Ciao cara SYS, non credo che gli piaccia veramente ma piuttosto che sia una necessità. Anche perché se non ci fossero bisognerebbe inventarle, sennò non oso pensare cosa potrebbe accadere se non ci fossero..
Ciao
Luna
Secondo me la mancanza delle prostitute non cambierebbe di molto la società!
Quante saranno le prostitute in proporzione al totale delle donne?
E quanti sono i clienti?
Secondo me percentuali ridicole!
Infatti, anch'io penso che le percentuali degli uomini che vanno dalle prostitute sono piccole, cmq bisogna controlarle per esserne sicuri. Il problema e' che questo tipo d'informazione e' difficile da trovare, specialmente sul internet. Ma si puo' fare =)
Io non andrei mai dalle prostitute, pero' tolero loro e quelli che usufruiscono dei loro servizi.
Qualcosa che mi sembra ingiusto e' una certa mentalita' o idea che le prostitute non sono "persone normali" e che non fanno parte della societa'. Oltre a non considerare che anche loro sono degli esseri umani, l'ingiustizia risiede nel ignorare che loro hanno fatto parte della societa' umana fin dal inizio. Anche loro dovrebbero essere rispettate come persone umane.
Sebastian
P.S. Sarebbe interessante aprire anche un messaggio sulle donne che vanno dai prostituti. Leggevo propio l'altro giorno un articolo sui Gheishaboys , cioe' uomini che fanno il lavoro delle Gheisha ma per le donne. Sembra che in Giappone ce ne sono tanti e sembra che le donne stanno usando sempre di piu' i loro servizi. L'articolo diceva quello che un prostituto italiano disse in un documentario che vidi in Italia: le donne preferiscono pagare per essere ascoltate, per ricevere del affezione e per avere un bel discorso, oltre che al fare il sesso (sembra che il sesso vada addirittura in secondo piano).
Premetto che non ci sono mai andato a letto con una prostituta, però devo dire che le ragazza più belle che ho toccato me le sono pagate al night (che spesa inutile solo per vedere e toccare, ma ti si fonde il cervello quando le hai davanti!); dunque posso immaginare che si vada a puttane per vari motivi: solitudine, diversità (magari farsi una nera o una thailandese o un trans ecc, o solo per andare a letto con una bella donna che altrimenti non potremmo avere.
Tuttavia anche le donne secondo me vanno a puttane, mi spiego meglio: molte donne almeno una volta nella vita vorrebbero farsi un nero col cazzone oppure uno piuttosto popolare per ragioni di dimensioni o bellezza particolare; e allora fanno capire all'interessato che ci stanno, e l'uomo, tranne casi di deformità troppo insopportabile, non dice mai di no (specie il nero).
Se ci fosse parità sessuale, cioè se la decisione di trombare o no non dipendesse solo dalla donna (98%), allora anche le donne andrebbero a puttani come noi per provare certe cose.
Coclusione: gli uomini vanno a puttane perchè fondamentalmente è la donna che sceglie con chi scopare.
Bip---mi si è accesa una lampadina nel gulliver!
Da un paio di giorni ci sono questi topics sulla prostituzione, e a me ronzava nella testa un non so che; ora mi è venuto in mente cosa: un libro fantastico, bellissimo, che mi regalò una ragazza (anzi LA ragazza) anni fa e che vi consiglio di leggere sia per quanto riguarda l'argomento 'ragazze bene che si vendono', sia per capire perchè si va a puttane (sys so che lo farai è troppo bello non lo puoi perdere se già non lo hai letto)
Non ce n'è bisogno SYS, di uomini ce ne sono a iosa per tutte quante...perché pagarli?
Piuttosto mi pago una bella vacanza.
Forse quando avrò 70 anni e vorrò provare ancora carne giovane...e dico forse..e poi in ogni caso gli uomini si fan pagare più delle donne come mai? Boh..
Le donne, "in genere", non hanno bisogni di pagare se vogliono fare sesso.... è questa la differenza sostanziale. che poi c siano le eccezioni è un altro discorso, ma come si sa, le eccezioni non fanno statistica
E vuoi anche sapere perche'?
Perche' forse mi sentirei piu' libera di realizzare tutte (ma dico prorpio tutte) le mie perverse fantasie senza dover renderne conto a nessuno e soprattutto a quella parte di me che ha un'immagine sociale da portarsi in giro ogni giorno.
