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Una preghiera per Pantani

February 19 2004 at 1:35 AM
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Patrizio  (no login)

 
Vorrei ricordarvi che oggi e' stao celebrato ilfunerale di un grandissimo campione.

Addio pirata

 
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farol
(no login)

Pantani indotto al Suicidio (= ucciso)

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February 19 2004, 9:11 AM 

Aberrante il pensiero di Michele Serra, da me sempre molto stimato


La caccia al colpevole
nel dramma di Pantani
di MICHELE SERRA

In morte di Marco Pantani si è spesa un'emozione profonda, perché era giovane, perché era bravo, perché lo conoscevamo tutti e tutti avevamo ammirato il suo prodigioso estro motorio. Ma sulla superficie del dolore popolare, in certi epitaffi televisivi in cerca di applauso, in certi titoli teatralmente affranti galleggia anche qualcosa di sbagliato, di infelice e, ahimé, di incurabilmente italiano.

Pantani "ucciso dai giudici" (anche lui?!), Pantani affossato dal Potere Sportivo, Pantani impallinato da "certa stampa", Pantani tradito dall'ambiente, dalla famiglia, dagli amici distratti, dalle donne incuranti, dalla Riviera cinica e gaudente, dalla farmacopea speculatrice, dall'oblio delle folle volubili... Piccole schegge di verità (forse), nessuna bastante a spiegare il precipizio umano del Pirata, che però vengono ingigantite fino al rango di arma letale. L'innocenza restituita (a tutti) dalla morte non basta a placare questa mentalità puerilmente assolutoria, che imputa sempre e comunque "agli altri" il peso della croce che ciascuno si porta appresso, con minore o maggiore disinvoltura. No, si vuole un Pantani vittima anche in vita, incompreso e bistrattato, quasi condotto al suicidio dall'indifferenza e dalla crudeltà del mondo malvagio.

Non è così, non funziona così per nessuno, nemmeno per Pantani. Intanto la depressione (in genere nominata, con eufemismo letterario, "male oscuro", così come il cancro è "brutto male": terapia dello struzzo) è una malattia, diagnosticabile e spesso curabile, non un malefizio. Non è il lusso romantico e maudit degli eroi caduti, è un tragico tilt che coglie anche operai, massaie, docenti universitari, adolescenti. E nemmeno il più scalcinato terapeuta si sognerebbe di dire al depresso che la causa di quello sprofondo psichico è la malvagità degli altri: sarebbe un tremendo, imperdonabile errore. Piuttosto, cercherebbe di indirizzarlo verso uno scavo interiore, perché è l'io che diventa nemico, l'io il carceriere che impedisce di aprire le finestre. E dunque tutto questo imputare alla società, alla sfortuna, all'invidia, alla persecuzione di imprecisati poteri ostili la triste fine di Marco Pantani, è un pessimo, diseducativo segnale indirizzato ai tanti (tanti!) che soffrono della sua stessa malattia.

farol:
Capitolo Giudici (assassini): Pantani (che prendo a simbolo di tutti i sofferenti e i deboli dell'universo) è stato ucciso moralmente dai giudici. Su questo non c'è alcun ragionevole dubbio. I magistrati, per amor di prima pagina, lo hanno perseguitato: lo sapete che hanno speso per quell'indagine 150 milioni (tra intercettazioni, ore di lavoro ecc) di vecchie lire? (fonte Gazzetta dello sport). Lo sapete che Pantani è morto innocente? ASSOLTO! ASSOLTO! ASSOLTO! Può ritenersi perseguitato uno che rischia di perdere tutto (anzi perde tutto) per un'accusa mai provata? Accusa che non sta nè in cielo nè in terra, visto che il doping all'epoca della sua assunzione (neanche questa certa, visti gli strumenti di rilevazione usati) non era reato?
Capitolo giornalisti: ancora una volta i giornalisti ci celano la verità per "darci" quello che vogliamo in cambio: Pantani eroe finchè non fà un piccolo errore, dopo non c'era più nessun giornalista pronto a difenderlo, faceva più comodo il mostro Pantani.
Capitolo ambiente ciclismo: l'invidia rodeva dentro per le vittorie del pirata, che non aveva anche da sano un carattere facile, molti aspettavano questo momento e più d'uno gli negava anche il saluto ora che era un eroe caduto.
Caro Serra e tutti quelli che la pensano come Te: io sono stato (e sono sempre a rischio) un depresso, se permetti mi sento vicino a Pantani, il quale ha dato invece un segnale forte a tutti noi, che è quello di farci forza da soli, perchè nessuno vuole davvero aiutare il depresso, o chi in cambio non può dar più nulla umanamente.
Pantani è stato vittima vera, come lo siamo tutti noi un giorno o l'altro, incompreso e bistrattato, condotto con scientifica precisione al suicidio, alla morte, dalla crudeltà di questo mondo malvagio e da persone come Serra.
I magistrati e i giornalisti, non gli spacciatori, hanno ucciso Pantani.
P.S. Un pensiero: oggi tocca a Pantani, domani toccherà ad un anonimo e non staremo qui nemmeno a parlarne: penso a tutti quei papà (uomo-lavoratore docet) ai quali i giudici negano di vedere i figli e condannano alla morte civile togliendogli anche le mutande; quando ci scapperà il suicidio non venitemi a parlare di "depressione"! I colpevoli saranno quelli che non hanno voluto ascoltare i numerosi gridi di dolore e richieste d'aiuto dei sofferenti in questione. Perchè i depressi, diciamolo, non sono buone compagnie, sono fastidiosi, noiosi nelle loro ossessioni, e sono scartati perfino dai genitori.
Mai farsi vedere depressi dal branco: è pronto lì a sbranarti.
Pirata non ce l'hai fatta. Per Te, e tutti quelli come Te, non cerco giustizia, ma vendetta. Anche in tuo nome.
Arrivederci Marco.

