Pensa alla frase "Ciriaco De Mita e Nino Gullotti, allora ministro delle Partecipazioni statali, avevano deciso che l'Alfa..."
E' un qualcosa di rancido, amaro. Non il fatto in sè, bensì l'atteggiamento presuntuoso. E in quasi 50 anni non abbiamo imparato nulla. Stessa aggressività verso il basso, stesso servilismo verso l'alto. E uomini liberi, come Luraghi in un campo, Mattei in un altro, colpiti ed affondati.
Fatto sta che ogni volta che si legge la fine indecorosa che ha fatto l'alfa, dai siti produttivi alle persone, è come prendere un pugno nello stomaco.
A noi non resta che rimpiangere e curare le alfa di un tempo.
L'articolo stranamente racconta anche come andò la vera storia dell'Alfa.
Certo non si risparmia l'ormai usurata storia di Ford e del suo cappello, l'invenzione della 33 che non andava bene, un po' di luoghi comuni e sopratutto che la fiat pagò l'Alfa, ma il resto è corretto.
Grandissimo Luraghi, ce ne fossero stati, e ce ne fossero tuttora, di uomini come lui...
Quoto tutti su tutto,aggiungo la vergogna da palermitano che Gullotti sia mio concittadino(per la cronaca era il fratello della mia prof di fisica e ho avuto il dispiacee di conoscerlo personalmente...)La storia a noi malati è tristemente nota,per chi volesse farsi ulteriormente male consiglio la lettura di due libri"Luraghi l'uomo che inventò la Giulietta" e "Il mito Alfa" entrambi ricchi di particolari non noti a tutti e che ben rendono il profilo di un grande uomo e dei suoi grandi collaboratori e al contempo la feccia politico affaristica che ha permesso l'uccisione di un mito
400 operai exAlfiat oggi hanno bloccato l'A4 per protestare contro la chiusura definitiva e il trasferimento forzato di 200 di loro a Torino.
No comment.
Per una volta, anche se obtorto collo, solidarietà piena.
Ovviamente non lo fanno per l'Alfa in sè, bensì per il loro lavoro. Perderlo - ed è questa la prospettiva - è uno spettro orribile. Le garanzie sindacali funzionano in modo intermittente - e soprattutto non sine die....
Sono con loro anch'io-
per i più curiosi vi segnalo questo sito interessante che ripercorre alcune tappe fondamentali della storia dell'alfa, fino alla chiusura del portello.ci sono foto commoventi.buona lettura