(sara' mica questa la differenza d'approccio tra F e M?)
spesa per una scopata con una conosciuta in un locale:
- euri 25 circa di bevute, la galanteria fa si che per un paio di volte le paghi bere e bevi anche tu pur di accattivarti la compagnia.
- euri 70 (a starci stretti) per la prima volta che verrà a cena con te; la galanteria fa si che tu offra cena e solo una su 1500 si propone di pagare per conto suo;
- euri 70 (a starci stretti) per la seconda volta che la porti a cena; non dimentichiamoci che ancora oggi molte ragazze alla prima uscita non te la danno per partito preso.
- euri 30 minimo di benzina, la macchina si usa sempre quella del maschio.
- euri 10 circa per preservativi.
- euri 5-10 per vaselina; sempre meglio portarla, le belle sorprese sono sempre ben accette.
A questo punto, dopo la seconda cena, o ci si è innamorati e perlomeno si è realizzata la trombata. In assenza di uno dei due risultati proposti direi di interrompere il martellamento.
Se ne deduce che per schiodarsi una scopata con una tipa normale, spesso anche di non eccelsa bellezza o capacità amatoria, oppure addirittura per realizzare un nulla di fatto, si è speso la bellezza di euri 200 circa!
Questo post mi fa fare certe riflessioni che non avevo mai fatto: forse mi conviene andare a scopare con una bella figa che batte in casa al costo di euri 100?
Io non condivido sempre la filosofia di Axiom, pero' quello che ha detto e' alquanto interessante.
Una delle mie migliori amiche (una ragazza brava e per bene) mi ha detto una volta che, se voglio fare del sesso, devo incontrare una ragazza, portarla fuori, parlare con lei e poi farlo. Questo sembra essere una cosa accettata e normale, anche per le ragazze.
Adesso, io sono sempre rimasto perplesso da questa nozione e non penso poter fare mai una cosa del genere perche' mi sembra abbastanza ipocrita. Infatti, non c'e' molta differenza tra questo e la prostituzione. Si paga per fare sesso. Questo mi sembra addirittura piu' triste della prostituzione.
Secondo me non hai fatto un discorso trasversale, in quanto hai messo a preventivo SOLO un tipo di approccio, quello che nasce (per esempio) con 1 tipa conosciuta in una festa privata o presentata per amici, che nella mia esperienza non e' poi una percentuale cosi' ampia.
Immagino che come me, anche a te sarà capitato di avere rapporti non so in vacanza con delle straniere, tanto per fare 1 esempio.
Poi tralasci che senza parlare di amore, un flirt è cosa ben diversa.
Il punto a mio personalissimo parere è il seguente:
Perchè devo avere a che fare con 1 donna che di femminile non ha nulla non mi piace come persona, se ci voglio solo scopare e devo pagare 200€ per farmi prendere per il culo 3 giorni? Non è meglio che prendo su internet una nantofica gli allungo 200\300€ e passo un paio d'ore nella pace dei sensi? (facendo un piccolo collegamento ad un'altro post, non vedo grossa differenza morale fra un escort e una bambola gonfiabile, benchè la seconda mi faccia personalmente schifo)
A questo va aggiunta la postilla, oggi sono mezzo "mbriaco" non scopo da 3 settimane le pippe sono da quando ho 15 anni che mi dicono sempre meno, sai che c'e'.....
Ma il mio era il preventivo per la prima scopata! se vai a puttane paghi sempre, con ragazze normali si spera che dopo le prime spese la situazione si normalizzi e se c'è feeling almeno sessuale ti sei costruito con quei soldi una concubina per farti la gattonata settimanale!
Il mio post non ha velleità di verità assoluta ma è la sintesi delle mie esperienze:
Chi sono gli uomini che vanno a puttane?
Li dividerei in 4 grandi categorie:
1- Gli "sporadici" o "occasionali".
Di età solitamente bassa (18-23) si rivolgono alle prostitute per un semplice bisogno generico di soddisfazione sessuale. Fanno parte di questo gruppo ragazzi che, di solito, vogliono soddisfare curiosità legate al sesso e generalmente vanno a puttane con una certa allegria, spensieratezza e il più delle volte in gruppo. Al 99% si rivolgono alle prostitute di strada, desiderano spendere poco ma hanno anche poche pretese.