P.S.2 Ho scritto questo messaggio prima della trasmissione di ieri sera Porta a Porta. Poi ho ascoltato le ultime parole scritte dal "pirata" sulle pagine bianche del suo passaporto. Sono su tutti i giornali stamattina, leggetele. Mi rende molto triste. Chi non crede che non sia stato ucciso solo dalla sua debolezza ma che qualcuno l'abbia sfruttatat, cavalcata e poi gettata via, alzi la mano. Si grida vendetta.

 
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Anonymous
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Idoli ed Eroi

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February 19 2004, 11:10 AM 

Per Pantani mi dispiace, come mi dispiace ogni volte che sento di persone che fanno quella fine. Però non me la sento di trasformarlo in un Eroe, o ancora peggio in un Idolo.
E' una persona che ha fatto una scelta; la stessa che TUTTI coloro che praticano quello sport hanno fatto. Si accetta di assumere certe sostanze per diventare campioni. Conosco ragazzi che per non aver accettato di prendere "la pillolina" hanno rinunciato ad una possibile carriera sportiva.
Quali sono i veri eroi?

 
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Zio Tom
(no login)

Re: Idoli ed Eroi

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February 19 2004, 4:05 PM 

Sono perfettamente daccordo sul fatto che la scelta giusta è la salute anche se non diventi un camopione, ma guarda che il Pirata non è morto di doping!
Per correre non si prendeva la coca per andare più forte.
Non si discute che il doping sia il male dello sport, non avrò mai la certezza che si dopasse (anche se è probabile), quì il fatto sta nel vedere come è stata affrontata la questione.
Il calciatore se trovato dopato si fa un paio di mesi di stop, l'atleta si fa 2 anni, il Pirata è stato crocifisso come fosse stato il Male!
Chi non entrerebbe in depressione!
Non c'è misura, lui aveva dei problemi, magari aveva sbagliato, ma è stato solo aiutato a sprofondare!

 
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lennie
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Re: Re: Idoli ed Eroi

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February 19 2004, 4:17 PM 

sono ateo in seguito a problemi familiari,mi unisco al dispiacere xò,ricordando che il povero marco si è autodistrutto,se ha usato coca...
cio' non toglie il dispiacere di avere perso un campione molto grande

 
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Axiom
(no login)

...

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February 19 2004, 4:51 PM 

Bellissimo l'articolo di Serra. Secondo me dice tutta la verità. Troppa retorica intorno a questo. Pantani non ha person tutto per colpa dei giudici, era sempre ricco e famoso ma malato.
Se i motivi che hanno spinto Pantani ad autodistruggersi sono validi credo che allora milioni di abitanti di questa nazione abbiano un valido motivo per suicidarsi. Pensa agli operai, che quando chiude la ditta dove lavorano o vengono cacciati perchè non più abili non se ne possono nemmeno andare a cuba a piangere; a questo punto dovrebbero ammazzarsi in base al vostro ragionamento.
Troppa retorica, Pantani, come tutti i suicidi, si è ucciso per cazzi che stavano solo nella sua testa, mi dispiace come mi dispiace per ogni persona che muore ma tutta la retorica che sento in tv ed ognidove riguardo la morte di costui mi fa letteralmente vomitare.

