluto è sempre un "vuoto relativo", perchè dominato da una quantità variabile di fluttuazioni quantiche. Quindi, il vuoto assoluto va decisamente evitato in un qualsiasi discorso fisico e scientifico, cosa che lei non fa, dimostrando di essere piuttosto maldestro e approssimativo. Inoltre l'idea di una realtà "virtuale" contrapposta a quella fisica, non regge, anche se lei,per la verità, ha dimostrato di padroneggiare le metafore molto di più di Alex e di Rob. La "vita", nella sua più ampia accezione, non è il prodotto di un software, e io non sono "virtuale", in questo momento, come credo che non lo sia neppure lei (almeno lo spero!), nonostante la sua palese evanescenza. La vita è qualcosa di più complesso di un software, e Bill Gates non è Dio. Lei confonde Dio con un comune seppur geniale programmatore, ruolo che sta tanto stretto al nostro Massimo Fattor, come la veste di Davide indossata dal gigante Golia. Lei continua a parlare di tachioni non come di particelle fisiche, ma come qualcosa di non fisico che circola in ambito "virtuale". In tal modo continua a creare confusione, laddove sarebbe stato auspicabile utilizzare un'altra definizione. Le consiglierei, a questo punto, di usare l'accrescitivo "russone" oppure "vincenzone", per evitare inevitabili malintesi. La nostra nascita non è virtuale, come non lo è la nostra morte, come non lo sono le stagioni, i cicli precessuali, i pianeti, le stelle, le nebulose e le costellazioni. Lei non solo non rende merito all'operato divino, ma lo sminuisce in modo irriverente. Il mio "cervello" non è virtuale, anche se lei, in modo totalmente riduzionista e non olistico, reputa virtuale il suo. Per carità lei è liberissimo di pensare come meglio crede, così come io sono liberissimo di dissociarmi dalle sue idee riduzioniste. Sarebbe tuttavia opportuno riflettere su quello che si dice prima di "programmare" un qualsiasi discorso. Un ultimo consiglio. Non usi il "copia e incolla" per i suoi interventi. La mancanza di apostrofi e di virgole, fa perdere ulteriormente valore alle sue elucubrazioni. In tal modo Lei incorre nel rischio (a questo punto più che fondato), che nessuno prenda le sue idee in ... seria considerazione!
Il suo fraterno bacchettatore
Pasquale Prisco
Vorrei produrre qualche chiarimento in merito alla velocità delle particelle, che non dipende dalla temperatura dell'Universo, ma dalla massa rilevabile nelle particelle stesse. E' noto infatti che, per superare la velocità della luce, una particella debba perdere completamente la propria massa. Tale operazione non è proibitiva in quanto le particelle stesse, rispondono fedelmente al principio dualistico e alla fatidica formula di Einstein e, di conseguenza, possono modificare a proprio piacimento la propria struttura, comportandosi indifferentemente ora come onde (prive di massa), ora come strutture elementari fornite di massa (particelle) e, contemporanamente, come entrambe. La particolarità del dualismo è che, mentre le particelle sono soggette al relativismo dello spazio - tempo, l'onda di energia è in grado di evitare il processo temporale lineare, e di superare le distanze fisiche in modo simultaneo. Per queste ragioni noi osservatori esterni rileviamo il principio di indeterminazione e, per le stesse ragioni, siamo i testimoni consapevoli dell'entanglement quantico. Anche la nutrita varietà sinora scoperta (più di 200) non è altro che il risultato di ogni singola particella di acquisire massa perdendo energia e, viceversa, acquisire energia perdendo massa. Si tratta, per così dire, delle molteplici combinazioni intermedie presenti tra la materia priva di energia, e l'energia priva di materia. Alcuni di questi stati sono talmente brevi ed evanescenti da risultare praticamente non rilevabili dall'osservatore, se non alla presenza di situazioni particolari e di apparecchiature molto complesse e sofisticate. Per questo motivo non credo nell'esistenza di un bosone di Higgs, perchè tutte le particelle non hanno bisogno di un intervento esterno, essendo capaci, da sole, di produrre tutte le possibili trasformazioni.
Oltre a rilevare un errore nel mio precedente intervento, è opportuno che io chiarisca alcuni punti sulla connessione tra calore e velocità delle particelle, in modo da evitare possibili fraintendimenti. In particolare, ciò che ho inteso dire, soffermandomi più sugli effetti che sulle cause, è che se l'aumento di calore rappresenta senz'altro la causa primaria di una improvvisa quanto repentina accelerazione delle particelle, essa (la repentina accelerazione) avviene solo grazie alla straordinaria capacità, delle particelle stesse, di trasformare la massa in energia e viceversa, affidandosi al dualismo onda-particella.