Perciò, tutto sommato, sono graditi dalle prostitute che mantengono un discreto potere contrattuale nei loro confronti. Insomma è un guadagno piccolo ma facile: si accontentano in genere di rapporti orali o tradizionali e non fiatano ai dinieghi delle puttane.
Le motivazioni degli sporadici passano dalla voglia di approfondire "la pratica del sesso" alla ricerca della propria identità sessuale. Gli sporadici quando sono legati ad uuna ragazza con un rapporto serio di solito non azzardano sortite mercenarie.
2- Gli "assidui"
Categoria molto eterogenea composta principalmente dalla classica classe sociale media mediobassa italiana: penso ad artigiani, impiegati, operai, commercianti ecc. Possiedono risorse economiche limitate ma cercano di farle fruttare al meglio. Generalmente hanno più di 25 anni.
Pur non disdegnando qualche puntata su profesioniste pescate su quotidiani o internet, si rivolgono per lo più alle ragazze di strada, con le quali tengono un comportamento gentile cercando talvolta anche qualcosa di più di un semplice rapporto sessuale.
Le motivazioni: in questo gruppo rientrano, tra gli altri, coloro che sono incapaci (o si percepiscono come tali) di entrare in competizione per una donna nella società "civile". O quelli che rifiutano tali competizioni per principio. Quelli che per pigrizia o per le ragioni più disparate si trovano a desiderare una sessualità altrimenti inappagata: penso a tanti immigrati come agli italiani costretti a viaggiare come rappresentanti o camionisti. Alcuni "assidui" hanno regolarmente una fidanzata o una moglie: allora cosa li spinge? La ricerca, direi, di una sessualità diversa, mai espressa alla partner o rifiutata dalla stessa (penso a chi frequenta trans, ad esempio).
E' vero che ormai tutte fanno i pompini e lo stesso vale quasi per il rapporto anale ma:
1. Le puttane non vogliono essere soddisfatte sessualmente.
2. Le puttane le paghi prima, dopo di che non implicano alcun coinvolgimento emotivo e le mandi a cagare appena finito (loro fanno altrettanto=paga, sborra,sparisci).
3. Scoparsi una puttana (a questo livello) costa meno (non è una battuta) soprattutto in termini di tempo ed energie da dedicarle.
4. Le puttane possiedono un corpo, un volto, capelli, modi di fare,espressioni, semplicemente diversi dalle "solite" fidanzate o mogliettine per cui possono esercitare il fascino del nuovo, dell'inedito.
4 bis. Le puttane sono un modo anche di evadere dalle prigioni mentali della famiglia e del lavoro. Sono un calcio alla routine, rappresentano la versione maschile dell'andare dal parrucchiere.
5. Le puttane sono le donne più facili da scopare.
6. Le puttane non sono come la collega d'ufficio che te la darebbe pure ma poi ti tempesterebe di telefonate mandando a farsi benedire la discrezione. Le puttane sono discrete. Non è un dettaglio, perchè nonostante tutto, l'assiduo con la famiglia ci tiene alla famiglia.
Riprendo il post di poco fa.
3- I "metodici" o "professionisti"
Pur essendo spinti più o meno dalle stesse motivazioni degli "assidui", hanno un approccio diverso, quasi scientifico, al "problema":sono spesso provenienti da classi sociali leggermente più elevate (medici, avvocati, liberi prof.) ma anche possono essere gli stessi personaggi di cui sopra che semplicemente hanno saltato il fosso, passando a prostitute di buon livello (annunci su quotidiani, riviste specializzate, siti di escort in internet). I "metodici" non improvvisano anzi tendono a programmare tutto: il giorno della settimana dedicato alle puttane, quanto spendere, (studiano ogni strategia perchè sono alla continua ricerca delle migliori) e soprattutto fanno distinzione tra puttana e puttana. Ne conosco alcuni che tengono dei veri e propri archivi: Irina per Rai2 (il culo), Veruska per l'esame orale, Angela per il S/M e così via; con tanto di tariffari, appunti, commenti, recensioni, scambi di informazioni con altri colleghi puttanieri. Non si accontentano pertanto di affittare un buco, perchè hanno spesso voglie particolari da soddisfare: esistono 3 sottocategorie particolari di "prof", accanto a quelli che cercano rapporti semplicemente di "qualità" e "pulizia":
1. I "linguisti" instancabili, quelli che vogliono leccare di tuto e di più, dal culo ai piedi passando per le ascelle.
2. Gli "amanti dell'insulto" quelli che amano insultare, dominare, picchiare, con il consenso dell'attrice. Ma anche al contrario, vogliono subire l'insulto. In pratica gli amanti del BDSM soft.