 
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Zio Tom
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Re: ...

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February 19 2004, 6:47 PM 

Ma nessuno ha ancora detto che Pantani si sia ucciso, è ancora da vedere!
In ogni caso dispiace che sia morto Pantani, ucciso dalla depressione, come dispiace per tutte le persone che muoiono come dici giustamente.
E' inevitabile che la sua morte abbia un risalto mediatico maggiore, ma non vi scordate che tutti i giornalisti che ora lo chiamano eroe sono quelli che per 5 anni lo hanno "smerdato" come fosse il peggior uomo della terra!

Comunque io dirò sempre grazie Pirata che mi hai fatto vivere le emozioni del 98, per me rimani sempre un grande campione e le tue fatiche rimarranno tra le gesta sportive che ricorderò per sempre!

 
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kim
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Re: Una preghiera per Pantani

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February 19 2004, 8:12 PM 

Mi dispiace molto per la morte di questo grande atleta, che la stampa prima ha esaltato e poi massacrato.L'hanno preso come caprio espiatorio di un grande sottobosco di chissà quanti atleti fruitori di sostanze dopanti.Proprio adesso sto preparando l'esame di farmacologia e noto quanti effetti distruttivi queste sostanze hanno sull'organismo. La stampa è una brutta bestia,per esempio appena Schumacher,che ha sempre vinto tutte le gare, ne ha persa una, lo davano già per distrutto e finito,ma lui se è giustamente fregato e ha dimostrato successivamente ancora di essere un grande campione.Nella vita bisogna solo credere in sè stessi e attingere la forza dentro di sè. Insieme alla morte di Marco, vorrei ricordare anche quella di Mia Martini, uccisa dall'invidia della gente che la accusava di portare "sfiga".

 
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farol
(no login)

Re: Re: Una preghiera per Pantani

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February 19 2004, 8:29 PM 

Avevo scritto un papiro. Buon per voi che non sono riuscito a postarlo.
Riassumo: non ho trovato nessuno che negasse l'accanimento giudiziario (e della stampa) nei confronti di un uomo (al di là del campione).
Questo,accanto alla sua debolezza sfruttata, ha indotto Pantani ad assumere dipendenza da cocaina e psicofarmaci.
Ricordo e racconto perchi non lo sapesse un caso di malagiustizia nello sport: ricordate l'Italia mundial dell'82? Il medico L. Vecchiet è stato:
1- incriminato con l'accusa di aver fornito lui stesso creatina ai calciatori (quando tutti sapevano anche durante i mondiali)
2-licenziato dalla nazionale e dal club italia
3- esposto a pubblica gogna con proposta di radiazione dall'albo
4. indotto ad una depressione che mai prima gli era stata diagnosticata
5- incarcerato senza i benefici dei domiciliari (nonostante fosse già malato )
6- indebolito a tal punto che è stato fatto ammalare di tumore (secondo i medici, "a causa delle frustrazioni e delle tremende costrizioni psicologiche a cui è stato sottoposto")
7- è morto, abbandonato da tutti.
8-(ma qui stiamo all'assurdo, grido ancora vendetta) PROSCIOLTO DA OGNI ACCUSA dallo stesso Pubblico Ministero che 10 (dieci,a vete letto bene) anni prima lo aveva incriminato.
X Axiom: se Vecchiet si fosse ucciso, avremmo parlato di debolezza?
Io faccio parte dei ceti bassi, non sono miliardario come Pantani, ma non sono nè più forte nè più debole per questo. La pressione che Pantani ha dovuto sopportare per colpa grave dei giudici che l'hanno accanitamente giustiziato, avrebbe piegato pure Ghandi.
Ciao

 
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Zio Tom
(no login)

Re: Re: Re: Una preghiera per Pantani

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February 19 2004, 9:48 PM 

Sono perfettamente daccordo!

 
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luis
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Re: Re: Re: Re: Una preghiera per Pantani

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February 20 2004, 11:39 PM 

Ragazzi non facciamo a chi si mette sopra!!!Io a dire il vero non sono mai stato un gran patito di ciclismo,ma sapevo chi fosse " il pirata"...cerchiamo di non commuoverci scrivendo belle frasi,bei pensieri,perche' in questi casi il miglior pensiero,la piu bella frase e' il ....silenzio
ciao campione,hai voluto sorprendere tutti con l'unica cosa che nessuno avrebbe mai pensato..la fuga da questa vita, si unica,ma anche piena di amarezze,e di false illusioni...riposa x sempre in pace pirata,o forse come piu' gradivi tu,semplicemente Marco...

 
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