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IL SULTANO - I RACCONTI DELLE ODALISCHE

March 7 2007 at 1:01 AM

 

Il Gran Visir ha chiesto alle odalische di comporre dei brevi racconti.

Il giudizio sugli elaborati sarà espresso dal pubblico attraverso apposito sondaggio che partirà nelle prossime ore. Sulla base del sondaggio sarà stilata una classifica e le ultime 2 della graduatoria andranno in nomination. Tra loro due il Sultano deciderà venerdì chi sarà la prima odalisca a dover abbandonare l'HAREM.

Invito le Odalische a pubblicare i loro racconti in questo spazio.


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Il SULTANO è... un gioco CHECAZZO!


    
This message has been edited by ilmister on Apr 10, 2007 12:48 PM


 
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Re: I RACCONTI DELLE ODALISCHE (TOPIC DI SERVIZIO)

March 7 2007, 2:45 PM 

nessuna che vuole già consegnare?

 
 


Il Soldato Immaginario

March 7 2007, 5:59 PM 

Il soldato immaginario è colui che ogni giorno si sente in lotta con il mondo che lo circonda. Chiunque è un nemico potenziale da osservare in tuta mimetica o dietro una trincea di finte verità. In realtà il soldato non sa di essere semplicemente in lotta con sé stesso e che l'unico vero nemico da sconfiggere è in lui, nella sua insicurezza, nella sua difficoltà di comunicare con gli altri, nel suo sentirsi sempre incompreso ed in credito con la vita. In ognuno di noi può celarsi un soldato immaginario, capace di isolarsi e di costringere alla solitudine. L'unico alleato in questi casi diventa un amore travolgente, in grado di vincere le difese e le diffidenze del soldato e di regalargli la pace che nasce dal sentirsi in sintonia con qualcuno alieno a sé e dal lasciarsi guidare alla scoperta del proprio vero io. baci

 
 


Re: Il Soldato Immaginario

March 7 2007, 7:00 PM 

Un fiore sotto la neve

Era inverno, l'aria era fredda, mentre un piccolo fiore era tutto solo nel suo bulbo sotto la terra e sotto la neve. Era impaziente di uscire, di conoscere il mondo....Arriva l'estate e il piccolo fiore, bussato dai primi raggi di sole, attraversa la terra ed esce alla luce. Il piccolo fiore è felice, i raggi di sole, il vento e i piccoli animali del bosco gli fanno compagnia. Poi... improvvisamente, alza gli occhi al cielo e vede delle rondini volare libere nel vento. Ed allora il piccolo fiore diventa triste...anche lui vuole sentirsi libero di volare nel cielo azzurro! Passano i giorni e il piccolo fiore è sempre più triste, guarda le rondini con invidia rinnegando la sua stessa natura. Un bel giorno, arriva una dolce bambina che lo raccoglie...Il piccolo fiore felicissimo, trasportato dalla bambina, finalmente vede il suo sogno realizzarsi, si sente librato nel cielo come una rondine. Purtroppo questa sensazione ha vita breve...la bambina porta il fiore alla mamma che lo ripone in un vaso vicino la finestra. Il piccolo fiore è dinuovo solo....guarda fuori, vede i suoi amici, sa che non può più parlare con loro...e poi pensa...pensa a quanto è stato stupido a non apprezzare quello che aveva e a desiderare quello che non poteva avere........

 
 


Re: Il Soldato Immaginario

March 7 2007, 7:35 PM 

si invitano le oCHElische Aisha Najat e Samira a produrre la loro opera letteraria entro le ore 22.00!

PS Si raccomanda di fare attenzione all'acqua che scende copiosa ...

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Il SULTANO è... un gioco CHECAZZO!

