quella storia e' tremenda non solo per l'entita' della pena ma soprattutto per il sottinteso de "l'atto consenziente": c'e' sempre piu' gente di quanto non si creda che per provare emozioni e istinti primordiali ha bisogno di superare il limite della propria umanita' - sia quando sta solo a guardare, sia quando decide di esporsi in prima persona -.
Dico, superare il limite, perche' credo che il concetto di "violenza" e' insito nel godimento sessuale - e non solo nelle pratiche BDSM -.
Ma e' la sua estremizzazione e accettazione progressiva a livello societario che mi lasciano perplessa e "spaventata" rispetto alla capacita' umana sempre piu' impoverita di provare e godere delle emozioni, a qualsiasi livello.
Andrea
PS: Sys, lo sai che Hugh Grant ne vuole fare un film su quella vicenda?
E che vorrebbe "mangiarsi" Brad Pitt?
(Poi dimmi se il cinema non e' pericoloso per le immedesimazioni cheprovoca