3. Gli "amanti del pissing" o altri feticismi, i quali non si eccitano se non vedono calze a rete, pipì, cacca e chi più ne ha più ne metta.
I metodici, da mia osservazione, sono in maggioranza grossi consumatori di porno e in tutti, in fondo, la motivazione peculiare sta nella ricerca del piacere attraverso una immedesimazione in un ruolo da protagonista individuale che invece in un rapporto di coppia va condiviso con la compagna.
I metodici non sono ben visti dalle prostitute,perchè sono splendidi all'inizio (fanno più "sedute" con la stessa) tanto da far dedurre alla prostituta di potergli spillare molti soldi: quando esse si accorgono che non è così, dopo aver concesso di più di quanto avrebbero voluto e dovuto, è ormai troppo tardi.
4- L'alto bordo.
Di prostituzione d'alto bordo fanno uso chiaramente persone di classe sociale elevata e di elevate capacità economiche. Qui però il discorso si fa più fine: il piacere da soddisfare non è solo quello puramente sessuale o psico sessuale. C'è anche la volontà di mostrare a se stesso e agli altri di poter "possedere" l'ultimo modello di troia (sorry, accompagnatrice), il più bello, quello che qualifica come uomo "arrivato", "riuscito", "di successo".
Insomma il puttaniere (sorry, l'organizzatore di serate) d'alto bordo si scopa (sorry,frequenta) una accompagnatrice come si compra una macchina (non per spostarsi o guidarla ma come status symbol) o come si compra una casa (non per abitarla o viverla, ma per mostrarla agli invitati).
Della serie "io sono il modello vincente in questa società" e mi posso permettere "donne simili a me come modello vincente" perchè rappresentano la bellezza in voga. Le accompagnatrici stesse sono molte invogliate dal tipo di mondo che loro si apre "lavorando" con questo tipo di persone, le quali chiaramente pagano anche bene, non solo in denaro ma anche in "potere".
Finisco, sperando che qualcuno mi racconti come la vede dal suo punto di osservazione. Magari ancora più privileggiato del mio.
P.S. Naturalmenet un uomo nel corso della porpria esistenza può appartenere indifferentemente ad ognuna delle 4 categorie, in proporzione allo sviluppo della sua vita. Io ho fatto parte delle prime 3, rigorosamnete in sequenza. Ho cominciato per "fame", poi per conoscermi meglio, per sperimentare fantasie a buon mercato, per evadere da una realtà spiacevole. Poi ho continuato per "vizio". Oggi, per il momento, sono ai box.
Ciao
Io non ho una cultura in tema tanto ampia, ti dirò solo quel che so e quel penso, date le mie minime esperienze in tema.
Trovo la tua divisione veramente ben fatta, ma ormai unpo tardiva.... diciamo più legata agli anni '80 inizio 90.
Alle tue categorie farei qualche appunto, mi piacerebbe sentire cosa ne pensi.
Nella 1° categoria, va fatta una postilla, tutti più o meno dai 16 ai 18 anni abbiamo fatto i cosi' detti "Puttan Tour" ovvero in 6 in macchina (le prime avute) a dire porcate a toccare qualche tetta e cazzeggiare senza nessun fine, diverso e' il 22 enne o più che inizia a frequentare per motivi che poco più su ho citato le prostitute saltuariamente.
2° e 3° non le conosco per niente tranne che per sentito dire quindi non dirò nulla, vorrei solo far notare una sottoclasse degli assidui, che sono i tipici ragazzi (di estrazione medio bassa) che frequentano un certo tipo di Discoteca (Tecno o Gabber et simila) l'esempio più lampante può essere Rimini.
il 4° lo trovo perfetto.