 
 


Re: Il Soldato Immaginario

March 7 2007, 7:40 PM 

grande slam sono le 19.40 stai serenooooo

 
 


Re: Il Soldato Immaginario

March 7 2007, 8:01 PM 

TEMA: CUORE D'INFERNO
SVOLGIMENTO

c'era una volta un harem in cui vivevano varie odalische,un sultano e ogni tanto passava a farsi un goccio uno Sceicco.Le odalische erano tutte molto carine ma erano in lotta tra di loro per conquistare il cuore del Sultano.Anni prima un uomo per trovare rifugio si era travestito da odalisca sapendo che non sarebbe stato scoperto a causa del velo.Doveva adeguarsi al comportamento delle odalische e corteggia oggi, corteggia domani , fingi oggi e fingi domani, depilati oggi e depilati domani... l'odalisco si innamorò del sultano..ed ecco che la sua vita diventò un inferno.Il sultano non capiva , o forse non voleva capire..e il cuore dell'odalisco continuava ad essere un inferno che ardeva.
Lo sceicco passò di lì e bevi un bicchiere e bevi un altro bicchiere si ritrovò solo con una bella odalisca, annebiato dai fumi dell'alcool ci provò e......................................
SORPRESA!
Di quello che successe poi non si ha notizia.

 
 


Re: Il Soldato Immaginario

March 7 2007, 9:41 PM 

Apri gli occhi...sono le 12...mi giro nel letto ma non trovo niente se non i segni di una notte tutt'altro che tranquilla...ogni volta è la stessa storia..ogni volta ci promettiamo che non capirà più...ma invece...si finisce sempre tutti a letto insieme!
Vorrei restare a dormire ma mi incuriosisce l'eco delle loro risate. mi alzo, ho voglia di caffè!vado in cucina ...mio ddio neanche con l'atomica si era arrivato a tanto...ma un buon profumo dal forno.Li cerco in casa sembra non esserci nessuno... fuori c'è il sole e fa caldo.esco..finalmento li vedo.Resto in silenzio a guardarli scherzare giocano con l'acqua e i milioni di oggetti che popolano il nostro giardino....sembrano due goccie d'acqua.Mi muovo...Matteo si accorge di me e in un italianpo un po improbabile:"mamma veni"...è mio figlio, è nostro figlio.Ridendo torna tra le braccia del papà sospiro...quei due uomini lì mi fatto perdere la testa...quei due uomini lì sono la mia famiglia...sono felice.

 
 


Re: Il Soldato Immaginario

March 7 2007, 10:16 PM 

Un freddo mattino, cercando qualcosa da mettere sotto i denti, l'odalisca a bordo della su ruspa nuova di zecca si avvicina ad uno spaventapasseri. Era uno spaventapasseri molto distinto, grande amico di sceicchi, emirati e pascià vari. Aveva il corpo di paglia infagottato in un vecchio abito da sera in stoffa damascata, la testa era una grossa zucca arancione, i denti erano fatti con granelli di mais, per naso aveva una carota e due noci per occhi.
"Che ti capita Aisha bella?", chiese lo spaventapasseri, gentile come sempre. "Va male", sospirò l'odalisca. "Il freddo mi sta uccidendo e non ho rifugio. Per non parlare del cibo. Penso che non rivedrò la primavera".
"Non avere paura. Rifugiati qui, sotto la mia giacca damascata: la paglia è asciutta e calda". Così la bella odalisca trovò una casa nel cuore di paglia dello spaventapasseri. Restava il problema del cibo. Era sempre più difficile mangiare da quando nell'arem nonna ragna e le altre oda-vipere avevano finito tutte nle riserve. Un giorno in cui tutto rabbrividiva sotto il velo gelido della brina, lo spaventapasseri disse dolcemente:"mangia i miei denti: sono ottimi granelli di mais". "Ma tu resterai senza bocca". "Sembrerò molto più saggio". Lo spaventapasseri rimase senza bocca, ma era contento che la sua amica trovasse sollievo. E le sorrideva con gli occhi di noce. Dopo qualche giorno fu la volta del naso di carota. "Mangialo. E' ricco di vitamine", diceva lo spaventapasseri (che tra l'altro vantava una laurea in farmacia). Toccò poi alle noci che servivano da occhi. "Mi basteranno i tuoi racconti", diceva lui. Infine lo spaventapasseri offrì alla rondine anche la zucca che gli faceva da testa.
Quando arrivò la primavera, lo spaventapasseri non c' era più: si era sacrificato per far vivere la donna di cui si era innamorato in silenzio. Morale della favola…trovarne di uomini così…eleganti in completo di stoffa damascata!






 
 
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