Vabbè, faccio il serio (Teo fammi i complimenti per il girone a St.Vincent, suvvia!!!).
Ho iniziato perchè andavo al bar con mio padre la domenica mattina e lui faceva una partita a carte con gli amici...a me le carte fanno dormire, c'era un biliardo, da cosa nasce cosa....era il lontano 1988...
Bei tempi...
Domani speriamo di fare bene...(meglio di Marcolin ho già fatto...)
Avevi detto che facevi il serio....adesso mi tocca prendere le difese del mio moroso...allora: ha giocato con un nazionale alla prima partita (tu con Ciccio Pasticcio, con Paperino, poi con Eta Beta... vuoi mettere?); goriziana non è la sua specialità (infatti nella gara ad Albate, all'italiana, hai mandato un altro a giocare nella sua batteria...); terzo, siccome io sabato non avrei potuto seguirlo nelle finali, lui giustamente ha lasciato andare avanti subito l'avversario...
Per tornare all'argomento vero del post, mi sono avvicinata al biliardo per caso: cercavo un posto che avesse un tavolo da carambola e che non fosse un bowling e sono capitata in questa sala. La carambola non c'era e ci siamo detti "proviamo i birilli?" e da lì è nata una grande passione...
Caro Luca,
le mie più sentite congratulazioni per la tua partecipazione a S.Vincent!
Tuttavia avrei preferito leggere su un ipotetico rotocalco biliardistico il seguente titolo: "Un outsider conquista i nove birilli più sognati d'Italia".
Sarà per l'anno prossimo!
Mi sa che passeranno molti anni perchè si ripeta un'occasione come questa...
L'importante è provarci e crederci sempre...
E poi il mio gioco è l'altro...5 quilles!!!