In più aggiungere una 5° categoria, (nella quale in qualche modo mi ci ritrovo) che è un misto fra la 1 e la 4, che più che dimostrare agli altri ha l'interesse di non avere contatto con un sesso che sempre meno trova attraentre tranne che sessualmente e dal momento che (tranne alcuni casi) non ha altro da chiedere al sesso debole che una scopata, saltuariamente (mai a ritmi precisi diciamo 2\3 volte l'anno, ma anche mai annualmente se si ha la fortuna, bravura o caso di avere Flirt) fa uso di escort o prostitute particolarmente carine.
In più vorrei dire che secondo me nella vita la percentuale di chi va a prostitute e' enorme e arriva quasi alla totalità in alcune classi sociali meno abbienti. Il motivo per il quale c'e' questa "vergogna" dell'ammissione e' sicuramente la matrice catto-medievale ancora tanto presente nel paese, infatti io non sentendo in me questo influsso non mi vergogno minimamente di essere stato a prostitute.
Ciao Morlex, mi gratifica il solo fatto che tu abbia letto il mio post doppio e non ti sia annoiato, al contrario ti abbia dato spunti di riflessione.
D'accordissimo con Te per la postilla della prima categoria: pensa che la volevo chiamare "popolo del puttan tour consapevole". Poi mi sembrava troppo derivante dall'esoperienza della mia estrazione sociale. Effettivamente a 16-18 il puttan tour è poco più di un gioco, 6 in macchina come dici Tu. Ti accorgi che qualcosa cambia quando tra quelli in macchina un bel giorno ci sono solo coloro più convinti; c'è stata una scrematura ed è possibile che quella sera ci sia il primo contatto reale a pagamento e non i soliti palpeggiamenti o scherni alle prostitute di turno. Quando a 22 anni esci da solo di casa dopo cena (o fantastichi il pomeriggio) per dirigerti verso la zona proibita sei già dentro con tutte le scarpe alla categoria degli assidui o hai almeno i "numeri" per entrarci.
Effettivamente la mia esperienza diretta è stata acquisita principalmente davvero tra la fine degli anni 80 e l'inizio degli anni 90, con punte assolutamente da professionista (anche travestito da viscido amico della puttana di turno) negli anni dal 93 al 96.
Conosco meglio la prostituzione legata alla strada e agli annunci che quella legata ai locali, in particolare ho poca dimistichezza con le discoteche.
Per quanto riguarda la quinta categoria, sono d'accordo con Te, chiamiamoli gli "occasionali-consapevoli-di classe". Quelli che sanno quello che vogliono e non si fanno problemi o sensi di colpa (vero prezzo da pagare, altro che l'onorario alla troia, per chi subisce certi schemi).
Grazie per il complimento sulla quarta categoria.
D'accordissimo con Te che la percentuale di chi va a troie, tra le classi meno abbienti, è assolutamente spaventosa. Purtroppo, a meno di non avere una grossa personalità, tutto ciò si può confidare solo ad un forum. Anzi io consiglio ai puttanieri in lettura di non confidarlo nel proprio ambiente, a parte l'alto bordo. A me, i primi tempi, piaceva parlarne (come ora del resto) ma mi sono bruciato molte amicizie e molte possibili trombate.
Io ho fatto la trafila delle giovanili del puttaniere: comincio a 17-18 col puttan tour a Roma (nere, trans, est europa), passo ad un puttan tour più elaborato con amici "selezionati". Finalmente, intorno ai 20 anni, comincio a muovere i miei primi passi da solo entrando con pieno diritto tra gli "assidui". Per 2 o 3 anni mi sono fatto le ossa nelle strade di Roma, cercando emozioni, dando corpo a fantasie, entrando meglio in contatto con un mondo che comunque allora mi era ancora sconosciuto. Non parlo della prostituzione, ma della mia sessualità. Intorno ai 24 anni, fino ai 27, ho fatto il salto di qualità: passando a professioniste di livello superiore alle quali mi sono sempre avvicinato con le dinamiche della terza categoria, i "metodici" e mai della quarta. Sono stato senz'altro un Professionista, però un po' deviato dalla mia curiosità innata che mi portava a voler entrare nella testa delle puttane, forse più che nei loro culi. Ho conservato "conoscenze" che per pudore non chiamo "amicizie", tra le puttane. Oggi non professo per scelta, anche se qualche volta l'idea di tornare a scendere in campo non mi manca. Resterei un "metodico", perchè è la categoria in cui mi sento meglio. Poi ho sempre le stesse fantasie, sempre più estreme, ma sono sempre le stesse e per il momento le "esprimo" perfettamente con la mia Lei.
Ciao Morlex.
Cmq devo dirti che con i miei amici (i pochi che conosco da anni) con i quali per esempio ho preso una barca, insomma gli amici veri, si è parlato della cosa, e sorpresa sorpresa una volta che l'ho detto (non mi sono mai vergognato ne pentito di quel che ho fatto al massimo l'ho reputato sbagliato e ne ho fatto esperienza), la totalità dei miei amici (appartenenti ad una classe abbiente senza dubbio) aveva avuto rapporti con prostitute, un o come me salturiamente, tanto che in una regata che abbiam fatto a Rimini ci siamo presi 2 fiche mostruose e abbiamo fatto faville nel post regata (andata bene :-D), questo mi ha lasciato un po pensare, anche perchè se ricordo bene durante i miei puttant tour c'era traffico tipo via del corso a ora di punta il Sabato, secondo la % di chi va a prostitute (in diversi modi come abbiamo esposto) è enorme.
Senza calcolare il Turismo Sessuale :-D
La verità (torno alla domanda di Sys) che per me ormai il sesso fine a se stesso è diventato qualcosa di simile ad una buona bottiglia di Vino o ad un Crystal in Discoteca. E questo mi sta allontanando sempre più dal gentil sesso dal momento che mi rendo conto che almeno adesso quel che chiedo ad 1 rapporto è un Flirt, quindi tendo a assestare poderosi calci nel culo come si sta trasformando la storia da Flirt a storia (cosa che accade sempre solo questione di tempo)
potete confermare che andare a puttane è più che altro una questione di tempo a disposizione?
io quando sono in vena di avere qualche nuova esperienza investo molto tempo nella ricerca delle partner adatte (i mezzi sono sempre i soliti, cambia soltanto che io non devo pagare...) e la soddisfazione è elevatissima, quasi fosse "una mia creatura".
Forse inizia a diventare più chiaro ai miei occhi perchè non ho mai scelto una mercenaria: non trarrei soddisfazione, è "troppo semplice"....
il punto non è che non ne siamo capaci Bobo, (almeno per me), il punto è che per 1 scopata che non è niente più di un paio d'ore di divertimento conviente impegnare 300€ e non settimane.
Per il resto i Flirt sopperiscono bene alla cosa, ma tutte le mie esperienze son nate dal caso, mai perchè le ho ricercate e volute, proprio perchè non le considero degne della mia attenzione, la mia è una scelta non una non capacità.
P.s: Fra l'altro le escort sono MOLTO fiche, cosa che la ragazza normale non è (almeno le mie esperieza le ho avute con ragazze fra il carino e il molto Carino) e il rapporto con la studentessa rampante moderna umanamente è pure peggio, mi ricordo che in una delle mie rarissime esperienze dopo 1 ora per cui avevo pagato, essendo ora di cena e non avendo cenato entrambi le ho offerto una cena a casa e fra 2 chiacchiere ed un po di tempo ho notato che umanamente era una persona più bella della media delle mie conoscenze e molto femminile.
Morlex, che dire.... la ragione è effettivamente tua. Il denaro non vale il tempo, quindi mi trovo in una condizione in cui commetto un errore...
che sia il caso di rimediare? :-)
praticamente le donne, soprattutto se belle o molto belle,per voi sono solo 1 trofeo. Che tristezza. E dove va a finire il rispetto reciproco? Poi vi lamentate dicendo che le donne negli uomini guardano solo il fisico. Davvero, dai vostri post la donna emerge solo come oggetto e nulla di più. Che schifo.
Non sempre ciò che si pensa della prostituzione è vero. Esiste la possibilità in certi casi (per nulla rari, credetemi)di instaurare qualcosa di interessante anche sotto il profilo dei rapporti personali e addirittura culturali (incredibile ma vero!). Mi interesserebbe molto scambiare opinioni con persone interessate ad una visione MENO SUPERFICIALE del fenomeno.